<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-8922710718168188228</id><updated>2011-11-28T00:27:33.857+01:00</updated><title type='text'>Myblog</title><subtitle type='html'></subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://gigi04.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8922710718168188228/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gigi04.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8922710718168188228/posts/default?start-index=101&amp;max-results=100'/><author><name>Sonny</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15945033056492671995</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://bp1.blogger.com/_lZesfxdVpIE/R7VStHIWZwI/AAAAAAAAADA/xxJ6oQEzKd0/S220/44.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>246</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8922710718168188228.post-5599837877587469778</id><published>2011-11-19T11:25:00.001+01:00</published><updated>2011-11-19T11:26:10.282+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>Rifiuti organici in buste di plastica raffica di multe&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; GIULIANOVA. Buste per la raccolta differenziata terminate e multe per il non corretto conferimento dei rifiuti organici: accade a Giulianova lido, dove alcuni cittadini protestano per alcuni episodi accaduti nell'ambito del porta a porta.  Da un mese i sacchetti per i materiali cartacei e plastici (colore bianco e blu) sono terminati e, molto probabilmente, la nuova fornitura non arriverà prima di dicembre: i cittadini sono pertanto preoccupati dal fatto che i dipendenti di Sogesa non raccolgano buste diverse da quelle consegnate dal Comune e che vengano segnalati alle autorità, che multano chi non fa un corretto conferimento.  Ma ciò, in realtà, vale solo per le buste in Mater-B destinate all'organico: carta e plastica, in assenza delle buste della Sogesa, possono essere raccolte anche in normali sacchi di plastica, a differenza di quelli per l'umido, biodegradabili e perciò conferibili direttamente in discarica che, qualora dovessero terminare, dovrebbero essere acquistati dai cittadini a proprie spese. Ed è qui che si concentra la maggior parte delle sanzioni ai residenti indisciplinati: alcuni giuliesi infatti sono soliti trasgredire le regole e conferire i rifiuti organici nelle buste normali, che quindi non vengono prelevate.  Altri fanno notare come l'ufficio di Legambiente sul lungomare, che si occupa anche della distribuzione di buste, sia aperto solo il lunedì e il giovedì, pertanto invitano l'amministrazione a distribuire a domicilio anche i sacchetti per la differenziata.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8922710718168188228-5599837877587469778?l=gigi04.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gigi04.blogspot.com/feeds/5599837877587469778/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8922710718168188228&amp;postID=5599837877587469778&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8922710718168188228/posts/default/5599837877587469778'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8922710718168188228/posts/default/5599837877587469778'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gigi04.blogspot.com/2011/11/rifiuti-organici-in-buste-di-plastica.html' title=''/><author><name>Sonny</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15945033056492671995</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://bp1.blogger.com/_lZesfxdVpIE/R7VStHIWZwI/AAAAAAAAADA/xxJ6oQEzKd0/S220/44.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8922710718168188228.post-4391874505957318984</id><published>2011-03-24T18:02:00.002+01:00</published><updated>2011-03-24T18:09:22.856+01:00</updated><title type='text'>ADS-FOMA: SIAMO ALLE SOLITE, MA IL COMUNE DA CHE PARTE STA?</title><content type='html'>Il Cittadino Governante&lt;br /&gt;associazione di cultura politica &lt;br /&gt;Nel Consiglio Comunale di lunedì 14 marzo è stato inserito l’esame delle Osservazioni presentate per il Piano di Recupero dell’ex ADS-FOMA. Ovviamente, come già previsto nel PRG sin  da lontano ’94,  in quell’area, come nell’area ex SADAM, occorre intervenire per recuperare  suolo urbano abbandonato e per riqualificare. Va fatto, però, tutelando pienamente gli interessi pubblici, cosa che il Piano di Recupero &lt;br /&gt;autorizzato non fa. Lo abbiamo spiegato dettagliatamente nella nostra Osservazione (presentata dopo l’adozione) che contiene anche le  proposte per evitare che ciò avvenga. Visti gli esiti del Consiglio Comunale è necessario fare qualche riflessione.Innanzitutto, come mai nella gestione urbanistica delle grosse aree, continua ad esserci (dopo il Lido delle Palme, l’ex SADAM, ora anche nell’ADS-FOMA) da parte dell’amministrazione comunale tutta questa attenzione acritica nei confronti di specifici ed esagerati interessi privati a scapito di quelli generali?  &lt;br /&gt;Basta scorrere  l’elenco delle cose che la  città e i cittadini perdono (e che invece ogni buon amministratore avrebbe fatto ottenere loro) per rendersi conto di quanto sia giustificata questa domanda: &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1. REGOLE NON RISPETTATE: non rispetto delle Norme di Salvaguardia; mancanza di una &lt;br /&gt;congrua motivazione in cui risultino tutelati gli interessi pubblici nel derogare da quanto previsto sia dal PRG vigente, sia dalla Variante Generale al PRG; forzature e inadempienze nella procedure della VAS e in quella della fuoruscita dall’elenco regionale dei Siti Contaminati. Così si perde la correttezza amministrativa e si appanna la moralità nella vita pubblica giuliese.&lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;2. VAS: l’ARTA ha detto che occorre prima bonificare l’area per la presenza di numerose sostanze inquinanti e tossiche per la popolazione e poi ripresentare il Piano di recupero: ignorata! Si perde la possibilità della realizzazione di quartieri ecologici con la giusta attenzione agli spazi pubblici.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;3. BONIFICA SITO CONTAMINATO: si legge nel ricorso al TAR fatto dal proprietario dell’ex casello ferroviario di violazioni delle norme che dettano le  procedure per disinquinare l’area industriale dismessa e di un’assenza sconcertante del Comune nelle delicate attività di controllo.E’ un fatto, ad esempio, che il  gigantesco serbatoio con la scritta ADS è stato abbattuto: ci si chiede di quale materiale fosse fatto. Così si perde la doverosa piena tutela della salute dei cittadini.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;4. PERDITA DEL PARCO SUL CANNOCCHIALE VERDE e confinamento di gran parte delle &lt;br /&gt;aree verdi pubbliche in zona poco pregiata, vicino alla ferrovia. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;5. MANCATO OTTENIMENTO DI TANTE SPETTANZE FINANZIARIE che dovrebbero &lt;br /&gt;derivare da: indici edificatori alti (0,60 mq/mq mentre ad esempio nella E2 sono di 0,35),aumento notevole della percentuale di residenziale (la destinazione d’uso più appetita dai costruttori), aumento delle altezze da 14 a 16,50 m., pagamento al prezzo di mercato delle aree o attrezzature pubbliche non cedute. Se non si ottengono per il pubblico risorse cospicue o spazi pubblici importanti e di  qualità negli interventi su grosse aree (ADS-FOMA 27.00mq,ex SADAM 54.000 mq, Lido delle Palme 90.00 mq) quando li otterrà mai il Comune? Nei lotti da 500 mq? &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;6. ALTEZZE E PAESAGGIO: ancora una volta poca attenzione al rispetto del peculiare paesaggio giuliese. Manca completamente lo studio dei cannocchiali visivi verso la collina ed il Gran Sasso. Tutto è lasciato alla casualità ed ancora una volta è stata “fatta fuori” la Sovrintendenza ai Beni Culturali e Paesaggistici (eppure la collina è vincolata nel Piano Paesistico Regionale) ed è stata ignorata la prescrizione della Sovrintendenza ai Beni Archeologici. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;7. NESSUN PROGETTO DI QUALITA’ PER VIA TRIESTE: disattesa la nostra proposta di &lt;br /&gt;cogliere l’occasione degli interventi ex SADAM e ex ADS-FOMA per dare, finalmente, la &lt;br /&gt;dignità di viale (si pensi a viale Orsini) anche a via Trieste,  prescrivendo ampi marciapiedi con piantumazione appropriata e una pista ciclabile, infrastruttura fondamentale per la mobilità sostenibile cittadina.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;8. STRADA PARALLELA ALLA  FERROVIA NON DEFINITA PROGETTUALMENTE E &lt;br /&gt;FINANZIARIAMENTE: è razionale  autorizzare la costruzione  di 300-400 alloggi con 1200 nuovi abitanti previsti senza definire preliminarmente in termini progettuali e finanziari (per non farne ricadere gli oneri sul Comune) una strada di supporto a via Trieste?&lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;9. ATTIVITA’ COMMERCIALI  FINO A 1000 MQ:  ignorata la prescrizione fino a 250 mq &lt;br /&gt;prevista dai PRG vigente e adottato. E’ la fine per “I Portici” e gli altri negozi di via Trieste?&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;10. SCARSA TUTELA DEL COMUNE NELLA CONVENZIONE  IN ORDINE ALLE AREE DA &lt;br /&gt;CEDERE AL PUBBLICO: è stato Il Cittadino Governante a far inserire le clausole (previste dal PRG) che le cessioni al Comune devono essere  fatte prima del rilascio dei Permessi di costruzione, che devono essere definitive e che sugli spazi pubblici ceduti il Comune deve mantenere piena autonomia!&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;11. MALTRATTAMENTO dei cittadini proprietari della casa ubicata sulla nuova strada accanto alla ferrovia. Essi non sono stati avvisati del fatto che una strada incombe su di loro, e per ottenere gli atti, al fine di sapere cosa li attendeva, hanno dovuto fare ricorso al TAR ed al Difensore Civico spendendo 12.000 euro. Meno male che i cittadini giuliesi spendono i soldi per pagare anche un assessore alla Trasparenza!!! &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Auspicavamo che i Consiglieri Comunali,con mente libera, stessero  attenti e si pronunciassero con piena autonomia di valutazione e giudizio, ricordandosi che  tutelare gli interessi generali è un loro precipuo compito, non è andata così: quelli di maggioranza penosamente arroccati sulle posizioni penalizzanti la collettività dell’amministrazione; quelli di centro-destra, addirittura, assenti al momento &lt;br /&gt;delle dichiarazioni di voto! &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giulianova 24.03.2011 &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;      Il Cittadino Governante &lt;br /&gt;           associazione di cultura politica&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8922710718168188228-4391874505957318984?l=gigi04.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gigi04.blogspot.com/feeds/4391874505957318984/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8922710718168188228&amp;postID=4391874505957318984&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8922710718168188228/posts/default/4391874505957318984'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8922710718168188228/posts/default/4391874505957318984'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gigi04.blogspot.com/2011/03/ads-foma-siamo-alle-solite-ma-il-comune.html' title='ADS-FOMA: SIAMO ALLE SOLITE, MA IL COMUNE DA CHE PARTE STA?'/><author><name>Sonny</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15945033056492671995</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://bp1.blogger.com/_lZesfxdVpIE/R7VStHIWZwI/AAAAAAAAADA/xxJ6oQEzKd0/S220/44.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8922710718168188228.post-7854301830511197228</id><published>2011-03-16T17:07:00.002+01:00</published><updated>2011-03-16T17:41:33.138+01:00</updated><title type='text'>Mercoledì 16 Marzo 2011</title><content type='html'>GIULIANOVA - La Giovane Italia, movimento giovanile del Pdl attacca Francioni e l’Udc, dicendo: «Siete incoerenti». Lo fa in un comunicato firmato da Eros Di Remigio, nel quale, tra l’altro, si dice: «In queste settimane a Giulianova è in atto una vera e propria rivoluzione politica. La maggioranza di centrosinistra si è divisa ulteriormente e, dopo aver perso per strada L’Italia dei Valori, ha perso anche qualche consigliere del Pd, Ciafardoni, Maddaloni e Sacconi. Ma stupisce ancora di più sapere che qualche partito che poco più di un anno e mezzo si alleava con il centrodestra contro l’attuale sindaco, oggi sembra definitivamente lanciato verso un appoggio a Mastromauro. Prima l’esponente dei Giuliesi-Udc-Progresso Giuliese Gianfranco Francioni poi l’Udc di Laudadio e Robuffo, sempre più senza idee e a questi va aggiunto il “sempreverde” Mimì Di Carlo, “berlusconiano doc”».Il messaggero.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8922710718168188228-7854301830511197228?l=gigi04.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.misya.info/' title='Mercoledì 16 Marzo 2011'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gigi04.blogspot.com/feeds/7854301830511197228/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8922710718168188228&amp;postID=7854301830511197228&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8922710718168188228/posts/default/7854301830511197228'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8922710718168188228/posts/default/7854301830511197228'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gigi04.blogspot.com/2011/03/mercoledi-16-marzo-2011.html' title='Mercoledì 16 Marzo 2011'/><author><name>Sonny</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15945033056492671995</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://bp1.blogger.com/_lZesfxdVpIE/R7VStHIWZwI/AAAAAAAAADA/xxJ6oQEzKd0/S220/44.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8922710718168188228.post-4516749332479564812</id><published>2011-03-06T10:56:00.002+01:00</published><updated>2011-03-06T10:58:49.527+01:00</updated><title type='text'>Sulla Sogesa rispettare gli impegni senza strumentalizzazioni</title><content type='html'>Giulianova, Sabato 06-03-2011&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Lo sciopero dei dipendenti Sogesa sta ulteriormente mettendo in ginocchio la Città di Giulianova, gia' martoriata dai danni del maltempo.&lt;br /&gt;Credo che sia giunto il momento di fare chiarezza e che soprattutto i Sindaci di Giulianova e Roseto degli Abruzzi, che hanno procurato la crisi economica del CIRSU, rispettino gli impegni sempre assunti e mai mantenuti di versare i soldi dovuti al Consorzio.&lt;br /&gt;Ai dipendenti di SOGESA senza stipendio si aggiunge anche la situazione difficile di tanti fornitori di beni e servizi, i quali in attesa di ricevere i soldi da SOGESA si sono fortemente ed ingiustamente indebitati&lt;br /&gt;con il sistema bancario.&lt;br /&gt;Di fronte a tanta responsabilità politica il centro sinistra fa finta di nulla e tenta di spostare la discussione su questioni diverse, con il Consigliere Provinciale Mercante che insieme all'ex Presidente D'Agostino continuano a presentare in Consiglio Provinciale inutili e sbiaditi ordini del giorno sui rifiuti.&lt;br /&gt;La gente è stanca delle strumentalizzazioni al ciclostile ed invece vorrebbe tanto, i giuliesi in particolare, che i Comuni di Giulianova e Roseto degli Abruzzi paghino i debiti al Cirsu per riavere una Citta' bella e pulita. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Flaviano Montebello&lt;br /&gt;Consigliere Provinciale PDL&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8922710718168188228-4516749332479564812?l=gigi04.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gigi04.blogspot.com/feeds/4516749332479564812/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8922710718168188228&amp;postID=4516749332479564812&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8922710718168188228/posts/default/4516749332479564812'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8922710718168188228/posts/default/4516749332479564812'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gigi04.blogspot.com/2011/03/sulla-sogesa-rispettare-gli-impegni.html' title='Sulla Sogesa rispettare gli impegni senza strumentalizzazioni'/><author><name>Sonny</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15945033056492671995</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://bp1.blogger.com/_lZesfxdVpIE/R7VStHIWZwI/AAAAAAAAADA/xxJ6oQEzKd0/S220/44.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8922710718168188228.post-44039332996043087</id><published>2011-03-04T16:51:00.000+01:00</published><updated>2011-03-04T16:53:08.131+01:00</updated><title type='text'>Il trasversalismo di potere</title><content type='html'>Giulianova Sabato 26 Febbraio 2011 &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Franco Arboretti, capogruppo della Lista Civile Il Cittadino Governante per cambiare ed Emidio Andrenacci, capogruppo del PD giuliese, sono intervenuti venerdì 25 febbraio all'interno della trasmissione "Laser" ospiti del direttore della emittente radiofonica Radio G, Francesco Marcozzi. Argomento del confronto, la situazione politica del PD locale che ha recentemente subito la perdita di tre consiglieri e la nascita del nuovo gruppo consiliare "Progresso giuliese" nel quale, dai banchi dell'opposizione, è confluito un quarto consigliere proveniente dall'UDC e in precedenza candidato sindaco nella lista civica "I Giuliesi". Puntuale e circostanziata l'analisi politica dell’esponente de Il Cittadino Governante (portavoce del pensiero dell’intera associazione)   che, partendo dalla “diaspora dei tre” e dalla successiva “fusione a quattro”, ha invitato a riflettere su alcuni aspetti che da quasi un decennio connotano la vita pubblica giuliese: il trasversalismo di esponenti politici che passano da uno schieramento all'altro, pur di acquisire potere;  l’affermarsi anche nell’ambito del centro-sinistra locale di una visione politica conservatrice e anacronistica con poco senso della cosa pubblica e lontana dalla tutela degli interessi generali; un’evidente acquiescenza alle sollecitazioni dei “poteri forti” (in campo urbanistico e nella rendita fondiaria) e delle spinte clientelari; la scarsa qualità dell’azione amministrativa; il ruolo centrale della figura dell’attuale sindaco nel progressivo affermarsi (a partire dal mercanteggiamento che portò alla caduta del sindaco Cameli) di questa pratica politico-amministrativa poco consona, per metodi e contenuti, all’idea della città come insieme di beni comuni.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8922710718168188228-44039332996043087?l=gigi04.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gigi04.blogspot.com/feeds/44039332996043087/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8922710718168188228&amp;postID=44039332996043087&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8922710718168188228/posts/default/44039332996043087'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8922710718168188228/posts/default/44039332996043087'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gigi04.blogspot.com/2011/03/il-trasversalismo-di-potere.html' title='Il trasversalismo di potere'/><author><name>Sonny</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15945033056492671995</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://bp1.blogger.com/_lZesfxdVpIE/R7VStHIWZwI/AAAAAAAAADA/xxJ6oQEzKd0/S220/44.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8922710718168188228.post-4705486323016069156</id><published>2011-02-12T12:54:00.000+01:00</published><updated>2011-02-12T12:57:12.042+01:00</updated><title type='text'>Lettera aperta dall'idv di Giulianova all'onorevole Augusto Di Stanislao</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-ntW8MpA9gKU/TVZ1Xg1d75I/AAAAAAAACfg/WaFA038P5nY/s1600/Progetto3.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 295px; height: 400px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-ntW8MpA9gKU/TVZ1Xg1d75I/AAAAAAAACfg/WaFA038P5nY/s400/Progetto3.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5572770635729203090" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8922710718168188228-4705486323016069156?l=gigi04.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gigi04.blogspot.com/feeds/4705486323016069156/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8922710718168188228&amp;postID=4705486323016069156&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8922710718168188228/posts/default/4705486323016069156'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8922710718168188228/posts/default/4705486323016069156'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gigi04.blogspot.com/2011/02/lettera-aperta-dallidv-di-giulianova.html' title='Lettera aperta dall&apos;idv di Giulianova all&apos;onorevole Augusto Di Stanislao'/><author><name>Sonny</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15945033056492671995</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://bp1.blogger.com/_lZesfxdVpIE/R7VStHIWZwI/AAAAAAAAADA/xxJ6oQEzKd0/S220/44.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-ntW8MpA9gKU/TVZ1Xg1d75I/AAAAAAAACfg/WaFA038P5nY/s72-c/Progetto3.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8922710718168188228.post-4362169678704990957</id><published>2011-02-12T12:00:00.000+01:00</published><updated>2011-02-12T12:01:30.826+01:00</updated><title type='text'>Ragni (IdV): Vada via chi non si riconosce con la nostra politica</title><content type='html'>Giulianova, Venerdì 11-02-2011 - A fronte di un partito, quello dell' IDV, che a livello nazionale sta lavorando per creare una valida alternativa di governo con il PD e SeL, e a livello locale amministra proprio con questi stessi partiti, sempre nel rispetto di alcuni elementari principi che connotano la nostra anima da sempre: autonomia nelle idee e nelle proposte, collaborazione e lealtà nei confronti della coalizione di centro sinistra, facendo prevalere le scelte assunte democraticamente nel confronto dialettico con la maggioranza e che rappresenta appieno, proprio attraverso i suoi esponenti, il coordinatore Ragni, il consigliere provinciale Mercante e l' assessore Ranalli, la voce del partito dal livello nazionale a quello regionale e locale, non solo per quello che ci viene indicato dalla linae politica della dirigenza ma soprattutto per quello che ci viene richiesto dai nostri iscritti, amici e simpatizzanti : LAVORARE, AGIRE, AMMINISTRARE, NON PIU' POLEMICHE STERILI.&lt;br /&gt;Di fronte a questo grande impegno e lavoro dei veri cittadini dell' Italia dei Valori, e vorremo ricordare, in primis, le 500 firme raccolte a Giulianova per i 3 referendum contro  l' energia nucleare, la privatizzazione dell' acque e il lodo Alfano, la sensibilizzazione verso il problema dei termovalorizzatori, la politica giovanile, nonchè tutti i risultati dell' amministrazione comunale nel campo dell' ubanistica ed edilizia nell' ottica della riqualificazione del tessuto urbano e del rilancio della ns. città, a cosa assistiamo? &lt;br /&gt;Assistiamo a un strumentale attacco dei soliti che si definiscono militanti del partito e zoccolo duro, i quali, constatiamo esterrefatti, chiedono solo i tempi del congresso cittadino : forse pensano di poter usare strumentalmente il partito per i loro propri fini o per i fini di qualche altra associazione politica? La domanda nasce spontanea, dato che addirittura in uno degli ultimi Consigli Comunali, una parte dell' opposizione ha minacciato l' assessore paventando grandi cambi di indirizzo nella nostra politica una volta effettuato il congresso cittadino.  &lt;br /&gt;Ci domandiamo : ma costoro da quali logiche sono mossi, se chiedono solo il congresso ?   &lt;br /&gt;E anche dalle loro esternazioni sulla stampa, dato che si sentono distanti dal lavoro e dagli obiettivi dell' amministrazione comunale, dell' assessore, del coordinamento, da quelli dell' On.le Di Stanislao, e quindi, in conseguenza da quelli portati avanti dal partito intero dell' Italia dei Valori, si evince chiaramente che questo piccolo gruppo è proprio lontano dai principi e dagli ideali del nostro partito, in effetti questo gruppo non rappresenta l' IDV.    &lt;br /&gt;Vorremmo ricordare il pensiero del Ns. Presidende Di Pietro, esternato in occasione della presentazione delle firme per i referendum e in seguito condiviso all' unanimità dalla dirigenza nazionale del partito nella riunione di Tivoli di un mese fa : ... anche tra noi qualcuno ha remato contro o si è disimpegnato e il partito farà un' attenta analisi dell' impegno profuso per la raccolta delle firme e adotterà gli opportuni provvedimenti e ancora, ... ci siamo dati regole stringenti, prima di avere incarichi e ruoli bisognerà rendersi conto di voler lavorare all' unisono con il partito, chi non si riconosce nella nostra politica deve lasciare l' IDV. &lt;br /&gt;                                                                                              &lt;br /&gt;Il coordinatore cittadino – Luigi Ragni&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8922710718168188228-4362169678704990957?l=gigi04.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gigi04.blogspot.com/feeds/4362169678704990957/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8922710718168188228&amp;postID=4362169678704990957&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8922710718168188228/posts/default/4362169678704990957'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8922710718168188228/posts/default/4362169678704990957'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gigi04.blogspot.com/2011/02/ragni-idv-vada-via-chi-non-si-riconosce.html' title='Ragni (IdV): Vada via chi non si riconosce con la nostra politica'/><author><name>Sonny</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15945033056492671995</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://bp1.blogger.com/_lZesfxdVpIE/R7VStHIWZwI/AAAAAAAAADA/xxJ6oQEzKd0/S220/44.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8922710718168188228.post-381526475692048548</id><published>2011-02-10T12:50:00.002+01:00</published><updated>2011-02-10T12:52:40.118+01:00</updated><title type='text'>Ciccocelli: Prg a rischio dopo le sentenze sugli abusi edilizi</title><content type='html'>Giulianova, Giovedì 10-02-2011 - Dal Consigliere Comunale Roberto Ciccocelli &lt;br /&gt;Al Sindaco Comune di Giulianova Avv. Francesco Mastromauro&lt;br /&gt;Il sottoscritto Dott. Roberto Ciccocelli nella qualità di consigliere comunale della lista  Obiettivo Comune premette,&lt;br /&gt;sulla pagina di Giulianova del giornale "IL messaggero" del giorno 8 febbraio è apparsa la notizia della sentenza del Tribunale di Giulianova che dispone l'abbattimento di una parte dell'edificio di Via Bottego a seguito della dichiarazione della illegittimità dell'autorizzazione edilizia del 2001-2002 sull'azione condotta dai proprietari di un edificio fronteggiante. La costruzione di dichiarata in parte illegittima è stata riconosciuta dal Giudice perchè la norma del nostro PRG viola il disposto di cui all'art.9 del Decreto Ministeriale n.1444/68. Lo stesso giorno è stato pubblicato su "Il Centro" l'altra notizia del Comune di Roseto per il fatto che due responsabili del servizio di edilizia avevano avvertito da tempo gli amministratori di quel comune che ,proprio di recente sembra abbia avuto la visita della polizia giudiziaria con il sequestro degli atti. A questo punto il PRG di Giulianova è a rischio, come sono a rischio le autorizzazioni edilizie rilasciate in contrasto con il Decreto ministeriale sull'obbligo del rispetto assoluto della distanza di metri dieci tra le pareti finestrate in aree che non siano regolate da piani particolareggiati, oltre alla zona A Centri storici. Tanto premesso, tenuto conto che, tra l'altro, il Comune rischia la chiamata in giudizio dei privati per il danno derivante dal rilascio di titoli illegittimi e conseguenti abbattimenti, chiede di conoscere, quali provvedimenti assumerà il nostro comune a tutela.&lt;br /&gt;Cordiali saluti&lt;br /&gt;Dott. Roberto Ciccocelli&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8922710718168188228-381526475692048548?l=gigi04.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gigi04.blogspot.com/feeds/381526475692048548/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8922710718168188228&amp;postID=381526475692048548&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8922710718168188228/posts/default/381526475692048548'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8922710718168188228/posts/default/381526475692048548'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gigi04.blogspot.com/2011/02/ciccocelli-prg-rischio-dopo-le-sentenze.html' title='Ciccocelli: Prg a rischio dopo le sentenze sugli abusi edilizi'/><author><name>Sonny</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15945033056492671995</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://bp1.blogger.com/_lZesfxdVpIE/R7VStHIWZwI/AAAAAAAAADA/xxJ6oQEzKd0/S220/44.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8922710718168188228.post-4014289427982262698</id><published>2011-01-28T10:24:00.002+01:00</published><updated>2011-01-28T10:28:55.094+01:00</updated><title type='text'>Ma la cultura politica dei partiti del centro-sinistra è veramente come quella del sindaco?</title><content type='html'>Giulianova: Giovedì 27 Gennaio 2011 13:45&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; In replica al comunicato stampa diffuso dall’ufficio di staff del sindaco in data 26.01.2011, ci chiediamo cosa significhi per il primo cittadino “restituire dignità all’edilizia”.&lt;br /&gt;Significa forse ricercare una crescita ordinata, equilibrata, rispettosa dell’ambiente, delle bellezze naturali e delle vocazioni del territorio? Significa creare parchi, piazze, strutture sportive pubbliche? Significa promuovere la bio-edilizia, organizzare i trasporti e la viabilità in modo sostenibile? Se così fosse saremmo in perfetta sintonia.&lt;br /&gt;Ma a noi sembra, invece, che la visione del nostro sindaco risulti ben diversa, sia per il giudizio negativo che dà del profilo urbanistico di Giulianova (imputando, tra l’altro, la  responsabilità agli amministratori del passato), sia per l’idea di retroguardia che esprime (e che purtroppo sta mettendo in pratica) secondo la quale una colata di cemento in sé può risolvere tutti i problemi di un territorio.&lt;br /&gt;Sottace, poi, il sindaco che lui stesso con importanti e diversi ruoli (capogruppo, vice-sindaco e sindaco) è responsabile di oltre un decennio di vita politica giuliese.&lt;br /&gt;E’, inoltre, poco edificante, e scorretto sotto il profilo politico, che egli  cerchi di supportare, strumentalmente, le sue opinabili tesi legandole al doloroso tema della disoccupazione la cui soluzione, ovviamente, sta molto a cuore anche a noi.&lt;br /&gt;Riteniamo, altresì, irricevibili le continue offese e provocazioni che ci vengono rivolte, in quanto non ci interessa la polemica pretestuosa e men che meno la rissa.&lt;br /&gt;Auspichiamo, invece, che il sindaco e la maggioranza, o quanto meno i partiti che lo sostengono, comincino a mostrare una reale volontà di confrontarsi democraticamente sui temi fondamentali della città.&lt;br /&gt;Noi siamo pronti, in qualsiasi momento, a partecipare ad un tavolo di confronto politico serio e costruttivo.&lt;br /&gt;Nel concludere, esplicitiamo l’auspicio (in precedenza da noi espresso) che il sindaco rappresenti tutti i cittadini. Vorremmo che venissero prese in considerazione le istanze di tutti i cittadini: di quelli che aspettano legittime risposte, a costi accessibili, alle proprie esigenze abitative;  di quelli che possono e vogliono investire nel rispetto delle norme; e di quelli che, pur non avendo nè aspettative,  nè capitali da investire, hanno il diritto di vivere in una città  a misura d'uomo. Il tutto ovviamente in piena trasparenza amministrativa.&lt;br /&gt;Da ilcittadinogovernante.it&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8922710718168188228-4014289427982262698?l=gigi04.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gigi04.blogspot.com/feeds/4014289427982262698/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8922710718168188228&amp;postID=4014289427982262698&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8922710718168188228/posts/default/4014289427982262698'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8922710718168188228/posts/default/4014289427982262698'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gigi04.blogspot.com/2011/01/ma-la-cultura-politica-dei-partiti-del.html' title='Ma la cultura politica dei partiti del centro-sinistra è veramente come quella del sindaco?'/><author><name>Sonny</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15945033056492671995</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://bp1.blogger.com/_lZesfxdVpIE/R7VStHIWZwI/AAAAAAAAADA/xxJ6oQEzKd0/S220/44.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8922710718168188228.post-6478747465683739503</id><published>2011-01-26T17:14:00.000+01:00</published><updated>2011-01-26T17:16:27.707+01:00</updated><title type='text'>Mercoledì 26-01-2011 - Giulianova (Te)</title><content type='html'>“Lavoro, ripresa economica e una città, Giulianova, da sottrarre alla mummificazione alla quale, non solo sotto il profilo urbanistico, è stata condannata per decenni. Questi gli obiettivi che ci siamo dati, e che verranno conseguiti non unicamente, ma anche, con la ripresa dell'attività edilizia. Un settore trainante dell'economia che versa in gravissima crisi, con la perdita, in tutta Italia, di 250.000 occupati, con la produzione scesa del 20% e l’utilizzo di ammortizzatori sociali saliti del 300%.”. Il sindaco Francesco Mastromauro scende in campo replicando al consigliere Franco Arboretti, che lo aveva attaccato in un recente comunicato stampa muovendo nei suoi confronti una serie di addebiti relativamente alle risposte date ad un gruppo di artigiani e piccoli imprenditori locali.&lt;br /&gt;“Il consigliere Arboretti, che definisce 'fantomatica' la lettera degli imprenditori salvo poi attribuirne credibilità, cita Carlo Petrini e Michele Serra invitandomi a far riferimento a seri economisti perché, altrimenti, susciterei ilarità. Ma da ridere c'è ben poco, quando non si ha lo stipendio garantito e le persone perdono lavoro. Per carità”, continua il sindaco “la diversificazione delle attività è necessaria, ma non mi si venga a dire che l'edilizia sia sprovvista di un ruolo rilevante. E poiché Arboretti vuole referenti autorevoli, gliene fornisco uno io, cioé Alessandro Gaetano, ordinario di economia aziendale all'Università Tor Vergata. Il quale lo scorso 22 dicembre aveva individuato tra i settori economici dalle maggiori potenzialità proprio l'edilizia, invocando misure incentivanti a favore del comparto per contribuire al riavvio del motore dell'economia, ingolfato dalla crisi. Io quindi dico che occorre restituire dignità all'edilizia, e lascio volentieri ad Arboretti i suoi sofismi bucolici.&lt;br /&gt;In ogni caso – conclude il sindaco – bisogna vedere chi ha il naso lungo di Pinocchio, perché il consigliere Arboretti mostra di ignorare, in riferimento alla VAS, che la relativa procedura per l'assoggettabilità deve essere fatta prima dell'approvazione, e non dell'adozione, come peraltro specificato anche dalla Regione. E l'adozione di un PRG è cosa diversa dall'approvazione. Sui ritardi, poi, stendo un velo pietoso. Se si fosse dato retta ad Arboretti, saremmo ancora impegnati a discutere in consiglio comunale! Altro che PRG”.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8922710718168188228-6478747465683739503?l=gigi04.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gigi04.blogspot.com/feeds/6478747465683739503/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8922710718168188228&amp;postID=6478747465683739503&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8922710718168188228/posts/default/6478747465683739503'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8922710718168188228/posts/default/6478747465683739503'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gigi04.blogspot.com/2011/01/mercoledi-26-01-2011-giulianova-te.html' title='Mercoledì 26-01-2011 - Giulianova (Te)'/><author><name>Sonny</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15945033056492671995</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://bp1.blogger.com/_lZesfxdVpIE/R7VStHIWZwI/AAAAAAAAADA/xxJ6oQEzKd0/S220/44.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8922710718168188228.post-5137647489786024335</id><published>2011-01-26T17:11:00.000+01:00</published><updated>2011-01-26T17:13:08.812+01:00</updated><title type='text'>La bolla immobiliare è alle porte</title><content type='html'>La bolla immobiliare è alle porte, ma si continua come dei folli a costruire senza sosta. Palazzi senza inquilini. Parcheggi senza macchine. Capannoni industriali inutilizzati. Torri senza uffici. Le banche dovrebbero iniziare a tremare. I finanziamenti che hanno concesso a cani e a porci non torneranno a casa. Dovranno svalutare i bilanci e qualcuna di loro salterà per aria insieme ai clienti.&lt;br /&gt;"Siamo arrivati caro Beppe avevi come sempre ragione:). Dal televideo RAI: 11.43 "Tre anni di mercato in flessione hanno prodotto il dato allarmante di circa 120mila appartamenti invenduti". E' l'allarme lanciato dalla commissione Ambiente della Camera, dopo l'indagine conoscitiva sul mercato mmobiliare. La commissione ha raccolto i "dati negativi" che sembrano accentuare "gli elementi di preoccupazione per il permanere di una tendenza negativa nelle costruzioni". Al calo delle compravendite si associa una diminuzione dell'erogazione di mutui e un "preoccupante mancato accesso all'abitazione".....Forse avemo finito i soldi che ne dici..." cristiano masci&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8922710718168188228-5137647489786024335?l=gigi04.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gigi04.blogspot.com/feeds/5137647489786024335/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8922710718168188228&amp;postID=5137647489786024335&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8922710718168188228/posts/default/5137647489786024335'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8922710718168188228/posts/default/5137647489786024335'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gigi04.blogspot.com/2011/01/la-bolla-immobiliare-e-alle-porte.html' title='La bolla immobiliare è alle porte'/><author><name>Sonny</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15945033056492671995</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://bp1.blogger.com/_lZesfxdVpIE/R7VStHIWZwI/AAAAAAAAADA/xxJ6oQEzKd0/S220/44.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8922710718168188228.post-3273615702655510028</id><published>2011-01-25T17:57:00.005+01:00</published><updated>2011-01-25T18:24:03.629+01:00</updated><title type='text'>Una nuova politica per una nuova era</title><content type='html'>Eden Cibej&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Siamo davanti a un’epoca di cambiamenti che modificheranno l’intera fisionomia&lt;br /&gt;del Paese; e ci sarà, prevedibilmente,una affannosa corsa di tutti verso tutti i grandi&lt;br /&gt;valori e i grandi ideali: la ricostruzione della propria verginità resta un valore immortale.Ciascuno tenterà di accaparrarsi l’appartenenza ai princìpi della Costituzione,e la vicinanza alla gente più bisognosa; indipendentemente dalle politiche appoggiate fino a ieri.Cercheranno ancora di isolare Di Pietro, dimenticando che è stato difensore, quasi sempre solitario, di legalità e di giustizia sociale. Sarà necessario,pertanto, adeguarsi alle nuove sfide prevedendo e inventando il futuro. I contatti “culturali” tra D’Alema e Fini nelle rispettive fondazioni presagivano, come già scrivemmo mesi orsono, un patto di non belligeranza finalizzato allo spodestamento di Silvio Berlusconi. Salvo a giocarsi la partita in un secondo momento. Fissate le idee di fondo, non potevano mancare gli accordi: qualcuno sostiene che Fini e Casini vogliono spartirsi Palazzo Chigi e il Quirinale; ma sono conti senza l’oste. Come infatti chiariscono le recenti affermazioni di Massimo D’Alema e dei finiani, “serve un governo di responsabilità nazionale” “aperto a tutti coloro che ne condividono le ragioni e il programma”.Aperto cioè a Pd,Udc e Fli. Lo “scontro” e il chiarimento delle appartenenze è pertanto rimandato alla prossima legislatura: resta sempre forte in Casini e Fini la speranza di potersi accaparrare i voti che alla morte della Dc andarono a Fi e che ora potrebbero tornare,insieme a quelli della vecchia An, ai due protagonisti del cosiddetto ribaltone.Tutto ciò che Fini ingoia, in questi mesi, è infatti interamente rivolto ad ereditare legittimamente l’elettorato del Pdl. Ma tanto lui quanto Casini non possono avere già oggi, sondaggi a parte,l’esatta percezione della propria forza elettorale. Ed allora Pier Ferdinando rimane in panchina; Fini forma il nuovo governo di “responsabilità nazionale” e D’Alema,forte di un grosso e collaudato partito, prenota il Quirinale; quasi di diritto: un po’ per essergli sfuggito una volta in favore di Napolitano,ed un po’ perché ci sia un bilanciamento con chi è a Palazzo Chigi. Per quanto riguarda il governo, l’unica sorpresa potrà venire dall’entrata in campo di Luca di Montezemolo, con una grande lista civica – come lui dice – che coinvolga i soggetti migliori che l’Italia è in grado di esprimere: come dire, che in Italia non servono tanto i politici di professione quanto i grandi esperti delle cose da fare.Con tale situazione in itinere,che vede il Pd ruotare nella stessa orbita di Fini per responsabilità nazionale,come affermano quasi all’unisono D ‘Alema e Bocchino e con una intera area politica che tende a spostarsi dal centrosinistra verso il centro, è certamente il caso che ciascuno si rimbocchi le maniche per non trovarsi domani al di fuori del grande cambiamento che si annuncia.E’ ora cioè che la politica tenga finalmente più conto delle aspettative dei cittadini,delle loro legittime&lt;br /&gt;aspirazioni, delle ragioni che li tengono ancora lontani dalla politica: più cultura,più onestà, più coerenza; cioè, più cambiamento. Ai cittadini si parli finalmente sempre chiaro, come in famiglia,perché i problemi esistenti sono i loro problemi,non del Palazzo. Le ideologie hanno fatto ormai il loro tempo: c’è solo da distinguere chi ogni giorno rispetta la Costituzione e chi le è contro, chi paga le tasse e chi le fa pagare agli altri al suo posto, chi serve onestamente la grande famiglia dello Stato e chi lo deruba. E’ il momento che veda l’Italia dei Valori andare oltre se stessa ed assumere su di sé la rappresentanza dell’intera area socioculturale di centrosinistra iniziando già da ora un più concreto radicamento sul territorio attraverso una larga opera di ascolto e di coinvolgimento attivo delle migliori coscienze e delle migliori intelligenze presenti nella società ed oggi ancora assenti dalla politica. C’è molto da lavorare; ma farlo per la gente è un lavoro affascinante. Cominciamo con congressi cittadini il più possibile “aperti”; poi verrà il resto.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8922710718168188228-3273615702655510028?l=gigi04.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gigi04.blogspot.com/feeds/3273615702655510028/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8922710718168188228&amp;postID=3273615702655510028&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8922710718168188228/posts/default/3273615702655510028'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8922710718168188228/posts/default/3273615702655510028'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gigi04.blogspot.com/2011/01/una-nuova-politica-per-una-nuova-era.html' title='Una nuova politica per una nuova era'/><author><name>Sonny</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15945033056492671995</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://bp1.blogger.com/_lZesfxdVpIE/R7VStHIWZwI/AAAAAAAAADA/xxJ6oQEzKd0/S220/44.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8922710718168188228.post-8023949760799220232</id><published>2011-01-25T13:38:00.003+01:00</published><updated>2011-01-25T13:42:47.122+01:00</updated><title type='text'>VORREMMO UN SINDACO CHE RAPPRESENTASSE TUTTI I CITTADINI</title><content type='html'>La gatta frettolosa fa la variante cieca&lt;br /&gt;                 -----------------------------------------------&lt;br /&gt;Giulianova 25-01-2011:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Apprendiamo, dalla stampa, di una fantomatica lettera di imprenditori locali che definiscono “ferma e stagnante” l’economia giuliese. Poi abbiamo letto la risposta del sindaco “nessuno meglio di me comprende i problemi che attanagliano l’economia locale” e che per questo punta tutto sul PRG, sul Lido delle Palme, sull’ex SADAM e sull’ADS-FOMA.&lt;br /&gt;Che l’economia locale possa divenire più prospera e, soprattutto, durevole nel tempo puntando tutto sull’edilizia è un’affermazione che susciterebbe l’ilarità di qualsiasi politico lungimirante o economista serio. Se non l’avesse letto, consigliamo  all’avvocato Mastromauro l’articolo di Carlo Petrini  apparso su Repubblica qualche giorno fa e magari il commento successivo di Michele Serra: forse capirebbe quello che intendiamo dire.&lt;br /&gt;Giulianova  per avere una qualche speranza, in una crisi che comunque ha complesse cause nazionali e internazionali, deve puntare sulla sostenibilità e sulla  diversificazione delle attività economiche (agricoltura, turismo,  pesca, artigianato, commercio, piccola industria, servizi) ma occorre che le sue classi dirigenti abbiano consapevolezza di ciò e sappiano dove “mettere le mani”. Soffermiamoci pure, comunque, sul settore dell’edilizia.&lt;br /&gt;Siamo d'accordo anche noi riguardo le lamentele del piccoli imprenditori, degli artigiani giuliesi e dei lavoratori del settore, indotto compreso: sono troppi i ritardi per piani (Lido delle Palme, ex SADAM, ex ADS-FOMA ma non solo) che potevano essere realizzati già a partire dal 1998.&lt;br /&gt;Ma le amministrazioni che da allora si sono avvicendate, nelle quali il nostro sindaco non è stato spettatore disinteressato (nemmeno quando stava all’opposizione), pur di assecondare l’aumento della rendita fondiaria di pochi (generalmente non di Giulianova), hanno causato, da una parte un notevole rallentamento degli iter e dall’altra la messa fuori gioco delle tante piccole realtà imprenditoriali giuliesi.&lt;br /&gt;Ancora una volta, invece di recitare un doveroso "mea culpa", il sindaco risponde, come suo costume, con le menzogne, cercando di addossare responsabilità inesistenti al Cittadino Governante. Tentando, in questo modo, di infangare la reputazione di un'associazione che si è da sempre distinta per il rispetto della legalità, per la promozione della partecipazione consapevole, e che si è tante volte fatta portavoce delle richieste di migliaia di cittadini.&lt;br /&gt;Noi vorremmo che egli fosse il sindaco anche di quei 3200 cittadini che con strumenti democratici hanno chiesto il parco sul “cannocchiale verde” indicando anche gli strumenti per conseguirlo senza gravare sulle casse comunali e cioè la richiesta delle giuste spettanze che la legge garantisce al Comune nei PRUSST. Assicurerebbe, così, vivibilità, benessere e attrattiva turistica, nel tempo, alla parte sud di Giulianova. Ma tutti sanno che finora non è andata così: il sindaco non ha dato risposte a quei cittadini, si è sempre ben guardato dal renderli partecipi delle scelte urbanistiche che avrebbero segnato irreversibilmente il destino di Giulianova e dei suoi abitanti, ed ha rifiutato il confronto democratico e civile con noi che su questi temi avevamo avanzato proposte serie e fattibili.&lt;br /&gt;A chi darà la colpa ora il  sindaco sui ritardi per l'approvazione della Variante generale al PRG? Forse a chi aveva fatto notare che le procedure non erano corrette e che si sarebbe dovuta effettuare la VAS  prima dell’adozione della Variante generale? Tutti ricordano la sua ostinata caparbietà nel voler approvare ad ogni costo in pochissimi giorni le controdeduzioni alle 488 Osservazioni alla Variante, respingendo, tra l’altro, la nostra Osservazione sulla VAS: ma si sa “la gatta frettolosa fa i gattini ciechi”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Cittadino Governante  ----  associazione di cultura politica&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8922710718168188228-8023949760799220232?l=gigi04.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gigi04.blogspot.com/feeds/8023949760799220232/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8922710718168188228&amp;postID=8023949760799220232&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8922710718168188228/posts/default/8023949760799220232'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8922710718168188228/posts/default/8023949760799220232'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gigi04.blogspot.com/2011/01/vorremmo-un-sindaco-che-rappresentasse.html' title='VORREMMO UN SINDACO CHE RAPPRESENTASSE TUTTI I CITTADINI'/><author><name>Sonny</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15945033056492671995</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://bp1.blogger.com/_lZesfxdVpIE/R7VStHIWZwI/AAAAAAAAADA/xxJ6oQEzKd0/S220/44.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8922710718168188228.post-4645832262676031172</id><published>2011-01-21T17:40:00.002+01:00</published><updated>2011-01-21T17:47:47.383+01:00</updated><title type='text'>L'ultima giravolta di Francioni</title><content type='html'>Giulianova, Giovedì 20-01-2011  &lt;br /&gt;                               ----------------&lt;br /&gt;Con evidente sprezzo del pericolo e soprattutto del ridicolo l'ormai “ex-tutto” Gianfranco Francioni (ex-dc-fi-pdl-indipendente-udc e chi più ne ha più ne metta, tanto non si corre il rischio di sbagliare) effettua l'ultima, ma solo in ordine di tempo, disinvolta giravolta, atterrando fra le accoglienti braccia dell'ultima nata fra le associazioni poco culturali ed ancor meno politiche del panorama giuliese.Folgorato dal programma dell'amministrazione Mastromauro, (così simile al suo da imporgli alle ultime elezioni di scendere in campo con una propria lista), Francioni ha deciso di trasferirsi baracca e burattini alla corte del sindaco, unendosi, ma solo per casualità, alla folta schiera di quanti scoprono insospettabili affinità con il vincitore. Certo, avesse avuto prima la  voglia o il tempo di leggerlo quel programma, avrebbe evitato le fatiche e soprattutto la spesa di una campagna elettorale inutile. Ma tant'è: non si può avere tutto dalla vita!&lt;br /&gt;Siamo del resto convinti che nessuno troverà nulla da ridire su questa scelta. Non si risentirà l'Udc, probabilmente sollevata dallo scampato pericolo di una convivenza prolungata. Non protesterà il Pd, sempre disposto ad accogliere a braccia aperte chiunque, purché non abbia fastidiose convinzioni di sinistra. Non strillerà chi, dentro all'amministrazione, al nuovo acquisto dovrà cedere la propria poltrona o sgabello o strapuntino, ben felice di sacrificarsi così come fu sacrificato il vitello grasso per il ritorno del figliol prodigo. Ma soprattutto, non si sentiranno presi per i fondelli tutti coloro che  a Gianfranco Francioni candidato sindaco avevano dato fiducia nell'estate del 2009, per ritrovarsi dopo pochi mesi con la consapevolezza di aver votato solo per  una copia sbiadita di Francesco Mastromauro.&lt;br /&gt;                               --------------                    &lt;br /&gt;Federazione della Sinistra Giulianova&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8922710718168188228-4645832262676031172?l=gigi04.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gigi04.blogspot.com/feeds/4645832262676031172/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8922710718168188228&amp;postID=4645832262676031172&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8922710718168188228/posts/default/4645832262676031172'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8922710718168188228/posts/default/4645832262676031172'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gigi04.blogspot.com/2011/01/lultima-giravolta-di-francioni.html' title='L&apos;ultima giravolta di Francioni'/><author><name>Sonny</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15945033056492671995</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://bp1.blogger.com/_lZesfxdVpIE/R7VStHIWZwI/AAAAAAAAADA/xxJ6oQEzKd0/S220/44.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8922710718168188228.post-8773294350523242361</id><published>2010-04-10T18:13:00.002+02:00</published><updated>2010-04-10T18:16:40.512+02:00</updated><title type='text'>“Perchè mi dimetto da Papa”. Pedofilia, le parole che Ratzinger non ha detto</title><content type='html'>di Paolo Farinella, prete&lt;br /&gt;Se Benedetto XVI, al secolo Joseph Ratzinger, si fosse chiamato papa Francesco I o Zeffirino I al popolo d’Irlanda avrebbe scritto la seguente lettera:&lt;br /&gt;Signore e Signori, donne e uomini d’Irlanda,&lt;br /&gt;non vi chiamo «Carissime e carissimi figlie e figli» come è usanza edulcorata nei documenti ecclesiastici anche perché non posso rivolgermi a voi con espressioni affettuose come se nulla fosse successo. Mi rivolgo a voi, non con distacco, ma con timore e tremore, con rispetto, stando a debita distanza, in punta di piedi e consapevole che nessuna parola può lenire la vostra rabbia, il vostro dolore e il marchio che in modo indelebile è stato impresso sulla vostra carne viva. Io non sono degno di rivolgermi a voi con parole di affetto.&lt;br /&gt;Vi scrivo per dirvi che presto verrò a trovarvi, verrò solo, senza seguito e senza fanfare: a piedi nudi e a capo scoperto, umile e penitente, sì, come si addice al «servo dei servi di Dio». Verrò per inginocchiarmi davanti a voi e chiedervi perdono dal profondo del cuore perché su una cosa non possiamo, voi ed io, avere dubbi: la responsabilità di tutto ciò che ha coinvolto i vostri figlie e figlie, virgulti innocenti, rovinati per sempre, è mia, solo mia, esplosivamente mia. Mi assumo totalmente la responsabilità della colpa di pedofilia di cui si sono macchiati molti preti e religiosi in istituti e collegi sotto la giurisdizione della Chiesa Cattolica.&lt;br /&gt;In quanto vescovo della Chiesa universale non ho parole e sentimenti per alleviare il tragico giogo che è stato posto sulle vostre spalle. Sono stato per oltre un quarto di secolo a capo della congregazione della dottrina della fede e non ho saputo valutare la gravità di ciò avveniva in tutto il mondo: negli Stati Uniti, in Irlanda, in Germania e ora anche in Italia e, ne sono certo, anche in tutti gli altri paesi del mondo. La piaga è enorme, estesa e dilagante e io non sono stato capace di leggerne la gravità, la pericolosità e l’ignominia.&lt;br /&gt;Ho preferito salvare la faccia dell’Istituzione e a questo scopo nel 2001 ho emanato un decreto con cui avocavo a me i casi di pedofilia e imponevo il «silenzio papale»: ciò significa che chiunque avesse parlato era scomunicato «ipso facto», cioè immediatamente. Se vi è stata omertà, se vi è stata complicità dei preti, religiosi, vescovi e laici, la colpa è mia e solo mia. Per salvare la faccia, ho finito di dannare uomini e donne, bambini e bambine che sono stati macellati nell’ignominia dell’abuso sessuale che è grave quando accade tra adulti, ma è terribile, orribile, blasfemo e delinquenziale quando avviene su minori.&lt;br /&gt;Non si tratta di poche persone che hanno sbagliato. Mi ero illuso che fosse così, invece ora prendo atto amaramente che la responsabilità sta principalmente in quella struttura che si chiama «seminario» i cui criteri di formazione, io e gli altri responsabili della Chiesa abbiamo varato, mantenuto e preteso che fossero attuati. Con i nostri metodi educativi poco umani e disincarnati, abbiamo creato preti e religiosi devoti, ma avulsi dalla vita e dalla problematicità di essa, uomini e donne inconsistenti, pronti ad ubbidire perché senza spina dorsale e senza personalità. In una parola abbiamo creato mostri sacri che si sono avventati sulle vittime innocenti, appena si sono scontrati con la realtà che non hanno saputo reggere e con cui non hanno potuto confrontarsi. Personalità infantili che hanno abusato di bambini senza nemmeno averne coscienza.&lt;br /&gt;Oggi ritengo che una grande responsabilità sia da mettere in conto al celibato obbligatorio per preti e religiosi, un sistema che oggi non regge, come non ha mai retto nella storia della Chiesa: dietro la facciata formale, ben pochi hanno osservato questo stato che in se stesso è un valore, ma solo se voluto per scelta di vita, libera e consapevole. Su questo punto, prendo l’impegno di mettere all’ordine del giorno il senso del celibato perché si arrivi ad un clero coniugato, ma anche celibe per scelta e solo per scelta.&lt;br /&gt;Vengo a voi, spoglio di ogni autorevolezza perché l’ho perduta e con le mani vuote per chiedervi perdono e subito dopo nella curia romana e nelle chiese locali licenzierò tutti coloro che in qualsiasi modo sono stati implicati in questa dramma. Infine, mentre la giustizia umana farà il suo corso, affiderò il personale responsabile di queste ignominie per curarlo perché si tratta di menti e cuore malati.&lt;br /&gt;Infine, rassegnerò le dimissioni da papa e lo farò dalla terra d’Irlanda, il paese, forse più colpito. Mi ritirerò in un monastero a fare penitenza per i giorni che mi restano perché ho fallito come prete e come papa. Non vi chiedo di dimenticare, vi supplico di guardare avanti, sapendo che il Signore che è Padre amorevole, di cui siamo stati indegni rappresentanti, non abbandona alcuno e non permette che l’angoscia e la sofferenza abbiano il sopravvento. Che Dio mi perdoni, e con lui, se potete, fatelo anche voi. Con stima e trepidazione.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8922710718168188228-8773294350523242361?l=gigi04.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gigi04.blogspot.com/feeds/8773294350523242361/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8922710718168188228&amp;postID=8773294350523242361&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8922710718168188228/posts/default/8773294350523242361'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8922710718168188228/posts/default/8773294350523242361'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gigi04.blogspot.com/2010/04/perche-mi-dimetto-da-papa-pedofilia-le.html' title='“Perchè mi dimetto da Papa”. Pedofilia, le parole che Ratzinger non ha detto'/><author><name>Sonny</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15945033056492671995</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://bp1.blogger.com/_lZesfxdVpIE/R7VStHIWZwI/AAAAAAAAADA/xxJ6oQEzKd0/S220/44.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8922710718168188228.post-1640849137939666132</id><published>2010-03-12T10:49:00.001+01:00</published><updated>2010-03-12T10:50:37.719+01:00</updated><title type='text'>GIULIANOVA: COMUNICATO STAMPA DEL PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE SANITA’</title><content type='html'>E' ormai acclarato che alcuni membri della Commissione Consiliare Speciale per la Salute, in particolare i Consiglieri Cartone Jurghens, Maddaloni Massimo, Francioni Gianfranco, Vella Alfonso, Vasanella Paolo, stanno disertando in modo organizzato e strumentale codesta Commissione pienamente legittima impedendo il raggiungimento del numero legale.&lt;br /&gt;Si ricorda che il Presidente della Commissione ha avuto mandato dal Consiglio Comunale Straordinario con o.d.g. “Nuovo Ospedale di Giulianova” di convocare al più presto la suddetta Commissione per trattare sull'ubicazione dell'area e/o delle aree su cui realizzare il nuovo Ospedale in modo propedeutico e preparatorio per poi indire un nuovo Consiglio Comunale sull'argomento.&lt;br /&gt;Oltre a rilevare che a nostro giudizio tale comportamento è irriguardoso nei confronti della Commissione, Commissione intesa come Istituzione, e non certo nei confronti del Presidente, tale comportamento è soprattutto in dispregio della democrazia intesa come condivisione delle scelte con tutte le componenti presenti in Consiglio Comunale, in altri termini l'Amministrazione ha inteso individuare in modo unilaterale suddetta area senza il dovuto confronto e passaggio in Commissione Consiliare.&lt;br /&gt;Questa mia esternazione è ritenuta un atto dovuto nei confronti di tutti quei Cittadini che hanno a cuore la realizzazione del nuovo Ospedale in modo che la verità sia conosciuta da tutti.&lt;br /&gt;In ogni caso il sottoscritto in qualità di presidente della Commissione Consiliare Speciale per la Salute ai sensi dell'art. 7 comma 2 del vigente regolamento per le Commissioni Consiliari ha inviato una richiesta scritta (vedi i due allegati) al Sindaco, al Dirigente terza area Arch. Roberto Olivieri, all'Ass. all'Urbanistica Avv. Nadia Ranalli, per conoscere se sono state individuate le aree per l'ubicazione del nuovo Ospedale, quali sono ed i criteri tecnici ed economici adottati per la scelta.&lt;br /&gt;Ringrazio pubblicamente tutti i Commissari ed Esperti designati che si sono regolarmente presentati a tutte le convocazioni della Commissione.&lt;br /&gt;Nei prossimi giorni presenterò una richiesta di o.d.g. del Consiglio Comunale per la modifica del Regolamento delle Commissioni Consiliari con l'introduzione della norma che le assenze dei membri debbano essere giustificate, così come accade per il Consiglio Comunale, prevedendo nel verificarsi di tre assenze ingiustificate che il membro della Commissione vada a decadere dal suo incarico.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Giulianova li 11 marzo 2010&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Il Presidente della Commissione Sanità&lt;br /&gt;Capogruppo Consigliare Comunale I.D.V.&lt;br /&gt;Dott. Vincenzo Santuomo&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8922710718168188228-1640849137939666132?l=gigi04.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gigi04.blogspot.com/feeds/1640849137939666132/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8922710718168188228&amp;postID=1640849137939666132&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8922710718168188228/posts/default/1640849137939666132'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8922710718168188228/posts/default/1640849137939666132'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gigi04.blogspot.com/2010/03/giulianova-comunicato-stampa-del.html' title='GIULIANOVA: COMUNICATO STAMPA DEL PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE SANITA’'/><author><name>Sonny</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15945033056492671995</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://bp1.blogger.com/_lZesfxdVpIE/R7VStHIWZwI/AAAAAAAAADA/xxJ6oQEzKd0/S220/44.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8922710718168188228.post-4698502521340096754</id><published>2010-03-04T17:22:00.002+01:00</published><updated>2010-03-04T17:24:14.907+01:00</updated><title type='text'>Giulianova: Commissione Consiliare Speciale per la Salute</title><content type='html'>CITTA' DI GIULIANOVA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PROVINCIA DI TERAMO&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Commissione Consiliare Speciale per la Salute&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Prot. n. ________ Giulianova, 03.03.2010&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Consiglieri Componenti&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sig.ri:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vella Alfonso&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cameli Giancarlo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cartone Jurghens&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ciccocelli Roberto&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Maddaloni Massimo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Arboretti G. Franco&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Francioni Gianfranco&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vasanella Paolo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Esperti designati Sig.ri:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Molina Dr. Sergio&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Di Giacinto Dr. Nicola&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Semproni Dr. Valerio&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Di Sabatino Dr. Mario&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Al Sindaco&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Al Presidente del Consiglio Comunale&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Al Dirigente 2^ Area&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dr. Andrea Sisino&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;e p.c. - Al Segretario Generale&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Ai Consiglieri Comunali&lt;br /&gt;LORO SEDI&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vista la nota pervenutami in data 2.03.2010 prot. n. 9081, con la quale si richiede la convocazione della Commissione Speciale Sanità ai sensi dell'art. 8, comma 6 del vigente Regolamento delle Commissioni Consiliari che si allega in copia e, considerato che nelle sedute del 18 e 25.02.2010 e del 03.03.2010 non si è raggiunto il numero legale, rilevo che:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;· la richiesta è priva di motivazioni&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;· è impropria ai sensi del Regolamento sopra richiamato con particolare riferimento all'art. 3 comma 1.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dichiaro inoltre di essere disponibile a lasciare l'incarico ma, alla luce del Regolamento sono nell'impossibilità di poterlo fare. Ciò sarà possibile quando il Regolamento sarà modificato dal Consiglio Comunale.&lt;br /&gt;I Commissari presenti nelle persone dei Consiglieri Dr. Giancarlo Cameli, Dr. Franco Arboretti, Dr. Roberto Ciccocelli e degli esperti Dr. Valerio Semproni e Dr. Mario Di Sabatino hanno pregiato riferire di essere rimasti sorpresi nell'apprendere dai quotidiani che il Sindaco ha già deciso l'ubicazione del nuovo Ospedale visto che il tema era oggetto di discussione nell'odierna commissione per poi essere portato in Consiglio Comunale.&lt;br /&gt;Pertanto è convocata per il giorno 10 marzo 2010 alle ore 19,15 presso la Sala Consiliare la “Commissione Consiliare Speciale per la Salute” per discutere il seguente ordine del giorno:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;· Individuazione area nuovo Ospedale di Giulianova&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;· Comunicazioni del Presidente&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Colgo l'occasione per porgere distinti saluti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;IL PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dr. Vincenzo Santuomo&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8922710718168188228-4698502521340096754?l=gigi04.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gigi04.blogspot.com/feeds/4698502521340096754/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8922710718168188228&amp;postID=4698502521340096754&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8922710718168188228/posts/default/4698502521340096754'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8922710718168188228/posts/default/4698502521340096754'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gigi04.blogspot.com/2010/03/giulianova-commissione-consiliare.html' title='Giulianova: Commissione Consiliare Speciale per la Salute'/><author><name>Sonny</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15945033056492671995</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://bp1.blogger.com/_lZesfxdVpIE/R7VStHIWZwI/AAAAAAAAADA/xxJ6oQEzKd0/S220/44.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8922710718168188228.post-6587994694322236578</id><published>2010-02-28T11:02:00.002+01:00</published><updated>2010-02-28T11:07:36.546+01:00</updated><title type='text'>Teramo, mercato piazza Verdi: Marcello Olivieri punta il dito sull'igiene</title><content type='html'>Teramo. Marcello Olivieri torna ad attaccare l’amministrazione comunale. Ad essere messo sotto accusa è stavolta il mercato del sabato di piazza Verdi dove, stando a quanto raccontato dal presidente di Teramo Vivi Città, non sarebbero rispettate le più basilari norme di igiene.&lt;br /&gt;“Ogni sabato” spiega, infatti, Olivieri, “in mezzo a polli arrosto, porchetta, formaggi, frutta e verdura, le auto transitano indisturbate, con i gas di scarico che vanno direttamente su quei prodotti che poco dopo verranno serviti sulla tavola per adulti e bambini. Com’è possibile che l’assessorato al commercio tolleri una situazione che mette in grave pericolo la salute dei cittadini?”.&lt;br /&gt;L’associazione teramana ricorda che solitamente un negozio che non osserva le norme igieniche viene giustamente multato ed, in casi estremi, anche chiuso per qualche tempo. “Invece, a piazza Verdi” continua Olivieri, “l’amministrazione permette che gli alimenti stiano a diretto contatto con i veleni scaricati dai motori delle vetture. I “superman” dell’amministrazione comunale di Teramo, forse troppo presi ad appendersi delle medaglie di latta, trascurano le cose importanti e continuano a prendersi gioco dei cittadini”. &lt;br /&gt;L’associazione Teramo Vivi Città chiede, pertanto, all’assessore Cozzi che il mercato del sabato di piazza Verdi venga reso inaccessibile alle macchine mettendo delle transenne. TANIA DI SIMONE cityrumors.it&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8922710718168188228-6587994694322236578?l=gigi04.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gigi04.blogspot.com/feeds/6587994694322236578/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8922710718168188228&amp;postID=6587994694322236578&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8922710718168188228/posts/default/6587994694322236578'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8922710718168188228/posts/default/6587994694322236578'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gigi04.blogspot.com/2010/02/teramo-mercato-piazza-verdi-marcello.html' title='Teramo, mercato piazza Verdi: Marcello Olivieri punta il dito sull&apos;igiene'/><author><name>Sonny</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15945033056492671995</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://bp1.blogger.com/_lZesfxdVpIE/R7VStHIWZwI/AAAAAAAAADA/xxJ6oQEzKd0/S220/44.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8922710718168188228.post-1539870024692325238</id><published>2010-02-27T10:47:00.003+01:00</published><updated>2010-02-27T10:48:22.160+01:00</updated><title type='text'>Idv contro Chiodi:«ci dica che ruolo ha avuto nella gestione degli appalti»</title><content type='html'>ABRUZZO. «Il governatore Chiodi, prima di chiamarsi fuori da qualsiasi coinvolgimento in fatti poco chiari, ha il dovere di dire agli abruzzesi cos’è accaduto a L’Aquila, dal 6 aprile ad oggi».&lt;br /&gt;Lo chiede Alberto Di Croce, dell'Idv di Teramo, che pone domande ben precise al presidente e commissario alla ricostruzione da poco meno di un mese. &lt;br /&gt;E' ancora polemica, quindi, per la lista pubblicata nei giorni scorsi dal settimanale L'Espresso &lt;br /&gt;delle ditte che si sono aggiudicate gli appalti del G8. Tra queste è spuntata fuori anche la Las Mobili, chiamata fornire mobili per circa 300mila euro e vicina al governatore che dal 2007 compare come sindaco supplente. «Lei, presidente, si è mai occupato direttamente o indirettamente di appalti della Protezione Civile a L’Aquila? Se sì, di quali?», chiede Di Croce. E ancora: «quante sono le ditte, che intrattengono rapporti di lavoro con il suo studio di commercialista a Teramo, che hanno partecipato ai lavori di emergenza a L’Aquila, dopo il terremoto? Cosa sapeva lei, presidente, dei traffici pubblici dei funzionari corrotti ed arrestati?. «Prima di definire ‘triviale’ la politica di chi vuole soltanto sapere, deve - esimio Governatore - scrutare all’indietro e consentire di valutare con estrema precisione qual è stato il suo comportamento. Prima di chiamarsi fuori, in sostanza, ci deve dire se ha mai messo il suo naso negli appalti».&lt;br /&gt;«Vogliamo sapere», continua l'esponente dell'Idv, «se lei ha interposto i suoi buoni uffici per aziende che hanno ottenuto appalti nel post-terremoto; se ci sono responsabilità penali verranno accertate dai magistrati, ma noi abbiamo il diritto di chiederle – e glielo chiediamo – se nell’affollato intreccio di interessi pubblici, privati e familiari che hanno interessato l’emergenza aquilana, lei abbia avuto un ruolo e quale».&lt;br /&gt;«Per ciò che è accaduto deve fare chiarezza», continua Di Carlo, «e non altro; per ciò che riguarderà il futuro, lei deve in qualsiasi momento fornirci informazioni su come viene dato un appalto, su come viene realizzato un lavoro, quanto costa ai contribuenti e quali risultati vengono raggiunti. Questa è la trasparenza, il resto sono solo chiacchiere».&lt;br /&gt;Secondo il consigliere regionale Carlo Costantini «Chiodi è il presidente della Regione e, se avesse voluto, avrebbe potuto imporre al Governo nazionale ed a tutto il sistema della Protezione Civile trasparenza, partecipazione e controlli in tutti i processi di gestione del denaro pubblico destinato a L'Aquila».&lt;br /&gt;«Se avesse contribuito ad assicurare trasparenza», continua Costantini, «nessuno avrebbe dubitato della sua correttezza, anche in presenza di benefici diretti a favore di suoi amici o suoi clienti. Chiodi ha, invece, preferito schierarsi con i potenti oggi messi a nudo dalle inchieste giudiziarie, con chi ha voluto "secretare" per mesi le modalita' di gestione delle risorse pubbliche destinate a L'Aquila, impedendo in prima persona che in Abruzzo nascesse anche una sola tra le innumerevoli iniziative per la partecipazione e la trasparenza (commissioni consiliari - ricostruzioni on line etc.) proposte dai Comitati cittadini, dall'Italia dei Valori, da altre forze di opposizione ed in moltissimi casi anche dagli stessi organi di informazione».&lt;br /&gt;Per Lelio De Santis, responsabile Enti Locali Italia dei Valori, «il degrado della politica favorisce i corrotti e gli incapaci. E in tutto questo L’Aquila ne paga le conseguenze. E’ ora di dire basta».&lt;br /&gt;«I partiti», insiste De Santis, «non possono limitarsi a giudizi a posteriori ad ogni fatto increscioso, ma dovrebbero prevenire non mettendo in lista persone poco pulite e non accettando intrecci e collusioni con il mondo affaristico. Bisogna reagire, indignarsi e mobilitarsi per sconfiggere il malcostume nella gestione della cosa pubblica e nessuno può permettersi di giustificare o minimizzare quanto sta succedendo, che rischia di minare la coesione sociale e la vita democratica. Noto, al contrario, silenzio e quasi rassegnazione, ma questo è il momento delle responsabilità e delle azioni concrete da parte delle Istituzioni Pubbliche. Chi non se la sente può pure scendere dell’autobus».&lt;br /&gt;Primadinoi.it&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8922710718168188228-1539870024692325238?l=gigi04.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gigi04.blogspot.com/feeds/1539870024692325238/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8922710718168188228&amp;postID=1539870024692325238&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8922710718168188228/posts/default/1539870024692325238'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8922710718168188228/posts/default/1539870024692325238'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gigi04.blogspot.com/2010/02/idv-contro-chiodici-dica-che-ruolo-ha.html' title='Idv contro Chiodi:«ci dica che ruolo ha avuto nella gestione degli appalti»'/><author><name>Sonny</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15945033056492671995</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://bp1.blogger.com/_lZesfxdVpIE/R7VStHIWZwI/AAAAAAAAADA/xxJ6oQEzKd0/S220/44.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8922710718168188228.post-7816361177624690263</id><published>2010-02-24T13:33:00.001+01:00</published><updated>2010-02-24T13:35:10.396+01:00</updated><title type='text'>Giulianova, Santuomo al contrattacco. “Sono un perseguitato politico”.</title><content type='html'>Giulianova. "Mi sento un perseguitato politico, ma se proveranno a bloccare le mie azioni, a limitare il mio operato in qualità di capogruppo dell'Italia dei Valori eletto dai cittadini di Giulianova, ricorrerò alla Suprema Corte Europea".&lt;br /&gt;Vincenzo Santuomo passa al contrattacco dopo le recenti diffide arrivate dai vertici provinciali e regionali dell'Idv. Ribadisce la sua totale appartenenza al partito di Di Pietro e conferma di esserne a pieno titolo il capogruppo, pur non essendo un tesserato. "Stessa cosa capita ad altri rappresentanti eletti con le liste dell'Italia dei Valori ma che non sono iscritti", sbotta il consigliere comunale, "ma non capisco perché nei miei confronti ci sia questa presa di posizione. Non mi hanno più invitato alle riunioni di maggioranza, nonostante io mi consideri ancora un esponente di questa coalizione, all'assessore Margherita Trifoni è stato impedito di fare il suo dovere, di approfondire certe tematiche in merito al piano di lottizzazione Lido delle Palme, tant'è che alla fine le sono state ritirate le deleghe".&lt;br /&gt;Santuomo augura al nuovo assessore dell'Idv Nadia Ranalli di fare un ottimo lavoro, nel rispetto delle linee impartite dall'Idv, a tutela della collettività e del territorio. "Se verranno rispettate le direttive del partito, come noi stessi abbiamo sempre fatto", ha aggiunto il consigliere comunale, "io sarò pronto a votare a favore. Però mi chiedo come mai il sindaco non ha assegnato la delega all'urbanistica all'avvocato Ranalli prima della discussione delle osservazioni? La risposta a mio avviso è semplice: Mastromauro ha voluto gestire direttamente lui le questioni legate alle osservazioni e quindi all'urbanistica".&lt;br /&gt;Margherita Trifoni, l'ex assessore, conferma di essere al fianco di Santuomo, di condividerne le scelte finora fatte, coerenti con la politica del partito. Parteciperà alle riunioni che il capogruppo organizzerà sul territorio per affrontare con la collettività le varie problematiche cittadini. Intanto, Santuomo ha convocato di nuovo per domani la commissione sanità dopo che era andata deserta la settimana scorsa. "Spero che questa volta il sindaco", conclude l'esponente politico, "dia la possibilità agli esponenti della maggioranza di partecipare alla riunione della commissione perché ci sono problemi molto più importanti da affrontare come ad esempio la realizzazione del nuovo ospedale e non solo".&lt;br /&gt;di Lino Nazionale&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8922710718168188228-7816361177624690263?l=gigi04.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gigi04.blogspot.com/feeds/7816361177624690263/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8922710718168188228&amp;postID=7816361177624690263&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8922710718168188228/posts/default/7816361177624690263'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8922710718168188228/posts/default/7816361177624690263'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gigi04.blogspot.com/2010/02/giulianova-santuomo-al-contrattacco.html' title='Giulianova, Santuomo al contrattacco. “Sono un perseguitato politico”.'/><author><name>Sonny</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15945033056492671995</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://bp1.blogger.com/_lZesfxdVpIE/R7VStHIWZwI/AAAAAAAAADA/xxJ6oQEzKd0/S220/44.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8922710718168188228.post-3978176833645326560</id><published>2010-02-20T12:43:00.002+01:00</published><updated>2010-02-20T12:46:53.657+01:00</updated><title type='text'>Giulianova, la maggioranza non si presenta in commissione sanità convocata da Santuomo</title><content type='html'>Giulianova. Assenti i rappresentanti della maggioranza di centro sinistra di Giulianova alla riunione della commissione sanità che era stata convocata dal presidente Vincenzo Santuomo, il consigliere comunale che sostiene di essere rappresentante dell'Italia dei Valori, nonostante l'Idv lo abbia diffidato ad usare nome e simbolo del partito. Presenti solo i rappresentanti dell'opposizione: Gianluca Antelli del Pdl, Roberto Ciccocelli e Giancarlo Cameli della lista Al Centro della Città e ovviamente Santuomo. &lt;br /&gt;"Si tratta, questo è certo", si legge in una nota a firma di quanti erano presenti alla riunione della commissione sanità, "del processo di epurazione che la maggioranza sta compiendo. Tale comportamento fa emergere lo stato di grave crisi in cui versa il Sindaco Francesco Mastromauro, preoccupato solo dai numeri e non dalla proposte serie che questa città attende. Al di là delle beghe interne, ciò che risalta è come possano antipatie personali frapporsi alla responsabilità amministrativa di attivarsi nel senso di un lavoro congiunto tra comune di Giulianova e Assessorato alla sanità regionale al fine di arrivare in tempi rapidi, come volontà palesata dallo stesso Sindaco, ad una soluzione ottimale per il nuovo ospedale".&lt;br /&gt;Secondo la minoranza, quel che è chiaro è che l'interesse per il nuovo ospedale verrebbe meno di fronte ad operazioni "mostra muscoli". Ed invita ognuno ad assumere la propria responsabilità. "Noi ci limitiamo a constatare", conclude il documento, "con quale assidua presenza la stessa maggioranza partecipava qualche mese fa alle commissioni urbanistiche, quelle si davvero interessanti, e al contrario con quale desolante assenza rivolga oggi la propria attenzione al tema della sanità cittadina, al di là degli spot che la caratterizzano". &lt;br /&gt;di lino nazionale Cityrumors.it&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8922710718168188228-3978176833645326560?l=gigi04.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gigi04.blogspot.com/feeds/3978176833645326560/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8922710718168188228&amp;postID=3978176833645326560&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8922710718168188228/posts/default/3978176833645326560'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8922710718168188228/posts/default/3978176833645326560'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gigi04.blogspot.com/2010/02/giulianova-la-maggioranza-non-si.html' title='Giulianova, la maggioranza non si presenta in commissione sanità convocata da Santuomo'/><author><name>Sonny</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15945033056492671995</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://bp1.blogger.com/_lZesfxdVpIE/R7VStHIWZwI/AAAAAAAAADA/xxJ6oQEzKd0/S220/44.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8922710718168188228.post-5319619393613428406</id><published>2010-02-18T17:09:00.003+01:00</published><updated>2010-02-18T17:11:51.475+01:00</updated><title type='text'>Giulianova in merito all'I.D.V. e al suo commissario provinciale</title><content type='html'>Ieri il commissario provinciale dell'I.D.V. Dr.ssa Cristofori, commissario e non segretario eletto, avendo l'opportunità, in tempo reale o quasi, di leggere il mio comunicato stampa, sicuramente giratogli da qualche fazioso giornalista, si è comportato come il bue che diede del cornuto all'asino...&lt;br /&gt;Forse si guardava allo specchio mentre scriveva o qualche sindaco... le ha suggerito la risposta?&lt;br /&gt;Lei, che di acqua dovrebbe averne grande disponibilità visto il suo incarico retribuito al Ruzzo, poteva usarne un po' per cercare di spegnere le polemiche invece di usare la benzina della provocazione e della menzogna.&lt;br /&gt;Cara commissaria, mi pare che lei non abbia mai avuto nessuna legittimazione popolare e che non tenga in alcun conto la volontà degli elettori di Giulianova che hanno voluto me a rappresentare l'Italia dei Valori in Consiglio Comunale.&lt;br /&gt;Mi dispiace che nella nostra zona alcuni esponenti emigrati in questo partito si comportino non come la I Repubblica, ma molto peggio come i feudatari nel Medioevo si comportavano circa 1000 anni fa.&lt;br /&gt;Io rappresento, come tanti altri, quello che la gente vuole ed ha espresso con il voto, un voto che non sarà tradito nonostante gli inviti ad andarmene della commissaria provinciale.&lt;br /&gt;Un voto che è stato tradito da lei, sacrificato sull'altare delle spartizioni e dei giochi trasversali con l'ausilio di un sindaco, che nascondendosi dietro le belle parole detta legge anche a lei! E ad altri che hanno svenduto il nostro partito dei VALORI per molto meno di quei famosi 30 denari...&lt;br /&gt;E' da precisare che gli incarichi da me dati, nominando gli “esperti” nelle Commissioni Consiliari non sono retribuiti e che sono di esclusiva mia competenza in qualità di Capogruppo Consiliare, così come previsto dalla legge, incarichi che non sono frutto di spartizioni ….come per altri casi ben conosciuti (enti vari, tipo BIM, Ruzzo, etc...).&lt;br /&gt;Lei che mi parla di Democrazia Partecipata, come altri del resto, dovrebbe vergognarsi ad usare questa parola, visto che ha sempre deciso tutto con pochi intimi nelle segrete stanze, senza degnarsi mai per mesi di ascoltare la base del partito.&lt;br /&gt;Lei, che insieme a qualcun altro ha fatto disperdere molti di coloro che si erano candidati nell'I.D.V. a Giulianova, dovrebbe solo tacere e vergognarsi invece di pontificare e di cercare di inibirmi, per il capriccio di qualcuno, l'uso del simbolo sotto il quale sono stato eletto Consigliere Comunale.&lt;br /&gt;Come vede il coraggio non manca a chi è portatore di VALORI e di idee e non servo di spartizioni da I Repubblica.&lt;br /&gt;Su una cosa da lei scritta concordo: “Il valore politico di un uomo si vede anche dal coraggio delle proprie idee e dalle battaglie personali che porta avanti a prescindere da tutto e da tutti”.&lt;br /&gt;Giulianova li 18 febbraio 2010&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Il Consigliere Comunale&lt;br /&gt;Capogruppo Lista Di Pietro - Italia dei Valori&lt;br /&gt;Al Comune di Giulianova&lt;br /&gt;Dott. Vincenzo Santuomo&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8922710718168188228-5319619393613428406?l=gigi04.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gigi04.blogspot.com/feeds/5319619393613428406/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8922710718168188228&amp;postID=5319619393613428406&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8922710718168188228/posts/default/5319619393613428406'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8922710718168188228/posts/default/5319619393613428406'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gigi04.blogspot.com/2010/02/giulianova-in-merito-allidv-e-al-suo.html' title='Giulianova in merito all&apos;I.D.V. e al suo commissario provinciale'/><author><name>Sonny</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15945033056492671995</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://bp1.blogger.com/_lZesfxdVpIE/R7VStHIWZwI/AAAAAAAAADA/xxJ6oQEzKd0/S220/44.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8922710718168188228.post-4269723044941079852</id><published>2010-02-18T10:08:00.003+01:00</published><updated>2010-02-18T10:09:52.996+01:00</updated><title type='text'>Giulianova, Santuomo continua a parlare per conto dell’Idv e attacca il sindaco Mastromauro</title><content type='html'>Giulianova. E' ormai scontro frontale tra il consigliere comunale Vincenzo Santuomo e il Sindaco Francesco Mastromauro che ieri aveva annunciato il ritiro delle deleghe consiliari sulla sanità e sull'emergenza ambientale non considerandolo più un esponente dell'Italia dei Valori. Ebbene, questa mattina Santuomo ha reso noto un comunicato su carta intestata dell'Idv nonostante la recente diffida da parte dei vertici regionali e provinciali del partito di Di Pietro che non lo considerano un esponente, non essendosi peraltro mai iscritto all'Idv. Eppure Santuomo dice di parlare ancora per nome e per conto dell'Italia dei Valori, annunciando iniziative quali la convocazione per domani alle 18, in qualità di presidente della Commissione Consiliare Speciale per la Salute una seduta per valutare la situazione dell'ospedale di Giulianova alla luce di quanto è emerso dal Consiglio Comunale dello scorso 5 febbraio. Non è tutto poiché ha anche nominato come esperti del partito nelle Commissioni Consiliari i seguenti membri: Claudio Del Grosso per l'urbanistica, Valerio Semproni per la sanità, Margherita Trifoni per gli affari istituzionali e amministrativi, Francesco Addesso per la programmazione, bilancio e attività economica sostenibile, Carino Marini per i servizi sociali, culturali sport e tempo libero.&lt;br /&gt;Sulla revoca degli incarichi da parte del primo cittadino giuliese, Santuomo dice la sua. "Gli incarichi avevano natura del tutto formale", sostiene, "non avendo io alcun potere di firma. Ogni consigliere comunale può interessarsi di qualunque problematica inerente il proprio Comune e non ha bisogno della patente da parte di nessuno perchè è garantito dalla legge in questi compiti istituzionali che possono essere esercitati mediante presentazione di interrogazioni, mozioni, interpellanze, ordine del giorno e con interventi pubblici. Il sottoscritto capogruppo Idv è stato eletto dai consiglieri comunali come presidente della Commissione Speciale per la Salute e che non può essere rimosso dal Sindaco che non ha nessuna autorità in merito". L'ultima stoccata è sempre per il sindaco il quale, secondo Santuomo, "non si risparmia mai quando si tratta di attaccare l'Italia dei Valori", conclude, "prima avendo rimosso l'assessore Margherita Trifoni e poi cercando in ogni modo di screditare il sottoscritto liberamente eletto dal popolo per rappresentare in Consiglio Comunale l'Idv". &lt;br /&gt;da Lino Nazionale Cityrumors.it&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8922710718168188228-4269723044941079852?l=gigi04.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gigi04.blogspot.com/feeds/4269723044941079852/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8922710718168188228&amp;postID=4269723044941079852&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8922710718168188228/posts/default/4269723044941079852'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8922710718168188228/posts/default/4269723044941079852'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gigi04.blogspot.com/2010/02/giulianova-santuomo-continua-parlare.html' title='Giulianova, Santuomo continua a parlare per conto dell’Idv e attacca il sindaco Mastromauro'/><author><name>Sonny</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15945033056492671995</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://bp1.blogger.com/_lZesfxdVpIE/R7VStHIWZwI/AAAAAAAAADA/xxJ6oQEzKd0/S220/44.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8922710718168188228.post-2594971037315234047</id><published>2010-02-17T13:15:00.001+01:00</published><updated>2010-02-17T13:18:19.927+01:00</updated><title type='text'>Giulianova: comunicato stampa Capogruppo I.D.V. Consiglio Comunale</title><content type='html'>Comunico che nel giorno di giovedì 18 febbraio 2010 alle ore 18:00 ho convocato in qualità di Presidente della Commissione Consiliare Speciale per la Salute una seduta per valutare la “Situazione Ospedale di Giulianova” alla luce di quanto è emerso dal Consiglio Comunale seduta del 5 febbraio 2010.&lt;br /&gt;Comunico inoltre che ho nominato come esperti del partito nelle Commissioni Consiliari i seguenti membri:&lt;br /&gt;- Commissione Consiliare Urbanistia Arch. Claudio Del Grosso&lt;br /&gt;- Commissione Consiliare Speciale per la Salute Dott. Valerio Semproni&lt;br /&gt;- Commissione Consiliare Affari Istituzionale ed Amministrativi Avv. Margherita Trifoni&lt;br /&gt;- Comissione Consiliare Programmazione, bilancio, attività economica sostenibile Sig. Francesco Addesso&lt;br /&gt;- Commissione Consiliare servizi sociali, culturali, sport e tempo libero Sig. Marini Carino.&lt;br /&gt;Avendo letto sui mezzi di informazione interpretazioni tendenziose ed inesatte circa la revoca degli incarichi di Sanità ed Emergenze Ambientali da parte del Sindaco di Giulianova, si intende precisare per giusta chiarificazione:&lt;br /&gt;1.      che detti incarichi avevano natura del tutto formale non avendo il sottoscritto nessun potere di firma;&lt;br /&gt;2.      che ogni Consigliere Comunale può interessarsi di qualunque problematica inerente il proprio Comune e non ha bisogno della patente da parte di nessuno perchè è garantito dalla Legge in questi compiti Istituzionali che possono essere esercitati mediante presentazione di interrogazioni, mozioni, interpellanze, ordine del giorno e con interventi pubblici;&lt;br /&gt;3.      che il sottoscritto capogruppo I.D.V. È stato eletto dai Consiglieri Comunali come presidente della Commissione Speciale per la Salute e che non puo' essere rimosso dal Sindaco che non ha nessuna autorità in merito;&lt;br /&gt;4.      che il Sindaco non si risparmia mai quando si tratta di attaccare l'Italia dei Valori prima avendo rimosso l'assessore Margherita Trifoni e poi cercando in ogni modo di screditare il sottoscritto liberamente eletto dal popolo per rappresentare in Consiglio Comunale l'I.D.V..&lt;br /&gt;Non si vuole in questa occasione rilasciare ulteriori dichiarazioni rispetto al comportamento inqualificabile di questo sindaco che trova molto tempo per cercare di innestare polemiche, tempo che potrebbe invece spendere meglio per la sua Città, il resto lo dirò nel prossimo Consiglio Comunale.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Giulianova li 17 febbraio 2010&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Il Consigliere Comunale&lt;br /&gt;Capogruppo Lista Di Pietro - Italia dei Valori&lt;br /&gt;Al Comune di Giulianova&lt;br /&gt;Dott. Vincenzo Santuomo&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8922710718168188228-2594971037315234047?l=gigi04.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gigi04.blogspot.com/feeds/2594971037315234047/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8922710718168188228&amp;postID=2594971037315234047&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8922710718168188228/posts/default/2594971037315234047'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8922710718168188228/posts/default/2594971037315234047'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gigi04.blogspot.com/2010/02/giulianova-comunicato-stampa-capogruppo.html' title='Giulianova: comunicato stampa Capogruppo I.D.V. Consiglio Comunale'/><author><name>Sonny</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15945033056492671995</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://bp1.blogger.com/_lZesfxdVpIE/R7VStHIWZwI/AAAAAAAAADA/xxJ6oQEzKd0/S220/44.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8922710718168188228.post-3337578469575532374</id><published>2010-02-14T11:12:00.001+01:00</published><updated>2010-02-14T11:14:33.020+01:00</updated><title type='text'>Un anno di corruzione nello Stivale</title><content type='html'>Firenze, i Bertoladri. Le leggi hanno permesso di affidare appalti per centinaia di milioni di euro al di fuori (o quasi) di ogni controllo. Con la scusa della sicurezza e dell’urgenza i lavori vengono assegnati dalla Protezione Civile quasi senza gare. Il risultato (ampiamente prevedibile), i quattro arresti di mercoledì 10 febbraio. Gli indagati sono 40.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Napoli, auto omologate col trucco. Nove in manette a Napoli il 9 febbraio per le bustarelle versate alla Motorizzazione civile, per far ottenere i libretti ad auto che non ne avevano il diritto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sassari, patenti facili. In 30 sotto inchiesta per l’ennesimo scandalo di patenti rilasciate senza esami in cambio di 1000 euro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Comacchio, corruzione rossa in laguna. Quattro arresti il 4 febbraio, tra cui l’ex presidente del Consiglio provinciale, Filippo Farinelli (Prc), per una storia di licenze edilizia rilasciate a imprenditori in cambio di presunte bustarelle e di una sponsorizzazione per la locale squadra di calcio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Toscana, l’assessore è indagato. Il 3 febbraio finiscono in 13 sotto inchiesta per una lottizzazione a Barberino del Mugello. Si parla di pressioni politiche e bustarelle. Indagati per abuso di ufficio l’assessore regionale toscano alla cultura e al commercio, Paolo Cocchi (Pd), il consigliere regionale del Pd Gianluca Parrini.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Savona, il contante negli slip. Il 2 febbraio finiscono sotto inchiesta 9 persone tra cui politici e avvocati, per un via vai di mazzette nel savonese. A un imprenditore la Guardia di Finanza trova oltre 200mila euro negli slip.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Napoli, primari sotto inchiesta. Il primo febbraio perquisizioni a tappeto negli ospedali di Napoli. Alcuni primari avrebbero intascato mazzette dai fornitori di materiale sanitario.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Milano, il giudice patteggia. Il 18 gennaio patteggia una pena a 4 anni l’ex procuratore di Pinerolo, Giuseppe Marabotto, arrestato pochi mesi prima. Apriva inchieste solo per poter affidare consulenze a professionisti amici con cui poi spartiva i compensi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bari, la vendetta di Tarantini. Due arresti nella Asl in seguito alle accuse di Giampaolo “Gianpi” Tarantini, l’uomo che portava le escort a Berlusconi e al vicepresidente della regione, Alessandro Frisullo. Nella Asl c’era un’organizzazione che garantiva a Gianpi il quasi monopolio nelle forniture sanitarie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cosentino, camorrista e corrotto? Il 12 gennaio il gip di Napoli respinge una richiesta di arresto per corruzione per il sottosegretario Nicola Cosentino. Un mese prima, il 10 dicembre, era stata la Camera a dire "no" alle manette per Cosentino che, in questo caso, per il giudice era responsabile di aver intrattenuto per anni rapporti con la camorra. In ogni caso Cosentino, resta nel governo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Venezia, tangenti sulle sculture. Il 19 dicembre si scopre che un consigliere provinciale del Pdl, Gianni Sopradassi, dipendente comunale, avrebbe intascato quasi 70mila euro per permettere a due artisti di esporre all’aperto le loro sculture.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lombardia, il caso Prosperini. Arrestato il 16 dicembre l’assessore regionale Pdl al turismo, legato al ministro Ignazio La Russa, Piergianni Prosperini. Le presunte mazzette, ottenute da reti televisive, arrivavano sui suoi conti svizzeri. Prosperini, noto xenofobo, trafficava anche con il regime dittatoriale eritreo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bari, Fitto a giudizio. L’11dicembre il ministro per gli Affari Regionali Raffaele Fitto viene rinviato a giudizio per corruzione. Avrebbe ricevuto denaro dall’editore di Libero e del Riformista, Giampaolo Angelucci, per favorirlo nel settore delle cliniche. Lui, visto che è caduta l’accusa di concussione e associazione per delinquere, esulta assieme al governo. Della serie una mazzetta non si nega a nessuno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Licata, le tangenti del Santo. Il 24 novembre il sindaco del comuni di Licata (Agrigento) viene arrestato per mazzette incassate, secondo l'accusa, per permettere a un impresario di gestire le manifestazioni per il santo patrono.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pescara, indagini sul dopo terremoto. Anche l'assessore regionale alla Sanità ,Lanfranco Venturoni (Pdl), finisce sotto inchiesta il 25 novembre per un giro di presunte mazzette che doveva servire a pilotare un appalto da 15 milioni di euro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Liguria, la cupola dei fondi Ue. Il 25 novembre la procura di Genova convoca una serie di funzionari regionali per una presunta truffa sui fondi Ue. Nell'indagine della procura sono indagati tra gli altri l'assessore regionale all'agricoltura, Giancarlo Cassini, e i consiglieri regionali Vito Vattuone (Pd) e Nicola Abbundo (Pdl).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Firenze, tocca all'ex capogruppo Pd. Sette persone arrestate il 26 ottobre, tra cui l'ex capogruppo Pd, Alberto Formigli, per le licenze edilizie facili. Un anno prima l'indagine sugli affari di Ligresti al casello avevano fatto fuori la vecchia giunta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bari, Giampi e Patrizia, Il 17 giugno il Corriere della Sera pubblica un'intervista alla escort Patrizia D'Addario, già interrogata dalla procura. L'imprenditore Giampi Tarantini, che riforniva la sanità pugliese a colpi di mazzette, l'ha portata a Palazzo Grazioli con l'obiettivo di essere introdotto da Berlusconi nel giro degli appalti della Protezione Civile. Finiranno sotto inchieta per vari reati decine di persone.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Napoli, gli appalti di Romeo. Il 6 marzo torna libero dopo 79 giorni trascorsi nel carcere di Poggioreale l’imprenditore Alfredo Romeo, accusato di essere il promotore di un’associazione per delinquere finalizzata alla turbativa d’asta e alla corruzione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Padova, vicesindaco arrestato per tangenti. Il 14 marzo il vice-sindaco di Villafranca Padovana, Giuseppe Conte, di An, viene arrestato dalla Guardia di Finanza con l’accusa di corruzione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Inchiesta Grinzane, quattro ore in procura. Il 17 marzo Giuliano Soria, presidente dimissionario del premio Grinzane Cavour, arrestato per una storia di molestie sessuali e di malversazione di contributi pubblici, riceve nuove accuse.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mantova, in manette funzionario Coldiretti. Il 20 marzo due giudici tributari vengono arrestati dai carabinieri con l’accusa di concussione e tentata concussione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;da il Fatto Quotidiano del 13 febbraio&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8922710718168188228-3337578469575532374?l=gigi04.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gigi04.blogspot.com/feeds/3337578469575532374/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8922710718168188228&amp;postID=3337578469575532374&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8922710718168188228/posts/default/3337578469575532374'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8922710718168188228/posts/default/3337578469575532374'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gigi04.blogspot.com/2010/02/un-anno-di-corruzione-nello-stivale.html' title='Un anno di corruzione nello Stivale'/><author><name>Sonny</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15945033056492671995</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://bp1.blogger.com/_lZesfxdVpIE/R7VStHIWZwI/AAAAAAAAADA/xxJ6oQEzKd0/S220/44.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8922710718168188228.post-2814568035676632611</id><published>2010-02-13T11:16:00.002+01:00</published><updated>2010-02-13T11:19:04.345+01:00</updated><title type='text'>Fate schifo</title><content type='html'>La peggiore storia italiana ci ha abituati a ruberie di ogni genere da parte di affaristi manigoldi in combutta con politici degni compari.&lt;br /&gt;Ma non si ricorda una scena come quella dei due costruttori amici di un amico della Protezione civile.&lt;br /&gt;Esultanti per il terremoto che ha appena spianato L’Aquila. Raggianti al pensiero della fetta a loro destinata nel bottino della ricostruzione.&lt;br /&gt;Quei due rappresentano lo spirito di un tempo triste dove, per dirla con un altro "imprenditore" a fauci spalancate: "Possiamo pigliare tutto quello che ci pare". Purtroppo è così: tutto è permesso alla "cricca dei banditi e degli appalti", altra autodefinizione ribalda di chi, vivendo nel paese delle immunità e delle impunità, si sente giustamente al sicuro: e a noi che ci tocca, e a noi chi ci tocca?&lt;br /&gt;Finché un giorno la magistratura scoperchia il pentolone dei grandi eventi trasformati in emergenze nazionali per meglio distribuire montagne di quattrini in deroga a leggi e controlli. E accusa un gruppo di pubblici ufficiali di avere asservito la loro delicata funzione, che comporta la gestione di enormi poteri e di rilevantissimi importi, in modo totale e incondizionato agli interessi di tal Anemone, costruttore romano.&lt;br /&gt;Ci interessa poco sapere che tipi di massaggiatrici frequenti Bertolaso. Fatti suoi.&lt;br /&gt;Altre sono le domande che lo riguardano visto che di quella Protezione civile intrisa di "corruzione gelatinosa" e assalita da torme di anemoni affamati, il capo onnipotente è lui.&lt;br /&gt;Nella consueta tirata contro i pm che "devono vergognarsi", questa volta il lord protettore Berlusconi non ha tenuto conto dello schifo di cui si è fatto interprete il sindaco de L’Aquila. Un sentimento largamente collettivo. Il limite della decenza è stato superato. Antonio Padellaro da l'antefatto.ilcannocchialeit&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8922710718168188228-2814568035676632611?l=gigi04.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gigi04.blogspot.com/feeds/2814568035676632611/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8922710718168188228&amp;postID=2814568035676632611&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8922710718168188228/posts/default/2814568035676632611'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8922710718168188228/posts/default/2814568035676632611'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gigi04.blogspot.com/2010/02/fate-schifo.html' title='Fate schifo'/><author><name>Sonny</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15945033056492671995</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://bp1.blogger.com/_lZesfxdVpIE/R7VStHIWZwI/AAAAAAAAADA/xxJ6oQEzKd0/S220/44.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8922710718168188228.post-1540163700396462933</id><published>2010-02-12T11:58:00.002+01:00</published><updated>2010-02-12T12:06:59.670+01:00</updated><title type='text'>Lega Nord Abruzzo: "In arrivo Giulianova Lido Due"</title><content type='html'>Preparatevi a “Giulianova Lido due” La probabile realizzazione nell’area ex-Sadam, che non esiste già più, dopo una veloce e “spettacolare demolizione, di un vero e proprio quartiere, razionale , moderno e architettonicamente valido nonché, per impegni sottoscritti migliorativo del tessuto urbano della città di Giulianova - si pensi alla realizzazione del Teatro nel corpo centrale dello stabilimento,  vero e proprio preziosismo architettonico e di archeologia industriale conservativa -  sorgerà a spese della società Skyline: Copeco – Beccaceci -, Socabi – Piergallini -, Mareblu – Di Nicola -;  di cui è capofila  Beccaceci group, holding abruzzese con sede a Mosciano.&lt;br /&gt;65 milioni di euro il giro d’affari di cui circa sette destinati a opere pubbliche faranno di via Trieste un luogo gradevole e in crescita.&lt;br /&gt;Il progetto è dell'arch. Leo Medori - Esa studio, Mosciano Sant’Angelo.&lt;br /&gt;Alberto Piccinini - Ufficio Stampa Lega Nord Abruzzo&lt;br /&gt;Parametri urbanistici&lt;br /&gt;La capacità edificatoria dell’ambito di piano è quella derivante dall’applicazione dei parametri urbanistici  ed edilizi corrispondenti integralmente a quanto indicato nella scheda P.R.U.S.S.T. e nel rispetto delle indicazioni del Master Plan di indirizzo:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In breve in numeri di progetto&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;600      alberi di nuovo impianto oltre ad arbusti ed ambiti a prato&lt;br /&gt;11.000 mq. di aree a verde&lt;br /&gt;1100    posti auto di cui 470 interratti ad esclusivo uso dei residenti&lt;br /&gt;600      posti per l’auditorium/teatro&lt;br /&gt;5000    mq. di piazze aperte di cui la principale di mq. 3000&lt;br /&gt;400      mq. di piazza coperta&lt;br /&gt;120      posti letto nell’albergo-residence&lt;br /&gt;2000    mq. per il supermercato di quartiere&lt;br /&gt;4300    mq. di attività, attrezzature e servizi pubblici e privati di uso pubblico 52% della superficie territoriale esclusivamente pedonale ( mq. 28500)&lt;br /&gt;4000    mq. di verde attrezzato&lt;br /&gt;A cura di Alberto Piccinini&lt;br /&gt;Ufficio Stampa Lega Nord Abruzzo&lt;br /&gt;Da giulianovailbelvedere.it&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8922710718168188228-1540163700396462933?l=gigi04.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gigi04.blogspot.com/feeds/1540163700396462933/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8922710718168188228&amp;postID=1540163700396462933&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8922710718168188228/posts/default/1540163700396462933'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8922710718168188228/posts/default/1540163700396462933'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gigi04.blogspot.com/2010/02/lega-nord-abruzzo-in-arrivo-giulianova.html' title='Lega Nord Abruzzo: &quot;In arrivo Giulianova Lido Due&quot;'/><author><name>Sonny</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15945033056492671995</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://bp1.blogger.com/_lZesfxdVpIE/R7VStHIWZwI/AAAAAAAAADA/xxJ6oQEzKd0/S220/44.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8922710718168188228.post-609351429086230556</id><published>2010-02-11T17:21:00.006+01:00</published><updated>2010-02-11T17:52:19.267+01:00</updated><title type='text'>Balducci e i suoi amici, la cricca degli appalti Ville, escort, assunzioni e auto di lusso</title><content type='html'>" Il capo della Protezione civile non disdegna i favori sessuali "&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ROMA - Una "cricca dei banditi". Il gip di Firenze racconta la corruzione che ha governato gli appalti della Maddalena e la ricostruzione a L'Aquila. Le escort di Bertolaso e gli imprenditori che la notte del 6 aprile ridono pensando agli appalti.&lt;br /&gt;Il sistema, scrive il gip Rosario Lupo, funzionava così: "Angelo Balducci e Fabio De Santis, pubblici ufficiali presso il Dipartimento per lo Sviluppo e la competitività del turismo della Presidenza del Consiglio dei ministri, incaricati della gestione dei "grandi eventi" (Mondiali di nuoto di Roma 2009, G8 della Maddalena, 150° anniversario dell'Unità d'Italia) insieme a Mauro Della Giovanpaola, pubblico ufficiale della struttura di missione per il G8 della Maddalena hanno asservito la loro funzione pubblica (alquanto delicata, attesi gli enormi poteri a loro concessi e i rilevantissimi importi di denaro e risorse a carico della collettività) in modo totale e incondizionato agli interessi dell'imprenditore Diego Anemone (e non solo). Tale asservimento veniva ben retribuito con vari benefit di carattere economico e non, anche di grande rilevanza patrimoniale: utilità indirizzate o direttamente ai tre pubblici ufficiali o a loro parenti o a soggetti a loro amici (in particolare Anemone e i suoi collaboratori si mettevano a disposizione dei tre, in particolare di Balducci per risolvere loro qualsiasi tipo di esigenza, anche la più banale)". &lt;br /&gt;E il sistema, scrive ancora il gip, aveva un nome: "Gelatinoso". "Il caso in questione che ben potrebbe essere definito "storia di ordinaria corruzione" viene qui definito "gelatinoso". E non dagli investigatori ma dagli stessi protagonisti di tale inquietante vicenda di malaffare in una delle tante conversazioni telefoniche intercettate: "Il mio ragionamento è questo... Loro evidentemente stanno immersi in un liquido gelatinoso che è al limite dello scandalo" (...). Ma "sistema gelatinoso" non è l'unica definizione del Dipartimento per lo Sviluppo e la competitività del turismo della Presidenza del Consiglio dei ministri. Infatti la struttura cosiddetta della Ferratella (luogo dove ha sede il Dipartimento e di cui fanno parte Balducci, De Santis e Della Giovanpaola) viene definito - senza mezzi termini - dalle molto istruttive conversazioni telefoniche intercettate: "Cricca di banditi", "Banda di banditi", "Task force unita e compatta", "squadra collaudatissima", "combriccola", e i suoi componenti "bulldozer", "veri banditi", "gente che ruba tutto il rubabile", "persone da carcerare"". &lt;br /&gt;Anche l'imprenditore Diego Anemone, del resto, a giudizio del gip, si dimostrava all'altezza della qualità della corruzione assicurata dal sistema in ragione del suo network di rapporti, a cominciare da quello con il Capo della Protezione civile e sottosegretario Guido Bertolaso: "È alquanto inquietante - si legge - che sussistano rapporti di collusione (che definire sospetti è mero eufemismo retorico) tra l'introdottissimo (nonostante la giovane età) Diego Anemone e il potente sottosegretario e capo della Protezione civile Guido Bertolaso (coinvolto nella gestione economica degli appalti aggiudicati con la normativa cosiddetta dei "grandi eventi") che, come risulta inequivocabilmente dalle intercettazioni telefoniche, frequenta spesso e volentieri Anemone e le sue strutture, per così dire, di "relax"".&lt;br /&gt;Gli appalti e il prezzo della corruzione. Nell'elenco che ne fa il gip, sono almeno cinque gli appalti pilotati da Balducci e la sua "combriccola" della Protezione civile: "Lo stadio centrale del tennis del Foro Italico (Mondiali di nuoto Roma 2009); il Nuovo museo dello sport italiano di Tor Vergata (Mondiali di nuoto); il completamento dell'Aeroporto internazionale dell'Umbria Sant'Egidio di Perugia (Celebrazioni 150 anni Unità d'Italia); la realizzazione Palazzo della conferenza e area delegati (G8 Maddalena); la residenza dell'Arsenale (G8 Maddalena)". Il prezzo della corruzione sono ristrutturazioni di immobili, auto di lusso a sbafo, assunzioni di domestici e figli, favori sessuali con pagamento di escort a domicilio. &lt;br /&gt;Scrive il gip: "Angelo Balducci: utilizzo di due utenze cellulari; personale di servizio nella proprietà di Montepulciano; uso di autovettura Bmw serie 5; messa a disposizione di Rosanna Thau (moglie di Balducci) di una Fiat 500; fornitura di mobili (un divano e due poltrone) per la proprietà di Montepulciano; esecuzione di lavori di manutenzione e riparazione negli immobili di Roma e Montepulciano; assunzione di Filippo Balducci (figlio di Angelo e della sua compagna Elena Petronela Buchila); messa a disposizione di Filippo Balducci di autovettura Bmw del valore di 71mila euro; lavori di ristrutturazione per l'appartamento di Filippo Balducci in via Latina a Roma con fornitura di materiali di arredo in legno e tessuti; viaggi a bordo di aerei privati; numerosi soggiorni su sua richiesta all'hotel Pellicano di Porto Santo Stefano; assunzione, su sua richiesta, di Anthony Smith e messa a disposizione di un'abitazione. &lt;br /&gt;"Fabio De Santis: affidamento di lavori pubblici in subappalto a Marco De Santis; utilizzo di un'utenza cellulare; fornitura di mobili destinati alla sua abitazione; prestazioni sessuali a pagamento a Venezia (17 ottobre e 28 agosto 2008) e Roma (13 novembre 2008).&lt;br /&gt;"Mauro della Giovanpaola: prestazioni sessuali a pagamento a Venezia tra il 17 e il 18 ottobre 2008; uso di un immobile con personale di servizio all'isola della Maddalena; messa a disposizione di tre autovetture Bmw; fornitura di mobili per la sua abitazione".&lt;br /&gt;Bertolaso, il giovane Anemone, i contanti e i favori sessuali. L'iscrizione di Guido Bertolaso al registro degli indagati per concorso in corruzione ha - a giudizio del gip - un fondamento probatorio evidente. "Sono emerse dalle intercettazioni telefoniche conversazioni nelle quali il Bertolaso viene menzionato o è uno degli interlocutori (...) È emerso che lo stesso Bertolaso intrattiene rapporti diretti con l'imprenditore Diego Anemone con il quale si incontra spesso di persona e in previsione dei quali Anemone di attiva di persona alla ricerca di denaro contante, tanto che gli investigatori ritengono abbia una certa fondatezza supporre che detti incontri siano stati finalizzati alla consegna di somme di denaro a Bertolaso".&lt;br /&gt;Il 23 settembre 2008 Anemone si sbatte per cercare 50mila euro in contanti in vista dell'incontro con il capo della Protezione civile, previsto per quella stessa sera. È l'unica traccia dell'ordinanza su un possibile passaggio di denaro. Ma non è chiaro, o quantomeno, gli investigatori non sono riusciti ad accertarlo, se effettivamente i due si vedano e se ci sia o meno consegna di contanti. &lt;br /&gt;È certo al contrario che Guido Bertolaso goda dei favori sessuali messi a disposizione da Anemone. Il 21 novembre 2008 Bertolaso è al telefono con Simone Rossetti (il lenone di Anemone): ""Sono Guido, buongiorno... Sono atterrato in quest'istante dagli Stati Uniti, se oggi pomeriggio, se Francesca potesse... io verrei volentieri... una ripassata". "Perfetto". "Perché so che è sempre molto occupata... siccome oggi pomeriggio sono abbastanza libero, ti richiamo fra un quarto d'ora"". L'appuntamento viene fissato per le 16.&lt;br /&gt;Una seconda prestazione sessuale è del 14 dicembre 2008 e ha luogo nel centro sportivo che è riconducibile Anemone ed è stato aggiudicatario della fetta più importante degli appalti per i Mondiali di nuoto 2009. "Tale prestazione - scrive il gip - è comprovata da intercettazioni con dialoghi del tutto espliciti e fortemente eloquenti e ha avuto luogo con una ragazza brasiliana presso il centro Salaria Sport Village". &lt;br /&gt;Il 17 febbraio 2009, dalle 15 alle 16, Bertolaso è ancora allo Sport Village, per "fare terapia con Francesca", "per riprendermi un pochettino", "per uno dei soliti massaggi". Anemone lo aspetta fuori dalla cabina e al telefono si lamenta con il suo lenone perché il capo della Protezione civile tarda a congedarsi dalla massaggiatrice: "Mannaggia sto a morì de freddo".&lt;br /&gt;Anemone, Balducci e la ricostruzione dell'Aquila. Le indagini - documenta l'ordinanza - accertano che Anemone "è di casa all'interno della Ferratella, dove oltre a Balducci, De Santis e Della Giovanpaola, ha rapporti con altri funzionari di rango minore che pure hanno piena consapevolezza dell'esistenza del "sistema gelatinoso": Maria Pia Forleo, Francesco Pintus e Fabrizio Ciotti. Fino al punto di alimentare una sorta di "cassa comune" per le piccole spese di rappresentanza". Naturalmente c'è dell'altro. A cominciare - scrive il gip - dai rapporti che si intrecciano tra Anemone e Balducci nella Erretifilm srl, società di produzione cinematografica che - come aveva scoperto un'inchiesta firmata da Fabrizio Gatti sull'Espresso del gennaio 2009 - vede come soci la moglie di Balducci (Rossana Thau) e la moglie di Anemone (Vanessa Pascucci). &lt;br /&gt;L'11 aprile 2009, a pochi giorni dal sisma che ha devastato L'Aquila, Balducci, in una lunga conversazione con Anemone "fa pesare il fatto che si è fatto promotore per l'inserimento delle imprese di Anemone nei lavori post terremoto ("Ti rendi conto? Chi oggi al posto mio si sarebbe mosso?") ed esce allo scoperto pretendendo in cambio che il figlio Filippo goda di qualche ulteriore beneficio ("Tra qualche giorno compie 30 anni e io mi chiedo come padre: che ho fatto per lui? Un cazzo")". Filippo troverà una sistemazione.&lt;br /&gt;D'altro canto, già il 6 aprile, in una conversazione tra gli imprenditori Francesco Maria De Vito Piscicelli, direttore tecnico dell'impresa Opere pubbliche e ambiente Spa di Roma, associata al consorzio Novus di Napoli e il cognato Gagliardi si capisce che c'è attesa per le mosse di Balducci sugli appalti: "Alla Ferratella occupati di sta roba del terremoto perché qui bisogna partire in quarta subito, non è che c'è un terremoto al giorno". "Lo so", e ride. "Per carità, poveracci". "Va buò". "Io stamattina ridevo alle tre e mezzo dentro al letto". &lt;br /&gt;Le pressioni sulla stampa e il procuratore Toro&lt;br /&gt;Nelle intercettazioni della primavera 2009 Anemone e Balducci discutono con grande preoccupazione delle inchieste di Fabrizio Gatti e dell'interesse di Annozero e di Milena Gabanelli (Report). Per provare a contenerle - si legge nell'ordinanza - muovono tale "Patrizio La Bella, amico del giornalista Gatti", che a sua insaputa li informa di quello che il cronista ha in animo di fare. Ma "i contatti tra gli indagati si fanno frenetici e fitti il 28 gennaio 2010, quando il quotidiano "La Repubblica" pubblica un'inchiesta a firma di Paolo Berizzi e Fabio Tonacci". &lt;br /&gt;Gli indagati si muovono anche con Camillo Toro, commercialista e figlio del procuratore aggiunto di Roma Achille Toro, responsabile del pool dei reati contro la pubblica amministrazione (entrambi sono indagati). Il contatto con il magistrato e suo figlio è l'avvocato Edgardo Azzopardi ("Devo parlare con lui", dice a Camillo, che risponde: "Lascialo perdere che ce la vediamo noi"). Azzopardi il 17 dicembre 2009 parla con Toro e fissa un incontro di persona. Il 10 gennaio scorso parla con il figlio Camillo e lo esorta: "Assumi informazioni". Il 30 gennaio l'avvocato, al telefono, sembra aver avuto le informazioni: "Ci sono grossi problemi giudiziari in arrivo".&lt;br /&gt;Il giovane Anemone rendeva felice anche Carlo Malinconico, in quel momento segretario generale alla presidenza del Consiglio e poi presidente della Fieg. "Su richiesta di Angelo Balducci l'imprenditore contribuiva all'organizzazione e pagamento di più soggiorni vacanza presso l'hotel "Il Pellicano" di Porto Santo Stefano". Naturalmente Malinconico non deve pagare un euro: "Mi raccomando, non è che si distraggono e gli fanno il conto". Anemone asseconda anche le richieste di Balducci perché assuma tale Anthony Smith, un tipo di Anacapri che Mauro Masi, direttore generale della Rai, gli aveva chiesto di sistemare. &lt;br /&gt;di CARLO BONINI Repubblica.it&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8922710718168188228-609351429086230556?l=gigi04.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gigi04.blogspot.com/feeds/609351429086230556/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8922710718168188228&amp;postID=609351429086230556&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8922710718168188228/posts/default/609351429086230556'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8922710718168188228/posts/default/609351429086230556'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gigi04.blogspot.com/2010/02/balducci-e-i-suoi-amici-la-cricca-degli.html' title='Balducci e i suoi amici, la cricca degli appalti Ville, escort, assunzioni e auto di lusso'/><author><name>Sonny</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15945033056492671995</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://bp1.blogger.com/_lZesfxdVpIE/R7VStHIWZwI/AAAAAAAAADA/xxJ6oQEzKd0/S220/44.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8922710718168188228.post-5745756333627280038</id><published>2010-02-11T13:07:00.002+01:00</published><updated>2010-02-11T13:11:39.758+01:00</updated><title type='text'>Governo battuto, rissa alla Camera  Alle mani deputati leghisti e dell'Idv</title><content type='html'>ROMA - Pugni, insulti, parolacce, gestacci, minacce, lancio di oggetti Dentro l'aula di Montecitorio e fuori. Nel Transatlantico. Ieri sera la Camera ha assunto l'atmosfera di un ring e si è arrivati allo scontro fisico. Protagonisti il leghista Fabio Ranieri e il dipietrista Fabio Evangelisti. Che hanno un cazzotto in comune, un pugno che non si capisce bene chi l'ha dato e chi l'ha ricevuto. Sembrerebbe che ad avere la peggio sia stato il leghista.&lt;br /&gt;La rissa è arrivata alla fine di una giornata molto tesa, con l'aula impegnata a discutere di alcuni provvedimenti per il settore agro-alimentare. Una seduta nervosa che aveva già visto il leghista piemontese Buonanno criticare una mostra della Regione Piemonte su Darwin e i primati e lamentarsi di essere stato definito "turacciolo" dal governatore Mercedes Bresso. Il prologo della rissa serale.&lt;br /&gt;Durante l'esame degli emendamenti, infatti, il governo è andato sotto tre volte, dopo che c'erano state diverse sospensioni rinvii della seduta. Al terzo ko governativo, Evangelisti si è alzato invitando il ministro Zaia a dare le dimissioni e a "tornare in Veneto a fare l'agricoltore". &lt;br /&gt;Questa frase scatena la reazione dei leghisti che iniziano ad urlare "scemi, scemi". Evangelisti replica, evocando la polemica del mattino sulla mostra, che "quando le scimmie escono, ecco che ci sono i cori da stadio". Gruppi di leghisti si lanciano contro i banchi di Italia dei Valori, i commessi si schierano, Ranieri e Evangelisti sembrano venire a contatto. Il presidente Lupi sospende la seduta. Il dipietrista nega di avere colpito il leghista. E sottolinea di essere stato aggredito. &lt;br /&gt;La vicenda poteva finire in aula. Ma prosegue fuori. Anche Pier Ferdinando Casini dice di "essere rimasto molto impressionato". Incrocia Zaia e gli dice: "Un minimo di decenza; ho visto i leghisti venire giù come dei pazzi e mi è anche arrivato un regolamento in testa. Siamo allo squadrismo, non si può trasformare la Camera dei deputati nella Camera dei fasci". &lt;br /&gt;Ma le opposte fazioni ormai si fronteggiano. Evangelisti parla con i giornalisti. Passa Il leghista Brigandì. "Ecco, Brigandì era uno di quelli che voleva menarmi...". "Guarda che se vuoi posso farlo anche adesso", replica. Poi cerca di avvicinarsi. Urla "Guarda che a me non me ne fotte un c.... Non farti vedere in giro, perché appena ti incontro e non c'è nessuno ti spacco la faccia. Dì una parola e ti spacco il c...". I commessi, ormai allertati, impediscono il contatto fisico. Ma Brigandì, insiste. Chiede aiuto ad altro leghisti. "Lo stronzo è lì, andiamolo a prendere", incita. Gli altri non lo seguono. Oggi i prov-vedimenti dell'Ufficio di presidenza. di SILVIO BUZZANCA Repubblica.it&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8922710718168188228-5745756333627280038?l=gigi04.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gigi04.blogspot.com/feeds/5745756333627280038/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8922710718168188228&amp;postID=5745756333627280038&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8922710718168188228/posts/default/5745756333627280038'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8922710718168188228/posts/default/5745756333627280038'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gigi04.blogspot.com/2010/02/governo-battuto-rissa-alla-camera-alle.html' title='Governo battuto, rissa alla Camera  Alle mani deputati leghisti e dell&apos;Idv'/><author><name>Sonny</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15945033056492671995</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://bp1.blogger.com/_lZesfxdVpIE/R7VStHIWZwI/AAAAAAAAADA/xxJ6oQEzKd0/S220/44.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8922710718168188228.post-5468076158738080055</id><published>2010-02-10T11:40:00.003+01:00</published><updated>2010-02-10T11:45:22.751+01:00</updated><title type='text'>Da Micromega: "C’è del marcio in Danimarca (l’Italia dei valori regione per regione)</title><content type='html'>In Abruzzo proviene dalle fila dell’Udeur Augusto Di Stanislao. Prima di arrivare nel partito del campanile, Di Stanislao ha militato nei Ds e, dopo la nascita del Pd, in Sinistra democratica. Ha cominciato la sua carriera politica come sindaco di Colonnella, piccolo comune del teramano. Nel 1999, quando ancora ricopriva quell’incarico amministrativo, veniva censurato per comportamento antisindacale dal pretore del lavoro di Teramo, che accoglieva in tal modo due distinti ricorsi presentati dalla funzione pubblica della Cgil. Nel 2000 entrava per la prima volta in consiglio regionale, venendo poi rieletto nel 2005. Due anni dopo passava, nel giro di pochi mesi, dai Ds a Sd, per poi finire nell’Udeur. Abbandonerà Mastella dopo le elezioni politiche del 2008 quando, complice il buon risultato elettorale ottenuto dal partito di Di Pietro in Abruzzo, Del Turco deciderà di assegnargli un assessorato. La delega sarebbe dovuta andare a Bruno Evangelista, esponente storico dell’Italia dei valori abruzzese e capogruppo in consiglio regionale. Evangelista, tuttavia, era stato fra i più accesi critici della decisione di confermare Alfonso Mascitelli come coordinatore regionale dopo il contestatissimo congresso di Roccaraso, motivo per cui Di Pietro gli preferì Di Stanislao, favorendone il passaggio dall’Udeur all’Idv.&lt;br /&gt;L’alleanza fra Di Pietro, Mascitelli e Di Stanislao volta a emarginare Evangelista, personalità troppo autonoma e critica per non creare malumori ai piani alti del partito, era del resto già in atto da tempo. La coppia Mascitelli/Di Stanislao, in particolare, nei mesi che avevano preceduto il conferimento dell’assessorato aveva già avuto occasione di agire in sinergia, rendendosi protagonista di un piccolo giallo. In consiglio regionale si votava una legge denominata «Non solo Iper», volta a regolamentare il diffondersi della grande distribuzione commerciale sul territorio regionale. L’Abruzzo ha in effetti una grande concentrazione di centri commerciali e la legge tentava di contrastarne l’ulteriore sviluppo tutelando la piccola distribuzione e il commercio tradizionale. La proposta alla fine sarebbe passata, ma unitamente a un emendamento dell’ultimo minuto che ne stravolgeva il contenuto, liberalizzando completamente l’apertura dei centri in tutta la regione. Evangelista usciva dall’aula per protesta contro il colpo di mano, opera di qualche abile lobbista. Nei giorni successivi si sarebbe scatenata la caccia agli autori dell’emendamento, di difficile identificazione visto che lo stesso era stato scritto a mano e portava in calce tre firme illeggibili. Poiché nessuno si faceva avanti, la ricerca dei proponenti durò una settimana, fino a che i tre consiglieri non furono costretti a uscire allo scoperto: si trattava, nell’ordine, di Alfonso Mascitelli, Augusto Di Stanislao e Camillo Cesarone, in seguito arrestato nella Sanitopoli abruzzese dello scorso anno.&lt;br /&gt;Mascitelli, ex Margherita, si è inoltre reso protagonista nel 2007 di un mercanteggiamento à la Messina. Alle elezioni comunali di Montesilvano, in provincia di Pescara, ha schierato l’Idv al primo turno con Rifondazione e al ballottaggio con il centro-destra. L’obiettivo del senatore abruzzese era quello di ottenere un assessorato, che tuttavia il sindaco Pasquale Cordoma, una volta eletto, gli avrebbe negato   Micromega&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8922710718168188228-5468076158738080055?l=gigi04.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gigi04.blogspot.com/feeds/5468076158738080055/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8922710718168188228&amp;postID=5468076158738080055&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8922710718168188228/posts/default/5468076158738080055'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8922710718168188228/posts/default/5468076158738080055'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gigi04.blogspot.com/2010/02/da-micromega-ce-del-marcio-in-danimarca.html' title='Da Micromega: &quot;C’è del marcio in Danimarca (l’Italia dei valori regione per regione)'/><author><name>Sonny</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15945033056492671995</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://bp1.blogger.com/_lZesfxdVpIE/R7VStHIWZwI/AAAAAAAAADA/xxJ6oQEzKd0/S220/44.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8922710718168188228.post-2038684214863876300</id><published>2010-02-10T11:19:00.001+01:00</published><updated>2010-02-10T11:20:25.147+01:00</updated><title type='text'>Vigilianza Rai, stop alla politica già un mese prima delle elezioni</title><content type='html'>L'Usigrai: "È il bavaglio, si va verso lo sciopero"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ROMA - Niente Ballarò, Porta a Porta, Annozero e trasmissioni simili all'approssimarsi delle elezioni. Addirittura per tutto il mese che precede le elezioni. Non potranno andare in onda oppure dovranno trasformarsi in tribune elettorali regolamentate. E' quanto ha deciso a maggioranza la Commissione di Vigilanza Rai che si è riunita oggi per mettere a punto le regole sui programmi tv nel periodo della campagna elettorale. E' l'effetto del libera dato dalla Commissione al regolamento per l'applicazione della par condicio in tv in vista delle regionali del 28 e 29 marzo. Tra le novità più importanti contenute nel testo approvato questa sera dalla commissione, una norma che assimila alle regole della comunicazione politica nell'ultimo mese prima del voto anche le trasmissioni di approfondimento, passata con i voti del centrodestra e del relatore, il radicale Marco Beltrandi, e con la netta opposizione del Pd, che ha abbandonato i lavori.&lt;br /&gt;La protesta del Pd. "Quello che è accaduto - accusa il capogruppo del Pd in vigilanza, Fabrizio Morri - è molto grave: il centrodestra, complice Beltrandi, ha votato la soppressione delle trasmissioni di approfondimento giornalistico nell'ultimo mese di campagna elettorale: dunque 'Porta a Porta', 'Ballaro, 'Annozero' salteranno, cosa mai accaduta prima e che la legge non chiede, e per estensione due terzi del palinsesto di Raitre rischiano la cancellazione. La norma approvata, infatti, prevede che al posto di queste trasmissioni si facciano tribune elettorali, sottoposte alle regole rigide della ripartizione paritaria fra tutti i soggetti politici". Secondo Morri, questa novità apre anche un problema relativo alla tv commerciale: "Dubito molto - sottolinea - che l'Autorità per le comunicazioni si senta di cancellare 'Matrix' o gli altri approfondimenti di Mediaset". &lt;br /&gt;La replica di Beltrandi. "Le nuove disposizioni - spiega l'esponente radicale - stabiliscono che i programmi di approfondimento possano scegliere: o devono ospitare nei loro spazi le tribune politiche, oppure possono andare in onda in orari e fasce diverse. Dipenderà da Vespa, da Floris, da Santoro, cioè dai responsabili delle trasmissioni. E in ogni caso, se decideranno di andare in onda in altre fasce orarie e si occuperanno di politica, dovranno obbedire alle regole della comunicazione politica e cioè delle tribune".&lt;br /&gt;Usigrai: "E' il bavaglio, si va verso lo sciopero". "Domani stesso - ha dichiarato Carlo Verna dell'Usigrai - apriremo le procedure per lo sciopero dopo la decisione della vigilanza dimettere il bavaglio all'informazione Rai durante la campagna elettorale. Si stanno minando le ragioni stesse del servizio pubblico. Una assurdità". Repubblica.it&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8922710718168188228-2038684214863876300?l=gigi04.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gigi04.blogspot.com/feeds/2038684214863876300/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8922710718168188228&amp;postID=2038684214863876300&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8922710718168188228/posts/default/2038684214863876300'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8922710718168188228/posts/default/2038684214863876300'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gigi04.blogspot.com/2010/02/vigilianza-rai-stop-alla-politica-gia.html' title='Vigilianza Rai, stop alla politica già un mese prima delle elezioni'/><author><name>Sonny</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15945033056492671995</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://bp1.blogger.com/_lZesfxdVpIE/R7VStHIWZwI/AAAAAAAAADA/xxJ6oQEzKd0/S220/44.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8922710718168188228.post-1723699087575214494</id><published>2010-02-07T13:02:00.002+01:00</published><updated>2010-02-07T13:07:44.099+01:00</updated><title type='text'>Idv, Di Pietro confermato presidente</title><content type='html'>ROMA - Antonio Di Pietro è stato confermato alla presidenza dell'Italia dei Valori dall'assemblea congressuale del suo partito. Lo sfidante Barbato si era ritirato, e l'ex pm è stato eletto per acclamazione.&lt;br /&gt;"Siamo pronti a un altro governo per il Paese. Abbiamo fatto resistenza, resistenza, resistenza, che ci voleva a un regime piduista ma ora siamo alla svolta. Siamo pronti al governo", ha detto di Pietro prendendo la parola dopo la conferma. Ribadendo così la svolta annunciata ieri, quando aveva affermato "la piazza non basta".  "Avete capito bene che cosa state approvando con la mozione del presidente? - ha chiesto l'ex pm ai delegati -. E' finito il tempo della sterile protesta e comincia quello della grande responsabilità di governo che vogliamo". Così, l'Italia dei Valori "dovrà mettere in campo un'azione politica di contrasto e anche di stimolo al governo". &lt;br /&gt;Sulle alleanze il presidente dell'Idv ha parlato della necessità di "non alzare steccati". "Servono - ha detto - alleanze nel circuito del centrosinistra ma anche nell'area laica, liberale, del non voto, di tutti coloro che vedono riconosciuti nella Costituzione i loro diritti. Bisogna assumere la responsabilità di non creare divisioni, altrimenti l'obiettivo del cambio di governo diventa più difficile".&lt;br /&gt;Repubblica.it&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8922710718168188228-1723699087575214494?l=gigi04.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gigi04.blogspot.com/feeds/1723699087575214494/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8922710718168188228&amp;postID=1723699087575214494&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8922710718168188228/posts/default/1723699087575214494'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8922710718168188228/posts/default/1723699087575214494'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gigi04.blogspot.com/2010/02/idv-di-pietro-confermato-presidente.html' title='Idv, Di Pietro confermato presidente'/><author><name>Sonny</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15945033056492671995</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://bp1.blogger.com/_lZesfxdVpIE/R7VStHIWZwI/AAAAAAAAADA/xxJ6oQEzKd0/S220/44.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8922710718168188228.post-5963766942581461000</id><published>2010-02-04T13:21:00.002+01:00</published><updated>2010-02-04T13:23:33.268+01:00</updated><title type='text'>Su Di Pietro al Corriere la linea la detta Bettino Craxi</title><content type='html'>Nei documenti del Comitato parlamentare sui servizi segreti tutta la storia dei rapporti tra il leader dell'Idv e gli 007: loro erano gli spioni e lui lo spiato.&lt;br /&gt;A ben vedere, finora, il mistero è soltanto uno: Il Corriere della Sera. Perché, martedì 2 febbraio, il solitamente prudente quotidiano della borghesia milanese ha deciso di dare tanto spazio in prima pagina a una vecchia fotografia del pm Antonio Di Pietro a cena con una serie di ufficiali dell'Arma e il numero tre del Sisde, Bruno Contrada?&lt;br /&gt;Perché tanta rilevanza un articolo in cui sono riportate le tesi e le ricostruzioni di un avvocato, Mario Di Domenico, che da anni attacca Di Pietro, venendo puntualmente smentito nei tribunali?&lt;br /&gt;Non che la notizia del libro (non ancora terminato) scritto da Di Domenico contro Di Pietro dovesse essere tenuta nascosta, intendiamoci. Ma pubblicarla così, raccontando solo un pezzo della storia di quei mesi, equivale a fare una scelta politica. Per capire quali siano stati i rapporti tra gli 007 e l'attuale leader dell'Idv, infatti basta poco. Basta rileggere gli atti della comitato parlamentare di controllo sui servizi segreti (Copaco) e, ovviamente, la collezione del Corriere. Quelli che gli 007 avevano con Di Pietro erano rapporti semplici. Banali. Loro spiavano, lui e altri magistrati del pool, venivano spiati.&lt;br /&gt;Il primo grande assalto all'indagine anti corruzione risale già alla primavera del 1992, quando il corrotto leader del Psi, Bettino Craxi, non ancora indagato, si mette alla furiosa caccia di notizie sul pm, arrivando a sostenere in agosto di avere in mano “un poker”. Cioè un elenco di accuse che poi si riveleranno un flop. Tra queste - e quelle lanciate nei mesi successivi - ve ne sono alcune assolutamente analoghe ai sospetti di oggi: dal ruolo degli americani in Mani Pulite, sino ai presunti misteri sul passato del leader dell'Idv.&lt;br /&gt;Craxi raccatta notizie (a volte false, a volte vere) un po' da tutti. Anche dagli 007 che in quei mesi lavorano a pieno ritmo. La politica infatti teme la “destabilizzazione”. Il presidente del consiglio Giuliano Amato (Psi), raccontano le cronache, è molto preoccupato. In luglio ha sollevato dall'incarico di direttore del Sismi, il generale Luigi Ramponi, futuro senatore di An, che nel 1995 spiegherà: "Volevano la mano libera".&lt;br /&gt;Poi ha affrontato a muso duro il compagno di partito Carlo Ripa di Meana rimproverandolo per il suo sostegno al pm contro il poker di Bettino. Secondo Amato, scrive Ripa di Meana nel suo libro Sorci Verdi, "l'azione giudiziaria di Mani Pulite - come indicavano i servizi e il capo della Polizia Vincenzo Parisi – era un pericolo per le istituzioni". A Palazzo Chigi e al Viminale arrivano di continuo veline del Sisde, il servizio segreto civile, di cui Contrada è in quel momento il numero tre. Il Sisde insomma spia l'indagine, esattamente come farà il secondo reparto della Guardia di Finanza (gli 007 delle Fiamme Gialle).&lt;br /&gt;Un'attività "illegittima", spiega il comitato, condotta spesso attraverso la cosiddetta "fonte Achille", un informatore la cui identità resterà per sempre sconosciuta.&lt;br /&gt;Ma anche se ancora oggi non si sa chi fosse la fonte "Achille", si conosce invece la trafila percorsa dalle informazioni da lui fornite. "Achille", con tutta probabilità un investigatore, parla con un funzionario del Sisde che, in qualche caso, consegna a mano a Contrada delle veline.&lt;br /&gt;Non si tratta però di note sempre affidabili. Le bufale,anzi, non mancano: il 29 aprile 1992 "Achille" comunica che "Di Pietro sarebbe stato sul punto di prendere provvedimenti nei confronti del figlio dell’onorevole Craxi: un avviso di garanzia".&lt;br /&gt;Il 4 maggio sostiene che nei confronti di Bobo sta per essere emesso addirittura un ordine di cattura. Mentre è più precisa l’informativa datata 6 maggio in cui si accenna a "una pista d’indagine appena aperta e concernente soggetti vicini all’onorevole Forlani". Anche per questo, il Copaco, spiega che "vi sono state da piú parti manovre per intromettersi nelle indagini, per conoscere il loro svolgimento [...] per esercitare un controllo illegittimo sui singoli magistrati e sulla loro vita, per costruire dossier che servivano a delegittimarli".&lt;br /&gt;Mentre in altri casi le notizie sono servite agli indagati per anticipare le mosse dell'inchiesta ed evitare l'arresto.Ma il Sisde e Contrada non erano soli. Pure gli 007 del secondo reparto della Guardia di Finanza svolgevano "un complesso e intenso lavoro volto a raccogliere note informative sui magistrati (tra i quali il dottor Di Pietro, il dottor Colombo e altri)". Tanto che i dossier da loro raccolti finiranno poi per essere alla base di una serie di ispezioni ministeriali, di tipo vendicativo, scattate contro il pool di Mani Pulite a partire dal 1994 e regolarmente finite nel nulla.&lt;br /&gt;Ma non basta. Perché parte delle informazioni raccolte dai servizi, più i tabulati telefonici di Di Pietro, verrano usati pure da Craxi: sia per costruire il suo "Poker" del '92, sia per compilare una serie di veline anti giudici poi scoperte in via Boezio a Roma, in un suo archivio. Spiega il Comitato: "C’è una sinergia informativa tra le carte in possesso dell’ex presidente del Consiglio e questi documenti Su alcune situazioni (per esempio le indagini relative ad attività economiche riconducibili al Pci) egli ha utilizzato per le proprie schede materiali provenienti da quei dossier".&lt;br /&gt;Su Di Pietro, poi, Craxi accumula anche «una serie cospicua di schede informative, idonee a gettare sospetti infamanti e a demolire l’immagine del magistrato. Esse riguardano l’intera carriera del dottor Di Pietro da quando era in polizia, le sue amicizie, una serie di vicende private in base alle quali vengono costruite accuse contro di lui». Le stesse accuse, o quasi, rilanciate 18 anni dopo dal Corriere.&lt;br /&gt;Peter Gomez&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8922710718168188228-5963766942581461000?l=gigi04.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gigi04.blogspot.com/feeds/5963766942581461000/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8922710718168188228&amp;postID=5963766942581461000&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8922710718168188228/posts/default/5963766942581461000'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8922710718168188228/posts/default/5963766942581461000'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gigi04.blogspot.com/2010/02/su-di-pietro-al-corriere-la-linea-la.html' title='Su Di Pietro al Corriere la linea la detta Bettino Craxi'/><author><name>Sonny</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15945033056492671995</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://bp1.blogger.com/_lZesfxdVpIE/R7VStHIWZwI/AAAAAAAAADA/xxJ6oQEzKd0/S220/44.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8922710718168188228.post-4602227437312557180</id><published>2010-01-30T17:40:00.001+01:00</published><updated>2010-01-30T17:41:51.644+01:00</updated><title type='text'>Regionali: Pd, sciolto nodo Campania Corre De Luca ma Di Pietro contesta</title><content type='html'>NAPOLI - Il sindaco di Salerno, Vincenzo De Luca, sarà il candidato presidente del centrosinistra alle elezioni regionali della Campania. Lo rendono noto i segretari regionali del Pd, dei Verdi e dell'Api. Quella di De Luca è l'unica candidatura alle primarie del partito che quindi non ci saranno.&lt;br /&gt;"Il comitato organizzatore regionale per le Primarie - si legge nella nota ufficiale - ha comunicato che alle ore 12 sono state presentate le firme a sostegno di un unico candidato, Vincenzo De Luca, sindaco di Salerno. Per questo, in base alle regole statutarie le primarie non saranno svolte". La nota è a firma di Enzo Amendola, segretario regionale del Pd, di Francesco Emilio Borrelli, e del commissario regionale dei Verdi Bruno Cesario, coordinatore regionale Alleanza per l'Italia&lt;br /&gt;"Avendo scelto all'unanimità - continua il comunicato -, nei rispettivi partiti, il metodo delle primarie di coalizione, e preso atto dell' assenza di altre candidature, affidiamo a Vincenzo De Luca il compito di rappresentare la coalizione come candidato presidente. Con Vincenzo De Luca ci impegniamo a lavorare all'ampliamento della coalizione e alla definizione programmatica di un'alleanza in vista delle prossime elezioni regionali". "Le risultanze di questo lavoro - concludono - saranno valutate nei prossimi giorni negli organismi dirigenti dei partiti".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;DI PIETRO: NON POSSIAMO ACCETTARLO, SCELTA ISOLAZIONISTA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;''Ci dispiace che il Pd abbia deciso di correre in Campania con un candidato che non rappresenta la discontinuita', come l'Italia dei Valori aveva richiesto. Ci auguriamo che questa scelta isolazionista venga rivista e che il Pd faccia un gesto di responsabilita' e disponibilita' nei confronti della coalizione, ritirando questa proposta di candidatura'', dice il leader dell'Idv Antonio di Pietro commentando la scelta compiuta dal partito di Bersani per la Campania. ''Ad ogni buon conto - prosegue - l'Italia dei Valori non rinuncia alla possibilita' di costruire una coalizione per battere le destre. Se questo non sara' possibile per la Campania, presenteremo insieme al resto della coalizione un candidato presidente alternativo e unitario che rappresenti le istanze del territorio e sia bandiera di un nuovo modo di fare politica. Ribadiamo la nostra alleanza strategica con il Pd in tante altre regioni, ma per la Campania non possiamo accettare un simile candidatura''.&lt;br /&gt;Ansa.it&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8922710718168188228-4602227437312557180?l=gigi04.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gigi04.blogspot.com/feeds/4602227437312557180/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8922710718168188228&amp;postID=4602227437312557180&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8922710718168188228/posts/default/4602227437312557180'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8922710718168188228/posts/default/4602227437312557180'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gigi04.blogspot.com/2010/01/regionali-pd-sciolto-nodo-campania.html' title='Regionali: Pd, sciolto nodo Campania Corre De Luca ma Di Pietro contesta'/><author><name>Sonny</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15945033056492671995</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://bp1.blogger.com/_lZesfxdVpIE/R7VStHIWZwI/AAAAAAAAADA/xxJ6oQEzKd0/S220/44.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8922710718168188228.post-5698128368444483060</id><published>2010-01-28T18:56:00.002+01:00</published><updated>2010-01-28T19:02:40.733+01:00</updated><title type='text'>Disguido Bertolaso</title><content type='html'>Il Banana ha trovato finalmente il suo erede naturale, un uomo che come lui, appena varca i confini patrii, riesce a scatenare guerre diplomatiche di dimensioni planetarie.&lt;br /&gt;Quest’uomo è Guido Bertolaso, medico specializzato in malattie tropicali dell’infanzia, da anni scambiato in Italia da destra e da sinistra per un grande esperto in fatto di Protezione civile.&lt;br /&gt;In realtà l’unica esperienza che il popolare Disguido ha maturato sul campo è quella in catastrofi: quelle che provoca lui a ogni suo passaggio.&lt;br /&gt;L’altro giorno il Banana l’ha paracadutato ad Haiti "per coordinare gli aiuti" e fargliela vedere agli americani. Quello, atterrato a Port-au-Prince, ha subito scoperto che non gli lasciavano coordinare un bel nulla, anzi non sapevano proprio chi fosse ("Bertochi?", era il commento più benevolo sul nostro).&lt;br /&gt;Allora, fasciato dalla consueta casacca azzurra della Nazionale, s’è fatto fotografare e filmare mentre baciava bambini e rincuorava vedove, come se fosse in passerella a L’Aquila.&lt;br /&gt;Poi, ai microfoni di Lucia Annunziata, in piena sindrome da mosca cocchiera, ha pensato bene di dichiarare guerra agli Stati Uniti, notoriamente incapaci a gestire le emergenze ("patetici", li ha definiti), e anche personalmente a quello sprovveduto di Bill Clinton, che "invece di scaricare casse di acqua dovrebbe coordinare gli aiuti".&lt;br /&gt;Lui sì, era il sottinteso, che saprebbe come fare a sistemare Haiti (150 mila morti, 200 mila feriti e 3 milioni di senzatetto), avendo sistemato da par suo i terremotati de L’Aquila (dove le "case per tutti entro Natale" non sono mai arrivate e la ricostruzione è affidata a note ditte mafiose).&lt;br /&gt;Mancava solo un sapido accenno a quel selvaggio di Obama appena sceso dalla pianta. La performance bertolasa s’inserisce nella nobile tradizione del cumenda in vacanza all’estero, già immortalato da pellicole neorealiste quali Natale a Miami, in cui si vede il nostro connazionale che pontifica sulla spiaggia e si fa subito riconoscere per il tono vocale a diecimila decibel, per la suoneria del cellulare firmata da Toto Cutugno e per il costume anatomico col pacco imbottito di cotonina.&lt;br /&gt;A quel punto l’ambasciatore italiano a Washington ha fatto presente al governo che era meglio scaricare il malcapitato, onde evitare che il previsto incontro tra Frattini e Hillary Clinton si trasformasse in un bagno di sangue e che battaglioni di marines muovessero contro qualunque cosa odorasse d’Italia.&lt;br /&gt;Frattini, eccezionalmente libero da impegni vacanzieri in giro per il mondo, ha portato il ditino alla boccuccia e ha pigolato qualche imbarazzata presa di distanza.&lt;br /&gt;Ma, come spesso avviene quando parla Frattini, non se n’è accorto nessuno.&lt;br /&gt;Così Hillary ha paragonato pubblicamente le parole di Disguido ai commenti da bar sport del dopo-partita, apparentando il governo Berlusconi al Processo di Biscardi. A quel punto Disguido ha rimediato da par suo, dichiarando guerra all’Onu (che fra l’altro nella tragedia haitiana conta 82 caduti e 53 dispersi; si spera che Frattini lo scarichi di nuovo, prima che i Caschi blu sbarchino a Civitavecchia).&lt;br /&gt;Immaginarsi lo stupore dei tanti bravi italiani che avevano preso sul serio Bertolaso, complice la stampa turiferaria, nel vedere che, appena varca la cinta daziaria, il nostro luminare viene sbeffeggiato dal primo che passa.&lt;br /&gt;Appena un gigante italico viene misurato secondo gli standard stranieri, diventa un nano.&lt;br /&gt;Basti pensare al consenso di cui gode il Banana in patria rispetto alla fama che lo precede oltre la frontiera di Chiasso.&lt;br /&gt;O alla fine miseranda di D’Alema, candidato a ministro degli Esteri europeo e trombato all’unanimità al grido di "D’Alema chi?". Solo in Italia continua a passare per un genio: ieri infatti, reduce dai trionfi pugliesi, è stato eletto presidente del Copasir con i voti del centrodestra. Che ormai lo considera uno di famiglia.&lt;br /&gt;di Marco Travaglio&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8922710718168188228-5698128368444483060?l=gigi04.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gigi04.blogspot.com/feeds/5698128368444483060/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8922710718168188228&amp;postID=5698128368444483060&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8922710718168188228/posts/default/5698128368444483060'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8922710718168188228/posts/default/5698128368444483060'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gigi04.blogspot.com/2010/01/disguido-bertolaso.html' title='Disguido Bertolaso'/><author><name>Sonny</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15945033056492671995</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://bp1.blogger.com/_lZesfxdVpIE/R7VStHIWZwI/AAAAAAAAADA/xxJ6oQEzKd0/S220/44.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8922710718168188228.post-5941902928515945603</id><published>2010-01-20T10:19:00.001+01:00</published><updated>2010-01-20T10:21:06.387+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>Che fatica guardarsi allo specchio&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da tre giorni il Paese e' fermo per ricordare un latitante in una vergognosa commemorazione all'olio di ricino. La casta al gran completo e lo Stato impongono a reti unificate la riabilitazione di "Bottino Craxi". Per un politico rubare e' un incidente di percorso giustificabile, redarguibile, ma senza accanimento, e comunque delebile nel tempo. Italiani, questa e' la minestra o saltate dalla finestra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La 'minestra all’olio di ricino' negli anni l’hanno ingoiata in molti, tra cui Feltri e Cicchitto. Entrambi oggi tessono le lodi di Craxi, dipingendolo come statista, Cicchitto, addirittura, prostrandosi al capezzale di Hammamet. Ma nel ’93, per Feltri, Craxi era il “Cinghialone” e, per Cicchitto, un malfattore che si era comprato il Psi con i soldi del conto Protezione svizzero, quello poi legato al crack Ambrosiano. Come cambiano i tempi, e che fatica per alcuni ominicchi guardarsi allo specchio e scoprire di aver perduto qualche capello e, peggio ancora, la libertà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Di seguito, l’articolo a pagina 3, de “Il Riformista” di oggi: “E Feltri esaltava Di Pietro contro il Cinghialone” e l’intervista del ’93 di Fabrizio Cicchitto a “La Stampa”, dal titolo “Politica e massoneria: Io, il psi e i soldi della P2”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Articolo Il Riformista: "E Feltri esaltava Di Pietro contro il Cinghialone&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;IL SEGNO DEI TEMPI. Oggi il direttore del Giornale lo definisce il più intelligente politico della sua epoca. Eppure, in piena Tangentopoli, cavalcò l'onda giustizialista sdoganando un soprannome usato nel codice Mani Pulite.&lt;br /&gt;"Un Parlamento impresentabile, pieno di concussori, corrotti e manutengoli ha assolto Craxi e condannato Di Pietro. Allegria". Copyright Vittorio Feltri. Anno 1993. Il 29 aprile la Camera dei deputati nega l'autorizzazione a procedere contro Bettino Craxi. Il 30 aprile, giorno delle proteste di piazza e delle monetine lanciate al leader socialista davanti all'hotel Raphael, l’Indipendente si presenta in edicola con una prima pagina che sarà ricordata per la sua veemenza: "Assolto Craxi. Scandalo alla Camera: hanno vinto i ladri". Feltri, allora direttore, conclude il suo editoriale al vetriolo con un "avvertimento" al Parlamento: "Non avendo il coraggio di spararsi deve almeno sparire". È il culmine di due anni di parole, articoli e titoli spesi in difesa del pool di Mani Pulite e contro i corrotti di Tangentopoli, Bettino Craxi in testa. Le cose inizieranno a cambiare nel 1994: con il passaggio alla direzione del Giornale di proprietà dei Berlusconi, i toni si faranno più morbidi. Di lì in poi, un cammino quasi naturale. Fino all'oggi, alla riabilitazione.&lt;br /&gt;Da Cinghialone a santo nel giro di 10 anni è troppo. Probabilmente Bettino Craxi non era né l'una né l'altra cosa, bensì un grande uomo politico, ma non grande abbastanza da accorgersi che il sistema era sbagliato e che lui contribuiva a renderlo tale". È quanto ha scritto Vittorio Feltri su Panorama, pochi giorni fa. Parzialmente assolto il leader socialista, condannato il sistema. E soprattutto quella parte del sistema rappresentato dai "comunisti e democristiani di sinistra", i quali trasformarono Craxi in "capro espiatorio, simbolo di ogni male, da condannare all'ergastolo (meglio a morte). Proprio lui che era stato "il solo che, pur a conoscenza delle grassazioni, non aveva mai grassato per sé".&lt;br /&gt;A dieci anni dalla morte, arriva dunque il definitivo omaggio al "più intelligente politico della sua epoca". Mentre il Giornale, che Feltri è tornato a guidare, esce in edicola con quattro dvd sulla vita del leader socialista. Ma ieri? Ieri era proprio il direttore bergamasco a sdoganare un soprannome, spiegava, usato "nel codice di Mani Pulite". «Hanno preso il cinghialone», titolava a pagina 2 il suo Indipendente il 16 dicembre 1992, all'indomani del primo avviso di garanzia a Bettino. Mentre in prima pagina, sovrastato dal titolone "Addio Craxi", l'editoriale di Feltri si apriva così: "Mai provvedimento giudiziario fu più popolare, più atteso, quasi liberatorio, di questo firmato dalla procura di Milano contro il segretario nazionale" del Psi. Il direttore lodava l'operato di un Di Pietro che non si era "lasciato intimidire" da un "regime putrido di cui l'appesantito Bettino è il campione suonato". "Intorno a Craxi una folla di ladri, di mariuoli, di portaborse lesti di mano, e lui che li scambia per fedeli servitori non suoi ma del Sacro Ideale? - domandava Feltri - Andiamo: o cieco o rincoglionito o connivente o, peggio ancora, complice. Di qui non si scappa. (...) Lo stesso Bettino, a quanto se ne sa, non si lascia mancare il superfluo". Perciò il direttore schierava decisamente il suo Indipendente dalla parte dei giudici. Due giorni dopo, il 18 dicembre, in un altro editoriale si definiva "uno spettacolo mesto" i cori "ladro, ladro", che erano iniziati a piovere addosso al leader socialista. "Ma fa ancora più impressione - sottolineava Feltri - apprendere che lui nonostante tutto (...) non si sia dimesso dalla carica di segretario del Psi. (.. .)Mai visto - si stupiva - tanto attaccamento al privilegio, tanta improntitudine, tanto disprezzo per le regole più elementari della democrazia, in un uomo solo". Il Cinghialone del resto, spiegava il giornalista, aveva commesso una lunga sfilza di errori politici e il Psi, sottolineava in un altro articolo, era "finito in barzelletta proprio sotto la guida di Bettino". Perciò: "Finalmente ha tolto il disturbo", era il titolo scelto il 12 febbraio 1993, all'indomani della dimissioni. Parole oggi lontane anni luce.&lt;br /&gt;DiPietro.it&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8922710718168188228-5941902928515945603?l=gigi04.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gigi04.blogspot.com/feeds/5941902928515945603/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8922710718168188228&amp;postID=5941902928515945603&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8922710718168188228/posts/default/5941902928515945603'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8922710718168188228/posts/default/5941902928515945603'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gigi04.blogspot.com/2010/01/che-fatica-guardarsi-allo-specchio-da.html' title=''/><author><name>Sonny</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15945033056492671995</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://bp1.blogger.com/_lZesfxdVpIE/R7VStHIWZwI/AAAAAAAAADA/xxJ6oQEzKd0/S220/44.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8922710718168188228.post-4097750705059201548</id><published>2010-01-19T17:32:00.001+01:00</published><updated>2010-01-19T17:34:03.459+01:00</updated><title type='text'>IL NOSTRO "BOTTINO" PENSIERO</title><content type='html'>Autore IDV Staff&lt;br /&gt;Riportiamo di seguito i comunicati stampa dell'Italia dei Valori sulla commemorazione del latitante Bettino Craxi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Interventi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Antonio Di Pietro: "Oggi, mentre tutti fanno a gara per ricordare la figura dell’On. Craxi come un esempio dell’Italia che fu, noi dell’Italia dei Valori invece preferiamo ricordare la figura del giornalista Beppe Alfano. E preferiamo stare vicino alla sua famiglia, perché anch’egli è morto, ma non da latitante, bensì ammazzato perché denunciava coloro che commettevano i reati, invece che commetterli".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Luigi de Magistris: "Per un uomo politico e un leader di governo non c’è colpa peggiore di quella che lo vede macchiarsi di corruzione e clientele, che lo vede approfittare della sua posizione per abusare della ‘cosa pubblica’, arrivando a sottrarsi al giudizio della magistratura per concludere la sua vita in latitanza. Bettino Craxi è stato questo ed è un aspetto che azzera tutto il resto, gettando un’ombra negativa sulla sua persona politica che nessuna riabilitazione a posteriori può cancellare, perché sarebbe uno sfregio alla storia del nostro Paese e a chi crede ancora oggi nella legalità e nella giustizia, oltre che nella Politica".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Felice Belisario: "E' davvero una vergogna la beatificazione di un pregiudicato in una sede istituzionale. Sono davvero addolorato per quanto sta avvenendo in questi giorni e per il cattivo esempio che la classe politico-istituzionale sta dando ai nostri giovani esaltando la figura di un uomo controverso che la storia non ha ancora giudicato, mentre lo ha condannato la magistratura indipendente. Di cattivi maestri e di una informazione distorta l'Italia non ha proprio bisogno, né è consentito assolvere un latitante per assolvere un sistema politico degenerato ancora oggi e che cerca di cambiare le leggi facendo passare i ladri per guardie e le guardie per delinquenti. Siamo contro le ricostruzioni sommarie e unilaterali, ma affidiamo quella brutta pagina della storia italiana, che è seguita agli anni del terrorismo e alla morte di Aldo Moro, ad una riflessione profonda piuttosto che a un revisionismo sospetto. Per questo l'IdV ricorda che tra i padri della patria ci sono, tra gli altri, Einaudi, De Gasperi, Togliatti, Nenni, Moro e tra gli esempi di eroismo Falcone, Borsellino, Impastato, Alfano e tanti altri servitori dello Stato che sono morti per la nostra Italia".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Luigi de Magistris: "Oggi ci si inchina ad Hammamet per genuflettersi verso Arcore. Oggi, non a caso, ritornano nel berlusconismo in declino concetti, sostantivi, idee e stili di vita squisitamente craxiani: la magistratura politicizzata che cerca di delegittimare il potere, il presidenzialismo estremo a danni del Parlamento, la cultura cortigiana dello sfarzo gaudente del sovrano Quante analogie tra Hammamet ed Arcore. Riabilitare Craxi, tecnicamente un latitante che ha sfruttato la politica e il ruolo di uomo dello Stato per rimpinguare i suoi conti in Svizzera, significa giustificare il presente, senza capire il rischio che stiamo vivendo: quello di una democrazia minacciata e di una Costituzione a rischio da parte di un presidente del Consiglio allevato nel brodo primordiale di quel sistema chiamato craxismo che ha macchiato la storia del nostro Paese".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sonia Alfano (lettera a Napolitano): "Gentile Presidente, l’8 gennaio scorso è stato il diciassettesimo anniversario dell’assassinio di mio padre, eseguito per mano della mafia a Barcellona Pozzo di Gotto. Quel giorno ho atteso fino all’ultimo una Sua parola di commemorazione, nella Sua veste di massimo rappresentante di quello Stato per la cui difesa mio padre ha dato la vita. Da Lei quel giorno è venuto solo silenzio, come negli anni passati, verso il ricordo di mio padre. Mio padre non é morto da latitante anzi, lui é stato condannato a morte perché i latitanti li faceva arrestare. Ieri Lei ha, viceversa, voluto pubblicamente ricordare al Paese (perfino sul sito web ufficiale della Presidenza della Repubblica), la figura dell’on. Bettino Craxi, morto dieci anni fa da pluripregiudicato e da latitante, in virtù di due sentenze definitive emesse in nome del popolo italiano. Lei ha detto che sull’ex presidente del Consiglioil peso della responsabilità per la corruzione del sistema politico “era caduto con durezza senza eguali. Sono parole di gravità inaudita, perché esse implicano o una pretesa ingiustizia di provvedimenti giurisdizionali irrevocabili, oppure conoscenza di altri responsabili di analoghi crimini sfuggiti alle maglie della giustizia. Mi chiedo, nel rispetto del Suo ruolo di garante della legalità costituzionale se quelle Sue parole non rechino un vulnus, nella forma, alla autorevolezza di procedimenti giudiziari sviluppatisi nel rispetto delle leggi del Paese e, nella sostanza, all’eguale considerazione di tutti i condannati, appartenenti alla casta politica o meno che essi siano. Proprio di questi tempi sono in essere aberranti tentativi di abbattimento dei principi costituzionali di legalità e di eguaglianza dei cittadini. Pur involontariamente, le Sue parole di oggi rischiano di rafforzarli.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8922710718168188228-4097750705059201548?l=gigi04.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gigi04.blogspot.com/feeds/4097750705059201548/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8922710718168188228&amp;postID=4097750705059201548&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8922710718168188228/posts/default/4097750705059201548'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8922710718168188228/posts/default/4097750705059201548'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gigi04.blogspot.com/2010/01/il-nostro-bottino-pensiero.html' title='IL NOSTRO &quot;BOTTINO&quot; PENSIERO'/><author><name>Sonny</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15945033056492671995</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://bp1.blogger.com/_lZesfxdVpIE/R7VStHIWZwI/AAAAAAAAADA/xxJ6oQEzKd0/S220/44.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8922710718168188228.post-7020388727016643688</id><published>2010-01-15T12:55:00.003+01:00</published><updated>2010-01-15T13:01:27.509+01:00</updated><title type='text'>venerdì, 15 gennaio 2010 Mozione urgente</title><content type='html'>Al Presidente del Consiglio del Comune di Giulianova&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Oggetto Mozione urgente da portare al primo Consiglio Comunale utile: richiesta Istituzione Osservatorio per lo studio della penetrazione di associazioni criminali nel territorio del Comune di Giulianova.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Il sottoscritto Dott. Vincenzo Santuomo, Capogruppo al Consiglio Comunale di Giulianova per l’IDV,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;vista&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;la situazione dell’ordine pubblico a Giulianova alla luce dell’allarme creatosi in Città,&lt;br /&gt;rispetto alle minacce di morte fatte dalla Sacra Corona Unita al Sindaco di Giulianova, al Capogruppo del P.D. e al Dirigente del Settore Urbanistico, reiterate con una nuova lettera intrisa di argomentazioni sconcertanti e di una gravità inaudita;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;ritiene&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Si ritiene indispensabile la trattazione in Consiglio Comunale  di questa problematica con la necessaria disponibilità del Sindaco a riferire in Consiglio sull’argomento;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;ritiene&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;che l’Assise Civica sia il luogo deputato per la trattazione dei temi legati all’amministrazione della Città e non si ritengono sufficienti le esternazioni alla stampa, che a nostro giudizio hanno creato solo allarme tra i Cittadini.&lt;br /&gt;Apprendere che la nostra Città, alla stregua dei Comuni siti nelle regioni meridionali interessate dai fenomeni di mafia, camorra, ndrangheta e Sacra Corona Unita, sia obiettivo della criminalità organizzata è un fatto molto grave che richiede la necessaria attenzione del Consiglio Comunale di Giulianova.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Per tali motivazioni&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;C H I E D E&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Che il Consiglio Comunale voti una mozione per l’istituzione di un Osservatorio per lo studio della penetrazione di associazioni criminali nel territorio del Comune di Giulianova e che le modalità della composizione ed il regolamento di detto Osservatorio vengano trattati dalla conferenze dei Capigruppo Consigliari.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Giulianova li 14 gennaio 2010&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Il Consigliere Comunale&lt;br /&gt;Capogruppo Lista Di Pietro - Italia dei Valori&lt;br /&gt;Al comune di Giulianova&lt;br /&gt;Dott. Vincenzo Santuomo&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8922710718168188228-7020388727016643688?l=gigi04.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gigi04.blogspot.com/feeds/7020388727016643688/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8922710718168188228&amp;postID=7020388727016643688&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8922710718168188228/posts/default/7020388727016643688'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8922710718168188228/posts/default/7020388727016643688'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gigi04.blogspot.com/2010/01/venerdi-15-gennaio-2010-mozione-urgente.html' title='venerdì, 15 gennaio 2010 Mozione urgente'/><author><name>Sonny</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15945033056492671995</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://bp1.blogger.com/_lZesfxdVpIE/R7VStHIWZwI/AAAAAAAAADA/xxJ6oQEzKd0/S220/44.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8922710718168188228.post-278683625948291303</id><published>2010-01-14T19:03:00.001+01:00</published><updated>2010-01-14T19:05:06.711+01:00</updated><title type='text'>Di Pietro difende le toghe: "Con i magistrati il governo si comporta come i mafiosi"</title><content type='html'>Roma, 14 gen. - (Adnkronos) - "Il presidente del Consiglio mette sullo stesso piano il malato di mente Tartaglia, che dovrebbe ringraziare perché gli permette di fare la vittima e quindi di far passare sotto banco tutte le porcherie in materia di giustizia che chiede di fare, con i magistrati, che sono persone che fanno il loro dovere, che sono state spesso vittime di mafia e che oggi sono vittime di un Governo che si sta comportando alla stessa stregua di quei mafiosi che volevano la criminalizzazione e la morte dei magistrati". A dirlo il leader dell'Italia dei Valori Antonio Di Pietro, che definisce l'intesa tra Silvio Berlusconi e Gianfranco Fini "più che un accordo ci sembra un inciucio".&lt;br /&gt;"Noi dell'Italia dei Valori -aggiunge- vorremmo che fossero superate le incomprensioni che riguardano il Paese, perché siamo convinti che Berlusconi ha chiesto qualcosa di più: non un blocca procceso per tre mesi, ma un blocca processo, attraverso i legittimi impedimenti, per tutta la legislatura e quindi nelle prossime ore vedremo al Parlamento una accelerazione di questa legge".&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8922710718168188228-278683625948291303?l=gigi04.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gigi04.blogspot.com/feeds/278683625948291303/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8922710718168188228&amp;postID=278683625948291303&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8922710718168188228/posts/default/278683625948291303'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8922710718168188228/posts/default/278683625948291303'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gigi04.blogspot.com/2010/01/di-pietro-difende-le-toghe-con-i.html' title='Di Pietro difende le toghe: &quot;Con i magistrati il governo si comporta come i mafiosi&quot;'/><author><name>Sonny</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15945033056492671995</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://bp1.blogger.com/_lZesfxdVpIE/R7VStHIWZwI/AAAAAAAAADA/xxJ6oQEzKd0/S220/44.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8922710718168188228.post-6941128085157327782</id><published>2010-01-12T18:50:00.001+01:00</published><updated>2010-01-12T18:52:29.242+01:00</updated><title type='text'>Processo breve, Bersani gela il Pdl: ''Il Pd si metterà di traverso, c'è il rischio di tunnel pericolosissimo''</title><content type='html'>Roma, 12 gen. (Adnkronos) - Sul processo breve il Pd "si metterà di traverso con tutte le sue forze". Lo garantisce Pier Luigi Bersani. "Dopo le decisioni assunte ieri da governo e maggioranza - dice il segretario del Pd - stiamo entrando in un tunnel pericolosissimo. Noi, sulle scelte annunciate, ci metteremo di traverso".&lt;br /&gt;"Il processo breve -prosegue Bersani- è un'amnistia per i colletti bianchi. Non si può per le esigenze di una persona mettere a repentaglio un sistema". E tutto questo è ancora più grave perché compromette la possibilità di una discussione sulle riforme. "Al di là della propaganda, in questo Paese ci sarebbero le condizioni politiche per affrontare una modernizzazione del sistema perche' c'e' un'opposizione pronta a discutere di riforme".&lt;br /&gt;"Se Berlusconi -dice il segretario del Pd- vuole dimostrare di essere uno statista, questo è il momento per dimostrarlo. Non si puo' discutere di riforme e insieme di processo breve. Questo e' evidente anche per un bambino. Il centrodestra si assuma responsabilita' di questo di fronte al Paese". Bersani tuttavia spera che si possano aprire spiragli nella maggioranza. "Lancio un richiamo alla responsabilità a tutti o almeno a qualcuno di questa maggioranza" .&lt;br /&gt;Sul processo breve anche l'Anm conferma il suo giudizio negativo che "rischia di mettere in ginocchio la già disastrata macchina della giustizia", afferma il presidente dell'Associazione nazionale magistrati, Luca Palamara. Con il processo breve, sottolinea Palamara, "non si dà giustizia alle vittime del reato", mentre si rischia di "dare impunità a chi ha commesso fatti delittuosi". Il leader del sindacato delle toghe tiene poi a precisare che i magistrati "vogliono dire basta a guerre e contrapposizioni". L'auspicio è invece quello di "una riforma seria per un servizio giustizia credibile agli occhi dei cittadini".&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8922710718168188228-6941128085157327782?l=gigi04.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gigi04.blogspot.com/feeds/6941128085157327782/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8922710718168188228&amp;postID=6941128085157327782&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8922710718168188228/posts/default/6941128085157327782'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8922710718168188228/posts/default/6941128085157327782'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gigi04.blogspot.com/2010/01/processo-breve-bersani-gela-il-pdl-il.html' title='Processo breve, Bersani gela il Pdl: &apos;&apos;Il Pd si metterà di traverso, c&apos;è il rischio di tunnel pericolosissimo&apos;&apos;'/><author><name>Sonny</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15945033056492671995</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://bp1.blogger.com/_lZesfxdVpIE/R7VStHIWZwI/AAAAAAAAADA/xxJ6oQEzKd0/S220/44.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8922710718168188228.post-5542039710224606742</id><published>2010-01-07T19:06:00.002+01:00</published><updated>2010-01-07T19:09:32.962+01:00</updated><title type='text'>Minacce di morte al Sindaco di Giulianova Mastromauro. L’Idv teme infiltrazioni malavitose in città.</title><content type='html'>Giulianova. Lettere con minacce di morte al Sindaco Francesco Mastromauro, al capogruppo del Pd Emidio Andrenacci presidente della commissione urbanistica e al dirigente del settore urbanistico Roberto Olivieri.&lt;br /&gt;La notizia è stata riferita da "Il Messaggero" nella giornata di ieri e nessuno dei tre interessati l'ha smentita, a conferma che in realtà qualcosa di vero c'è. La lettera sarebbe firmata da un presunto killer appartenente alla Sacra Corona Unita.&lt;br /&gt;In particolare, chi ha scritto la lettera concederebbe due mesi di tempo, partire dal 25 dicembre, per risolvere questioni probabilmente legate al piano regolatore, anche se nulla viene specificato in merito. Alla scadenza del termine ogni giorno sarebbe buono per l'esecuzione.&lt;br /&gt;Sulla delicata questione questa mattina è intervenuto il capogruppo dell'Italia dei Valori Vincenzo Santuomo si chiede cosa dovrebbero fare il sindaco e gli altri due per evitare la morte.&lt;br /&gt;"Come mai la Sacra Corona Unita avrebbe delle pretese nei confronti dell'Amministrazione Comunale di Giulianova?", chiede l'esponente politico giuliese, "l'Italia dei Valori ritiene che questi accadimenti siano di estrema gravità. In Abruzzo fino ad oggi, non c'erano state infiltrazioni di tipo mafioso che andavano a colpire direttamente un Sindaco o un'Amministrazione Pubblica. Nell'articolo si ipotizza che le motivazioni potrebbero essere attinenti alle controdeduzioni alle osservazioni alla variante del Prg che sono state esaminate nei mesi scorsi in Consiglio Comunale. Quindi qualcuno ci sarebbe rimasto molto male rispetto a delle osservazioni bocciate che avrebbero fatto saltare affari milionari". &lt;br /&gt;L'Idv chiede che il Sindaco vada ad indire immediatamente un Consiglio Comunale straordinario aperto a tutta la città, per dare spiegazioni su come stanno realmente i fatti. Si chiede inoltre che della questione se ne occupi la Commissione Parlamentare Antimafia e il Ministero dell'Interno per chiarire se il Comune di Giulianova è a rischio di infiltrazione di tipo mafioso. "I cittadini di Giulianova vogliono essere tranquilli", conclude Santuomo, "e non vogliono avere nulla a che fare con organizzazioni di stampo mafioso. Incoraggiamo e sosteniamo l'Arma dei Carabinieri e la Procura della Repubblica affinché si faccia al più presto chiarezza su questi gravi fatti.&lt;br /&gt;LINO NAZIONALE&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8922710718168188228-5542039710224606742?l=gigi04.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gigi04.blogspot.com/feeds/5542039710224606742/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8922710718168188228&amp;postID=5542039710224606742&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8922710718168188228/posts/default/5542039710224606742'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8922710718168188228/posts/default/5542039710224606742'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gigi04.blogspot.com/2010/01/minacce-di-morte-al-sindaco-di.html' title='Minacce di morte al Sindaco di Giulianova Mastromauro. L’Idv teme infiltrazioni malavitose in città.'/><author><name>Sonny</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15945033056492671995</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://bp1.blogger.com/_lZesfxdVpIE/R7VStHIWZwI/AAAAAAAAADA/xxJ6oQEzKd0/S220/44.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8922710718168188228.post-2694672489004917395</id><published>2009-12-23T19:30:00.002+01:00</published><updated>2009-12-23T19:31:56.987+01:00</updated><title type='text'>Breve storia dei 15 anni di patti scellerati tra D'Alema, Berlusconi e gli altri</title><content type='html'>In principio c’era solo una questione economica. La salvezza delle tv del Cavaliere in cambio della sua non opposizione al governo Dini. Poi dalla "roba" di Berlusconi si passò ai processi. I suoi e quelli degli altri. Dalla Bicamerale alle leggi ad personas del centrosinistra. Oggi siamo al bis, anzi al tris dell’"inciucio" ("accordo informale tra forze politiche di ideologie contrapposte che mira alla spartizione del potere", Dizionario De Mauro, Paravia). Tutti (o quasi) vogliono riscrivere la Costituzione e Berlusconi apre al Pd in attesa d’incassare il salvacondotto definitivo: quello che lo renderà anche ufficialmente più uguale degli altri.&lt;br /&gt;Violante confessa. Il 28 febbraio 2002 Luciano Violante, durante il dibattito alla Camera sulla legge Frattini sul conflitto d’interessi, si lascia sfuggire a Montecitorio la genesi dell’inciucio. A chi accusa la sinistra di voler espropriare il Cavaliere, il capogruppo ds replica: "L’on. Berlusconi sa per certo che gli è stata data la garanzia piena – non adesso, nel 1994 quando ci fu il cambio di governo – che non sarebbero state toccate le televisioni. Lo sa lui e lo sa l’on. Letta...Voi ci avete accusato di regime nonostante non avessimo fatto la legge sul conflitto d’interessi e dichiarato eleggibile Berlusconi nonostante le concessioni...Durante i governi di centrosinistra il fatturato di Mediaset è aumentato di 25 volte!".&lt;br /&gt;Senza volerlo, Violante ha detto la verità, anche se il suo partito si era sempre dimenticato di raccontarla agli elettori.&lt;br /&gt;Come ti spengo i referendum. Quelli del dicembre ‘94 sono giorni duri per il Cavaliere. Il 7 dicembre la Consulta stabilisce che la Fininvest deve scendere da tre a due tv, dunque dovrà cedere Rete4 o trasferirla su satellite. Il 22 la Lega sfiducia il suo governo. Il gruppo Berlusconi, fiaccato dalla concorrenza Rai dei tre anni precedenti, è indebitato fino al collo (4500 miliardi di lire nel ‘92).&lt;br /&gt;Le indagini della magistratura avanzano. E sono alle porte quattro referendum, proposti da Acli, Arci e Gruppo di Fiesole (un’associazione di giornalisti), che rimettono in discussione la legge Mammì lasciando al Biscione una sola rete, ridimensionano la raccolta pubblicitaria e vietano gli spot durante i film in tv. Per farli saltare, Berlusconi invoca le elezioni anticipate e promette che venderà le sue tv ("basta che non sia un esproprio"). Ma contemporaneamente tratta in segreto il suo appoggio a un governo tecnico. Così, dopo urli e mugugni, si astiene sul governo Dini (ex ministro di Berlusconi), anche perché alla Giustizia e alle Poste e Telecomunicazioni i ministri sono "fidati": Filippo Mancuso e Agostino Gambino, già avvocato di Sindona. E il Pds (Violante dixit) gli garantisce che il referendum fallirà. La trattativa, a maggio, la conduce Gianni Letta per modificare la legge sulle tv ed evitare le urne.&lt;br /&gt;Così il centrosinistra non fa campagna elettorale per il Sì, mentre tutte le reti Fininvest martellano l’opinione pubblica per il No. Poi il 22 maggio Berlusconi rovescia il tavolo del negoziato e l’11 giugno vince i referendum.&lt;br /&gt;Silvio &amp; Max, promessi sposi. Sul finire del ‘95 Berlusconi smette d’invocare le elezioni. Come scrive La Stampa, "si è preso una cotta per D’Alema" e lo chiama anche tre volte al giorno per "convincerlo che ‘la grande intesa si può fare’ e ‘andare al voto non conviene né a noi, né a voi’". Cos’è successo? Deve quotare Mediaset in Borsa e ha bisogno del placet di tutto l’arco politico. Su di lui e i suoi manager si moltiplicano le indagini sui fondi neri esteri del gruppo. Così punta al governissimo.&lt;br /&gt;Il 26 gennaio ‘96 il Cavaliere e D’Alema si presentano a braccetto da Bruno Vespa per parlare di riforme istituzionali. Il 2 febbraio Berlusconi annuncia: "L’accordo è fatto, di Massimo mi fido”. Poi vieta per iscritto a tutti i club di Forza Italia di usare la parola inciucio: devono parlare di "governo dei migliori", da affidare al grand commis Antonio Maccanico. Il giorno 9, Silvio e Max s’incontrano a cena in casa Letta. Ma An punta i piedi e Prodi, candidato premier, pure. L’inciucio tramonta. Gasparri spara sul Cavaliere: "Noi siamo contrari ai conflitti d'interesse. E chi deve andare in galera ci vada". Maccanico rinuncia all’incarico. Non prima di aver accusato il Polo: “Volevano che travalicassi la Costituzione”. Si va alle urne.&lt;br /&gt;Maccanico Riparazioni. Il 21 aprile ‘96 l’Ulivo di Prodi vince le elezioni. La tesi 51 del programma elettorale è chiara: basta conflitto d’interessi e duopolio tv. Ma D’Alema se ne infischia e il 4 aprile, a due settimane dalle urne, rende visita a Mediaset incontrando Confalonieri e il Gabibbo e rassicurando le maestranze: "Non abbiate timore, non ci sarà nessun Day After, avremo la serenità necessaria per trovare intese. Mediaset è un grande patrimonio del paese”. In luglio la legge Maccanico manda in soffitta la sentenza della Consulta e concede una proroga sine die alle tre reti Fininvest. Intanto D’Alema e Berlusconi si accordano per riscrivere la seconda parte della Costituzione con un’apposita commissione Bicamerale. Il Cavaliere è imputato a Milano per corruzione, finanziamento illecito e falso in bilancio, indagato a Palermo per mafia e riciclaggio e a Firenze per concorso nelle stragi del 1993. In settembre, a La Spezia, esplode la “Tangentopoli-2” con l’arresto del banchiere Pacini Battaglia e del presidente delle Fs Lorenzo Necci, che vanta ottimi rapporti tanto con Berlusconi quanto con D’Alema. Terrorizzati dall’avanzata dei pm, centrodestra e centrosinistra si accordano per mettere in riga la magistratura. Ma restano da convincere i rispettivi elettori, tutt’altro che favorevoli all’inciucio. Si tratta di creare un clima emergenziale che giustifichi l’abbraccio fra i due poli che fino a quel momento se ne son dette e fatte di tutti i colori.&lt;br /&gt;La bufala del cimicione. L’11 ottobre Berlusconi mostra al mondo intero una microspia di dimensioni imbarazzanti trovata a Palazzo Grazioli. Giura che è "perfettamente funzionante", in grado di trasmettere "fino a 300 metri". Punta il dito contro le "procure eversive". Spiega di aver subito avvertito, prim’ancora dei carabinieri, "l’amico Massimo": cioè D’Alema, che assicura subito la sua solidarietà: "È un fatto grave, che testimonia il clima torbido di un paese inquinato da intrighi, manovre, veleni e sospetti. Bisogna reagire con fermezza, con un colpo di reni, riscrivendo le regole della convivenza civile e democratica". Il 16 ottobre il presidente della Camera, Violante, convoca una seduta straordinaria e dà la parola al Cavaliere. Che scandisce: "Onorevoli colleghi, l’attività spionistica ai danni del leader dell’opposizione… rientra perfettamente nel panorama non limpido della vita nazionale. Mai, in nessun periodo della storia repubblicana, sono gravate sulla libera attività politica tante ombre e tanto minacciose". Pisanu e Taradash additano le “procure deviate". E l’Ulivo a rimorchio. La Procura di Roma appurerà che la microspia era un ferrovecchio inservibile per nulla funzionante. E che, a piazzarla in casa Berlusconi, era stato un amico del capo della sua sicurezza incaricato di "bonificare" Palazzo Grazioli. Ma intanto il falso cimicione (come poi nel 2009 il gesto del folle in Piazza Duomo) ha già svolto il suo ruolo.&lt;br /&gt;Commissione Dalemoni. Il 22 gennaio ‘97 nasce la Bicamerale sotto la presidenza di D’Alema (votato pure da Forza Italia). La legge costituzionale che istituisce la commissione non fa alcun cenno alla Giustizia. Infatti all’inizio D’Alema dichiara: "Sulla giustizia non vedo questioni costituzionalmente rilevanti". Ma Giuliano Ferrara avverte: "La giustizia è il problema politico numero uno. Il capo dell’opposizione è perseguitato dai giudici. D’Alema fermi gli aggressori e rimetta in riga i pm sotto controllo della politica. Vedrete che la sinistra qualcosa concederà". Ottima profezia. D’Alema fa subito retromarcia: "Il rapporto fra magistratura e potere politico è uno dei temi che più seriamente dovrà impegnare la Commissione". Il relatore sulla Giustizia è Marco Boato, ex Lotta continua, ex Psi, molto ostile alla magistratura. Il 30 ottobre ‘98 la bozza Boato viene approvata da tutti i partiti, tranne Rifondazione. Pare la riedizione del Piano di rinascita democratica di Licio Gelli: la magistratura non è più un "potere" dello Stato; carriere di pm e giudici separate, con due Csm in cui aumenta la presenza dei politici rispetto ai togati; i giudizi disciplinari sottratti al Csm e affidati a una "Corte di giustizia" con i magistrati ordinari in minoranza; le Procure non possono più prendere le notizie di reato, ma dovranno attendere le denunce della polizia (che dipende dal governo); l’azione penale non è più obbligatoria; "il ministro della Giustizia riferisce al Parlamento sull’esercizio dell’azione penale e sull’uso dei mezzi di indagine". Inoltre, per amnistie e indulti, non è più necessaria la maggioranza dei due terzi, ma basta il 50 più 1. E proprio questo è lo scopo finale, come annuncia il solito Violante al Foglio: "Nel 1999, al termine delle riforme, si porrà la questione dell’amnistia”. Poi però, contestatissimo da elettori, magistrati e intellettuali, il centrosinistra non osa andare fino in fondo sull’amnistia.&lt;br /&gt;Inciucio forever. Così Berlusconi fa saltare la Bicamerale, avendo peraltro ottenuto in due anni tutto ciò che gli serve: niente legge sul conflitto d’interessi, niente antitrust sulle tv e una serie di leggi anti-giustizia. Il centrosinistra continua a lavorare per lui anche. Elimina lo scomodo gip Rossato dal processo Mondadori con la legge sull’incompatibilità fra Gip e Gup scritta dall’avvocato dalemiano Guido Calvi. Salva dal carcere Previti e Dell’Utri. E addirittura abroga di fatto i pentiti di mafia con la riforma Fassino del 2000, che li priva di gran parte dei benefici che fino a quel momento avevano indotto molti boss a collaborare. Nel ’98 Gherardo Colombo dice al Corriere della Sera: "La Bicamerale è figlia dei ricatti incrociati fra destra e sinistra". È la miglior lettura di come vanno le cose nella politica italiana, più che mai attuale undici anni dopo. Già, perché oggi si ricomincia. Ancora Berlusconi. Ancora Violante. Ancora D’Alema.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;da Il Fatto Quotidiano del 22 dicembre 2009&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8922710718168188228-2694672489004917395?l=gigi04.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gigi04.blogspot.com/feeds/2694672489004917395/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8922710718168188228&amp;postID=2694672489004917395&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8922710718168188228/posts/default/2694672489004917395'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8922710718168188228/posts/default/2694672489004917395'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gigi04.blogspot.com/2009/12/breve-storia-dei-15-anni-di-patti.html' title='Breve storia dei 15 anni di patti scellerati tra D&apos;Alema, Berlusconi e gli altri'/><author><name>Sonny</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15945033056492671995</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://bp1.blogger.com/_lZesfxdVpIE/R7VStHIWZwI/AAAAAAAAADA/xxJ6oQEzKd0/S220/44.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8922710718168188228.post-3717552632041905743</id><published>2009-12-17T18:07:00.003+01:00</published><updated>2009-12-17T18:09:27.843+01:00</updated><title type='text'>Cdm, rinvio per stretta internet e cortei , Schifani: "Fb più pericoloso di gruppi anni '70"</title><content type='html'>ROMA - Dopo gli annunci degli ultimi giorni (norme per regolare le manifestazioni di piazza, ma soprattutto per controllare di più i contenuti sul web) il Consiglio dei ministri ha scelto di non scegliere. Il disegno di legge che doveva contenere le nuove disposizioni è stato solo citato in una relazione del ministro dell'Interno, Roberto Maroni. ''Ulteriori approfondimenti' andranno studiati, si è detto, anche se il Cdm, all'unanimità, è si è mostrato d'accordo nel presentarlo "con alcuni aggiustamenti''. "In quanto a internet - è stato deciso - dobbiamo arrivare a sanzionare chi supera determinati limiti". &lt;br /&gt;E' quanto ha spiegato stamane al termine della riunione a Palazzo Chigi il ministro per le Infrastrutture, Altero Matteoli. ''Serve un ulteriore approfondimento ed oggi - ha aggiunto - si è proceduto solo a un primo avvio di discussione, anche se c'è sostanziale accordo sul varo dell'iniziativa di legge''. &lt;br /&gt;Lo stesso Matteoli ha poi spiegato che si tratta di ''consentire la possibilità di manifestare senza disturbi gravi che garantiscano tutti''. La difficoltà tecnica della normativa sta nel ''non mettere sullo stesso piano, ad esempio, chi disturba gravemente con chi fischia...''. Per quanto riguarda Internet serve, invece, ''sanzionare chi supera determinati limiti". Ma a quali limiti ci si riferisca, ancora non si sa. &lt;br /&gt;A dare un'idea di quel potrebbe essere il "limite" da imporre ai contenuti che viaggiano in Rete è stato il presidente del Senato, Renato Schifani, il quale ha affermato, in sostanza, che Facebook è più pericoloso dei gruppi extraparlamentari degli anni 70. La seconda carica dello Stato non sembra avere dubbi sul contenuto di alcuni messaggi che si leggono sul network americano. &lt;br /&gt;"Si leggono dei veri e propri inni all'istigazione alla violenza. Negli anni 70, che pure furono pericolosi, non c'erano questi momenti aggregativi, che ci sono su questi siti. Così si rischia di autoalimentare l'odio che alligna in alcune frange". Durante la cerimonia di auguri a Palazzo Giustiniani, Schifani ha espresso sintonia con il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, di voler usare una legge e non un decreto per mettere ordine nel web. "Una cosa è certa - ha sottolineato - qualcosa va fatto perchè non si può accettare che si pubblichino istigazioni all'odio violento". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;LE REAZIONI &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'Italia dei Valori. "Schiafani la pensa come Ahmadinejad, HU Jintao e Al Bahir, i presidenti di Iran, Cina e Sudan, dove Facebook è messo al bando". Lo afferma il presidente del gruppo Idv alla Camera Massimo Donadi. &lt;br /&gt;"Al presidente del Senato - ha detto - ricordiamo che Facebook non è un pericolo per la democrazia, ma una preziosa risorsa, un social network per la circolazione delle idee e delle conoscenze, per l'aggregazione e la socialità. Solo i regimi totalitari e oscurantisti vedono in internet un pericolo, per tutti gli altri è una ricchezza. &lt;br /&gt;Non sentiremo mai il presidente Obama, pure oggetto di pesanti campagne sul web, invocare la censura di facebook e della rete come fa invece il nostro governo. Evidentemente in Italia c'è ancora una pesante arretratezza culturale rispetto alle nuove tecnologie, o forse paura della libertà". &lt;br /&gt;"Il nostro Paese - ha concluso il capogruppo Idv - non è né l'Iran, né la Cina né il Sudan, per quanto riguarda il diritto alla libertà d'espressione e d'informazione. Difenderemo l'articolo 21 della Costituzione ed impediremo a questo governo di imbavagliare la rete". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Articolo 21. "Al Presidente del Senato manderemo una bibliografia dettagliata di Facebook, perchè forse è leggermente confuso sul valore e il ruolo dei social network". Lo dice il direttore di "Articolo21", Stefano Corradino, in un editoriale sul sito commentando la dichiarazione del Presidente Schifani, che ha descritto Facebook come "più pericoloso dei gruppi anni '70. &lt;br /&gt;Corradino ha riaffermato che Facebook "non solo non è un fenomeno tutt'altro che residuale (sono iscritti 10 milioni di utenti della rete in Italia e 350 milioni in tutto il mondo) ma la rete, e quindi Facebook è uno straordinario spazio di libertà, che non può essere sottoposto a un editto censorio nè messo sotto il controllo di un Esecutivo". &lt;br /&gt;"Probabilmente - prosegue Corradino - il presidente del Senato, nel criticare Facebook sulla sua presunta capacità di autoalimentare odio, fa riferimento ad una delle tante iniziative promosse dagli alleati della Lega, primo fra tutti il figlio del leader Umberto Bossi, allorchè inventò un gioco per 'rimbalzare' le navi dei clandestini fuori dalle coste italiane...". &lt;br /&gt;"In ogni caso - conclude il direttore di Articolo21 - l'impresa del presidente del Senato e di altri che si stanno a adoperando per limitare o chiudere Facebook non sarà facile. Chi ha provato, purtroppo riuscendoci, a cacciare giornalisti come Biagi e Santoro e sta tentando di imbavagliare quotidiani come Repubblica e l'Unità e giornalisti come Travaglio, avrà qualche difficoltà in più ad imbavagliare 10 milioni di persone che, quotidianamente e autonomamente, dialogano su questo social network e che, a parte alcuni casi isolati, sono promotori di importanti campagne di libertà". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Libertiamo.it. "Le preoccupazioni del presidente del &lt;br /&gt;Senato riflettono una realtà che non esiste, solo perché, banalmente, Facebook non è ciò che Schifani pensa che sia". E' questo il commento della redazione di "Libertiamo.It", la rivista online dell'associazione presieduta dal deputato del Pdl, Benedetto Della Vedova. &lt;br /&gt;"Ci sono tante parole sul Web - si legge nell'articolo - molte cose intelligenti e molte cose stupide, ma sono sempre e soltanto parole, che tutti possono leggere e che tutti possono segnalare alle autorità, se si ritiene che rappresentino un'istigazione alla violenza o un'apologia di reato". &lt;br /&gt;"Dire che facebook (non alcuni gruppi di Facebook, ma proprio Facebook!) è pericoloso - continua "Libertiamo.It" - significa sostenere che è pericolosa la libertà di comunicare e scambiarsi idee. A ritenere pericolosi i social network sono i regimi totalitari, non le democrazie come la nostra". Repubblica.it&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8922710718168188228-3717552632041905743?l=gigi04.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gigi04.blogspot.com/feeds/3717552632041905743/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8922710718168188228&amp;postID=3717552632041905743&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8922710718168188228/posts/default/3717552632041905743'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8922710718168188228/posts/default/3717552632041905743'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gigi04.blogspot.com/2009/12/cdm-rinvio-per-stretta-internet-e.html' title='Cdm, rinvio per stretta internet e cortei , Schifani: &quot;Fb più pericoloso di gruppi anni &apos;70&quot;'/><author><name>Sonny</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15945033056492671995</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://bp1.blogger.com/_lZesfxdVpIE/R7VStHIWZwI/AAAAAAAAADA/xxJ6oQEzKd0/S220/44.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8922710718168188228.post-6112734471968389343</id><published>2009-12-15T17:46:00.002+01:00</published><updated>2009-12-15T17:48:26.317+01:00</updated><title type='text'>"L'Italia a rischio violenza politica"</title><content type='html'>LONDRA - L'attacco a Silvio Berlusconi "divide l'Italia" e resuscita lo spettro di una nuova stagione di violenza politica. E' questo il giudizio della stampa internazionale, che anche stamane dedica grande rilievo all'aggressione al primo ministro italiano e alle conseguenze del folle gesto dell'assalitore. L'opinione dominante dei media stranieri è che l'episodio potrebbe finire per rafforzare Berlusconi facendolo risalire nei sondaggi e spingendolo a fare approvare nuove leggi per consolidare il suo potere o addirittura a convocare elezioni anticipate. Ma c'è anche il rischio, osservano vari quotidiani esteri, che l'aggressione inneschi un ritorno alla violenza diffusa e al terrorismo degli anni di piombo. &lt;br /&gt;"L'assalto a Berlusconi accende le tensioni politiche in un'Italia sempre più convulsa e divisa nell'assegnare la responsabilità dell'odierno clima di odio", scrive il Financial Times. Le recriminazioni tra le due parti illustrano "la natura polarizzante" del terzo mandato del premier - continua il quotidiano finanziario - prevedendo che l'aggressione rafforzerà la determinazione del leader del centro destra a "usare il Parlamento per introdurre nuove leggi che lo proteggano dai processi dopo che la Corte Costituzionale gli ha tolto l'immunità". Data la capacità di Berlusconi di fare mosse inattese, conclude l'articolo, non ci sarebbe da sorprendersi se il premier, uscito d'ospedale, "perdonasse il suo assalitore". &lt;br /&gt;Commento analogo sull'Herald Tribune, edizione internazionale del New York Times. "L'attacco potrebbe segnalare l'inizio di un nuovo ciclo di violenza politica marcato da azioni terroristiche come quelle che sconvolsero l'Italia negli anni '70 e nei primi anni '80", afferma il quotidiano americano, che cita in proposito le parole del presidente Napolitano sulla "pericolosa esasperazione del clima politico", che va fermata per "impedire lo sviluppo di forme di violenza che gli italiani hanno conosciuto in passato". Anche l'Herald Tribune registra una seconda possibilità: quella che comunque l'attacco aumenti la popolarità di Berlusconi e della sua coalizione. &lt;br /&gt;Il Times di Londra, in un breve editoriale del corrispondente da Roma Richard Owen, traccia in proposito un parallelo storico: "Può essere che Berlusconi traduca l'episodio a suo vantaggio, un po' come fece Benito Mussolini quando una donna irlandese di nome Violet Gibson gli sparò nel 1926, ferendolo al naso. Lei fu dichiarata pazza e Mussolini conquistò poteri autoritari". L'articolo osserva che i sostenitori di Berlusconi potrebbero essere tentati di sfruttare la solidarietà generata dall'attacco per far passare una nuova legge che dia al premier immunità dai procedimenti giudiziari, "e potrebbe quindi indire elezioni anticipate per consolidare il suo controllo sul potere". &lt;br /&gt;Anche un altro quotidiano inglese, il Daily Telegraph, scrive che "le immagini del premier con il viso insaguinato potrebbero essergli di aiuto nel momento in cui si difenderà dalle accuse rivoltegli dai suoi detrattori". E il Guardian di Londra si domanda se il presidente del Consiglio, "che ha una cura leggendaria della propria immagine, cercherà di mascherare i danni delle ferite al volto o ostenterà le sue cicatrici come esempio della presunta ferocia dei suoi oppositori". Il quotidiano laburista interpella il professor James Watson, docente di scienze politiche all'American University di Roma, che commenta: "Ora la difficoltà per l'opposizione sarà separare la simpatia personale per un leader a cui è stata spaccata la faccia dall'antipatia istituzionale verso ciò che Berlusconi rappresenta". Quanto al pericolo che l'Italia diventi preda di una nuova spirale di violenza, il professor Watson dice al Guardian: "Non penso che ci siamo vicini, a meno di un peggioramento della situazione sociale e in particolare di quella lavorativa, ma siamo più vicini (alla violenza) di quanto lo fossimo prima". &lt;br /&gt;Il quotidiano Independent, in un editoriale, osserva invece che "in un paese normale, l'attenzione si sarebbe focalizzata sul fatto che decine di guardie del corpo non sono state capaci di proteggere" il primo ministro", mentre in Italia la questione non ha per il momento suscitato un intenso dibattito, sopravanzata dalle schermaglie politiche su resposanbilità e conseguenze dell'attacco. &lt;br /&gt;Ampi servizi anche sui giornali degli altri Paesi. In Spagna, El Pais titola: "L'Italia teme di tornare alla violenza politica", evidenziando come le immagini del premier dopo l'aggressione "riflettano le tensioni e le divisioni vissute da tutto il paese". In un editoriale intitolato "Un'aggressione inaccettabile", il quotidiano spagnolo condanna "energicamente e senza riserve" l'attacco e osserva: "E' tanto miserabile e politicamente destabilizzante che l'opposizione abbia mostrato una qualche accondiscendenza per questo gesto, quanto il fatto che alcuni alleati del premier stanno utilizzando l'aggressione per mettere nell'angolo e zittire l'opposizione". L'articolo si conclude così: "Il degrado della politica italiana si sta traducendo in una grave delegittimazione delle istituzione e corre il rischio di provocare un profondo deterioramento del sistema democratico". &lt;br /&gt;Oltre Atlantico, il New York Times scrive che l'attacco a Berlusconi "suggerisce un esame di coscienza" e il Wall Street Journal afferma che molti italiani imputano l'aggressione "al clima al vetriolo del mondo politico". Repubblica.it&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8922710718168188228-6112734471968389343?l=gigi04.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gigi04.blogspot.com/feeds/6112734471968389343/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8922710718168188228&amp;postID=6112734471968389343&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8922710718168188228/posts/default/6112734471968389343'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8922710718168188228/posts/default/6112734471968389343'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gigi04.blogspot.com/2009/12/litalia-rischio-violenza-politica.html' title='&quot;L&apos;Italia a rischio violenza politica&quot;'/><author><name>Sonny</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15945033056492671995</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://bp1.blogger.com/_lZesfxdVpIE/R7VStHIWZwI/AAAAAAAAADA/xxJ6oQEzKd0/S220/44.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8922710718168188228.post-7465513128786680597</id><published>2009-12-05T10:57:00.000+01:00</published><updated>2009-12-05T10:58:27.421+01:00</updated><title type='text'>Di Pietro: «Essere in piazza un dovere rispetto agli elettori»</title><content type='html'>Da qualche giorno va in giro nei talk show televisivi con un drappo viola che mostra stretto nelle mani, il vessillo dell'«onda viola contro chi vìola». &lt;br /&gt;Presidente Di Pietro, una nuova bandiera per l'Italia dei Valori?&lt;br /&gt;«No, è il segno di riconoscimento del popolo del No-B day in cui l'Idv si riconosce in pieno».&lt;br /&gt;Piazza S.Giovanni al posto di piazza Navona, la grande piazza al posto del salotto bello. Chi sarà in quella piazza?&lt;br /&gt;«Un popolo composito autoconvocato tramite il web con la voglia di incontrarsi per trovare insieme la forza di lanciare un messaggio forte al governo ma anche all’opposizione. Quella piazza parlerà al paese per riflettere tutti insieme se dare ancora una delega in bianco a questo gruppo di persone che si è impossessato delle istituzioni e le ha piegate a interessi privati».&lt;br /&gt;Lascia le vesti di capopopolo e diventa osservatore politico?&lt;br /&gt;«Noi dell'Idv abbiamo organizzato pullman e treni e fin dall'inizio ci siamo offerti agli organizzatori del No-B day come struttura servente per dare corpo e voce ad una volontà spontanea che si è ritrovata nella Rete. Non c'entrano i partiti».&lt;br /&gt;Il Pd è stato meno esplicito nell'adesione, alcuni andranno, altri no. Perché l'accusa di essere «pilatesco»?&lt;br /&gt;«Mi riferivo alla diretta tv. Il Pd non ha fatto richiesta in Vigilanza, ai direttori di Rete e dei Tg e alla direzione generale. In viale Mazzini è arrivata solo la nostra richiesta. Forse non sarebbe cambiato nulla, ma così potranno dire che l'abbiamo chiesta solo noi. In generale io credo che gli elettori del Pd non possono non ritrovarsi nelle stesse argomentazioni che hanno portato noi a partecipare a questa manifestazione. Sarebbe assurdo mancare ad un appuntamento con cui il cittadino chiede ai partiti di assumersi la responsabilità di costruire un'alternativa e di fare opposizione».&lt;br /&gt;A che punto è la febbre tra Fini e Berlusconi?&lt;br /&gt;«Una parte della maggioranza è stufa di fare il servo sciocco di un sultano-imperatore che piega le istituzioni alle proprie necessità. Fini è solo quello più esposto. Ma ho l'impressione che la chiusura del bunker del governo Berlusconi durerà ancora. È utile a troppi».&lt;br /&gt;Il Presidente della Camera rischia l'espulsione dal Pdl?&lt;br /&gt;«Se dovesse succedere non può certo essere considerato un fuoruscito dal partito ma, semmai,la prima pietra di un centrodestra post-berlusconiano».&lt;br /&gt;Berlusconi o no, la giustizia va riformata?&lt;br /&gt;«In fretta. Servono riforme urgenti per rendere un processo davvero breve e non per avere l'impunità breve come si cerca di fare adesso».&lt;br /&gt;E il Csm?&lt;br /&gt;«Concordo nel prevedere una sezione disciplinare esterna e affidata a un organo costituzionale».&lt;br /&gt;Le parole di Letta, «Berlusconi ha diritto di difendersi dai e nei processi»; il Pd cambia linea sulla giustizia?&lt;br /&gt;«Non credo. Credo che Letta non abbia focalizzato bene cosa è l'istituto del legittimo impedimento. L'impedimento è tale se è legittimo. Ma se viene strumentalmente utilizzato a ripetizione per sottrarsi dal processo, diventa illegittimo e immorale».&lt;br /&gt;di Claudia Fusanitutti L'unita.it&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8922710718168188228-7465513128786680597?l=gigi04.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gigi04.blogspot.com/feeds/7465513128786680597/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8922710718168188228&amp;postID=7465513128786680597&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8922710718168188228/posts/default/7465513128786680597'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8922710718168188228/posts/default/7465513128786680597'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gigi04.blogspot.com/2009/12/di-pietro-essere-in-piazza-un-dovere.html' title='Di Pietro: «Essere in piazza un dovere rispetto agli elettori»'/><author><name>Sonny</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15945033056492671995</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://bp1.blogger.com/_lZesfxdVpIE/R7VStHIWZwI/AAAAAAAAADA/xxJ6oQEzKd0/S220/44.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8922710718168188228.post-5436978939182282889</id><published>2009-12-04T10:39:00.002+01:00</published><updated>2009-12-04T10:40:51.660+01:00</updated><title type='text'>No B. Day, niente diretta Rai. Pd e Idv: «Masi ci ripensi». Ma poi Di Pietro attacca Bersani</title><content type='html'>Il countdown è finito, domani No-B. Day. E non pensate di seguire la manifestazione dalla tv. La Rai infatti ha detto no alla diretta. Era stata il direttore del tg3, Bianca Berlinguer, a chiedere di coprire l'evento con collegamenti e servizi dalla piazza. Ma il direttore generale Mauro Masi ha detto no. L'unico canale Rai che seguirà l'evento sarà Rainews 24. &lt;br /&gt;Ma diretta streaming, approfondimenti, istantanee e commenti dalla piazza potrete seguirli minuto per minuto sul sito dell'Unità. &lt;br /&gt;«La decisione di negare al Tg3 la possibilità di realizzare un approfondimento con dirette dalla piazza sulla manifestazione di sabato prossimo, la prima in Italia organizzata dalla Rete è molto grave e lede i poteri e l'autonomia del direttore di testata», avverte il consigliere Rai Rizzo Nervo. E aggiunge l'invito alla direzioen generale di tornare sui suoi passi. «Compito del servizio pubblico è raccontare il paese e la diretta, che ha caratterizzato in questi anni l'informazione sulla Terza rete, è lo strumento principe che rende unico il racconto televisivo. Affermare che sarà gestita da Rainews24 è una grande ipocrisia perché Rainews oggi è vista in chiaro dal 30% della popolazione italiana». &lt;br /&gt;E di miopia rispetto al ruolo del servizio pubblico parla Vincenzo Vita, senatore Pd, «Siamo di fronte a un 'media-event': è la prima volta che dalla rete viene lanciata una mobilitazione nazionale di tale natura. Che occasione perduta. Perché la Rai non ci ripensa?», chiede anche lui. &lt;br /&gt;Mentre l'Idv Pancho Pardi grida al regime. E ricoda che l'Idv ha chiesto alla Rai di «di trasmettere il No-B-day, una manifestazione che riempirà piazza San Giovanni e che si preannuncia imponente e affollatissima, su uno dei suoi canali in chiaro». &lt;br /&gt;Subito dopo però riparte la polemica tra Idv e Pd. Antonio Di Pietro si scaglia contro il Pd. «Colpa della mancata adesione dei democratici al No B-day se la Rai ha detto no alla diretta tv della manifestazione», accusa il leader dell'Idv. Pier Luigi Bersani prima replica agli attacchi, poi cambia registro e da Facebook si rivolge al popolo della Rete, protagonista nell'organizzazione dell'iniziativa di sabato. «Per noi -scrive il segretario- la cosa più importante è che tutte le forze politiche e i movimenti che si oppongono al centrodestra trovino l'unità sufficiente per dare forza e credibilità all'apertura di una fase nuova nella vita del Paese. Tutti devono dare una mano ad unire e non a dividere». &lt;br /&gt;Messaggio implicito a Di Pietro che oggi ha bersagliato il Pd per tutta la giornata, mettendo a disagio quanti tra i democratici hanno annunciato la presenza al 'No B-day'. Giovanna Melandri, tra i partecipanti, osserva: «È diventato ormai stucchevole il leitmotiv con cui Di Pietro se la prende sempre e comunque con il Partito democratico. Anche quando, come nel caso di scelte aziendali prese dalla Rai e da noi contestate, il Pd non c'entra proprio nulla». Per Di Pietro le cose non stanno così: «Se la dirigenza del Pd avesse accettato di metterci la faccia, oggi la Rai non avrebbe avuto il coraggio di dire no alla diretta per la manifestazione del No B day», incalza il leader dell'Idv, che polemizza sarcastico: «Bersani non viene al 'No B day'? Non se ne accorgerà nessuno». E aggiunge: «Lancio un ramoscello d'ulivo ai dirigenti assenti per ripensarci perchè farà più rumore la loro assenza che l'umiltà di chi sta in seconda fila».L'unita.it&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8922710718168188228-5436978939182282889?l=gigi04.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gigi04.blogspot.com/feeds/5436978939182282889/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8922710718168188228&amp;postID=5436978939182282889&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8922710718168188228/posts/default/5436978939182282889'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8922710718168188228/posts/default/5436978939182282889'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gigi04.blogspot.com/2009/12/no-b-day-niente-diretta-rai-pd-e-idv.html' title='No B. Day, niente diretta Rai. Pd e Idv: «Masi ci ripensi». Ma poi Di Pietro attacca Bersani'/><author><name>Sonny</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15945033056492671995</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://bp1.blogger.com/_lZesfxdVpIE/R7VStHIWZwI/AAAAAAAAADA/xxJ6oQEzKd0/S220/44.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8922710718168188228.post-5704113170818051744</id><published>2009-12-04T10:16:00.003+01:00</published><updated>2009-12-04T10:17:47.567+01:00</updated><title type='text'>L'Economist boccia Silvio come nel 2001  "Troppi guai, è ora di dare le dimissioni"</title><content type='html'>LONDRA - "Time to say addio", ora di dire addio: così, con un titolo mezzo in inglese mezzo in italiano, il settimanale britannico The Economist chiede le dimissioni di Silvio Berlusconi. Nel numero domani in edicola, l'autorevole periodico, che la sua base a Londra ma vanta una diffusione in tutto il mondo, pubblica un lungo editoriale dedicato agli ultimi sviluppi della vicenda italiana. "E' stata una brutta settimana" per il premier, scrive l'Economist, enumerandone le ragioni: la decisione del tribunale di Milano di costringere la Fininvest a versare una garanzia dei 750 milioni che è stata condannata a pagare come risarcimento alla Cir di Carlo De Benedetti per il controverso acquisto della Mondadori; i 43 milioni l'anno chiesti da sua moglie Veronica come alimenti per il divorzio; il processo per corruzione e quello su presunti legami mafiosi che stanno per riprendere; la protesta di piazza del "No-Berlusconi day"; infine le dichiarazioni di Gianfranco Fini su Berlusconi che si crede "un monarca assoluto" e sulla "bomba atomica" rappresentata dalle rivelazioni del pentito Gaspare Spatuzza. &lt;br /&gt;L'Economist ricorda di essersi opposto a Berlusconi, criticando il suo debutto politico nel 1993-'94, giudicandolo "unfit", inadatto, a governare l'Italia nel 2001, suggerendo agli elettori italiani fin dalla copertina di dirgli "Basta!" nel 2006 ed esprimendosi a favore del centro-sinistra nelle elezioni del 2008. Ora il settimanale chiede le sue dimissioni, non tanto per gli scandali privati, quanto per il conflitto d'interessi, l'ombra dei processi e la cattiva gestione di politica economica e politica estera. In un secondo articolo, una corrispondenza da Roma, l'Economist cita Beppe Grillo secondo cui "per Berlusconi è cominciato il conto alla rovescia", pur notando subito dopo che il premier potrebbe avere un asso nella manica: decidere di indire elezioni anticipate e presentarsi al popolo come una vittima di "macchinazioni di giudici di sinistra, esibizionisti di destra e Cosa Nostra", per cui la rivista non fa previsioni su come andrà a finire. Ma si augura, nell'editoriale, che Berlusconi si dimetta, sostituito da Fini, da Casini o da Bersani: "Chiunque prenda il suo posto potrebbe completare la trasformazione del paese che Berlusconi interruppe quando entrò nell'arena politica negli anni '90. L'Italia starebbe meglio se il Cavaliere uscisse di scena". &lt;br /&gt;ENRICO FRANCESCHINI Repubblica.it&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8922710718168188228-5704113170818051744?l=gigi04.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gigi04.blogspot.com/feeds/5704113170818051744/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8922710718168188228&amp;postID=5704113170818051744&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8922710718168188228/posts/default/5704113170818051744'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8922710718168188228/posts/default/5704113170818051744'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gigi04.blogspot.com/2009/12/leconomist-boccia-silvio-come-nel-2001.html' title='L&apos;Economist boccia Silvio come nel 2001  &quot;Troppi guai, è ora di dare le dimissioni&quot;'/><author><name>Sonny</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15945033056492671995</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://bp1.blogger.com/_lZesfxdVpIE/R7VStHIWZwI/AAAAAAAAADA/xxJ6oQEzKd0/S220/44.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8922710718168188228.post-9092304259942356671</id><published>2009-12-01T17:08:00.002+01:00</published><updated>2009-12-01T17:11:07.472+01:00</updated><title type='text'>Fini, fuorionda su Berlusconi: "Ha il consenso per governare, ma non l'immunità assoluta"</title><content type='html'>ROMA - Il 6 novembre scorso il presidente della Camera Gianfranco Fini partecipa a Pescara alla giornata conclusiva del "Premio Borsellino". In quell'occasione discute con il procuratore della Repubblica Nicola Trifuoggi che è seduto accanto a lui. Tra i due c'è una conoscenza di antica data. Fini, convinto che la conversazione si svolga a microfoni spenti, parla delle vicende di stringente attualità, tra cui quelle che riguardano Silvio Berlusconi, le sue inchieste giudiziarie e le rivelazioni del pentito Spatuzza. Si tratta di una conversazione dai toni colloquiali nella quale, tuttavia, il presidente della Camera ribadisce alcuni concetti espressi più volte anche in sedi istituzionali. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fini: "A Scampia c'è un altro sacerdote che si chiama Don Aniello e di cognome Mancaniello, ed è un personaggio come questo (ndr Don Luigi Merola). Una volta è venuto un guappo e lui gli ha detto 'Io non sono un prete, so un mancaniello!'" &lt;br /&gt;Subito dopo il presidente della Camera indica a don Merola, che si lamentava del fatto di non essere ancora mai riuscito ad incontrare il ministro Gelmini, il suo segretario personale. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fini: "Qualche giorno fa rileggevo un libro sull'Italia giolittiana e a Giolitti, che era considerato il ministro della malavita, un oppositore gli disse: 'Lei rappresenta lo stato... participio passato del verbo essere'. Efficace, no?" &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Trifuoggi: "Potrebbe essere riesumata" &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fini: "Infatti non escludo di farlo, citando la fonte... prima o poi lo faccio" &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fini (riferendosi ad Aldo Pecora): "Lui è un creativo nato, perché il movimento lo ha chiamato 'Ammazzateci tutti'... e sì... il talento è quello" &lt;br /&gt;Pecora nell'ambito del suo discorso afferma: "Noi siamo di passaggio, qua nessuno è eterno, non si vive in eterno" &lt;br /&gt;E allora Fini commenta: "... se ti sente il Presidente del Consiglio si incazza" &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fini: "Sono un ragazzaccio io... come dicevano i greci... poco se mi giudico molto se mi confronto... è così, sembra una battuta invece è una massima di vita. E' l'umiltà e nello stesso tempo la consapevolezza di vivere" &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fini: "Per i ragazzi come questi (riferendosi a Pecora) .. è chiaro che una delusione a 23 anni, non alla nostra età, ti toglie qualunque possibilità di credere nella vita" &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fini, rivolgendosi a Pecora: "Con la giacca e la cravatta sei ancora più bravo" &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fini: "E' che con i ragazzi non parli con le parole ma con gli esempi" &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fini: "Il riscontro delle dichiarazioni di Spatuzza (ndr il pentito Gaspare Spatuzza)... speriamo che lo facciano con uno scrupolo tale da... perché è una bomba atomica" &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Trifuoggi: "Assolutamente si... non ci si può permettere un errore neanche minimo" &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fini: "Si perché non sarebbe solo un errore giudiziario, è una tale bomba che... lei lo saprà .. Spatuzza parla apertamente di Mancino, che è stato ministro degli Interni, e di ... (ndr Berlusconi?)... uno è vice presidente del CSM e l'altro è il Presidente del Consiglio..." &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Trifuoggi: "Pare che basti, no" &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fini: "Pare che basti" &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Trifuoggi: "Però comunque si devono fare queste indagini" &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fini: "E ci mancherebbe altro" &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fini: "No ma lui, l'uomo confonde il consenso popolare che ovviamente ha e che lo legittima a governare, con una sorta di immunità nei confronti di... qualsiasi altra autorità di garanzia e di controllo... magistratura, Corte dei Conti, Cassazione, Capo dello Stato, Parlamento... siccome è eletto dal popolo... &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Trifuoggi: "E' nato con qualche millennio di ritardo, voleva fare l'imperatore romano" &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fini: "Ma io gliel'ho detto... confonde la leadership con la monarchia assoluta.... poi in privato gli ho detto... ricordati che gli hanno tagliato la testa a... quindi statte quieto" &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fini applaude Nino Di Matteo ed esclama "Bravo" &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nino Di Matteo, sostituto procuratore della Direzione Nazionale Antimafia di Palermo, con il collega Antonio Ingroia, sta raccogliendo le dichiarazioni di Massimo Ciancimino (ndr figlio di Vito) sulla trattativa avvenuta nel '92 fra Cosa nostra e pezzi dello Stato. &lt;br /&gt;E' inoltre PM del processo Mori. Da Repubblica.it&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8922710718168188228-9092304259942356671?l=gigi04.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gigi04.blogspot.com/feeds/9092304259942356671/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8922710718168188228&amp;postID=9092304259942356671&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8922710718168188228/posts/default/9092304259942356671'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8922710718168188228/posts/default/9092304259942356671'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gigi04.blogspot.com/2009/12/fini-fuorionda-su-berlusconi-ha-il.html' title='Fini, fuorionda su Berlusconi: &quot;Ha il consenso per governare, ma non l&apos;immunità assoluta&quot;'/><author><name>Sonny</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15945033056492671995</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://bp1.blogger.com/_lZesfxdVpIE/R7VStHIWZwI/AAAAAAAAADA/xxJ6oQEzKd0/S220/44.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8922710718168188228.post-4938947482457889894</id><published>2009-11-28T17:29:00.001+01:00</published><updated>2009-11-28T17:30:21.448+01:00</updated><title type='text'>L'Italia va verso lo stop al fumo al volante e 'copia' San Marino, la Gran Bretagna e il Canada</title><content type='html'>Roma, 27 nov. (Adnkronos) - La piccola San Marino ha dribblato l'Italia nella corsa al divieto di fumo per chi è al volante. Per evitare la distrazione delle sigarette, già dal marzo 2008 ai sammarinesi è vietato fumare alla guida. Il nostro Paese va verso il divieto a grosse falcate, visto che l'emendamento, targato Lega alla riforma del Codice della strada, sembra raccogliere un ampio consenso fra maggioranza e opposizione senza alcuna differenza. Ma vediamo dove vige, attualmente, il giro di vite al fumo nelle auto. Oltre alla minuscola San Marino, lo stop è già realtà "in Gran Bretagna - spiega all'Adnkronos Salute Enrico Gelpi, presidente dell'Aci, che ha di recente sollecitato una simile misura per ridurre il rischio di incidenti stradali - e in alcune regioni del Canada", ovvero Ontario, Nuova Scozia e British Columbia. Negli Stati Uniti rischiano la multa fumando al volante gli abitanti di Bangor, città nello Stato del Maine, "ma il Segretario di Stato Usa ai Trasporti, Ray LaHood, incontrato alla Conferenza mondiale sulla sicurezza stradale a Mosca - assicura Gelpi - mi ha manifestato la volontà di estendere il divieto a tutti gli Stati degli Usa". La compagine governativa, guidata da Barack Obama, mostra grande sensibilità sul tema della sicurezza al volante. "LaHood - ricorda il presidente dell'Aci - mi ha raccontato che l'inquilino della Casa Bianca ha vietato a tutto il suo staff di parlare al telefono alla guida dell'auto".&lt;br /&gt;Chiacchierate al telefonino e fumo al volante, infatti, sono tra i comportamenti a rischio che distraggono maggiormente dalla strada. La proposta di vietare la sigaretta al volante "è stata avanzata dalla stessa Aci - spiega Gelpi - nel corso dell'audizione in Commissione Sanità del Senato sulla riforma del Codice della strada. Insieme a quella - aggiunge - di vietare il telefonino alla guida, anche se si chiacchiera in modalità 'vivavoce' o provvisti di auricolare". "La distrazione è la seconda causa di incidente - ricorda il presidente dell'Aci - e incide notevolmente sul bilancio, drammatico, delle morti sulla strada, che conta ben 13 vittime al giorno. Occorrono campagne serie e un impegno concreto affinché aumenti la sensibilizzazione sul tema della guida sicura. Noi non siamo contro il fumo 'tout court' o contro il telefonino - ci tiene a precisare Gelpi - ma quando si guida occorre essere in condizioni psicofisiche ideali, e sigarette e cellulare sono fonte di distrazione, mentre occorre avere gli occhi sulla strada per evitare brutte sorprese". "Pensiamo a quanto ci si distrae alla guida - fa notare - per trovare il pacchetto, aprirlo ed estrarre la sigaretta, accenderla, magari stare attenti a far si' che non cada la cenere dalla 'cicca'. E non dimentichiamo - incalza - che per portarsi la 'bionda' alle labbra si toglie una mano dal volante".&lt;br /&gt;Un'idea, quella dello stop al fumo al volante, che trova conforto dagli ultimi dati ottenuti dal team di Roberto Boffi, pneumologo dell'Istituto Nazionale Tumori. "Grazie a un sondaggio abbiamo visto che il 60% dei fumatori si accende le sigarette in auto. Inoltre fumando con i finestrini chiusi abbiamo scoperto che la concentrazione di polveri sottili (Pm 2,5) supera di 30 volte i limiti di legge per l'inquinamento nelle grandi città. Mentre con il finestrino socchiuso si arriva a 15 volte in più, e in entrambi i casi abbiamo mantenuto il condizionatore acceso". Insomma, secondo lo pneumologo il 'vizio' al volante trasforma l'abitacolo "in una piccola camera a gas". Certo, "vietando le sigarette in auto si rischia di ghettizzare i fumatori, che possono replicare difendendo la possibilità di fare ciò che vogliono nella loro automobile. Per me - precisa Boffi - la strada giusta è quella di puntare sull'informazione: sapere cosa accade all'aria nell'abitacolo se si accende una 'bionda' può convincere a rimandare la pausa-sigaretta, specie se si trasporta una donna incinta o un bambino". Poi c'è il discorso delle violazioni del codice della strada. "Con una simile concentrazione di monossido di carbonio e polveri sottili, infatti, gli occhi lacrimano e si arrossano, e i riflessi sono rallentati", conclude l'esperto.&lt;br /&gt;"Finalmente una proposta che mira a imboccare la strada del divieto di fumo per chi è al volante" hanno detto Carmelo Lentino, portavoce di BastaUnAttimo, la campagna nazionale per la sicurezza stradale, e Gianluca Melillo, consigliere vicario del Forum Nazionale dei Giovani, promotore assieme ad AssoGiovani della campagna. "Ogni giorno in Italia si verificano in media più di 600 incidenti stradali, il 90% causato dal comportamento scorretto del conducente alla guida del veicolo. In particolare, ed è questo il dato che ci deve fare riflettere, più del 15% del totale delle cause è rappresentato dalla guida distratta".&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8922710718168188228-4938947482457889894?l=gigi04.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gigi04.blogspot.com/feeds/4938947482457889894/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8922710718168188228&amp;postID=4938947482457889894&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8922710718168188228/posts/default/4938947482457889894'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8922710718168188228/posts/default/4938947482457889894'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gigi04.blogspot.com/2009/11/litalia-va-verso-lo-stop-al-fumo-al.html' title='L&apos;Italia va verso lo stop al fumo al volante e &apos;copia&apos; San Marino, la Gran Bretagna e il Canada'/><author><name>Sonny</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15945033056492671995</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://bp1.blogger.com/_lZesfxdVpIE/R7VStHIWZwI/AAAAAAAAADA/xxJ6oQEzKd0/S220/44.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8922710718168188228.post-1994962803299403775</id><published>2009-11-24T11:29:00.005+01:00</published><updated>2009-11-24T11:51:25.999+01:00</updated><title type='text'>Giulianova. L’ IDV CHIEDE LE DIMISSIONI DELL’ASSESSORE, Roberto Mastrilli, in merito al sequestro del cantiere di Mosciano Sant’Angelo (TE)</title><content type='html'>Abbiamo appreso da un giornale locale che nel territorio del comune di Mosciano Sant’Angelo è stata sottoposta a sequestro penale, perché i lavori sarebbero iniziati senza i necessari permessi,  un’area in cui è stata avviata la ristrutturazione di un’immobile per trasformarlo in un’agriturismo.&lt;br /&gt;Leggiamo ancora da un giornale locale che in questa vicenda sembra essere implicato il signor Roberto Mastrilli assessore ai lavori pubblici al comune di Giulianova e sua moglie.&lt;br /&gt;Se i fatti rappresentano il vero, riteniamo che uno dei cosiddetti talenti che il nostro sindaco avvocato Francesco Mastromauro ha individuato per la sua giunta sicuramente non brilla per trasparenza e moralità.&lt;br /&gt;Visto che la Procura della Repubblica è intervenuta per ordinare il sequestro penale dell’area siamo confortati in quello che diciamo proprio da chi è deputato a far rispettare la legge.&lt;br /&gt;L’Italia dei Valori, se i fatti saranno confermati, chiede le immediate dimissioni dell’assessore Roberto Mastrilli che riteniamo non sia più indicato per rappresentare la Città in seno all’amministrazione comunale giuliese.&lt;br /&gt;L’assessore ai lavori pubblici sicuramente deve conoscere quali siano i permessi che vanno richiesti in quanto questo dovrebbe essere il suo pane quotidiano, anche se in una riunione di maggioranza in cui eravamo presenti anche il sottoscritto e l’avvocato Margherita Trifoni, il Mastrilli si complimentava con il comune di Mosciano S.A. per la snellezza delle procedure per la realizzazione di un’attività ricettiva che lui stava realizzando, mentre noi dell’Italia dei Valori creavamo tanti problemi sulle osservazioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il consigliere comunale Capogruppo Lista Di Pietro – Italia dei Valori&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al comune di Giulianova Dott. Vincenzo Santuomo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giulianova li 23 novembre 2009&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8922710718168188228-1994962803299403775?l=gigi04.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gigi04.blogspot.com/feeds/1994962803299403775/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8922710718168188228&amp;postID=1994962803299403775&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8922710718168188228/posts/default/1994962803299403775'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8922710718168188228/posts/default/1994962803299403775'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gigi04.blogspot.com/2009/11/giulianova-l-idv-chiede-le-dimissioni.html' title='Giulianova. L’ IDV CHIEDE LE DIMISSIONI DELL’ASSESSORE, Roberto Mastrilli, in merito al sequestro del cantiere di Mosciano Sant’Angelo (TE)'/><author><name>Sonny</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15945033056492671995</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://bp1.blogger.com/_lZesfxdVpIE/R7VStHIWZwI/AAAAAAAAADA/xxJ6oQEzKd0/S220/44.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8922710718168188228.post-8097261252659752347</id><published>2009-11-19T18:04:00.002+01:00</published><updated>2009-11-19T18:11:08.833+01:00</updated><title type='text'>Giulianova. La Forza Bruta</title><content type='html'>Occorre rendere noto alla cittadinanza che nella vita istituzionale di Giulianova vengono calpestati ogni giorno di più i principi democratici da parte del Sindaco e del Presidente del Consiglio comunale con l’avallo della maggioranza.&lt;br /&gt;Ormai tutti sapranno della ferma protesta di molti Consiglieri comunali di opposizione e non, in relazione al fatto che non si è voluto concedere il tempo adeguato (lo stesso che hanno avuto i Consiglieri di maggioranza) per conoscere bene tutta la problematica inerente le 488 osservazioni alla variante al PRG. Forzando leggi e regolamenti  e contro il parere emerso nella Conferenza dei Capigruppo, è stato imposto, infatti,  in tempi strettissimi, un Consiglio comunale articolato in ben sette sedute tra il 25 novembre ed il 9 dicembre prossimi.&lt;br /&gt;Ora, come se non bastasse, è stato imposto per il 28 novembre – ancora una volta contro il parere prevalente, espresso nella Conferenza dei Capigruppo – un altro Consiglio comunale su un argomento complesso quale quello dell’Assestamento generale di Bilancio previsionale. Detto Consiglio dovrà, addirittura, tenersi tra una seduta e l’altra del Consiglio sulle osservazioni, confermando che è in atto, a Giulianova il tentativo di far affermare un nuovo costume: quello del “Consigliere ignorante e impreparato”. E’ stato convocato, infatti, un Consiglio comunale da far svolgere mentre ne è in corso un altro! Siamo all’illogicità ed all’irragionevolezza più totali. Accompagnate da un’arroganza senza pari. Cosa impediva di far svolgere entro il 30 novembre, come prevede la legge, quello sul Bilancio? E di far slittare a gennaio quello sulle osservazioni come prevedono il buon senso ed il rispetto delle procedure? Mai nella storia la città si è registrato un atteggiamento così protervo, chiuso al buon senso e sprezzante delle regole e della prassi democratica che dovrebbero ispirare, invece, le attività nell’Istituzione comunale. Ogni confronto dialettico, anche di fronte ad argomentazioni convincenti ed inoppugnabili, è deciso, non dalla razionalità responsabile ma dallo sfoggio della forza bruta: la forza dei numeri senza qualità, che certo non è un buon argomento per avere ragione.&lt;br /&gt;Il Consiglio comunale è stato completamente esautorato dalle sue funzioni di organo sovrano eletto dal popolo e preposto – sulla base della conoscenza – al confronto democratico, il più alto possibile, per la miglior elaborazione propositiva e per l’esercizio del più rigoroso controllo. Ormai gli scopi sono molto chiari: si cerca di evitare, con premeditazione, la partecipazione consapevole dei consiglieri comunali scomodi – quelli dotati di senso critico ed interessati a “conoscere prima di deliberare” (secondo il motto di Luigi Einaudi) -  in modo da poter agire indisturbati sui temi più cruciali della nostra città. In particolare, di coloro che sono stati eletti per svolgere il ruolo dell’opposizione, fondamentale in democrazia. Forzare i tempi, specialmente se lo si fa su argomenti complessi ( il PRG ed il Bilancio sono senz’altro i più complessi all’interno dell’attività comunale) vuol dire mettere fuori gioco coloro che hanno il compito di controllare oltre che di proporre. È molto grave, inoltre, che il Presidente del Consiglio comunale – che dovrebbe essere super partes, attento a creare, per tutti  i Consiglieri, le migliori condizioni per la partecipazione consapevole – venga meno al suo ruolo istituzionale e sia, al contrario, tanto prono ai voleri del Sindaco e della Giunta, quanto sordo alle legittime istanze espresse dai Consiglieri della minoranza.&lt;br /&gt;Nella vita democratica della nostra città è apparsa, insomma, una inquietante novità: il tentativo di imporre una sorta di “dittatura della maggioranza” dopo che si è imposta, facilmente purtroppo, quella nella maggioranza. A questo, ovviamente, ci opporremo strenuamente. E’ necessario per difendere il bene comune. Siamo certi, comunque, che questo nostro grido d’allarme troverà un positivo riscontro nei cittadini giuliesi e in tutti quei partiti che hanno a cuore i valori della democrazia e dello svolgimento corretto e sereno della vita istituzionale cittadina., condizioni indispensabili per il buongoverno. Ed è per questo che, tanto per cominciare, abbiamo rivolto loro una lettera aperta.&lt;br /&gt;Giulianova 18 novembre 2009&lt;br /&gt;Gruppo consiliare “Il Cittadino Governate per cambiare”&lt;br /&gt;Associazione di cultura politica “Il Cittadino Governante”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;LETTERA APERTA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;          AI PARTITI E AI GRUPPI CONSILIARI CHE SOSTENGONO IL SINDACO&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; sulla anomala situazione istituzionale venutasi a creare a Giulianova in materia urbanistica&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nei suoi 64 anni di storia repubblicana, Giulianova si trova ad affrontare per la terza volta la problematica più importante di ogni città: il PRG, che disciplina la gestione del territorio giuliese ed il suo assetto urbanistico complessivo. Tre volte in 64 anni: già solamente da questo dato si evince quanto siano importanti i passaggi istituzionali previsti. Non siamo, cioè, di fronte ad un regolamento di condominio ma a qualcosa di molto, molto più importante che, una volta approvato, dispone scelte spesso irreversibili su cui, proprio per questo, non è consentito sbagliare per il bene della città e delle generazioni future.&lt;br /&gt;È di tutta evidenza quindi che le scelte riguardanti il PRG vanno fatte quando ogni consigliere comunale, di maggioranza o di minoranza, ha piena consapevolezza di tutta la materia come stabilisce l’art. 38 comma 7 dello Statuto comunale, al fine di poter esprimere con “ piena libertà d’azione, d’espressione, di opinione e di voto” la propria posizione in merito a tale complesso e delicato argomento.&lt;br /&gt;L’attuale Consiglio Comunale – che deve affrontare questo nuovo passaggio della Variante al PRG (controdeduzioni alle osservazioni) – annovera16 nuovi consiglieri su 20 (la maggioranza, addirittura, 11 su 12) rispetto a quelli che hanno adottato la variante in itinere. Ci pare sensato che i nuovi Consiglieri debbano avere il tempo per conoscere bene sia il PRG vigente, sia quello adottato, sia le osservazioni con i relativi pareri tecnici ed amministrativi. La maggioranza in un recente comunicato ha ammesso di aver lavorato nell’arco di tre mesi prima di arrivare alle proposte che intendono presentare al consiglio comunale. I Consiglieri di minoranza hanno invece ottenuto la documentazione (peraltro incompleta) solo il 21 ottobre ultimo scorso.Va da sé che anche i Consiglieri di minoranza, per pari opportunità, debbano avere, da quel momento, lo stesso tempo (circa tre mesi), cioè un periodo congruo per poter acquisire la conoscenza piena degli atti al fine di far maturare la posizione più responsabile nei confronti del bene comune cittadino da portare poi al confronto dialettico con la maggioranza, prima nella Commissione consiliare di urbanistica e poi nel Consiglio Comunale. Tutto questo è stato chiesto ripetutamente in consiglio comunale dai consiglieri di opposizione e soprattutto con una nostra motivata mozione (allegata)  che per sua natura può far esprimere tutti i gruppi consiliari presenti nella massima assise civica cittadina. Quest’ultima, presentata il 30 settembre, – proprio per poter parlare, per tempo, della definizione dell’iter per  giungere alla discussione consiliare delle osservazioni -, dopo due pretestuosi rinvii,  è stata discussa addirittura il 9 novembre quando ormai tutte le decisioni in merito erano state prese unilateralmente dal Sindaco. Insensibili ed indifferenti a tutto ciò il Sindaco, la maggioranza (con l’eccezione del gruppo consiliare dell’Italia dei Valori) e, perfino, il Presidente del consiglio comunale e il Presidente della commissione consiliare di urbanistica, che dovrebbero essere super partes, stanno procedendo – con irragionevole atteggiamento autoritario e poco rispettoso dei principi democratici e della correttezza procedurale – all’imposizione di tappe forzate, in tempi strettissimi, in un anomalo iter per approvare  frettolosamente le controdeduzioni alle osservazioni.&lt;br /&gt;Vogliamo far conoscere che essi, nel fare ciò, insieme al buon senso, stanno violando o forzando palesemente numerose norme procedurali previste dal TUEL, dallo Statuto comunale, dal Regolamento del consiglio comunale e dal Regolamento delle commissioni consiliari. Pensate, il Sindaco, pur di poter affermare di aver rispettato i “100 giorni”(!!!) ha imposto al Presidente del consiglio comunale di notificare ai Consiglieri la convocazione del Consiglio comunale ben 40 giorni prima del suo inizio fissato, in perfetta solitudine (come dichiarato in Consiglio Comunale), per il 23 novembre. Il Consiglio, però, può essere convocato solamente dopo l’approvazione del verbale finale contenente l’obbligatorio parere consultivo della Commissione consiliare di urbanistica (come si evince dai Regolamenti del Consiglio comunale e delle Commissioni consiliari). Una volta trasmesso al Sindaco, al Presidente del consiglio comunale e al Segretario generale, e solo a quel punto, possono essere messi in moto i meccanismi per la convocazione del Consiglio che, comunque deve essere organizzato nei tempi (inizio, durata) e nelle modalità di svolgimento dalla Conferenza dei capigruppo come prevedono l’articolo 39 dello Statuto comunale e l’articolo 14 del Regolamento del  consiglio comunale. A seguito delle nostre proteste, siamo riusciti ad ottenere la convocazione della Conferenza dei capigruppo dove cinque capigruppo su otto si sono espressi per la concessione di un tempo più adeguato per la conoscenza della delicata e complessa problematica e per lo spostamento del Consiglio comunale ad una data successiva (si è ipotizzata la fine di gennaio 2010). Nonostante ciò, il Presidente del consiglio ha confermato sia la data del 23 novembre, sia lo svolgimento per sette giorni consecutivi (sempre se sufficienti) dalle 8.30 alle 20 (seppur con breve pausa a metà giornata) per la discussione delle 488 osservazioni da controdedurre. E naturalmente, il Presidente della commissione urbanistica, dal canto suo, per stare nei tempi strettissimi fissati, ha imposto, tra il 30 ottobre ed il 18 novembre ben 11 sedute pomeridiane (comunque insufficienti) ai commissari ed agli esperti facenti parte della commissione stessa. A parte l’ovvia impreparazione con cui le componenti di minoranza sono costrette a presentarsi al confronto con la maggioranza nelle sedi istituzionali previste, va evidenziato, anche, come non viene affatto favorita la partecipazione dei Consiglieri comunali -  che comunque devono ovviamente occuparsi anche, quotidianamente, del proprio lavoro (sono, ad esempio, presenti ben tre medici di medicina generale ed un pediatra che certo non possono abbandonare i propri pazienti per circa un mese, nella stagione fredda, quando stanno collaborando anche alla campagna di vaccinazione antinfluenzale) – anzi, al contrario, si persegue, oggettivamente, una sorta di selezione naturale. Non a caso è stata prevista anche la seduta in seconda convocazione, cosa che ovviamente renderebbe valida la seduta anche con quattro consiglieri. Noi, sulla scorta di quanto detto, abbiamo presentato una comunicazione al Presidente del consiglio comunale e a quello della commissione consiliare di urbanistica in cui, ritenendo le loro decisioni illegittime, strumentali e poco rispettose dei principi democratici e della partecipazione consapevole, abbiamo dichiarato che avremmo partecipato solamente dopo il ripristino della correttezza procedurale. Successivamente, il 9 novembre, in Consiglio comunale, in occasione della discussione della nostra mozione, dopo una forte e motivata protesta di numerosi consiglieri di opposizione e del consigliere dell’IdV, finalmente, su iniziativa del capogruppo del PD Emidio Andrenacci, i gruppi consiliari di maggioranza hanno convinto il Sindaco a concedere almeno uno svolgimento meno serrato delle sedute consiliari previste per la discussione delle osservazioni. Apprezziamo, senz’altro questa apertura maturata nei gruppi consiliari di maggioranza, che denota, finalmente, un atteggiamento rispettoso della vita democratica nelle istituzioni.Però non basta. Inoltriamo, quindi, questa lettera aperta ai partiti che sostengono l’amministrazione comunale, affinché questa prima, importante, apertura sia seguita da un’accettazione piena della richiesta, sacrosanta, di un tempo congruo per poter conoscere e valutare responsabilmente le osservazioni e la variante adottata. Specialmente, ora, che è venuta fuori (nella Conferenza dei capigruppo del 13 novembre) l’esigenza, prevista dalla legge, di dover approvare, entra il 30 novembre, l’Assestamento di bilancio in un altro  Consiglio comunale da tenersi nel mentre saranno in corso le sedute del Consiglio convocato per le osservazioni!!! Crediamo sia opportuno che i partiti svolgano un ruolo positivo al fine di far prevalere il buon senso. Il PD e Sinistra e Libertà non possono non onorare la loro tradizione, a Giulianova, di forze di governo serie, mature, responsabili, con un forte senso delle istituzioni e del confronto democratico.&lt;br /&gt;Non riusciamo a capire le ragioni di questa chiusura antidemocratica del Sindaco (che dovrebbe essere Sindaco di tutti) nell’accelerare a tutti i costi l’iter, anche mettendo a repentaglio la partecipazione consapevole di tutti i Consiglieri comunali e creando il caos nella vita istituzionale della città.Può essere utile, però, riflettere su quanto sta avvenendo in città in questi primi quattro mesi di mandato del Sindaco Mastromauro, il quale sembra colto da una vera e propria “ossessione urbanistica”, giacchè gli accadimenti sotto elencati rimandano sempre alla materia urbanistica:&lt;br /&gt;Già all’insediamento il Sindaco fissò il termine dei 100 giorni per l’approvazione delle controdeduzioni alle osservazioni alla Variante al PRG.&lt;br /&gt;Nelle settimane seguenti abbiamo letto sulla stampa di diktat del Sindaco ai Consiglieri di maggioranza di questo tenore: “o si votano rapidamente le osservazioni oppure si va tutti a casa”.Successivamente egli entra in rotta di collisione con l’Italia dei valori sulle problematiche urbanistiche fino ad arrivare alla cacciata in malo modo dell’Assessore all’urbanistica Margherita Trifoni, esponente dell’IdV, unica donna in giunta. A luglio presentata come talento, a ottobre declassata a persona sleale e allontanata dalla Giunta comunale.&lt;br /&gt;La “colpa” dell’avv. Margherita Trifoni è stata quella di aver evidenziato la non piena legittimità della delibera consiliare inerente il Piano di Lottizzazione “Lido delle Palme” e le conseguenze negative sulla collettività giuliese ( perdita, rispetto a quanto previsto dal PRG e dal PTP vigenti, di circa 20.000 mq. di standard urbanistici di cui circa 15.000 destinati a verde urbano e a verde attrezzato, in particolare sul fronte del lungomare, mortificando la peculiarità che contraddistingue e fa bella Giulianova), come evidenziato, anche, dalla SUP e dalla Provincia.&lt;br /&gt;Il Sindaco, nei giorni seguenti, è stato ringraziato dal Presidente del consorzio “Lido delle Palme”, pubblicamente, sulle pagine locali di un quotidiano per aver rispettato, rapidamente, col suddetto piano di lottizzazione, gli impegni presi nella recente campagna elettorale! (Alla luce della sopra ricordata penalizzazione degli interessi generali – già sanciti da strumenti urbanistici da tempo approvati e ricordati anche da enti sovracomunali – al fine di avvantaggiare quelli privati, tale notizia non può non  acquistare un sapore inquietante!)&lt;br /&gt;In pochi mesi il Sindaco mette in crisi la maggioranza politica entrando in contrasto con i rappresentanti istituzionali dell’Italia dei Valori, addirittura operando (come risulta dalla stampa) per una spaccatura all’interno di quel partito. Rimprovera, poi, all’ IdV che non rispetta il programma concordato. Vorremmo obiettare, da osservatori esterni, che a parte le contraddizioni di quel programma, l’IdV ha espresso chiaramente, anche nel corso dalla campagna elettorale, le proprie idee in materia urbanistica: quindi come si può, prima, far finta di niente pur di ottenerne i voti e poi accusarli di slealtà?&lt;br /&gt;Suscita, irragionevolmente, la più clamorosa e trasversale protesta istituzionale nella storia della vita pubblica giuliese, forzando le regole e calpestando l’opportunità politica ed il buon senso. Decide di tenere per sé la delega all’urbanistica fino all’approvazione delle controdeduzioni alle osservazioni, come se si fidasse ormai solo di se stesso.Pare, inoltre, che varie controdeduzioni che erano state ufficializzate in un certo modo nel tentativo, andato a vuoto, di approvarle nel 2008, ora, dopo la campagna elettorale, tornino modificate in senso più favorevole all’osservante, anche in contrasto col parere tecnico dei redattori della variante al PRG  e a discapito degli interessi generali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alla luce di tutto ciò, torniamo a chiedere:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perché questa fretta, a costo di litigare con il mondo con questa esibizione muscolare? Perché non accogliere la richiesta di alcune settimane in più per una partecipazione consapevole di tutti i consiglieri comunali? Nessuno vuole fare ostruzionismo, vogliamo solamente che le opposizioni abbiano le stesse opportunità di conoscenza che ha avuto la maggioranza.&lt;br /&gt;Possono i partiti che sostengono la maggioranza ed i loro gruppi consiliari essere ostaggio di un sindaco che  procede a testa bassa, irragionevolmente, all’interno della vita istituzionale?&lt;br /&gt;Non percepiscono che questi comportamenti arroganti, chiusi al dialogo e ad un sereno svolgimento della vita pubblica, stanno gettando nella solitudine, in città anche gli stessi partiti che lo sostengono?&lt;br /&gt;Non sono forse stati decisivi il Partito Democratico, Sinistra e Libertà, l’Italia dei Valori ( e anche il PdCI) nella sua elezione visto che la sua lista personale ha ottenuto solamente il 7%?&lt;br /&gt;L’elezione di un sindaco non interrompe la vita democratica in una città; non si instaurano né dittatura della maggioranza, né dittatura nella maggioranza. I partiti a cui rivolgiamo questo appello lo sanno bene perchè hanno una tradizione consolidata da difendere.&lt;br /&gt;Chiediamo, quindi, un intervento risolutore che inviti il Sindaco e l’Amministrazione comunale ad un atteggiamento più rispettoso nei confronti dei Consiglieri comunali e della vita istituzionale della nostra città che in passato ha scritto fulgide pagine di confronto democratico nella massima assise civica.&lt;br /&gt;Il breve supplemento di tempo chiesto, tra l’altro, potrà tornare utile a tutti i Consiglieri (anche quelli di maggioranza) per poter conoscere più approfonditamente le 23 osservazioni che all’indomani dell’adozione della Variante furono presentate dalla nostra associazione.Esse nacquero per limitare i danni derivanti dallo snaturamento dell’urbanistica giuliese – tradizionalmente illuminata ed esempio di buon governo del territorio per tutto l’Abruzzo – insito nella Variante adottata.&lt;br /&gt;Una valutazione più attenta di quelle 23 osservazioni (visto che, al momento, ne viene proposta la sostanziale bocciatura) potrà evitare, almeno a Giulianova, quanto affermato da Romano Prodi in un famoso articolo apparso sul Messaggero del 26 agosto 2009:&lt;br /&gt;"la devastazione del territorio continua e si è ormai spinta ad un livello tale da farmi pensare che essa sarà ricordata anche tra molti secoli come il documento più buio della realtà italiana di questo dopoguerra. Il nostro paesaggio, nel corso del tempo, è stato abbellito dalle mani dell’uomo per decadere in modo inesorabile nelle ultime due generazioni. Non solo le periferie sono quasi ovunque in uno stato avvilente, ma tutte le nostre pianure, la fascia pedemontana delle Alpi e degli Appennini e migliaia di chilometri dalle nostre coste hanno perso la loro identità e la possibilità di offrire condizioni di vita decente ai loro abitanti. Non parliamo della crescita inarrestabile delle aree industriali che continuano a espandersi nonostante il grande numero di capannoni mai utilizzati o abbandonati a causa della crisi o delle mutate caratteristiche delle strutture produttive. Non parliamo nemmeno del danno all’agricoltura per effetto di un’urbanizzazione che non tiene in minimo conto le vocazioni del suolo. L’azione combinata di speculazione e incultura, rafforzata ed esaltata dalla forza del bulldozer, stanno veramente ferendo a morte l’Italia. Ci vorranno secoli per rimediare, ammesso che sia possibile”.&lt;br /&gt;Grati per l’attenzione porgiamo&lt;br /&gt;Cordiali saluti&lt;br /&gt;Giulianova 16 novembre 2009                        &lt;br /&gt;Il gruppo consiliare de “Il Cittadino Governante per cambiare”&lt;br /&gt;    “Il Cittadino Governante”  associazione di cultura politica&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8922710718168188228-8097261252659752347?l=gigi04.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gigi04.blogspot.com/feeds/8097261252659752347/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8922710718168188228&amp;postID=8097261252659752347&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8922710718168188228/posts/default/8097261252659752347'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8922710718168188228/posts/default/8097261252659752347'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gigi04.blogspot.com/2009/11/giulianova-la-forza-bruta.html' title='Giulianova. La Forza Bruta'/><author><name>Sonny</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15945033056492671995</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://bp1.blogger.com/_lZesfxdVpIE/R7VStHIWZwI/AAAAAAAAADA/xxJ6oQEzKd0/S220/44.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8922710718168188228.post-8386512191638912461</id><published>2009-11-14T17:48:00.001+01:00</published><updated>2009-11-14T17:48:51.455+01:00</updated><title type='text'>Preso Elvis Levakovic</title><content type='html'>Alba Adriatica. È stato arrestato Elvis Levakovic, il terzo uomo della banda dei rom che nella notte tra martedì e mercoledì ha ucciso a pugni Emanuele Fadani, commerciante di 37 anni di Alba Adriatica. Elvis Levakovic, 25 anni, era stato nascosto per tutti questi giorni nell'abitazione di fianco alla sua, in pieno centro ad Alba Adriatica. Secondo le dichiarazioni degli altri due arrestati è stato lui a sferrare i pugni che hanno provocato la morte di Emanuele Fadani. Sul luogo dell'arresto una grande folla, proveniente dai funerali di Fadani conclusi da poco tempo, hanno assalito l'arrestato, cercando di strapparlo dalle mani dei carabinieri di Alba Adriatica. Elvis Levakovic è stato trasferito nella vicina caserma di Martinsicuro per evitare il linciaggio.&lt;br /&gt;Luca Ruffini&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8922710718168188228-8386512191638912461?l=gigi04.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gigi04.blogspot.com/feeds/8386512191638912461/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8922710718168188228&amp;postID=8386512191638912461&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8922710718168188228/posts/default/8386512191638912461'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8922710718168188228/posts/default/8386512191638912461'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gigi04.blogspot.com/2009/11/preso-elvis-levakovic.html' title='Preso Elvis Levakovic'/><author><name>Sonny</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15945033056492671995</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://bp1.blogger.com/_lZesfxdVpIE/R7VStHIWZwI/AAAAAAAAADA/xxJ6oQEzKd0/S220/44.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8922710718168188228.post-4771638133442570263</id><published>2009-11-13T12:49:00.001+01:00</published><updated>2009-11-13T12:51:41.328+01:00</updated><title type='text'>Ciccocelli attacca l’Italia dei Valori a Giulianova.</title><content type='html'>Giulianova. Per il consigliere comunale di Giulianova della lista Al Centro della Città, Roberto Ciccocelli, la situazione all’interno dell’Italia dei Valori e della stessa maggioranza non è affatto chiara. “Non si comprende bene la posizione dell'Italia dei Valori all'interno della maggioranza che amministra le sorti del comune di Giulianova”, sostiene il dottor Ciccocelli, “da una parte il capogruppo Vincenzo Santuomo (praticamente emarginato in consiglio comunale) e Margherita Trifoni (sfiduciata seduta stante dal sindaco nel suo ruolo di assessore all'urbanistica). Dall'altra Giancarlo Cartone ed Augusto Di Stanislao che hanno contatti sotterranei con Mastromauro”.&lt;br /&gt;Secondo l’esponente politico di opposizione, l'interesse dei primi è quello della chiarezza e della salvaguardia del bene comune.&lt;br /&gt;“L’interesse di Di Stanislao e di Cartone”, puntualizza ancora Ciccocelli, “è quello di appagare gli appetiti in termini di incarichi e di poltrone. Non a caso circola insistente la voce di un imminente "regalino" per Giancarlo Cartone che dovrebbe finire in Giunta o nell'assemblea del BIM, il Bacino Imbrifero Montano, in rappresentanza del comune di Giulianova. Sono questi i "valori" portati avanti dal partito di Di Pietro?”  &lt;br /&gt;Scritto da Lino Nazionale in: Politica, Teramo&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8922710718168188228-4771638133442570263?l=gigi04.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gigi04.blogspot.com/feeds/4771638133442570263/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8922710718168188228&amp;postID=4771638133442570263&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8922710718168188228/posts/default/4771638133442570263'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8922710718168188228/posts/default/4771638133442570263'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gigi04.blogspot.com/2009/11/ciccocelli-attacca-litalia-dei-valori.html' title='Ciccocelli attacca l’Italia dei Valori a Giulianova.'/><author><name>Sonny</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15945033056492671995</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://bp1.blogger.com/_lZesfxdVpIE/R7VStHIWZwI/AAAAAAAAADA/xxJ6oQEzKd0/S220/44.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8922710718168188228.post-1874152416175024362</id><published>2009-11-11T11:40:00.002+01:00</published><updated>2009-11-11T11:48:27.310+01:00</updated><title type='text'>«Ora basta, questo clima sudamericano deve terminare»</title><content type='html'>Adesso basta.Non è tollerabile che in Italia un gruppo di lavoratori che difendono pacificamente il loro posto venga aggredito da squadristi incappucciati al soldo diun manager irresponsabile. Nemmeno i padroni delle ferriere si comportavano così, questo è un clima da dittatura sudamericana. È bene che il governo e la politica intervengano subito per fermare e reprimere questi fenomeni. La Cgil starà con i lavoratori in lotta e non si farà intimidire da queste azioni». Guglielmo Epifani è arrabbiato e preoccupato. Il segretario della Cgil aggiorna il lungo elenco delle aziende in crisi, delle chiusure, del ricorso alla cassa integrazione che in molti casi sta per finire lasciando migliaia di lavoratori senza un futuro certo. Ripete da mesi l’allarme per la tenuta del tessuto sociale davanti a una crisi che avrà i suoi effetti più pesanti sull’occupazione nei prossimi mesi. Ma l’allarme suona a vuoto a Palazzo Chigi. Berlusconi pensa ad altro. &lt;br /&gt;Epifani, l’aggressione ai lavoratori ex Eutelia apre una nuova fase nella crisi di questo autunno italiano? &lt;br /&gt;«È un fatto gravissimo. Vedo in questa azione violenta una vera minaccia alle regole democratiche della nostra vita sociale, delle nostre relazioni industriali. Proprio nel momento in cui più grave è la crisi e più pesanti sono i suoi effetti sulle famiglie, nessuno può pensare di cercare scorciatoie come l’aggressione e la minaccia ai lavoratori. È un fatto che la Cgil denuncia con forza, così come hanno fatto la Fim-Cisl e le forze politiche. Quello che è accaduto all’ex Eutelia non si deve ripetere, spero che il governo lo comprenda e agisca di conseguenza». &lt;br /&gt;Cosa la preoccupa? &lt;br /&gt;«Mi preoccupa che ci sono centinaia di aziende in difficoltà o addirittura che stanno chiudendo, migliaia di lavoratori sono in lotta, molte fabbriche sono presidiate. Non si può pensare che questa emergenza economica e sociale venga affrontata con provocazioni e violenze squadriste. C’è un limite che non si può superare. Il governo deve dare risposte più incisive alla crisi, lo chiediamo e lo ripetiamo da tempo, ma qui si parla d’altro, della riforma dei processi, della prescrizione. Prima occupiamoci della gente senza lavoro, di chi non sa come arrivare alla fine del mese». &lt;br /&gt;La vertenza ex Eutelia si trascina da mesi, senza soluzione, pare non interessi nessuno... &lt;br /&gt;È una vertenza difficile, per questo abbiamo sollecitato la presidenza del Consiglio a prendere in mano la situazione. Il gruppo ex Eutelia ha quasi diecimila dipendenti, si occupa di informatica e di call center, gestice aspetti delicati della comunicazione pubblica e ha una proprietà complessa, da ricostruire. Aggiungo che la società avrebbe anche un mercato di un certo interesse se fosse gestita con criteri razionali e seri. Invece non paga gli stipendi, mette in mobilità e in cassa integrazione i lavoratori. Non si capisce cosa vogliono fare e se hanno una strategia per il futuro. Il governo deve richiamare l’azienda alle sue responsabilità. &lt;br /&gt;Il primo passo qual è? &lt;br /&gt;Un tavolo di confronto a Palazzo Chigi. Solo così si può arrivare a una soluzione razionale del problema. Almeno cerchiamo di risolvere la vertenza prima che il quadro si deteriori ulteriormente.&lt;br /&gt;Potrebbe non bastare il richiamo alla responsabilità. &lt;br /&gt;«Abbiamo proposto uno sciopero unitario per sostenere la lotta dei lavoratori ex Eutelia. Penso che su questi temi ci può essere una forte convergenza delle organizzazioni sindacali e delle forze politiche». &lt;br /&gt;Sabato la Cgil sarà di nuovo in piazza a Roma. Perchè? &lt;br /&gt;È un’iniziativa forte e importante che ha già raccolto molte adesioni e che si inquadra nel lungo, più ampio impegno della Cgil per dare voce al mondo del lavoro. Porteremo a Roma i volti della crisi, quelli che gli italiani non possono vedere ai tg della sera: i cassintegrati, gli operai delle fabbriche, i precari che hanno perso il lavoro e il reddito. Chiederemo ancora al governo di estendere la cassa integrazione oltre le 52 settimane, di aiutare i precari, di sostenere i redditi dei lavoratori e dei pensionati anche con una più giusta politica fiscale. Andremo avanti, non ci fermeremo sabato.&lt;br /&gt;di Rinaldo Gianola L'Unita'.it&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8922710718168188228-1874152416175024362?l=gigi04.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gigi04.blogspot.com/feeds/1874152416175024362/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8922710718168188228&amp;postID=1874152416175024362&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8922710718168188228/posts/default/1874152416175024362'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8922710718168188228/posts/default/1874152416175024362'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gigi04.blogspot.com/2009/11/ora-basta-questo-clima-sudamericano.html' title='«Ora basta, questo clima sudamericano deve terminare»'/><author><name>Sonny</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15945033056492671995</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://bp1.blogger.com/_lZesfxdVpIE/R7VStHIWZwI/AAAAAAAAADA/xxJ6oQEzKd0/S220/44.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8922710718168188228.post-1544659664407986258</id><published>2009-11-06T17:40:00.001+01:00</published><updated>2009-11-06T17:42:05.748+01:00</updated><title type='text'>Crisi politica a Giulianova, la maggioranza pronta a dialogare con l’Idv.</title><content type='html'>Giulianova. Riallacciare i rapporti con l’Italia dei Valori e dialogare con i soggetti dell’Idv che hanno condiviso il programma “Giulianova 2020” e non con chi invece cerca di ostacolarlo sin dal primo giorno. E’ in pratica questo il succo della conferenza stampa che si è tenuta questa mattina nella sala consigliare del comune di Giulianova alla presenza di consiglieri, capigruppo e amministratori del Partito democratico, della lista civica “Per Mastromauro Sindaco” e di Sinistra e Libertà.&lt;br /&gt;Il primo cittadino giuliese ha in pratica illustrato la situazione che si è venuta a creare all’indomani della presa di posizione dell’ex assessore Margherita Trifoni (Idv) a proposito del piano di lottizzazione Lido delle Palme della famosa E2 turistica. Piano che è stato poi ugualmente approvato con i voti del resto della coalizione. Una cosa è però certa, stando almeno ai contenuti emersi durante la conferenza stampa: il capogruppo dell’Idv Vincenzo Santuomo non rappresenta il vero pensiero dell’Italia dei Valori. In pratica all’interno dell’Idv ci sarebbero due anime: la prima è appunto quella di Santuomo e della Trifoni, che avrebbero un dialogo fin troppo stretto col Cittadino Governante e i suoi rappresentanti, in modo particolare il leader Franco Arboretti. La seconda anima, invece, è quella dell’Onorevole Augusto Di Stanislao che con Santuomo non avrebbe un grosso feeling. Anzi, l’uomo di fiducia di Di Stanislao è Giancarlo Cartone che ha ricoperto l’incarico di assessore nella seconda parte della Giunta Ruffini e primo dei non eletti nella lista dell’Idv alle amministrative della scorsa primavera. &lt;br /&gt;Ebbene, è con Di Stanislao che il resto della maggioranza di centro sinistra vuole dialogare. “E non con chi”, sbotta il sindaco Mastromauro, “sin dal primo giorno dell’insediamento di questa amministrazione ha iniziato a presentare interrogazioni e in qualche modo a sollevare dubbi sull’operato dell’esecutivo. L’assessore Trifoni ha fatto invece venire meno il rapporto fiduciario che si era instaurato al momento dell’assegnazione delle deleghe. Il dottor Santuomo ha partecipato nei giorni scorsi ad una conferenza a cui erano presenti tutti gli altri esponenti della minoranza. Non credo che all’onorevole Antonio Di Pietro, leader nazionale dell’Idv, faccia piacere vedere un proprio rappresentante a braccetto con il centro destra. Con l’Italia dei Valori vogliamo riaprire il dialogo. L’Idv ha approvato un programma ed è quello che vogliamo portare avanti”. Insomma, a questo punto bisognerà capire come si svilupperanno le cose all’interno dell’Italia dei Valori. A cui, peraltro, potrebbe essere riconsegnato un assessorato. Ma solo nel momento in cui l’Idv avrà definito i ruoli al proprio interno.&lt;br /&gt;Lino Nazionale  in Cityrumors.it&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8922710718168188228-1544659664407986258?l=gigi04.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gigi04.blogspot.com/feeds/1544659664407986258/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8922710718168188228&amp;postID=1544659664407986258&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8922710718168188228/posts/default/1544659664407986258'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8922710718168188228/posts/default/1544659664407986258'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gigi04.blogspot.com/2009/11/crisi-politica-giulianova-la.html' title='Crisi politica a Giulianova, la maggioranza pronta a dialogare con l’Idv.'/><author><name>Sonny</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15945033056492671995</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://bp1.blogger.com/_lZesfxdVpIE/R7VStHIWZwI/AAAAAAAAADA/xxJ6oQEzKd0/S220/44.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8922710718168188228.post-2384077578272355163</id><published>2009-10-27T18:06:00.001+01:00</published><updated>2009-10-27T18:07:56.333+01:00</updated><title type='text'>Di Pietro e Ferrero il 5 dicembre al 'No Berlusconi Day' di Facebook</title><content type='html'>ROMA - In piazza, tutti insieme, il 5 dicembre prossimo contro la politica del governo e per chiedere le dimissioni del Presidente del Consiglio. E' l'appello di Antonio Di Pietro e Paolo Ferrero, che chiedono a tutte le forze dell'opposizione di partecipare al 'No Berlusconi Day', indetto da un gruppo omonimo, che il 9 ottobre ha aperto un sito su Facebook. &lt;br /&gt;L'adesione di Di Pietro e Ferrero viene annunciata all'indomani delle primarie che hanno portato alla guida del Pd Pierluigi Bersani al quale, sottolinea il leader dell'Italia dei Valori, in una conferenza stampa, "rivolgiamo una domanda a cuore aperto: partecipa anche tu". &lt;br /&gt;"Non chiediamo a nessuno di accodarsi e non abbiamo aspettato le primarie - precisa Ferrero - crediamo che questa sia un'opportunità per le opposizioni di ritrovarsi insieme, il nostro quindi è un invito al Pd a cogliere questa occasione. Non credo che i tre milioni di elettori abbiano votato alle primarie solo per scegliere il segretario, c'è voglia di partecipazione, perciò proviamo insieme a costruire un'opposizione. Svegliamoci e ripartiamo con una fase nuova". &lt;br /&gt;Di Pietro attacca duramente il premier: "E' al governo solo grazie a una truffa mediatica" e il suo governo sta attuando azioni "tipiche di un regime, il solo modo democratico per fermarlo è informare i cittadini. Condivido il compagno Ferrero: serve più opposizione". Questa manifestazione, spiega ancora il leader dell'Idv, "non è nè di destra nè di sinistra, è un'iniziativa di persone per bene che hanno a cuore le sorti del paese". &lt;br /&gt;"Chiediamo le dimissioni di Berlusconi - conclude l'appello sottoscritto dai due leader - anche alla luce della sua manifesta indegnità morale a ricoprire l'incarico di presidente del Consiglio". Repubblica.it&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8922710718168188228-2384077578272355163?l=gigi04.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gigi04.blogspot.com/feeds/2384077578272355163/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8922710718168188228&amp;postID=2384077578272355163&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8922710718168188228/posts/default/2384077578272355163'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8922710718168188228/posts/default/2384077578272355163'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gigi04.blogspot.com/2009/10/di-pietro-e-ferrero-il-5-dicembre-al-no.html' title='Di Pietro e Ferrero il 5 dicembre al &apos;No Berlusconi Day&apos; di Facebook'/><author><name>Sonny</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15945033056492671995</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://bp1.blogger.com/_lZesfxdVpIE/R7VStHIWZwI/AAAAAAAAADA/xxJ6oQEzKd0/S220/44.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8922710718168188228.post-3409165093945298296</id><published>2009-10-23T18:53:00.002+02:00</published><updated>2009-10-23T18:55:12.253+02:00</updated><title type='text'>Il caso Tremonti scuote il governo. Consiglio dei ministri rinviato, Bossi tuona: "Giulio non si tocca"</title><content type='html'>Bagarre nel governo, Tremonti vicino alle dimissioni, anche se lui nega. Il consiglio dei ministri, che era convocato per la tarda mattinata è stato rinviato. Ufficialmente, secondo notizie provenienti da palazzo Chigi e riportate dalle agenzie, perchè il premier è stato trattenuto a San Pietroburgo, dove era in visita "privata", per una tempesta di neve. E' probabile che il motivo vero del rinvio sia il caso Tremonti, che infatti attende un chiarimento definitivo con Berlusconi prima di decidere il da farsi. Su San Pietroburgo, del resto, questa mattina non c'è stata alcuna tempesta di neve. Più tardi le agenzie hanno diffuso la notizia secondo cui lo stesso premier sarebbe stato a pranzo con Putin. &lt;br /&gt;La vicenda rischia di trasformarsi in un colpo durissimo al governo. Tremonti è indignato per gli attacchi ricevuti, anche dopo le parole sul posto fisso come valore, ma soprattutto è in rotta di collisione con parte dell'esecutivo per la vicenda dell'Irap. Il premier ha annunciato il taglio, Tremonti sa che i conti non lo permettono. Per questo si parla da giorni di possibili dimissioni. Secondo alcune voci che si sono diffuse in mattinata Berlusconi sarebbe persino intenzionato ad accettare le dimissioni, e al posto del superministro andrebbe Brunetta o Scajola. &lt;br /&gt;A difesa di Tremonti è però sceso in campo Bossi. "C'è un tentativo di far fuori il ministro dell'Economia, ma io lo proteggo". &lt;br /&gt;In queste ore, mentre non si sa bene dove e cosa sia facendo il premier, si sta tentando di far rientrare la tempesta. E dal ministero dell'economia vengono voci rassicuranti: «Presto ci sarà un chiarimento con il presidente del Consiglio per ripartire più forti di prima», riferiscono fonti vicine al ministro. Ma a conferma della confusione che regna nel governo lo stesso Tremonti ha fatto una criptica dichiarazione nel primo pomeriggio: "Nessuna nota circolata corrisponde a verità". «Produzione di note di agenzie a mezzo note di agenzie. Ho difficoltà a riconoscermi in questo tipo di catena produttiva. Per quanto mi riguarda nessuna delle note in circolazione corrisponde a verità». Questa l'affermazione testuale del ministro dell'Economia Giulio Tremonti contenuta in una nota diffusa dal Tesoro. Dichiarazione che ha il potere di infittire il mistero. L'Unita'.it&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8922710718168188228-3409165093945298296?l=gigi04.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gigi04.blogspot.com/feeds/3409165093945298296/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8922710718168188228&amp;postID=3409165093945298296&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8922710718168188228/posts/default/3409165093945298296'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8922710718168188228/posts/default/3409165093945298296'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gigi04.blogspot.com/2009/10/il-caso-tremonti-scuote-il-governo.html' title='Il caso Tremonti scuote il governo. Consiglio dei ministri rinviato, Bossi tuona: &quot;Giulio non si tocca&quot;'/><author><name>Sonny</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15945033056492671995</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://bp1.blogger.com/_lZesfxdVpIE/R7VStHIWZwI/AAAAAAAAADA/xxJ6oQEzKd0/S220/44.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8922710718168188228.post-5624183016363174879</id><published>2009-10-17T19:09:00.000+02:00</published><updated>2009-10-17T19:10:43.048+02:00</updated><title type='text'>L'Aquila: 20 indagati per la Casa Studente e Convitto</title><content type='html'>L'AQUILA - Sarebbero oltre venti le persone individuate dalla procura, che avrebbero avuto delle responsabilità nei crolli della casa dello studente e del convitto nazionale, dove sono morti complessivamente undici giovani, e che per questo starebbero per essere iscritte nel registro degli indagati nell'ambito dell'inchiesta sul terremoto per omicidio colposo e disastro colposo. Secondo fonti interne alla stessa procura della repubblica, é questo il risultato a cui finora sono arrivati i magistrati nel corso del duro lavoro di approfondimento delle perizie presentate dai consulenti di parte. La svolta nell'inchiesta sul terremoto - sempre stando a fonti della procura - è al rush finale tanto che la prossima settimana saranno ufficializzati i primi indagati, ai quali sarà notificato un avviso di garanzia e contestualmente l'invito a comparire per il primo interrogatorio. Quello appena iniziato potrebbe quindi essere l'ultimo week end di lavoro prima della svolta da parte dei magistrati che indagano sul terremoto dalle ore successive al tragico sisma del 6 aprile scorso. La Procura ha un quadro chiaro sulle cause dei crolli, il lavoro di questi giorni servirà a definire i dettagli legati all'individuazione delle persone che hanno avuto ruoli nella filiera costruttiva ed autorizzativa degli edifici e che hanno responsabilità nei crolli. "I magistrati vogliono cominciare con il piede giusto la fase dei primi provvedimenti - dicono ancora fonti della procura - per cui stanno facendo approfondimenti certosini sul voluminoso materiale anche per mettere a punto un metodo di valutazione e lavoro che sarà utilizzato nelle altre vicende gravi". Appare certo che in questa prima fase gli indagato riguarderanno casa dello studente e convitto nazionale. Secondo il procuratore capo, Alfredo Rossini, che ha annunciato la svolta prima per la fine di settembre, poi per la prima decade di ottobre, sono cinque le perizie presentate finora: oltre alle due già citate, l'ospedale e l'università. La quinta non è stata resa nota. Ansa.it&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8922710718168188228-5624183016363174879?l=gigi04.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gigi04.blogspot.com/feeds/5624183016363174879/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8922710718168188228&amp;postID=5624183016363174879&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8922710718168188228/posts/default/5624183016363174879'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8922710718168188228/posts/default/5624183016363174879'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gigi04.blogspot.com/2009/10/laquila-20-indagati-per-la-casa.html' title='L&apos;Aquila: 20 indagati per la Casa Studente e Convitto'/><author><name>Sonny</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15945033056492671995</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://bp1.blogger.com/_lZesfxdVpIE/R7VStHIWZwI/AAAAAAAAADA/xxJ6oQEzKd0/S220/44.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8922710718168188228.post-5614032553423965018</id><published>2009-10-10T19:02:00.001+02:00</published><updated>2009-10-10T19:04:17.956+02:00</updated><title type='text'>Ambasciate e consulenze così governava Del Turco</title><content type='html'>Il processo all'ex governatore dell’Abruzzo, Ottaviano Del Turco, arrestato il 14 luglio del 2008 nell’ambito della ‘sanitopoli’ perchè accusato di aver intascato tangenti per 6 milioni di euro, inizierà il prossimo anno. Nel frattempo la sentenza di assoluzione, con conseguente delegittimazione dei magistrati, è già stata emessa in maniera bipartisan dall'ex sindacalista della Cgil, deputato del Pdl, Giuliano Cazzola e da Giulio Petrilli, responsabile Pd della provincia dell’Aquila: “Angelini (il re della sanità privata abruzzese, ndr) è come il famoso pentito del caso Tortora. La riforma della giustizia deve trattare la legge sui pentiti per ripristinare criteri oggettivi e seri nelle indagini e nei provvedimenti”. Del Turco, nel Tribunale delle assoluzioni di Porta a Porta si difende così: “volevamo tagliare del 30% i rimborsi alle cliniche, ma siamo stati vittima dei loro poteri forti”. Mentre la Procura ribadisce di aver proceduto non solo grazie alle rivelazioni di Angelini, ma anche ad una serie di prove e riscontri documentali . In attesa che il processo inizi nella sua sede naturale, il Tribunale, e la sentenza venga emessa dai soli deputati a farlo, i giudici, vale la pena di sfogliare l’album delle consulenze e degli incarichi della gestione Del Turco. Le sorprese non sono mancate. &lt;br /&gt;L’Ambasciata a Bruxelles. L’Arssa (Agenzia Regionale per i Servizi di Sviluppo Agricolo) conta di un consulente nella veste di direttore tecnico, seppure non firmi alcun atto amministrativo, che grava sulle casse regionali con oltre 120.000 euro l’anno. In piena intesa con la Regione Abruzzo che possedeva già una sua sede costosissima di 1000 metri quadri con 3.000 metri quadri di dependance e 400 metri quadri di giardino per un costo di 1 milione e 750.000 euro, ha affittato a Bruxelles, al civico 210 della centralissima Avenue Louise, un monolocale di 43 metri quadri a 5.020 euro al mese. Una sorta di mini ambasciata che, va da sé, richiede un ambasciatore. In fondo i soldi sono dei cittadini, e non ci vuole molto a fare una delibera con su scritto “nomina del referente per i rapporti con l’Unione Europea”. Mentre ci vuole molto di più per capire quale fosse il compito dell’ambasciatore Antonio Falconio, 6.600 euro al mese, visto che già c’erano dirigenti contrattualizzati. &lt;br /&gt;La sede a Bucarest. La Giunta Del Turco per valorizzare vino e olio in Romania non si accontenta di una piccola vetrina già esistente, di 40 metri e di due dipendenti, ma crea un incarico di collaborazione ad hoc alla dottoressa Rosalia Montefusco, per 31.500 euro l’anno più rimborso spese. Rendendola amministratrice unica di una società vincitrice di alcuni bandi, indetti dallo stesso assessorato, tra i quali uno per la formazione del personale nella sede di Bruxelles e un altro per la fornitura di assistenza tecnica nel Docup (Programmazione delle Regioni finalizzato all' utilizzazione dei fondi Europei), cuore della maxi inchiesta sulla spartizione dei fondi europei. La signora affitta, con contratto fino al 2014, un immobile di alta rappresentanza al 14 della residenziale via Modrogan di Bucarest: 204 metri quadrati più terreno di 500 metri quadrati a 8711 euro mensili. Del Turco, per documentare la “rivoluzione morale” della sua Giunta dopo il buco da guinnes dei primati lasciato dai precedenti governi, assume un fotografo. E un vignettista, figlio del sindaco di Collelongo, paese del Presidente e suo compagno di scuola e di partito, a quasi 100.000 euro l'anno con un contratto che all’art. 8 prevede anche l’aspettativa retribuita per gravidanza: satira assicurata mentre delle fotografie non c’è neppure l’ombra. &lt;br /&gt;Fioccano i contratti. In tre anni la direzione Affari della Presidenza, Politiche legislative e comunitarie ha deliberato 80 incarichi co.co.co. per oltre 1,8 milioni di euro. In un anno, 40.000 euro spesi dall’ufficio di diretta collaborazione del Presidente: contratto co.co.co per la sua segretaria, 80.000 e 300 euro (rinnovato tre volte ogni 6 mesi), per un progetto di “promozione dell’Immagine della Regione Abruzzo attraverso contatti con enti ed istituzioni di paesi stranieri”. 20 mila euro per 6 mesi, invece, per un altro studio dal nome farraginoso e per studi di cui si sono perse le tracce. Consulenze da 20.000 euro l’una affidate da Del Turco per le cose più incredibili. Mentre salta all'occhio un 139.604,28 euro per consulenti incaricati di valutare i rischi sui luoghi di lavoro e individuare gli interventi da realizzare sulle condizioni di sicurezza. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sandra Amurri da Il Fatto Quotidiano n°16 del 10 ottobre (Ha collaborato PriMaDanoi.it)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8922710718168188228-5614032553423965018?l=gigi04.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gigi04.blogspot.com/feeds/5614032553423965018/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8922710718168188228&amp;postID=5614032553423965018&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8922710718168188228/posts/default/5614032553423965018'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8922710718168188228/posts/default/5614032553423965018'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gigi04.blogspot.com/2009/10/ambasciate-e-consulenze-cosi-governava.html' title='Ambasciate e consulenze così governava Del Turco'/><author><name>Sonny</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15945033056492671995</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://bp1.blogger.com/_lZesfxdVpIE/R7VStHIWZwI/AAAAAAAAADA/xxJ6oQEzKd0/S220/44.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8922710718168188228.post-8301408379467980494</id><published>2009-10-09T18:11:00.002+02:00</published><updated>2009-10-09T18:13:17.477+02:00</updated><title type='text'>NYT: "Mercoledì un bel giorno per la democrazia italiana"</title><content type='html'>LONDRA - Nella marea di articoli sul caso Berlusconi pubblicati oggi dalla stampa internazionale, spiccano gli editoriali non firmati, dunque espressione del pensiero della direzione del giornale, come usa nel mondo anglosassone, di quattro dei più autorevoli quotidiani del mondo: Financial Times, New York Times, Wall Street Journal, Guardian. Quello del più importante quotidiano finanziario d'Europa suggerisce senza mezzi termini agli alleati del presidente del Consiglio di liberarsi di lui per il bene dell'Italia. Una valutazione condivisa dall'altra parte dell'Atlantico dal Nyt, secondo il quale "l'era Berlusconi è durata troppo". &lt;br /&gt;L'editoriale del giornale newyorkese, intitolato "La Legge e Silvio Berlusconi", inizia con un giudizio tranciante: "Mercoledì è stato un brutto giorno per Silvio Berlusconi ma un bel giorno per la democrazia italiana". Il riferimento è alla sentenza della Corte costituzionale su quella che il New York Times definisce "la vergognosa legge approvata dopo le elezioni dello scorso anno che garantiva a Berlusconi l'immunità dai processi per tutto il tempo in cui rimaneva in carica". Il quotidiano osserva poi che "la Corte Costituzionale ha ricordato il principio fondamentale della democrazia che nessuno, neppure il più ricco o il più potente, può ergersi sopra la legge, anche se un Parlamenteo compiacente gli costruisce per legge l'immunità". Dopo aver ricordato i processi che riprenderanno, il Nyt scrive: "Gli avvocati di Berlusconi sostengono che la necessità di difendersi nei processi distrarrano il premier dai suoi doveri. Ma lui già sembra aver speso molta più energia a difendersi dai suoi controversi casi personali che a reagire ai problemi che attanagliano l'Italia... Non è una situazione accetabile per l'Italia e per l'Europa. L'era Berlusconi è durata troppo a lungo, con troppi pochi risultati positivi. E' tempo per entrambe le coalizioni di sviluppare una nuova generazione di leader più costruttivi e competenti da presentare agli elettori". &lt;br /&gt;"La sentenza della Corte Costituzionale (che gli ha tolto l'immunità) è il più serio smacco subito da Berlusconi nel suoi 15 anni in politica", afferma l'editoriale del Financial Times. "Da un anno il premier è coinvolto in uno scandalo di prostitute e veline, ma la decisione della Corte lo colpisce dove fa più male. Il premier dovrà ora affrontare una serie di processi in cui è accusato di corruzione ed evasione fiscale". Il giornale della City ricorda la reazione di Berlusconi secondo cui si tratta di un complotto politico orchestrato contro di lui dalla sinistra, ma obietta: "Il giudizio della Corte è giusto. Il capo di governo, in una democrazia, non può essere al di sopra della legge". Il risultato è che Berlusconi, "chiaramente indebolito", dovrà passare più tempo a occuparsi dei suoi problemi legali e meno a occuparsi degli affari di governo, mentre l'immagine internazionale dell'Italia "soffrirà ulteriormente". Berlusconi entrò in politica dopo la crisi creata da Tangentopoli, "per darsi una piattaforma da cui difendersi dalle accuse di corruzione" che già lo riguardavano, scrive il Ft, "ed è una tragedia, per l'Italia e per l'Europa, che lo abbia fatto". L'Italia, per causa sua, "non è riuscita a maturare politicamente". Molti italiani ancora appoggiano Berlusconi, conclude l'editoriale del Financial Times, "ma i suoi alleati di centrodestra dovrebbero contemplare l'idea di disfarsi di lui. L'Italia starebbe certamente meglio senza Berlusconi". &lt;br /&gt;Anche la principale agenzia di stampa europea, la Reuters, dedica un editoriale alla vicenda, a firma del columnist europeo Paul Taylor e sotto il titolo: "Berlusconi non deve trascinare l'Italia giù con lui". "Silvio Berlusconi sembra determinato a trascinare le istituzioni giù con lui ora che lentamente affonda in una palude di processi e di scandali. Ma i suoi alleati politici non dovrebbero legare il proprio destino irrevocabilmente al suo". Dopo aver ricordato i processi che si riaprono e la reazione del premier ("vere farse") il columnist attacca: "Queste non sono parole degne di un uomo che è stato eletto per seguire la costituzione e la legge. Del resto, ciascuna delle tre volte in cui Berlusconi nell'ultimo quindicennio ha preso il potere, ha speso il primo anno e anche più ad attuare leggi self-service, che gli garantissero l'immunità, decriminalizzando le accuse di frode e &lt;br /&gt;cambiando lo statuto della prescrizione. I suoi interessi personali e i suoi affari hanno avuto la precedenza sul governo dell'Italia, che ha seriamente bisogno di riforme". E ancora: "Berlusconi ha dichiarato che non &lt;br /&gt;ha alcuna intenzione di lasciare volontariamente. Ma i suoi alleati dovrebbero considerare se il magnate miliardario dei media è diventato più un peso che un elemento prezioso per il loro futuro". Come? Ambiziosi politici conservatori come il presidente della Camera Fini dovrebbero soppesare i rischi del regicidio contro i pericoli di essere trascinati giù con Berlusconi. Per la salvezza dell'Italia, dovrebbero trovare il coraggio, e farlo velocemente". &lt;br /&gt;Anche l'editoriale del Guardian, uno dei più autorevoli quotidiani britannici, rammenta la tesi di Berlusconi di un complotto della sinistra contro di lui che coinvolgerebbe i tre ultimi presidenti della Repubblica, uno dei quali, Scalfaro, era "un fervente cattolico anticomunista", e un altro, Ciampi, "un banchiere e un tecnocrate". E allora, osserva il Guardian, di che cospirazione si tratta? "Non c'è stato alcun complotto. La persona che è pericolosa, nel senso che sta attivamente danneggiando le istituzioni italiane, è Berlusconi". Per questo, afferma il giornale londinese, è necessario che ora, abolita l'immunità, i processi contro di lui riprendano e vadano avanti: "Ogni altro corso di eventi spingerebbe ancora di più l'Italia lontano dal suo presente democratico e indietro verso il suo passato fascista". Con un titolo che parafrasa il famoso romanzo di Kundera, "L'insostenibile nudità legale di Silvio Berlusconi", l'editoriale del Wall Street Journal riassume quello che è accaduto e fa le ipotesi su quel che accadrà, inclusa la possibilità che i processi avanzino lentamente, che il premier non venga condannato per la scadenza dei termini processuali e che tutto continui più o meno come ora. Ma in tal caso, conclude il quotidiano finanziario americano, "il vero perdente sarebbe il popolo italiano". &lt;br /&gt;Il Financial Times dedica alla vicenda anche un'intera pagina di servizi, con un'ampia infografica sulla galassia del potere economico di Berlusconi, notando la ridda di supposizioni sui mercati all'indomani della sentenza che ha condannato la Finivest a pagare 750 milioni di euro di risarcimento alla Cir di Carlo De Benedetti come conseguenza della corruzione con cui Berlusconi ottenne il possesso della Mondadori. Una possibilità, scrive il Ft citando un "senior Milan banker", un importante banchiere milanese, che chiede di restare anonimo, è che "le ambizioni di espansione all'estero" del Cavaliere saranno ridotte, per esempio per quanto riguarda il tentato acquisto di TeleCinco in Spagna. Un'altra è che Berlusconi decida di vendere il Milan, come lo spingerebbe a fare, secondo il Ft, "sua figlia Marina". &lt;br /&gt;In un altro articolo, il giornale nota che, nonostante le affermazioni ufficiali di solidarietà al premier da parte dei suoi alleati, la sentenza della Corte "ha esposto divisioni nella coalizione di maggioranza". Il Ft nota che Gianfranco Fini ha preso seccamente le distanze dalle critiche di Berlusconi al presidente della repubblica Napolitano. E nota che anche il ministro del Tesoro Giulio Tremonti, "come Fini un possibile contendente per la successione a Berlusconi", ha evitato di criticare il capo dello Stato. Quale che sia l'esito dei processi contro il premier, osserva l'articolo, "un governo indebolito, in conflitto con il potere giudiziario e con il Quirinale, esaspererebbe una lotta intestina per il potere, rischiando di trasformare Berlusconi in un'anatra zoppa". &lt;br /&gt;E' la medesima previsione di una news analyses del corrispondente da Roma del Times di Londra, Richard Owen: "L'Houdini della politica italiana potrebbe finire per diventare un'anatra zoppa". Anche il quotidiano londinese dedica una pagina intera alle conseguenze della sentenza della Consulta, condividendo l'impressione di "divisioni" crescenti all'interno della maggioranza. &lt;br /&gt;Un analogo corsivo sul Daily Telegraph, uno dei principali quotidiani conservatori britannici, rammenta che "in Occidente il concetto di uguaglianza di tutti davanti alla legge è uno dei capisaldi della democrazia" e l'idea che un leader voglia mettersi al di sopra della legge "crea paralleli con dittatori di mezzo mondo". E in ogni caso la linea di difesa del premier italiano, secondo cui i processi toglierebbero tempo prezioso alla sua attività di governo, non regge, ironizza Adrian Michels, il caporedattore esteri del Telegraph, considerato che Berlusconi "sembra avere trovato un sacco di tempo per le attività extra-governative che hanno spinto sua moglie a chiedere il divorzio". &lt;br /&gt;Il Guardian di Londra scrive che, dopo la sentenza, nel breve spazio di 24 ore, Berlusconi ha "insultato la Corte Costituzionale, messo in dubbio l'imparzialità del presidente della Repubblica e dei suoi predecessori, e ridicolizzato una parlamentare in diretta tivù". Lo spagnolo El Pais afferma che Berlusconi ha risposto alla decisione della Corte "attaccando i poteri istituzionali con isteria, brutalità e insulti"; e in un altro articolo ricorda che il parlamento europeo ha criticato la concentrazione dei media in Italia. &lt;br /&gt;Ci sono moltissimi altri articoli e commenti sulla Berlusconi-story, dal tedesco Die Welt al francese Le Monde, dall'Irish Times alla svizzera Tribune de Geneve, dal Figaro all'Australian. Una segnalazione la merita un editoriale sul quotidiano parigino Liberation, che partendo dalle frasi pronunciate dal premier subito dopo la sentenza, "Viva l'Italia, Viva Berlusconi", commenta parafrasando il celebre motto del Re Sole: "Berlusconi dice, l'Italia sono io. Poveri italiani". &lt;br /&gt; di ANGELO AQUARO e ENRICO FRANCESCHINI Repubblica.it&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8922710718168188228-8301408379467980494?l=gigi04.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gigi04.blogspot.com/feeds/8301408379467980494/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8922710718168188228&amp;postID=8301408379467980494&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8922710718168188228/posts/default/8301408379467980494'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8922710718168188228/posts/default/8301408379467980494'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gigi04.blogspot.com/2009/10/nyt-mercoledi-un-bel-giorno-per-la.html' title='NYT: &quot;Mercoledì un bel giorno per la democrazia italiana&quot;'/><author><name>Sonny</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15945033056492671995</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://bp1.blogger.com/_lZesfxdVpIE/R7VStHIWZwI/AAAAAAAAADA/xxJ6oQEzKd0/S220/44.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8922710718168188228.post-3642613247060557942</id><published>2009-10-08T19:09:00.001+02:00</published><updated>2009-10-08T19:11:10.865+02:00</updated><title type='text'>Il disastro della Rai: è ora di lasciarla fallire?</title><content type='html'>Un miliardo di debiti. Altri 200 milioni di perdite previste per il 2010. Tredicimila dipendenti. Lottizzati selvaggiamente dai partiti. Mentre il governo prepara il nuovo contratto di servizio. Che renderà la tivù di Stato ancora più prona al potere. A cosa serve la Rai? Un carrozzone gigantesco e pieno di debiti: 956 milioni di euro. Un'azienda che nel 2009 perde 50 milioni di euro e l'anno prossimo - lo dicono i suoi stessi vertici - ne perderà altri 210 milioni. E di qui al 2012 il rosso toccherà i 600 milioni. Mentre la pubblicità e i fatturati calano, schiacciati dalla concorrenza di Mediaset e Sky. Le ragioni per cui la Rai sta andando così male sono tante: pochi investimenti (specie in tecnologia), troppi dipendenti (sono oltre 13 mila), dirigenti che pensano soprattutto a costruirsi una rete di clientele, trasmissioni costose e scadenti (come quella di Antonella Clerici, tolta dal palinsesto dopo appena due puntate). Più i problemi politici: come la decisione di rifiutare i soldi di Sky (presa su pressione del governo) che ha portato un buco di altri 60 milioni l'anno. O la "timidezza" estrema nel digitale terrestre, un'altra conseguenza della paura di disturbare Mediaset. Il tutto mentre la Rai è sempre di più il bagno di servizio dei partiti: quelli della maggioranza, ovviamente, che hanno occupato militarmente il Tg1 e il Tg2, ma anche il Pd, che si è tenuto la "riserva indiana" del Tg3 a cui ha mandato Bianca Berlinguer.&lt;br /&gt;Che cosa ce ne facciamo di una Rai così? &lt;br /&gt;Il problema non è solo il canone - contro il quale ora si scagliano, paradossalmente, proprio i giornali di quella destra che ha ottenuto le poltroni più importanti di viale Mazzini. Il problema è tutto il bilancio dell'azienda (che rischia di pesare sui contribuenti com'è accaduto per Alitalia) e il senso stesso di un servizio pubblico di qualità così bassa e con costi così alti.&lt;br /&gt;Con scenari per il futuro ancora più foschi, se è vero che il viceministro Paolo Romani sta scrivendo il nuovo contratto tra Stato e viale Mazzini (quello attuale scade a fine anno) con una serie di regole restrittive per imbavagliare ulteriormente la pluralità, rendendo l'informazione sempre più istituzionale e ufficiale.&lt;br /&gt;Che destino può avere una tv di Stato prigioniera dei partiti, scadente e costosa per i cittadini? Si può riformare? E come? Bisogna privatizzarla? O sarebbe addirittura meglio che il Tesoro la lasciasse fallire? da espresso-repubblica.it&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8922710718168188228-3642613247060557942?l=gigi04.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gigi04.blogspot.com/feeds/3642613247060557942/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8922710718168188228&amp;postID=3642613247060557942&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8922710718168188228/posts/default/3642613247060557942'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8922710718168188228/posts/default/3642613247060557942'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gigi04.blogspot.com/2009/10/il-disastro-della-rai-e-ora-di.html' title='Il disastro della Rai: è ora di lasciarla fallire?'/><author><name>Sonny</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15945033056492671995</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://bp1.blogger.com/_lZesfxdVpIE/R7VStHIWZwI/AAAAAAAAADA/xxJ6oQEzKd0/S220/44.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8922710718168188228.post-5785605014602688178</id><published>2009-10-07T18:47:00.001+02:00</published><updated>2009-10-07T18:51:21.477+02:00</updated><title type='text'>Consulta, illegittimo il Lodo Alfano</title><content type='html'>La Consulta - secondo quanto appreso dall'ANSA - ha bocciato il 'lodo Alfano' per violazione dell'art.138 della Costituzione, vale a dire l'obbligo di far ricorso a una legge costituzionale (e non ordinaria come quella usata dal 'lodo' per sospendere i processi nei confronti delle quattro più alte cariche dello Stato). Il 'lodo' è stato bocciato anche per violazione dell'art.3 (principio di uguaglianza). L'effetto della decisione della Consulta sarà la riapertura di due processi a carico del premier Berlusconi: per corruzione in atti giudiziari dell'avvocato David Mills e per reati societari nella compravendita di diritti tv Mediaset. La decisione della Corte Costituzionale di dichiarare l'illegittimità del 'lodo Alfano' é stata presa a maggioranza, secondo quanto apprende l'ANSA da fonti qualificate. Il 'verdetto' della Corte costituzionale sarà ufficializzato a breve dalla Consulta con un comunicato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;IL COMUNICATO DELLA CONSULTA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da Palazzo della Consulta è stato diffuso il seguente comunicato: "La Corte costituzionale, giudicando sulle questioni di legittimità costituzionale poste con le ordinanze n. 397/08 e n. 398/08 del Tribunale di Milano e n. 9/09 del GIP del Tribunale di Roma ha dichiarato l'illegittimità costituzionale dell'art. 1 della legge 23 luglio 2008, n. 124 per violazione degli articoli 3 e 138 della Costituzione. Ha altresì dichiarato inammissibili le questioni di legittimità costituzionale della stessa disposizione proposte dal GIP del Tribunale di Roma"&lt;br /&gt;Ansa.it&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8922710718168188228-5785605014602688178?l=gigi04.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gigi04.blogspot.com/feeds/5785605014602688178/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8922710718168188228&amp;postID=5785605014602688178&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8922710718168188228/posts/default/5785605014602688178'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8922710718168188228/posts/default/5785605014602688178'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gigi04.blogspot.com/2009/10/consulta-illegittimo-il-lodo-alfano.html' title='Consulta, illegittimo il Lodo Alfano'/><author><name>Sonny</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15945033056492671995</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://bp1.blogger.com/_lZesfxdVpIE/R7VStHIWZwI/AAAAAAAAADA/xxJ6oQEzKd0/S220/44.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8922710718168188228.post-5302657517587617279</id><published>2009-10-03T19:29:00.001+02:00</published><updated>2009-10-03T19:31:12.611+02:00</updated><title type='text'>Lodo Mondadori: Fininvest deve pagare 750 milioni La somma andra' alla Cir, afferma la sentenza depositata oggi</title><content type='html'>ROMA - "La Cir ha diritto al risarcimento da parte di Fininvest del danno patrimoniale da 'perdita di chance' quantificato in circa 750 milioni". Lo scrive una nota che fa capo al Gruppo De Benedetti riferendo i contenuti della sentenza del Tribunale di Milano nella causa civile promossa contro la Fininvest per il risarcimento del danno causato dalla corruzione giudiziaria nella vicenda del ' lodo Mondadori'.&lt;br /&gt;La Cir nella nota ricorda che "é stata depositata oggi la sentenza del Tribunale di Milano nella causa civile promossa da Cir contro Fininvest per il risarcimento del danno causato dalla corruzione giudiziaria nella vicenda del 'Lodo Mondadori'. La sentenza, che ha carattere esecutivo, decide che: - Cir ha diritto al risarcimento da parte di Fininvest del danno patrimoniale da "perdita di chance" di un giudizio imparziale, quantificato in euro 749.955.611,93; - Cir ha diritto al risarcimento da parte di Fininvest anche dei danni non patrimoniali sopportati in relazione alla medesima vicenda. La liquidazione di tali danni è riservata ad altro giudizio". "In questo modo, dopo la definitiva condanna penale per corruzione intervenuta nel 2007 - prosegue la nota - anche il giudice civile porta luce su una vicenda che ha inflitto un enorme danno a carico di Cir, ferendo al contempo fondamentali valori di corretto funzionamento del mercato e delle istituzioni. Cir esprime soddisfazione per una sentenza che rende giustizia alla società e ai suoi azionisti".&lt;br /&gt;''Dopo quasi vent'anni dalla condotta fraudolenta messa in atto per sottrarre al nostro Gruppo la legittima proprieta' della Mondadori, finalmente la Magistratura, dopo la sentenza che ha confermato definitivamente in sede penale la avvenuta corruzione di un giudice, ci rende giustizia anche sul piano civile''. Cosi' il presidente onorario di Cir, Carlo De Benedetti, commenta la decisione presa oggi dal Tribunale di Milano sul Lodo Mondadori. ''La sentenza del Tribunale di Milano, depositata oggi, che liquida a favore di Cir la somma di 750 milioni di euro di danno patrimoniale - ricorda ancora De Benedetti - non mi compensa per non aver potuto realizzare il progetto industriale che avrebbe creato il primo gruppo editoriale italiano, ma stabilisce in modo inequivocabile i comportamenti illeciti che l'hanno impedito''. Ansa.it&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8922710718168188228-5302657517587617279?l=gigi04.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gigi04.blogspot.com/feeds/5302657517587617279/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8922710718168188228&amp;postID=5302657517587617279&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8922710718168188228/posts/default/5302657517587617279'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8922710718168188228/posts/default/5302657517587617279'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gigi04.blogspot.com/2009/10/lodo-mondadori-fininvest-deve-pagare.html' title='Lodo Mondadori: Fininvest deve pagare 750 milioni La somma andra&apos; alla Cir, afferma la sentenza depositata oggi'/><author><name>Sonny</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15945033056492671995</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://bp1.blogger.com/_lZesfxdVpIE/R7VStHIWZwI/AAAAAAAAADA/xxJ6oQEzKd0/S220/44.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8922710718168188228.post-4189843864581224346</id><published>2009-10-01T11:10:00.001+02:00</published><updated>2009-10-01T11:12:26.705+02:00</updated><title type='text'>Saviano in piazza a Roma La Fnsi: il premier ci offende</title><content type='html'>ROMA - Roberto Saviano in piazza per la libertà di stampa. Anche l'autore di Gomorra sarà presente alla manifestazione indetta dalla Fnsi (Federazione nazionale della stampa) per sabato alle 15.30 in piazza del Popolo a Roma. E con lui, molte sono le adesioni arrivate nelle ultime ore: l'ex presidente della Camera, Fausto Bertinotti, il cantautore Samuele Bersani, la Fim-Cisl di Torino, il Sindacato nazionale dei giornalisti cinematografici, la redazione di Internazionale, il Pcl di Marco Ferrando, l'Osservatorio sulla legalità e sui diritti, il Cdr del Nuovo Quotidiano di Puglia, Donne in nero e i Cristiano-sociali. Il Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza sarà in piazza perché "è necessario che cittadini e organizzazioni della società civile si mobilitino: la libertà di stampa è davvero a rischio". Continua poi l'impegno in prima fila di Articolo 21 in vista della manifestazione di sabato. &lt;br /&gt;Non solo. Il corteo nazionale dei precari della scuola, che partirà alle 14.30 da piazza Esedra, confluirà alla fine in piazza del Popolo. E ancora: sono già cinquanta i pullman toscani organizzati dalla Cgil, che andranno a Roma per partecipare alla manifestazione. La Fnsi replica intanto alle recenti dichiarazioni del premier: "Quando parla dell'informazione, il presidente del Consiglio troppo spesso non riesce a trattenersi dall'offendere. Dopo aver dato dei "farabutti" a gran parte dei giornalisti, oggi liquida come una "farsa" la manifestazione. La risposta gliela daranno sabato le decine di migliaia di cittadini che riempiranno piazza del Popolo e gli altri che si mobiliteranno in contemporanea in altre città italiane ed europee per iniziative analoghe. Nessuno di loro pensa che ci sia da scherzare sugli attacchi che vengono portati all'articolo 21 della Costituzione". &lt;br /&gt;Le modalità della manifestazione e i nomi degli esponenti del giornalismo, della cultura, dello spettacolo, della società civile che saliranno sul palco saranno dati in una conferenza stampa oggi nella sede della Fnsi. &lt;br /&gt;La stampa estera continua ad occuparsi del premier italiano. Il settimanale francese L'Express dedica un lungo articolo ai rapporti tra governo di centrodestra e Vaticano. Il servizio, intitolato "Berlusconi e la Chiesa: divorzio all'italiana", sostiene che "dopo le scappatelle del Cavaliere, le relazioni tra presidente del Consiglio e gerarchia cattolica si sono deteriorate". Quindi passa ad analizzare le strategie della Santa Sede in vista del dopo Berlusconi. &lt;br /&gt;di VLADIMIRO POLCHI Repubblica.it&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8922710718168188228-4189843864581224346?l=gigi04.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gigi04.blogspot.com/feeds/4189843864581224346/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8922710718168188228&amp;postID=4189843864581224346&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8922710718168188228/posts/default/4189843864581224346'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8922710718168188228/posts/default/4189843864581224346'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gigi04.blogspot.com/2009/10/saviano-in-piazza-roma-la-fnsi-il.html' title='Saviano in piazza a Roma La Fnsi: il premier ci offende'/><author><name>Sonny</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15945033056492671995</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://bp1.blogger.com/_lZesfxdVpIE/R7VStHIWZwI/AAAAAAAAADA/xxJ6oQEzKd0/S220/44.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8922710718168188228.post-44290759785527681</id><published>2009-09-26T13:10:00.003+02:00</published><updated>2009-09-26T13:18:45.978+02:00</updated><title type='text'>Abuso di potere</title><content type='html'>CONTRO Annozero di Michele Santoro e Marco Travaglio, e soprattutto contro i 5 milioni e mezzo di telespettatori che hanno seguito l'ultima puntata dedicata allo scandalo del sex-gate che coinvolge il premier, ora scende in campo il ministro dello Sviluppo economico Claudio Scajola. &lt;br /&gt;Se Scajola ha scavalcato perfino il suo vice-ministro delle Comunicazioni, vuol dire che lo scontro fra il governo e il sistema dell'informazione è arrivato ormai a un punto di non ritorno. Questa è nient'altro che una dichiarazione di guerra. Una sfida finale. Un attacco frontale a ciò che resta del servizio pubblico e della libertà di stampa nel nostro Paese. &lt;br /&gt;La convocazione d'autorità dei vertici Rai, da parte del ministro al quale fa capo questo settore industriale, configura oggettivamente un abuso di potere ai danni della Commissione di Vigilanza a cui spetta per legge il controllo e anche dell'Authority sulle Comunicazioni. Un'interferenza indebita, dunque, nei confronti del Parlamento e dell'Autorità di garanzia. Un'invasione di campo che può essere stata sollecitata e autorizzata solo dal delirio di onnipotenza di un presidente del Consiglio che non è più in grado evidentemente di distinguere le sue responsabilità istituzionali dai suoi interessi e dalle sue ossessioni personali. &lt;br /&gt;Nell'inquietante e minacciosa escalation governativa contro l'informazione, lo stesso ministro fa un riferimento esplicito a una "campagna mediatica basata sui pruriti, sulla spazzatura, sulla vergogna, sull'infamia, sulle porcherie", con una raffica di imputazioni che - per quanto riguarda questo giornale - respingiamo al mittente e al mandante senza alcuna esitazione. &lt;br /&gt;I pruriti, la spazzatura, la vergogna, l'infamia e le porcherie, come le chiama Scajola, non sono nostre, non appartengono al nostro modo di fare informazione e opinione, bensì ai comportamenti del capo del governo, alle sue dubbie frequentazioni e relazioni. E non a caso, oltre che da noi, gli vengono contestati ormai da tutta la stampa internazionale. &lt;br /&gt;In una trasmissione corretta e coraggiosa, durante la quale è stato ampiamente assicurato il contraddittorio, la vera colpa di Santoro è stata quella di mandare in onda per la prima volta su una rete televisiva italiana un brano di una delle tante interviste rilasciate negli ultimi mesi da Patrizia D'Addario, la escort barese che ha aperto uno squarcio sui festini di Palazzo Grazioli, alle televisioni di mezzo mondo. Un documento registrato e già trasmesso all'estero, quindi, mostrato finalmente anche ai telespettatori italiani, per lo più ignari e inconsapevoli. Un racconto in prima persona, una testimonianza, priva per di più di accuse personali. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sarà pur vero, come protesta adesso Scajola, che "la magistratura non ha rilevato alcun elemento per aprire inchieste sul presidente del Consiglio". Finora, aggiungiamo noi. Ma in ogni caso non c'è neppure bisogno di aspettare l'intervento di un Tribunale della Repubblica per giudicare sul piano politico e morale un capo di governo che, per sua stessa ammissione, riceve "persone poco serie" nelle proprie residenze, a suo dire "in modo inconsapevole". Persone inquisite - come l'imprenditore Gianpi Tarantini, ma forse sarebbe il caso di attribuirgli un altro appellativo - che hanno già dichiarato a verbale di aver fatto ricorso alla prostituzione e alla droga per entrare nei circuiti istituzionali; corrompere amministratori e politici, anche di centrosinistra; aggiudicarsi appalti e favori. &lt;br /&gt;Non sono dunque i giornali, non è la televisione, non è Annozero, ad alimentare una "stagione di veleni". Questi sono stati sparsi semmai a piene mani dal presidente del Consiglio, con i suoi raptus senili, con un malcostume indegno del suo ruolo e della sua funzione. E prima di convocare i vertici della Rai, per contestare presunte aggressioni che sarebbero finalizzate a "sovvertire il risultato elettorale", un ministro della Repubblica farebbe meglio a preoccuparsi di garantire - per la sua parte di responsabilità - un'informazione più completa possibile, per mettere tutti i cittadini in condizione di sapere e di valutare. &lt;br /&gt;Il paradosso, invece, è che all'estero il caso Berlusconi è più conosciuto, analizzato e discusso che in Italia. Sotto la narcosi dell'informazione di regime, alla maggioranza degli italiani teledipendenti il presidente del Consiglio appare tuttora come la vittima, inerme e innocente, di una macchinazione, di un complotto, di una congiura. Ma in realtà è lui stesso l'artefice di uno scandalo che ha messo in scena da regista e interpretato da protagonista principale. &lt;br /&gt;P. S. - Dobbiamo una risposta al direttore di Rai 4, Carlo Freccero, che ha ribattuto con un proclama sul blog della sua rete alle riserve espresse su Angel, il serial americano di genere horror e fantasy. Tranquillizziamo lui e i suoi fans: nessuna censura, solo la richiesta di applicare semmai il Codice di autoregolamentazione dei minori in tv. Continuiamo a ritenere comunque che un prodotto del genere non sia adatto al servizio pubblico e soprattutto che non sia opportuno trasmetterlo nella fascia pomeridiana. Questo però non ha niente a che fare con il diritto all'informazione ed è tanto pretestuoso quanto vergognoso accostare un episodio del genere alla campagna in corso per difendere la libertà di stampa. &lt;br /&gt;di GIOVANNI VALENTINI Repubblica.it&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8922710718168188228-44290759785527681?l=gigi04.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gigi04.blogspot.com/feeds/44290759785527681/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8922710718168188228&amp;postID=44290759785527681&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8922710718168188228/posts/default/44290759785527681'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8922710718168188228/posts/default/44290759785527681'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gigi04.blogspot.com/2009/09/abuso-di-potere.html' title='Abuso di potere'/><author><name>Sonny</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15945033056492671995</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://bp1.blogger.com/_lZesfxdVpIE/R7VStHIWZwI/AAAAAAAAADA/xxJ6oQEzKd0/S220/44.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8922710718168188228.post-7044091233487508098</id><published>2009-09-24T18:36:00.003+02:00</published><updated>2009-09-24T18:52:01.415+02:00</updated><title type='text'>LINEE GUIDA ALLA VARIANTE DI PIANO ADOTTATO ED ALLE OSSERVAZIONI PRODOTTE.</title><content type='html'>L’I.D.V., dopo un’ attento esame e studio dello strumento urbanistico adottato e delle “osservazioni” ad esso collegate, sottopone ai partiti di maggioranza le sotto elencate considerazioni per uno sviluppo equilibrato e nel contempo di salvaguardia del nostro territorio che per la sua modesta estensione ma per le potenzialità che può esprimere, merita grande attenzione nella  pianificazione urbanistica degli anni futuri. Le riflessioni e le proposte seguono la “zonizzazione” come riportata dalla Variante di Piano.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;ZONA A1: Centro Storico.&lt;br /&gt;Il vecchio nucleo urbano necessita di un nuovo”Piano Particolareggiato”per il quale esiste già un incarico professionale a tecnici esterni. Esso deve tendere ad una riqualificazione del tessuto edilizio che nel contempo valorizzi le opere pubbliche già realizzate o in fase di realizzazione. Per incentivare gli interventi dei privati, l’I.D.V. propone che l’A.C. preveda uno stanziamento per dare contributi a fondo perduto a chi “restaura o ristrutturi o esegua la “straordinaria manutenzione”della  propria abitazione, anche se ciò dovesse comportare una rinuncia a qualche opera pubblica.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;ZONA A9: Ambiti Riparali&lt;br /&gt;L’ I.D.V. propone che in tali ambiti è applicabile la disciplina della successiva zona D4 (attività agricole), solo per gli edifici esistenti. &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;ZONA B2 Completamento del tessuto urbano esistente.&lt;br /&gt;Interessano le seguenti sottozone: b2.a-b2.b-b2.c-b2.d.In esse occorre verificare la compatibilità della Legge Regionale n° 16 del 19.08.2009 nelle zone  in cui si prevede l’aumento degli indici di edificabilità dallo 0,55 allo 0,70.( sono 152 isolati per una S.E di circa mq.11.400).&lt;br /&gt;L’I.D.V. propone che prima di portare in Consiglio Comunale le Osservazioni alla Variante adottata, si verifichi la volontà dell’ambito applicativo dell’art.12 della L.R.16, in modo che si possa adeguare la normativa in zona B e agevolare l’iter delle Osservazioni in C.C.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;ZONA B3: Tessuto Urbano Esistente&lt;br /&gt;E’ il nucleo storico del Lido. Anche per questa zona è stato dato incarico professionale per un nuovo “Piano Particolareggiato”. Valgono le stesse considerazioni della zona B2 sopra esposte, poiché trattasi di una zona complessa da sistemare considerata la tipologia edilizia esistente.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;ZONA Cdi Espansione Residenziale.&lt;br /&gt;Per le Sottozone C1 e C2, valgono le stesse considerazioni riguardante l’applicabilità della Legge R. 16.&lt;br /&gt;Per la C3, l’I.D.V. propone:&lt;br /&gt;-         Adottare un P.P.A. con il quale stabilire i tempi di attuazione delle nuove zone “c”, anche per verificare lo stato di attuazione delle altre zone “c” già previste dall’attuale P.R.G., in riferimento al comma 7 art.2.4.1. delle N.T.A. che non deve essere soppresso.&lt;br /&gt;-         Nelle zone C3,le aree per l’Edilizia Residenziale Pubblica, da cedere a prezzo di esproprio o gratuitamente con eventuale incremento dell’indice per i privati, deve essere pari al 40% come per legge.&lt;br /&gt;Per la sottozona C4, l’I.D.V. propone che si riconfermi l’attuale comparto edilizio denominato “C1 ambito del parco collinare”per non compromettere l’attuale morfologia della collina.&lt;br /&gt;Per la sottozona C5, l’I.D.V., ritenendo che la campagna deve essere salvaguardata, non concorda con la indicazione di prevedere 50 lotti di 10.000 mq. ciascuno per una edilizia unifamiliare. Propone che la sottozona sia annullata.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;ZONA D a utilizzazione produttiva&lt;br /&gt;L’I.D.V. non concorda con la impostazione di accorpare nuove aree a destinazione produttiva ai confini di Mosciano al fine di costituire il cosiddetto  modello di “distretto industriale” e  ritiene non opportuno coinvolgere altre aree, peraltro individuate a “macchia di leopardo”, per non sottrarre alteriori aree al territorio agricolo.&lt;br /&gt;Inoltre nelle attuali zone D3 e D1alcune lottizzazioni non sono mai partite( schede D3.1-D3.2-D3.3-D3.5 ) per un totale di mq.320.000, a cui  aggiungere la probabile lottizzazione dell’area ex Saig. &lt;br /&gt;Si propone, quindi, essendo sproporzionato l’incremento delle zone “D” che da circa 40 ha.passa a 95 ha., una riduzione delle aree previste.&lt;br /&gt;In zona D1, per non penalizzare e anzi per aumentare le strutture turistiche nelle zone “E” al Lido, si propone di non prevedere il comma 8 dell’art.2.5.2.(aumento del 35% degli indici)&lt;br /&gt;In zona D4.1( attività agricole), sarebbe opportuno escludere il comma 3 dell’art.2.5.9., non consentendo il valore dei lotti pari a mq.15.000.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;ZONA E completamento ed espansione turistica.&lt;br /&gt;Sono le zone in cui la qualità turistica della nostra città deve esprimersi al meglio e diventare il volano della economia giuliese. Pertanto riteniamo utile che:&lt;br /&gt;-         la sottozona E1.a sia equiparata alla sottozona E1.b assumendo l’indice dello 0,35;&lt;br /&gt;-         le superfici utili al p.terra, di cui all’art.2.6.3. comma 4 bis, nelle zone E2.1 ed E2.2, siano computate  al 35% per non compromettere gli standards urbanistici&lt;br /&gt;-          nella sottozona E2.1(comparto 2) ed in sottozona E4, i comparti ed i lotti di tipo2 sarebbe opportuno applicare i parametri tecnici della sottozona B2.b( 0,55 come indice e 8,50 h.max).&lt;br /&gt;-         In sottozona E5 è il caso prevedere una h..max. di 24 mt. o uniformarla agli alberghi esistenti e cioè massimo a 20 mt.?.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Condividendo il concetto dell’ urbanistica perequativa delle aree sottoposte a vincolo reiterato, che peraltro svilupperanno circa 26.000 mq.di superficie fondiaria, si propone che le aree cedute all’A.C., pari al 65%, siano accorpate e non polverizzate.( art.3.3.1-comma 6).&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Sviluppare una seria riflessione affinché il Comune individui zone nevralgiche, per esigenze anche socio-economiche, affinché si attivi per la predisposizione dei “ Progetto di Area” PAC&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;L’I.D.V. propone un tavolo di confronto tecnico-politico ai partiti della coalizione non chiedendo altro che correttezza e trasparenza politica.&lt;br /&gt;  &lt;br /&gt; Lista Di Pietro - Italia dei Valori&lt;br /&gt;          Giulianova (TE)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8922710718168188228-7044091233487508098?l=gigi04.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gigi04.blogspot.com/feeds/7044091233487508098/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8922710718168188228&amp;postID=7044091233487508098&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8922710718168188228/posts/default/7044091233487508098'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8922710718168188228/posts/default/7044091233487508098'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gigi04.blogspot.com/2009/09/linee-guida-alla-variante-di-piano.html' title='LINEE GUIDA ALLA VARIANTE DI PIANO ADOTTATO ED ALLE OSSERVAZIONI PRODOTTE.'/><author><name>Sonny</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15945033056492671995</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://bp1.blogger.com/_lZesfxdVpIE/R7VStHIWZwI/AAAAAAAAADA/xxJ6oQEzKd0/S220/44.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8922710718168188228.post-2276911351150400985</id><published>2009-09-19T18:57:00.002+02:00</published><updated>2009-09-19T19:02:08.572+02:00</updated><title type='text'>Giancarlo Cartone (IdV) attacca il Sindaco Mastromauro. “Manca trasparenza!”</title><content type='html'>Giulianova. Giancarlo Cartone, commissario dell’Italia dei Valori a Giulianova, punta il dito contro il Sindaco Francesco Mastromauro, reo di non avere finora mantenuto fede a degli impegni presi alla vigilia delle elezioni amministrative. Tra sette mesi l’IdV avrà il congresso del partito e a giorni sarà nominata una terna di nomi che formerà un comitato che porterà il partito verso l’appuntamento con i propri iscritti. Cartone ha fatto sapere che da questa terna di nomi si chiamerà fuori “per potere avere le mani libere", sostiene il commissario giuliese dell’IdV, “ed essere la voce critica (o assessore ombra) della politica locale, per fare in modo che i cittadini vengano a conoscenza non solo delle cose giuste che si fanno ma anche di quelle sbagliate. Se qualcuno riversa una grande fiducia in una persona poi questa si rivela totalmente all’opposto di quello che si pensava, quel qualcuno se è persona saggia e seria deve avere la capacità di ricredersi”.&lt;br /&gt;Il riferimento, peraltro non del tutto implicito, è al Sindaco Mastromauro. E l’argomento che scotta in questi giorni è legato alla nomina del nuovo responsabile della Giulianova Patrimonio, dopo le dimissioni del presidente Marsili. Sembra che il primo cittadino avesse promesso l’incarico proprio a Cartone.&lt;br /&gt;Ed invece a giorni verrà ufficializzata la nomina quale nuovo presidente della Giulianova Patrimonio dell’architetto Di Giambattista. Una scelta che ha mandato Cartone su tutte le furie.&lt;br /&gt;“Io sto annotando tante cose che non vanno”, conclude Cartone, “che verranno fuori al momento opportuno. Un appello voglio farlo a tutti i partiti del centro sinistra, per quanto riguarda la moralità e la trasparenza. Mi auguro che siano servite di lezione le tante giunte comunali, provinciali, e regionali indagate,  governate dal centro sinistra, altrimenti i Berlusconi ed i Berluschini governeranno ancora per 20 anni. In questa città se questo governo non arriverà a fine mandato i partiti scompariranno dalla scena politica almeno per 10 anni ed avremmo commissari in eterno”.&lt;br /&gt;Affermazioni dure, destinate chiaramente ad avere un seguito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cityrumors.it&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8922710718168188228-2276911351150400985?l=gigi04.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gigi04.blogspot.com/feeds/2276911351150400985/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8922710718168188228&amp;postID=2276911351150400985&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8922710718168188228/posts/default/2276911351150400985'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8922710718168188228/posts/default/2276911351150400985'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gigi04.blogspot.com/2009/09/giancarlo-cartone-idv-attacca-il.html' title='Giancarlo Cartone (IdV) attacca il Sindaco Mastromauro. “Manca trasparenza!”'/><author><name>Sonny</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15945033056492671995</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://bp1.blogger.com/_lZesfxdVpIE/R7VStHIWZwI/AAAAAAAAADA/xxJ6oQEzKd0/S220/44.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8922710718168188228.post-6337445982040889729</id><published>2009-09-18T19:26:00.002+02:00</published><updated>2009-09-18T19:28:46.022+02:00</updated><title type='text'>Di Pietro: "Berlusconi finirà come Saddam"</title><content type='html'>ROMA - "Presto ci sarà l'implosione di Berlusconi, che cadrà con il dito alzato, facendo finta di niente fino all'ultimo minuto, esattamente come Saddam Hussein". Antonio Di Pietro, nel suo discorso alla festa del partito oggi a Vasto, torna ad attaccare il premier, accusandolo di aver "ridotto il paese al lastrico, alla invivibilità e al discredito internazionale". Pronta la replica di Sandro Bondi, coordinatore nazionale del Pdl: "Antonio Di Pietro si comporta come un bandito. E la Sinistra se non si dissocia apertamente dalle sue parole è complice di chi si atteggia a bandito". &lt;br /&gt;Guarda al futuro, Di Pietro. A un dopo Berlusconi che pare vedere prossimo. "Siamo in un momento di transizione molto pericoloso perché Berlusconi è al tramonto e sta tramontando come è accaduto a Nerone, Catilina, Hitler e Mussolini. Ma a farlo fuori ci sta pensando la sua stessa maggioranza che si spartisce le spoglie del despota che muore" continua Di Pietro. &lt;br /&gt;E' un fiume in piena, il leader dell'Idv. Che ne ha per tutti. Per Bruno Vespa ("ha scambiato la Rai e Porta a Porta con il salotto di casa sua") e per Umberto Bossi che "ha giurato fedeltà alla costituzione ed è uno spergiuro quando torna a parlare di secessione". Poi ricorda le parole del presidente del Consiglio e le ribalta: "Questo governo è il peggiore degli ultimi 150 anni e Berlusconi è stato il premier peggiore. Se ne vada per sempre prima della celebrazione dei 150 anni dell'unità d'Italia". &lt;br /&gt;Infine, intervistato da "A", Di Pietro azzarda un nuovo paragone a tutto danno del premier: "Gli italiani sono fortunati perché Berlusconi non ha il fisico e la forza di Hitler. C'è un regime e ormai non lo dico solo io, come nell'autunno scorso in piazza Navona. Allora tutti mi davano del pazzo, anche dal Pd. Oggi sono tutti d'accordo con me". Repubblica.it&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8922710718168188228-6337445982040889729?l=gigi04.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gigi04.blogspot.com/feeds/6337445982040889729/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8922710718168188228&amp;postID=6337445982040889729&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8922710718168188228/posts/default/6337445982040889729'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8922710718168188228/posts/default/6337445982040889729'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gigi04.blogspot.com/2009/09/di-pietro-berlusconi-finira-come-saddam.html' title='Di Pietro: &quot;Berlusconi finirà come Saddam&quot;'/><author><name>Sonny</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15945033056492671995</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://bp1.blogger.com/_lZesfxdVpIE/R7VStHIWZwI/AAAAAAAAADA/xxJ6oQEzKd0/S220/44.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8922710718168188228.post-629736676106059210</id><published>2009-09-17T18:48:00.001+02:00</published><updated>2009-09-17T18:50:51.414+02:00</updated><title type='text'>Kabul, strage di italiani: morti 6 soldati, 4 feriti gravi. Kamikaze in azione con 150 kg di esplosivo</title><content type='html'>Kabul, 17 set. (Adnkronos/Ign) - Strage di italiani a Kabul. Sei militari, tutti del 186esimo Reggimento Paracadutisti Folgore, sono morti in un attentato kamikaze che ha investito due mezzi di scorta ad una colonna di personale diretta all'aeroporto. Altri quattro militari italiani, sempre della Folgore, sono rimasti feriti in modo grave ma non sono in pericolo di vita. I militari uccisi sono 4 caporalmaggiore, un sergente e un tenente.Si tratta del caporal maggiore della Folgore Matteo Mureddu, 26 anni, di Solarussa, un piccolo paese dell'Oristanese, in forza al 186° Reggimento; del caporal maggiore Massimiliano Randino nato a Pagani (Salerno) nel 1977, in forza al 183° Reggimento; del primo caporal maggiore Davide Ricchiuto, nato a Glarus in Svizzera nel 1983 e in forza al 186° Reggimento; del primo caporal maggiore Giandomenico Pistonami nato ad Orvieto (Perugia) nel 1983, in forza al 186° Reggimento; del sergente maggiore Roberto Valente, 37 anni di Napoli in forza al 187° Reggimento e del tenente Antonio Fortunato nato a Lagonegro (Potenza), nel 1974, in forza al 186° Reggimento. Tra i quattro militari rimasti feriti tre appartengono al 186° Reggimento dell'Esercito e uno all'Aeronautica Militare.&lt;br /&gt;Morti anche dieci civili afghani, 55 i feriti secondo quanto affermato alla Dpa dal generale Zahir Azimi portavoce del ministero della Difesa afghano. L'esplosione ha distrutto almeno cinque mezzi e provocato danni a diversi edifici. Si tratta del più grave attacco contro le nostre truppe dalla strage di Nassiriya del 12 novembre 2003, in cui morirono 19 italiani.&lt;br /&gt;Secondo quanto afferma lo Stato Maggiore della Difesa, ''alle ore 12 locali di oggi, le 9,30 in Italia, un convoglio formato da due Vtlm 'Lince' del contingente italiano 'Italfor XX', mentre stava percorrendo la rotabile dall'aeroporto internazionale di Kaia (International Kabul Airport) al Quartier Generale delle Forze della Coalizione, è rimasto coinvolto nell'esplosione di un autoveicolo bomba'' a circa 300 metri dalla sede dell'ambasciata americana. Il primo blindato è stato completamento distrutto e i cinque componenti sono tutti morti. Danneggiato anche al secondo mezzo dove è deceduto un altro militare e quattro sono rimasti feriti gravemente.&lt;br /&gt;L'autobomba che ha colpito il convoglio di militari italiani oggi in Afghanistan "era imbottita di almeno 150 kg di esplosivo", ha riferito il ministro della Difesa, Ignazio La Russa durante l'informativa alla Camera.&lt;br /&gt;In base alle prime ricostruzioni, due kamikaze a bordo di un veicolo civile imbottito con una dose massiccia di esplosivo (una Toyota bianca secondo quanto ha riferito in Senato il ministro della Difesa Ignazio La Russa) sarebbero riusciti ad infilarsi tra i mezzi prima di esplodere."L'esplosione è avvenuta vicino all'ambasciata statunitense e a circa due chilometri e mezzo di distanza l'abbiamo sentita molto forte", dicono fonti a Kabul contattate da Aki - adnrkonos international. Dopo la deflagrazione nel cielo della capitale, dove testimoni hanno visto una densa colonna di fumo nero, si sono alzati in volo gli elicotteri.L'attentato è stato rivendicato dai miliziani talebani dell'Afghanistan ed è stato compiuto, hanno riferito fonti dei ribelli ad Al Jazira, da "un eroe dell'emirato islamico, il mujahid Hayatullahper dimostrare che nessuno può considerarsi al sicuro in Afghanistan''.&lt;br /&gt;La Procura della Repubblica di Roma ha intanto aperto un fascicolo. Il procuratore aggiunto Pietro Saviotti ha delegato ai Ros dei carabinieri gli accertamenti e le indagini sulla strage avvenuta oggi a Kabul. La magistratura della capitale, che indaga per il reato di strage a fini di terrorismo, si è affidata ancora una volta agli investigatori del Ros, che da tempo hanno acquisito sul campo una notevole esperienza indagando sui maggiori fatti di sangue avvenuti in Afghanistan e in altri teatri operativi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8922710718168188228-629736676106059210?l=gigi04.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gigi04.blogspot.com/feeds/629736676106059210/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8922710718168188228&amp;postID=629736676106059210&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8922710718168188228/posts/default/629736676106059210'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8922710718168188228/posts/default/629736676106059210'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gigi04.blogspot.com/2009/09/kabul-strage-di-italiani-morti-6.html' title='Kabul, strage di italiani: morti 6 soldati, 4 feriti gravi. Kamikaze in azione con 150 kg di esplosivo'/><author><name>Sonny</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15945033056492671995</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://bp1.blogger.com/_lZesfxdVpIE/R7VStHIWZwI/AAAAAAAAADA/xxJ6oQEzKd0/S220/44.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8922710718168188228.post-9204931424144154066</id><published>2009-09-16T18:11:00.002+02:00</published><updated>2009-09-16T18:13:17.138+02:00</updated><title type='text'>Show di autopromozione in tv Berlusconi cancella la concorrenza"</title><content type='html'>LONDRA - Uno show "di autopromozione televisiva". Una "glorificazione" mediatica, ottenuta "cancellando altri otto programmi". E una "guerra civile" all'interno del centro-destra, con lo scontro tra Fini e Berlusconi che mette "in crisi" il governo. Sono i titoli dei principali giornali stranieri sugli ultimi sviluppi della Berlusconi story, che da ormai quattro mesi continua ad attirare l'attenzione della stampa internazionale. Le ultime "puntate" della vicenda sono appunto il lungo show televisivo del primo ministro a "Porta a Porta" e le crescenti tensioni tra il leader del Pdl e il suo "delfino ed erede", il presidente della Camera Gianfranco Fini. &lt;br /&gt;Scrive il quotidiano spagnolo El Mundo: "Il conflitto d'interesse di cui Silvio Berlusconi è protagonista ha vissuto l'altra sera uno dei suoi grandi momenti, con l'organizzazione di uno show di autopromozione televisiva senza alcuna concorrenza negli altri canali tivù". Tutte le trasmissioni che potevano togliere audience all'apparizione del premier a "Porta a Porta" per la consegna delle prime case ai terremotati dell'Abruzzo, osserva il Mundo, "sono scomparse dagli schermi come per magia". Per comprendere come ciò sia possibile, il giornale ricorda ai suoi lettori che Berlusconi è proprietario di "tre delle quattro reti private nazionali" e controlla due dei tre canali pubblici della Rai. "Una volta di più", scrive il quotidiano spagnolo, "la televisione italiana ha glorificato Berlusconi e lo ha elevato sugli altari, cancellando otto programmi" per permettergli di avere il massimo ascolto. &lt;br /&gt;Tutta la stampa di Spagna dedica ampio spazio anche alla "guerra di Berlusconi contro il suo delfino", come titola, in un altro articolo, El Mundo, che allo scontro trai due leader del centro destra dedica anche un editoriale dal titolo "Fini contro Berlusconi?" Per la Voz de Galicia, l'attacco del Giornale a Fini, la querela di quest'ultimo al Giornale, la freddezza tra il presidente della Camera e Berlusconi, hanno "aperto una crisi nel governo italiano". Il giornale Abc parla di "guerra aperta tra Berlusconi e Fini, il suo alleato e presunto erede". El Pais afferma che la lettera dei 50 deputati ex-Alleanza Nazionale in difesa di Fini rappresenta una "nuova escalation" nel conflitto tra Fini e Berlusconi. Titoli identici su El Periodico e il Diario de Leon: "Cresce la tensione tra il presidente della Camera e il primo ministro". E per l'argentino El Clarin, "si profila una guerra civile nel cuore della destra italiana". &lt;br /&gt;Due giornali spagnoli mettono l'accento anche su un altro aspetto della vicenda. Mediterraneo riporta che il premio Nobel per la letteratura Jose Saramago ha firmato l'appello di "Repubblica" a favore della libertà di stampa, dopo la denuncia per diffamazione da parte del premier contro il nostro ed altri giornali. E la Voz de Galicia riferisce della manifestazione per la libertà di stampa indetta per sabato a Roma. Un editoriale del Pais critica invece il diplomatico silenzio con cui il premier spagnolo Zapatero ha assistito alle dichiarazioni di Berlusconi alla conferenza stampa congiunta dei due leader nei giorni scorsi a Roma, in cui il premier italiano ha elogiato l'Italia come "la patria di Casanova e dei playboy". Come ha potuto Zapatero tacere, davanti a "uno spettacolo degno di vecchie riviste musicali?", si chiede il quotidiano spagnolo. Pur notando che Zapatero si è più tardi giustificato con gli obblighi di cortesia diplomatici, El Pais nota che così facendo il premier spagnolo si è poi lasciato strumentalizzare dalla stampa di destra in Italia, che ha usato il suo silenzio per attaccare il comportamento assai diverso della sinistra italiana. "Con Chavez non siamo stati zitti", afferma il Pais, "perché con Berlusconi sì?" Anche giornali in lingua inglese, come l'Irish Independent, e francesi, come il Figaro, pubblicano articoli sulle "difficoltà politiche" di Berlusconi e sulle "vivaci proteste" suscitate dalla sua apparizione televisiva a "Porta a Porta". In Francia, Le Monde pubblica anche una lunga intervista al direttore di Repubblica, Ezio Mauro, intitolata "Questione d'onore".&lt;br /&gt;ENRICO FRANCESCHINI Repubblica.it&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8922710718168188228-9204931424144154066?l=gigi04.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gigi04.blogspot.com/feeds/9204931424144154066/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8922710718168188228&amp;postID=9204931424144154066&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8922710718168188228/posts/default/9204931424144154066'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8922710718168188228/posts/default/9204931424144154066'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gigi04.blogspot.com/2009/09/show-di-autopromozione-in-tv-berlusconi.html' title='Show di autopromozione in tv Berlusconi cancella la concorrenza&quot;'/><author><name>Sonny</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15945033056492671995</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://bp1.blogger.com/_lZesfxdVpIE/R7VStHIWZwI/AAAAAAAAADA/xxJ6oQEzKd0/S220/44.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8922710718168188228.post-2895561795186575564</id><published>2009-09-15T17:59:00.002+02:00</published><updated>2009-09-15T18:04:48.860+02:00</updated><title type='text'>"Una minaccia in stile mafioso" L'ira di Gianfranco su Berlusconi Stavolta Silvio non si è dissociato pubblicamente: "Non potevo, sarei stato ridicolo</title><content type='html'>ROMA - "È una minaccia in stile mafioso". Su tutte le furie per l'articolo di Vittorio Feltri, il presidente della Camera ha scelto di non replicare al Giornale, ma di far arrivare ugualmente chiaro e forte il suo pensiero ai vari ambasciatori del Cavaliere che hanno provato a parlarci. Raccontano infatti che Berlusconi abbia mandato avanti, oltre a Gianni Letta, anche altri pontieri come Fabrizio Cicchitto e Gaetano Quagliariello per tentare di abbassare la temperatura dentro al Pdl. "Io non c'entro nulla con quello che ha scritto Feltri", è il messaggio del premier recapitato dalle colombe (tra cui anche La Russa e Gasparri) sul davanzale di Fini, "ma non potevo dissociarmi in pubblico per l'ennesima volta, sarebbe stato ridicolo". Poco persuaso dalla giustificazione del presidente del Consiglio, Fini per ora ha lasciato cadere l'ipotesi di un incontro in settimana con Berlusconi. E il Secolo d'Italia, la centrale finiana guidata da Flavia Perina, oggi apre condannando la "strategia dell'infamia" e, in un editoriale, bolla appunto come "messaggi mafiosi" quelli di Feltri. Non proprio il clima ideale per un riavvicinamento. &lt;br /&gt;C'è poi la questione della lettera al premier annunciata ieri da Italo Bocchino. Un documento per contarsi e smentire l'immagine di un Fini isolato nel suo stesso partito. E per dire che la Lega ha troppo peso nelle scelte di governo. Nessun mistero che un'iniziativa del genere sancirebbe di fatto la nascita di una corrente, preludio forse di quella scissione che alcuni, tra i finiani, agitano come una minaccia concreta. Sarà per questo che l'autore della lettera spiega che "non c'è fretta, raccoglieremo le firme nei prossimi giorni. E vediamo quale clima ci sarà fra i due nelle prossime 48 ore". Insomma, la pistola resta sul tavolo. "Anche perché - spiega un altro finiano coinvolto nell'iniziativa - i 50 deputati che la firmeranno avranno un significato politico preciso: far capire a Berlusconi che non ha la maggioranza senza di noi e non può andare da Napolitano a pretendere le elezioni anticipate in caso di crisi". &lt;br /&gt;Insomma, al momento i due generali si fronteggiano in attesa di segnali. Uno di questi potrebbe essere il via libera di Berlusconi alla candidatura di Renata Polverini nel Lazio, caldeggiata da Fini. Oltre naturalmente alla convocazione della direzione e dell'ufficio di presidenza del Pdl. E tuttavia la vera questione resta quella del peso del Carroccio. Come Fini ha ribadito ieri con quanti lo hanno cercato, "ormai sembra che il Pdl sia un partito del 15 e la Lega del 40 per cento. Berlusconi non capisce che così il Pdl muore". &lt;br /&gt;Se Fini è arrabbiato perché "di fronte a chi solleva delle questioni politiche si risponde con il fango e le minacce", di certo nemmeno Berlusconi, nonostante l'opera dei pontieri, smania per riavvicinarsi al presidente della Camera. Lo descrivono piuttosto come "impegnato in altre cose più concrete", come la consegna delle case ai terremotati d'Abruzzo, "lontano da questa politica che non interessa affatto ai cittadini". E tuttavia anche ad Arcore arrivano i rumors sulle grandi manovre in corso per far cadere il governo. Con una data fissata, quelle delle regionali di marzo. Come scriverà oggi Quagliariello su l'Occidentale, "si avverte nostalgia per le formule alchimistiche. Per i disarcionamenti violenti di chi sta in sella "solo" per volere degli elettori". di FRANCESCO BEI ---- Repubblica.it&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8922710718168188228-2895561795186575564?l=gigi04.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gigi04.blogspot.com/feeds/2895561795186575564/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8922710718168188228&amp;postID=2895561795186575564&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8922710718168188228/posts/default/2895561795186575564'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8922710718168188228/posts/default/2895561795186575564'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gigi04.blogspot.com/2009/09/una-minaccia-in-stile-mafioso-lira-di.html' title='&quot;Una minaccia in stile mafioso&quot; L&apos;ira di Gianfranco su Berlusconi Stavolta Silvio non si è dissociato pubblicamente: &quot;Non potevo, sarei stato ridicolo'/><author><name>Sonny</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15945033056492671995</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://bp1.blogger.com/_lZesfxdVpIE/R7VStHIWZwI/AAAAAAAAADA/xxJ6oQEzKd0/S220/44.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8922710718168188228.post-336285645312226834</id><published>2009-09-12T18:46:00.001+02:00</published><updated>2009-09-12T18:47:15.872+02:00</updated><title type='text'>Allarme di Fini: ''Istituzioni sono a rischio''. E a Bossi dice: ''Suicidio è negare i diritti agli immigrati''</title><content type='html'>Chianciano (Siena), 12 set. - (Adnkronos/Ign) - Esiste ''un rischio di discredito delle istituzioni'', per questo le riforme non possono essere rinviate. Miete applausi il presidente della Camera Gianfranco Fini (nella foto con Bossi) nel suo intervento agli Stati generali dell'Udc di Chianciano.&lt;br /&gt;''Dobbiamo costruire - dice la terza carica dello Stato - una democrazia rappresentativa e governante, altrimenti rischiamo il cortocircuito''. Rinnovando l'appello a "darci da fare per costruire istituzioni governanti e capaci di decidere", Fini sottolinea che i pilastri della riforma non possono che essere due: un parlamento che deve esercitare nel modo proprio la sua funzione in democrazia con il controllo, l'indirizzo, la discussione e l'approvazione o meno delle leggi ma accanto a questo deve esserci "un governo che trae la sua ragion d'essere dal responso elettorale e che deve poter governare".&lt;br /&gt;Poi, replicando a Bossi (''Ognuno può suicidarsi come vuole'', aveva detto ieri il leader della Lega da Pian del Re), Fini spiega: ''Lo dico all'amico Bossi: negare i diritti degli immigrati, accanto all'esigenza di pretendere il rispetto dei doveri, non è un suicidio politico ma un suicidio della ragione". L'ex leader di An ha ribadito che "solo con il riconoscimento di precisi diritti si può davvero puntare all'integrazione degli immigrati".&lt;br /&gt;E venendo alla normativa sulla sicurezza e alle polemiche sui migranti, Fini ha riconosciuto: è vero "che il diritto al respingimento è previsto dalla normativa internazionale, ma il diritto all'asilo, previa precisa verifica, è sancito dalla Carta fondamentale dei diritti dell'uomo delle Nazioni Unite. Sono due aspetti che vanno tenuti nella medesima considerazione. La verifica del diritto d'asilo - ha insistito Fini - è uno dei diritti universali".&lt;br /&gt;Ma non solo. Alla platea dei centristi, Fini spiega che il bipolarismo non è tramontato: ''Non credo che la fotografia dello stato in cui versa il nostro paese debba indurre a considerare fallito il bipolarismo: su questo non ho cambiato opinione. Non è un'esperienza negativa, la verità è che può essere lontano dagli standard medi degli altri paesi europei ma la soluzione non può essere quella di gettare via il bambino insieme all'acqua sporca".&lt;br /&gt;"Quello che ho sempre definito la malattia infantile del nostro bipolarismo, ossia la tendenza a delegittimare e a demonizzare l'avversario, non è passata", denuncia il presidente della Camera, puntando il dito contro un ''approccio di demonizzazione verso chi la pensa diversamente come se la politica esistesse solo grazie alle invettive''.&lt;br /&gt;Per Fini ''la responsabilità va cercata in qualcosa che va oltre i confini nazionali, va cercata nel mix di globalizzazione e crisi economica''. E se questo è lo stato in cui versa anche il nostro Paese, Fini tuttavia mette in guardia dal rischio di una contrapposizione violenta e continua tra gli schieramenti perché vi è "il rischio di un discredito delle istituzioni agli occhi degli italiani, che - ha ribadito - non si appassionano alla quotidiana corrida, dove cambia il toro, cambia il torero e resta solo la muleta e si cerca il momento choc in cui qualcuno resta sul terreno".&lt;br /&gt;Il presidente della Camera difende poi il federalismo promosso dalla Lega ma sottolinea l'importanza che sia sempre "solidale e nell'interesse della nazione". Per la terza carica dello Stato è l'occasione per rintuzzare alcune uscite estive del Carroccio relative all'uso dei dialetti e anche la bandiera nazionale: "Non si possono liquidare come boutade alcune questioni poste dalla Lega e che chiamano in casa la lingua italiana o la bandiera: il problema non è il dialetto o come verrà ricordata la ricorrenza dei 150 anni dell'Unità d'Italia, il problema consiste nel rispetto di quelli che sono gli autentici simboli dell'unità nazionale e della sacralità del tricolore. In un assetto di tipo federale i temi dell'identità e dell'unità nazionale devono essere sempre in grado di unire" anziché dividere.&lt;br /&gt;Fini invita quindi a deporre la scimitarra della propaganda e della "becera e grossolana contrapposizione tra laici e cattolici" per scrivere "una bella pagina parlamentare e politica sul testamento biologico". Una sintesi è possibile per il presidente della Camera se solo si supera davvero "lo spirito divisivo" che ha caratterizzato la questione e "l'emotività" provocata dal caso Englaro.&lt;br /&gt;La terza carica dello Stato ha auspicato un'ampia condivisione tra le forze politiche su un testo che tenga conto di "tre anelli imprescindibili": la volontà del paziente, l'opinione della famiglia e il parere del collegio medico curante". Ribadendo che sul tema alla Camera farà rispettare rigorosamente il Regolamento, Fini ha sorpreso la platea citando un lungo passaggio in favore della possibilità di accettare la morte del malato come evento inevitabile, purché non sia cercata o voluta, e quindi nel rispetto della sua dignità, e la possibilità di utilizzare analgesici per alleviare la sofferenza. "E' quanto si legge nel Catechismo della Chiesa cattolica", ha concluso il presidente della Camera, suscitando gli applausi della platea centrista.&lt;br /&gt;Fini è stato presentato a Pier Ferdinando Casini come presente nella doppia veste di fondatore del Pdl e presidente della Camera. "Abbiamo avuto amare incomprensioni ma bisogna sapersi prendere per mano nella diversità e guardare al futuro del Paese", ha detto Casini cedendo il palco alla terza carica dello Stato, che stasera - come ha confermato Silvio Berlusconi da Milano - vedrà il premier a cena, a Villa Madama, insieme ai presidenti delle camere basse del G8.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8922710718168188228-336285645312226834?l=gigi04.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gigi04.blogspot.com/feeds/336285645312226834/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8922710718168188228&amp;postID=336285645312226834&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8922710718168188228/posts/default/336285645312226834'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8922710718168188228/posts/default/336285645312226834'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gigi04.blogspot.com/2009/09/allarme-di-fini-istituzioni-sono.html' title='Allarme di Fini: &apos;&apos;Istituzioni sono a rischio&apos;&apos;. E a Bossi dice: &apos;&apos;Suicidio è negare i diritti agli immigrati&apos;&apos;'/><author><name>Sonny</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15945033056492671995</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://bp1.blogger.com/_lZesfxdVpIE/R7VStHIWZwI/AAAAAAAAADA/xxJ6oQEzKd0/S220/44.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8922710718168188228.post-4462122987704882709</id><published>2009-08-28T10:26:00.001+02:00</published><updated>2009-08-28T10:27:38.303+02:00</updated><title type='text'>Insabbiare</title><content type='html'>Non potendo rispondere, se non con la menzogna, Silvio Berlusconi ha deciso di portare in tribunale le dieci domande di Repubblica, per chiedere ai giudici di fermarle, in modo che non sia più possibile chiedergli conto di vicende che non ha mai saputo chiarire: insabbiando così - almeno in Italia - la pubblica vergogna di comportamenti privati che sono al centro di uno scandalo internazionale e lo perseguitano politicamente.E' la prima volta, nella memoria di un Paese libero, che un uomo politico fa causa alle domande che gli vengono rivolte. Ed è la misura delle difficoltà e delle paure che popolano l'estate dell'uomo più potente d'Italia. La questione è semplice: poiché è incapace di dire la verità sul "ciarpame politico" che ha creato con le sue stesse mani e che da mesi lo circonda, il Capo del governo chiede alla magistratura di bloccare l'accertamento della verità, impedendo la libera attività giornalistica d'inchiesta, che ha prodotto quelle domande senza risposta. &lt;br /&gt;In questa svolta c'è l'insofferenza per ogni controllo, per qualsiasi critica, per qualunque spazio giornalistico d'indagine che sfugga al dominio proprietario o all'intimidazione di un potere che si concepisce come assoluto, e inattaccabile. Berlusconi, nel suo atto giudiziario contro Repubblica vuole infatti colpire e impedire anche la citazione in Italia delle inchieste dei giornali stranieri, in modo che il Paese resti all'oscuro e sotto controllo. Ognuno vede quanto sia debole un potere che ha paura delle domande, e pensa che basti tenere al buio i concittadini per farla franca.Tutto questo - la richiesta agli imprenditori di non fare pubblicità sul nostro giornale, l'accusa di eversione, l'attacco ai "delinquenti", la causa alle domande - da parte di un premier che è anche editore, e che usa ogni mezzo contro la libertà di stampa, nel silenzio generale. Altro che calunnie: ormai, dovrebbe essere l'Italia a sentirsi vilipesa dai comportamenti di quest'uomo. &lt;br /&gt; Ezio Mauro  Repubblica .it&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8922710718168188228-4462122987704882709?l=gigi04.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gigi04.blogspot.com/feeds/4462122987704882709/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8922710718168188228&amp;postID=4462122987704882709&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8922710718168188228/posts/default/4462122987704882709'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8922710718168188228/posts/default/4462122987704882709'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gigi04.blogspot.com/2009/08/insabbiare.html' title='Insabbiare'/><author><name>Sonny</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15945033056492671995</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://bp1.blogger.com/_lZesfxdVpIE/R7VStHIWZwI/AAAAAAAAADA/xxJ6oQEzKd0/S220/44.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8922710718168188228.post-3193244227196320231</id><published>2009-08-26T18:05:00.002+02:00</published><updated>2009-08-26T18:07:13.144+02:00</updated><title type='text'>Il Daily Telegraph: "Povere infermiere che dovranno curare il vecchio debosciato"</title><content type='html'>LONDRA - Sono molto numerosi gli articoli sulla stampa internazionale che annunciano l'uscita, domani, della nuova edizione di "Tendenza Veronica" il libro di Maria Latella che racconta anche l'ultimo capitolo del matrimonio tra Veronica Lario e Silvio Berlusconi. E tutti sottolineano in particolare il suggerimento al Cavaliere di farsi curare in una clinica per dipendenze sessuali. &lt;br /&gt;L'articolo che però riprende l'argomento in modo più approfondito e polemico è quello di Celia Walden, una commentatrice del Daily Telegraph che prende spunto dalle vicende del presidente del consiglio per fare un'accusa pesante a tutti gli uomini italiani. "Povere infermiere che dovranno assistere Berlusconi nella clinica per dipendenze sessuali - scrive Walden - Me lo immagino già, il vecchio debosciato, invitare la più giovane a sedersi sulle ginocchia di Papi, o mentre dice alla sua terapista che sarebbe bellissima se sciogliesse i capelli, si togliesse gli occhiali e indossasse un bikini fatto di liquirizia. Sì, se i dottori proveranno a evitare una diagnosi di "caso senza speranza", potranno trovarsi in gravi difficoltà". &lt;br /&gt;"Questo, naturalmente, se Berlusconi deciderà di farsi curare - dice la giornalista inglese - ma basteranno due settimane per guarire 60 anni da donnaiolo?". Walden passa poi dal caso particolare a quello generale, spinta dal fatto che, racconta, quando era studentessa a Siena si è beccata un pizzicotto nel sedere da un uomo, mentre questi era in auto con la moglie. "Togliere la 'dipendenza sessuale' a un italiano - sostiene - è come chiedergli di evitare la cadenza musicale quando parlano. I sintomi - lei ha controllato la descrizione in dizionari medici, sostiene - Si adattano allo stereotipo nazionale a buon titolo affibbiato agli italiani". In pratica, per Celia Walden e la sua descrizione clinica, tutti gli italiani "hanno una ossessione profonda e non comune per il sesso che rende loro difficile impegnarsi o mantenere relazioni personali sane". &lt;br /&gt;È invece più tenero il francese Le Figaro, che parla dell'"inossidabile" Berlusconi in una intera pagina. Il giornale conservatore nota comunque che con gli ultimi scandali "il suo mito si è incrinato" e che alla vigilia dei suoi 73 anni ha dovuto "rinunciare alle feste", alle "battute fuoriluogo" per "cercare di rifarsi una reputazione". Sui rapporti con la Chiesa Le Figaro osserva: " È la sua preoccupazione più grande in questo momento". &lt;br /&gt;Un lungo articolo apparso sul sito arabo Al Arabyia sottolinea la preoccupazione per l'attitudine degli italiani "abituati agli scandali". Il media arabo ricorda, come fatto nei giorni scorsi da altri giornali, che Berlusconi fungeva da prosseneta già per Bettino Craxi e che sono state le sue televisioni a introdurre in Italia le trasmissioni in cui il ruolo della donna è mercificato. Dopo aver fatto un elenco dei processi a carico di Berlusconi e degli attacchi della stampa internazionale, Al Arabiya paragona il Cavaliere a un novello Nerone e spiega la sua ascesa con la debolezza dell'opposizione. &lt;br /&gt;Grande pubblicità all'uscita di "Tendenza Veronica" sulla stampa tedesca, sulla Frankfurter Rundschau, secondo il quale il clamore per le vicende di Berlusconi era un po' scemato, ma adesso il libro aprirà un nuovo capitolo interessante anche per la stampa internazionale, e sul Tagespiegel, che sottolinea che Veronica Lario non ne poteva più di bugie. &lt;br /&gt;Anche l'irlandese Irish Independent nel parlare del libro sottolinea la "rete di bugie" che ha portato Veronica Lario a chiedere il divorzio. Il quotidiano si stupisce che "nonostante l'esplosivo contenuto dei nastri registrati da Patrizia D'Addario" "gli Italiani restino così fedeli al loro discusso premier". &lt;br /&gt;In Spagna El periódico Mediterraneo titola "Berlusconi drogato di sesso secondo la sua ex" e El periodico de Catalunya riferisce che Veronica Lario ha svelato "la sporcizia" di cui si circonda suo marito, in particolare le giovani che gli girano intorno "disposte a lanciarsi nella bocca del drago". Anche il quotidiano australiano di Adelaide The Advertiser parla di un "Berlusconi sex addict".&lt;br /&gt; CRISTINA NADOTTI Repubblica .it&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8922710718168188228-3193244227196320231?l=gigi04.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gigi04.blogspot.com/feeds/3193244227196320231/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8922710718168188228&amp;postID=3193244227196320231&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8922710718168188228/posts/default/3193244227196320231'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8922710718168188228/posts/default/3193244227196320231'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gigi04.blogspot.com/2009/08/il-daily-telegraph-povere-infermiere.html' title='Il Daily Telegraph: &quot;Povere infermiere che dovranno curare il vecchio debosciato&quot;'/><author><name>Sonny</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15945033056492671995</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://bp1.blogger.com/_lZesfxdVpIE/R7VStHIWZwI/AAAAAAAAADA/xxJ6oQEzKd0/S220/44.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8922710718168188228.post-9056938987732801146</id><published>2009-08-20T19:16:00.001+02:00</published><updated>2009-08-20T19:17:39.262+02:00</updated><title type='text'>Di Pietro: ''Berlusconi sconfiggerà la mafia? Ci prende in giro''</title><content type='html'>Roma, 19 ago. (Adnkronos) - ''Quando il presidente del Consiglio si presenta come il 'paladino' della guerra antimafia, non è credibile e prende in giro gli italiani. E' il pensiero del presidente dell'Idv, Antonio Di Pietro, che sul suo blog si scaglia duramente contro Silvio Berlusconi e il suo dichiarato proposito di voler condurre una lotta senza quartiere a ogni tipo di criminalità.&lt;br /&gt;"Il presidente del Consiglio - scrive Di Pietro - sputa nel piatto dove mangia e dichiara che 'vorrebbe passare alla storia come uomo che ha sconfitto la mafia'. Ma questo, oltre ad essere un chiaro e singolare conflitto di interessi, è anche una presa per i fondelli degli italiani e dei veri eroi della lotta alla mafia, uomini del calibro di Falcone e Borsellino. Come intende sconfiggere la mafia Silvio Berlusconi allevandola in casa? Prendendone il controllo dall'interno? Invitando alle sue solite cene private -insiste il presidente dell'Idv- i vari Provenzano, Riina, De Stefano?". "I padrini di Cosa Nostra -avverte Di Pietro- non li puo' comprare a buon prezzo come Bossi o Fini, se ci stringi un patto (di sangue) viene stralciata la clausola di risoluzione del contratto! E poi, con quali voti pensa di fare la differenza politicamente nel Paese, il Cavalier nostrano, se non con quella dei sodali malavitosi?''&lt;br /&gt;''Non è per caso lui che ha ospitato un assassino di Cosa Nostra in casa propria sotto le mentite spoglie di uno stalliere?", domanda di Pietro, che cita poi Cuffaro e Dell'Utri. ''Non è per caso proprio lui - continua il leader di Idv nel suo elenco di domande - ad aver favorito con le leggi gli affari e l'incolumità dei criminali, attraverso la depenalizzazione dei reati finanziari, la contrazione dei tempi di prescrizione, l'eliminazione delle intercettazioni, il condono fiscale? Non e' per caso proprio il Cdm da lui presieduto che ha deciso di non sciogliere il comune di Fondi per infiltrazioni della 'Ndrangheta, dopo 17 arresti e piu' di 500 cartelle di atti giudiziari testimonianza della collusione tra la giunta Pdl e criminali organizzati?".&lt;br /&gt;"Non è per caso lui - incalza l'ex pm - che trattò, come ci dice la sentenza di primo grado che ha condannato a nove anni Marcello Dell'Utri per concorso esterno in associazione mafiosa, con i padrini delle cosche accordi e favori economici per le sue aziende, oltre la nascita di Forza Italia? Presidente del Consiglio, come ho scritto appena due giorni fa, il suo e' il governo del 'favoreggiamento alla mafia' e passerà alla storia per aver rafforzato economicamente e fatto penetrare fin nei piu' alti ranghi delle istituzioni il flagello della criminalita' organizzata''.&lt;br /&gt;Immediata la reazione della maggioranza che fa quadrato intorno al premier. ''Il moralismo d'accatto di Di Pietro è insopportabile, offensivo e degradante per l'intero sistema politico'', replica il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Paolo Bonaiuti. Mentre il portavoce del Pdl Daniele Capezzone sottolinea come il leader di Idv "è tornato dalle vacanze e ha ripreso a insultare Berlusconi (e non solo) come prima e più di prima, stavolta straparlando di mafia e criminalità".&lt;br /&gt;A Di Pietro replica anche il ministro della Giustizia Angelino Alfano: "C'è chi insulta e c'è chi contrasta la mafia con le leggi e i risultati: Di Pietro insulta e il governo Berlusconi centra un altro successo contro la criminalità organizzata. Gli italiani, come sempre, sapranno valutare". Il Guardasigilli fa riferimento all'arresto del boss della 'ndrangheta Paolo Rosario De Stefano: "Ho espresso al procuratore Pignatone, il mio plauso e la mia soddisfazione per l'ennesimo importante successo ottenuto dalla Dda e dalle forze dell'ordine reggine che hanno assicurato alla giustizia il pericoloso boss della 'ndrangheta".&lt;br /&gt;Se la prende invece con il Pd il capogruppo del Pdl alla Camera Fabrizio Cicchitto: ''Complimenti a Franceschini e Veltroni per il bell'alleato che hanno scelto. E' veramente un Paese singolare quello nel quale uno dei magistrati che si è occupato del finanziamento irregolare della politica e che è stato costretto a fuggire dalla magistratura per i gravi pasticci commessi adesso è in politica e addirittura fa il moralista, un personaggio che ha sempre mangiato i piatti che ha potuto arraffare salvo sputarci sopra quando è passato da una portata all'altra''.&lt;br /&gt;Alle critiche della maggioranza controbatte l'europarlamentare dell'Idv Luigi De Magistris: ''D'accatto, di insopportabile, di offensivo e di degradante, per citare il sottosegretario Bonaiuti, ci sono soltanto le scelte compiute dal Governo e dal presidente del Consiglio in merito alla lotta alla mafia. D'accatto - aggiunge - è l'antimafia retorica delle parole, di insopportabile l'attacco alla magistratura che compie il suo dovere, di offensivo verso i cittadini onesti il mancato scioglimento del comune di Fondi, di degradante per le istituzioni la scelta di senatori come Marcello Dell'Utri. Ogni volta che si affronta il tema dei rapporti tra mafia e politica o della nascita di Forza Italia, noti e meno noti esponenti del Pdl scattano all'impazzata: segno evidente che si tratta di un nervo scoperto che, se toccato, può fare molto male. Per loro sfortuna - conclude De Magistris - l'Italia dei Valori continuerà a denunciare la connivenza del Governo e a lottare per il rispetto della legalità''.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8922710718168188228-9056938987732801146?l=gigi04.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gigi04.blogspot.com/feeds/9056938987732801146/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8922710718168188228&amp;postID=9056938987732801146&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8922710718168188228/posts/default/9056938987732801146'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8922710718168188228/posts/default/9056938987732801146'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gigi04.blogspot.com/2009/08/di-pietro-berlusconi-sconfiggera-la.html' title='Di Pietro: &apos;&apos;Berlusconi sconfiggerà la mafia? Ci prende in giro&apos;&apos;'/><author><name>Sonny</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15945033056492671995</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://bp1.blogger.com/_lZesfxdVpIE/R7VStHIWZwI/AAAAAAAAADA/xxJ6oQEzKd0/S220/44.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8922710718168188228.post-7584267032062907703</id><published>2009-08-14T17:57:00.002+02:00</published><updated>2009-08-14T17:59:35.560+02:00</updated><title type='text'>"Basterebbe uno solo dei suoi peccatucci per far dimettere un qualsiasi politico"</title><content type='html'>LONDRA - Grande attenzione al presidente del Consiglio italiano su siti e giornali canadesi. Il sito del Tandem pubblica un sondaggio informale fra gli emigrati di origine italiana, preoccupati per il destino del tricolore: "Se Berlusconi si considera italiano, deve fare qualcosa" per contrastare i progetti della Lega, dice uno di loro. Ma lo spazio maggiore è sul Macleans, che pubblica un ritratto di Berlusconi con accenti molto critici. "Non c'è penuria di storie sulla leggendaria libido e sulla volgarità del 72enne primo ministro italiano", scrive il giornale. Dopo aver riferito abbondantemente su tutte le storie d'amore e di letto del premier, il Macleans rileva che "in ogni altro posto nel mondo per un politico - e probabilmente anche per altri politici italiani - anche solo uno di questi peccatucci sarebbero stati la fine della carriera. Invece questi sembrano rilanciare la sua statura di 'uomo più interessante del mondo'. Una macchina da gaffe pomposa, sempre abbronzata, dai capelli attaccati, che è sopravvissuta a 12 processi per corruzione, sta fra gli uomini più ricchi del mondo, si becca tutte le ragazze, eppure, inspiegabilmente, resta il leader più popolare della storia del suo Paese. Il teflon è come carta moschicida se paragonato a Berlusconi". &lt;br /&gt;El Mundo si sofferma sulla storia del terremotato dell'Aquila che chiede ospitalità: "Se Berlusconi credeva che le sue parole se le portasse via il vento, si sbagliava". Il giornale segnala la disponibilità dell'abruzzese ad accettare Villa Certosa come Palazzo Grazioli, "due magnifiche residenze per nulla disprezzabili. Sono le preferite di Berlusconi e sono conosciute per aver ospitato le note festicciole sessuali del Cavaliere". &lt;br /&gt;Per Le Figaro "Berlusconi parte in guerra contro i paparazzi": il giornale francese cita le immagini pubblicate dal Daily Mail: "Foto innocenti, ma che per lui sono state un'intrusione intollerabile". L'agenzia britannica Reuters propone addirittura un riepilogo di background "Questions and Answers" sugli scandali del primo ministro, mentre Asia Times racconta dei luoghi di vacanze più snob e cita le spiagge sarde dove Berlusconi tiene "la sua straordinaria cameretta ammobiliata estiva da orge di Tiberio". &lt;br /&gt;Sia il libanese Daily Star che il Korea Times di Seul sottolineano che in passato lo scopo di una famiglia media italiana era quello di far studiare i figli, mentre ora, "nello spazio di trent'anni le tv di Berlusconi sono riuscite a imporre un illusorio ritratto di successo: oggi l'ambizione di molte madri della classe lavoratrice italiana è vedere le figlie diventare una seminuda velina di successo che faccia notizia per i pettegolezzi sui flirt con l'ultimo muscoloso diventato rubacuori in tv o con qualche giovane calciatore in ascesa. Laurearsi e diventare medico o avvocato non è più un segno di successo". GIAMPAOLO CADALANU Repubblica.it&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8922710718168188228-7584267032062907703?l=gigi04.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gigi04.blogspot.com/feeds/7584267032062907703/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8922710718168188228&amp;postID=7584267032062907703&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8922710718168188228/posts/default/7584267032062907703'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8922710718168188228/posts/default/7584267032062907703'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gigi04.blogspot.com/2009/08/basterebbe-uno-solo-dei-suoi-peccatucci.html' title='&quot;Basterebbe uno solo dei suoi peccatucci per far dimettere un qualsiasi politico&quot;'/><author><name>Sonny</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15945033056492671995</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://bp1.blogger.com/_lZesfxdVpIE/R7VStHIWZwI/AAAAAAAAADA/xxJ6oQEzKd0/S220/44.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8922710718168188228.post-5714864258041338788</id><published>2009-08-13T12:47:00.002+02:00</published><updated>2009-08-13T13:03:24.859+02:00</updated><title type='text'>"Il potere totalizzante di Berlusconi da noi sarebbe impossibile"</title><content type='html'>Roane Carey, managing editor del magazine The Nation&lt;br /&gt;"Questa storia imbarazza l'America&lt;br /&gt;troppi attacchi del governo alla stampa"&lt;br /&gt;"Obama "ignora" perché non ha dialogo con la vostra opposizione che è debole e non minaccia il premier"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;NEW YORK - Svegliati, America. La corruzione? Le escort? "E pensare che basterebbe far parlare i fatti. Nessuna crociata: basterebbe che l'America sapesse. Basterebbe che i giornali americani dessero regolarmente notizia di tutte le accuse che gli vengono mosse e state sicuri che il Congresso e il Presidente esiterebbero a mostrarsi vicini a Berlusconi. Anzi". Anzi? "Quell'amicizia sbandierata in Italia, che l'America oggi ignora, imbarazzerebbe il Congresso. Imbarazzerebbe il Presidente. Qualcuno comincerebbe a porsi delle domande. E sarebbero bei problemi". &lt;br /&gt;Roane Carey ne è convinto. "Questa storia è imbarazzante e disturbing, preoccupante, anche per noi americani". Carey è il managing editor di The Nation, il magazine di Katrina Vanden Heuvel che conta tra i suoi collaboratori Naomi Klein, Toni Morrison e Michael Moore, e che a questa "storia imbarazzante" ha dedicato, tra i primi negli Usa, inchieste e reportage. La scorsa settimana una corrispondenza di Frederika Randall sui "pillow talk" del premier (come gli anglosassoni definiscono le conversazioni intime di due partner sessuali) ha riacceso l'attenzione americana sul caso.L'America si è dunque svegliata? Il caso Berlusconi è in prima pagina da Londra a Berlino. La vicenda-escort imbarazza l'opinone pubblica di mezzo mondo. E qui? Per Silvio ieri c'era l'amico Bush e oggi l'amico Obama."Distinguiamo. Chiaro che l'Italia è un alleato importante soprattutto per il supporto in Iraq e in Afghanistan. Finché non è un problema, Berlusconi è un alleato. Ma da qui a dire che è un amico...".Raccontata da Roma è così: anche dopo il G8 il film è quello. Possibile che Obama non sappia? &lt;br /&gt;"Ma non scherziamo. Obama sa: briefing giornalieri, consiglieri che lo informano. Obama sa. Ma può permettersi di ignorare per due motivi. Il primo: la pressione dell'opinione pubblica. Non c'è. L'America è distratta. La recessione si mangia tutto. Quel poco di esteri di cui si parla è sempre quello: l'Iraq, l'Iran. Per voi europei è diverso: un francese, un inglese, un tedesco sono interessati a quel che si coltiva nell'orto del vicino: potrebbe attecchire anche da lui". &lt;br /&gt; il secondo motivo? &lt;br /&gt;"La mancanza di pressione e dialogo con la vostra opposizione. Non avete una sinistra forte e anche questo l'amministrazione Usa lo sa. Per Berlusconi nessuna minaccia politica vera. E per Obama, che pure è un presidente progressista, è un problema. Ma la vera questione resta la prima: la pressione dell'opinione pubblica e della stampa Usa".Perché ne è così convinto? &lt;br /&gt;"Il sistema politico italiano è in crisi. Attacchi alla libera stampa come succede solo in Iran e Nord Corea. Questa si chiama democrazia a rischio. Succede in Italia, Europa, Occidente. E non è una storia da raccontare?". &lt;br /&gt;Insomma Berlusconi è un problema della democrazia e come tale non è solo una storia italiana: riguarda tutti."Ho provato a cercare un Berlusconi qui da noi. Non c'è. Michael Bloomberg? Sì, un imprenditore che si butta in politica. Un imprenditore dei media, pure. Ma seppure a New York siamo sempre a livello locale. E poi i casi non sono comparabili. In Italia c'è un signore che ha raccolto nelle sue mani il potere economico e il potere politico. Un potere senza confini, totalizzante. Lo usa per attaccare la stampa, per coprire le sue vicende private. No, qui sarebbe inconcepibile. Ripeto: nessuna crociata. Ma come può l'America continuare a tollerarlo lì da voi?". ANGELO AQUARO Repubblica.it&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8922710718168188228-5714864258041338788?l=gigi04.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gigi04.blogspot.com/feeds/5714864258041338788/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8922710718168188228&amp;postID=5714864258041338788&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8922710718168188228/posts/default/5714864258041338788'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8922710718168188228/posts/default/5714864258041338788'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gigi04.blogspot.com/2009/08/il-potere-totalizzante-di-berlusconi-da.html' title='&quot;Il potere totalizzante di Berlusconi da noi sarebbe impossibile&quot;'/><author><name>Sonny</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15945033056492671995</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://bp1.blogger.com/_lZesfxdVpIE/R7VStHIWZwI/AAAAAAAAADA/xxJ6oQEzKd0/S220/44.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8922710718168188228.post-1531784592188617002</id><published>2009-08-11T19:43:00.000+02:00</published><updated>2009-08-11T19:44:57.183+02:00</updated><title type='text'>GABBIE SALARIALI: ZAIA: INTRODURLE ANCHE NEL PUBBLICO, PDL FIBRILLA</title><content type='html'>ROMA - "Commisurare i redditi al costo della vita, anche nel Pubblico, costringerà il Mezzogiorno ad imparare a camminare con le proprie gambe". Lo scrive il ministro leghista dell'agricoltura Luca Zaia sul suo sito in un intervento sulle gabbie salariali. Secondo Zaia: "le gabbie salariali non possono più essere un tabù, se si vuole il federalismo lo si deve volere fino in fondo" e anzi le gabbie salariali, sempre a detta del responsabile dell'Agricoltura "potrebbero essere il segno di una grande riscossa delle regioni meridionali".&lt;br /&gt;Ma sul progetto arriva il no di Gasaprri. "Non c'e' alcuna intenzione da parte della maggioranza di portare all'esame del Parlamento una legge che imponga differenze nei redditi tra Nord e Sud. La sola ipotesi contrasta con tutte le proposte finora avanzate dai gruppi parlamentari del PdL al Senato ed alla Camera che in un documento programmatico hanno fissato le linee guida, da discutere alla ripresa dei lavori parlamentari, modificabili e migliorabili, per il rilancio del Mezzogiorno": ha detto il presidente dei senatori del PdL.&lt;br /&gt;"Anche per questo - ha aggiunto - rinnovo l'appello a togliere dal tavolo della questione il termine gabbie salariali, di cui non abbiamo mai parlato e che ci vede tutti contrari. Rassicuriamo quindi anche i sindacati e Confindustria. Le nostre intenzioni non si discostano dalla loro: puntiamo alla flessibilità contrattuale che tenga conto della produttività e del costo della vita. Nessuna gabbia, quindi, che sarebbe ingiusta e discriminatoria e contro la quale ci opporremmo, ma l'individuazione di quegli strumenti di fiscalità di vantaggio che portino al Sud investimenti ed occupazione".Parla di 'idea surreale' il portavoce del Popolo della liberta' Daniele Capezzone riferendosi alla possibilita' di differenziazione dei salari stabilita 'da Roma' per legge. Nessuno l'ha mai presa in cosiderazione - continua Capezzone - agli amici della Lega dico tra l'altro che sarebbe una soluzione rigida e centralista.Dall'opposizione continua la pioggia di critiche. Il candidato alla segreteria del Pd Bersani parla di modello 'impraticabile e inefficace'. 'C'é poco potere d'acquisto dei salari e dei redditi medio-bassi, al Nord come al Sud. E qui bisogna cominciare a provvedere per via fiscale', spiega. Attacca anche la Cgil: sono un ritorno agli anni '50. Ansa.it&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8922710718168188228-1531784592188617002?l=gigi04.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gigi04.blogspot.com/feeds/1531784592188617002/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8922710718168188228&amp;postID=1531784592188617002&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8922710718168188228/posts/default/1531784592188617002'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8922710718168188228/posts/default/1531784592188617002'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gigi04.blogspot.com/2009/08/gabbie-salariali-zaia-introdurle-anche.html' title='GABBIE SALARIALI: ZAIA: INTRODURLE ANCHE NEL PUBBLICO, PDL FIBRILLA'/><author><name>Sonny</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15945033056492671995</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://bp1.blogger.com/_lZesfxdVpIE/R7VStHIWZwI/AAAAAAAAADA/xxJ6oQEzKd0/S220/44.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8922710718168188228.post-1542829628154211382</id><published>2009-08-08T11:06:00.002+02:00</published><updated>2009-08-08T11:09:08.717+02:00</updated><title type='text'>Chi ha paura di Silvio Berlusconi?</title><content type='html'>Articolo di Società cultura e religione, pubblicato martedì 28 luglio 2009 in Gran Bretagna.&lt;br /&gt;[Open Democracy]&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Continua lo smascheramento dei comportamenti pubblici e privati di Silvio Berlusconi. Il sito del settimanale L’Espresso ha pubblicato registrazioni contenenti dettagli scandalosi sulla presunta tresca notturna del Presidente del Consiglio Italiano trascorsa con una prostituta, la sera stessa dell’elezione di Barack Obama a Presidente degli Stati Uniti, il 4-5 novembre 2008. In un certo senso, è tuttavia più eloquente, come prova, il modo in cui certe rivelazioni sono state trattate in Italia.Ciò che la l’accoglienza conferma è qualcosa che si sta palesando al mondo intero: Silvio Berlusconi presiede un regime. La RAI, rete pubblica italiana, è sotto il suo controllo diretto e si rifiuta di parlare dello scandalo; lo stesso Berlusconi è proprietario della maggior parte delle altre reti televisive. Le conseguenze per la democrazia italiana e per la credibilità dell’Italia all’interno dell’Unione Europea sono ora oggetto di notevole preoccupazione (vedi Lo scandalo di Berlusconi, la tragedia dell’Italia del 29 giugno 2009).Gli unici canali di informazione seria per i cittadini italiani sono La Repubblica e L’Espresso (entrambi della medesima casa editrice), insieme ad altri uno o due giornali. La stampa estera - in particolare quella britannica - ha invece provveduto a mantenere vivo il dibattito sull’argomento. La replica di Silvio Berlusconi è stata che gli attacchi contro di lui sono parte di un “complotto sovversivo” organizzato in collaborazione con la sinistra italiana.Questa è un’assurdità, per due motivi: non c’è alcun complotto e l’analisi critica della stampa estera sul comportamento di Berlusconi è di un’efficacia e puntualità che la sinistra italiana sarebbe incapace di produrre. Infatti, parte del motivo per cui il regime di Silvio Berlusconi ha consolidato la propria forza negli ultimi tempi è stata l’assenza di qualsiasi vera opposizione. Dario Franceschini, attuale leader del Partito Democratico, principale schieramento di centro-sinistra, sostiene che Berlusconi verrà scalzato nelle elezioni autunnali del 2009; ma è evidente che il suo stesso partito non è nelle condizioni di sostituirlo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un vuoto ancor più profondo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Due eventi recenti evidenziano la non esistenza di una valida opposizione in Italia. Il primo è un inserzione-appello pubblicato a pagina intera il 9 luglio 2009 sul prestigioso quotidiano International Herald Tribune da parte di Antonio Di Pietro, che nei primi anni ‘90 condusse l’inchiesta Mani Pulite nell’ambito della corruzione politica e ora è a capo del partito L’Italia dei Valori. “La democrazia italiana è in pericolo” dichiarava nel messaggio. L’impegno del partito di Di Pietro per un programma solido e progressista - governo costituzionale e il ruolo della legge, trasparenza e riforme anti-mafia - dovrebbero farne una forza trainante, e in un paese più normale di sicuro ci riuscirebbe. Ma, al di sotto del 10% dei voti, resta isolato.Il secondo è la proposta fatta il 12 Luglio dal comico e blogger Beppe Grillo - instancabile, aspro critico della corruzione profonda della classe politica italiana - della sua candidatura alle elezioni primarie per la scelta di un nuovo leader del Partito Democratico. Questa provocazione è stata sminuita dalle alte sfere del partito, che tuttavia hanno compiuto sforzi immediati per evitare che Grillo acquisisse la tessera del partito.Le critiche di Beppe Grillo, sia al potere di Berlusconi sia all’impotenza dell’opposizione, toccano i sentimenti di molti italiani. Tanti altri potrebbero non considerarlo un personaggio credibile, ma la sua influenza concreta è segno di un vuoto più profondo all’interno del sistema politico.&lt;br /&gt;Inoltre, questi sviluppi evidenziano il lungo declino della sinistra italiana - a partire dalla fine della guerra fredda e, in modo ancora più evidente, dopo la crisi di tangentopoli - che doveva portare l’Italia verso la stabilità democratica che la “seconda repubblica” aveva promesso.Piuttosto, per un crudele intreccio, il maggior beneficiario di tangentopoli fu Silvio Berlusconi in persona, l’amico intimo e protetto del partito di Bettino Craxi, Presidente del Consiglio italiano (socialista) che gli scandali per corruzione fecero poi cadere, costringendolo all’esilio - vedi l’analisi giudiziaria di Perry Anderson su questo periodo e le sue conseguenze nel London Review of Books: Un intero ordine trasformato in ciò a cui intendeva porre fine del 12 febbraio 2009 e Una sinistra invertebrata del 12 marzo 2009.&lt;br /&gt;La sinistra italiana sembra non aver imparato nulla da tutta una serie di sconfitte - con l’eccezione del primo dei governi de L’Ulivo 1996-2001. La trasformazione della maggior parte del vecchio Partito Comunista Italiano - un partito dalle numerose adesioni e ampiamente rispettato per la sua saggia leadership, la lunga opposizione al fascismo e l’abilità nel consolidarsi all’interno della cultura popolare - in (successivamente) Partito Democratico della Sinistra e Partito Democratico è stato un processo incoerente vessato dalle crisi di identità e dai continui scontri. Il passato è una palla al piede e il futuro è confuso; tutto ciò che resta sono i “segnali di sofferenza”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Opposizione fantasma&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il fallimento più evidente del centro sinistra è stata la non volontà a puntare sulle riforme legali e democratiche che Antonio di Pietro ed altri reclamavano.&lt;br /&gt;Soprattutto, il centro sinistra ha perso numerose opportunità per far passare la legge che avrebbe prevenuto il “conflitto di interessi” di Silvio Berlusconi; ha anche accettato la legge sull’immunità parlamentare che ha in sostanza tenuto il tre volte Presidente del Consiglio italiano lontano dalla prigione.&lt;br /&gt;I leader che hanno presieduto durante questa continua instabilità sono ancora lì. Alcuni addirittura conservano un rispetto reverenziale tra i sostenitori del centro-sinistra. Tra questi, Massimo D’Alema, che accantonò la lotta legale al “conflitto di interessi” nel tentativo di ottenere un accordo sulla riforma bicamerale (che non avvenne mai), ha contribuito ampiamente all’iniziale ascesa al potere di Berlusconi. Ancora oggi, alcuni membri del centro-sinistra considerano D’Alema uno dei migliori politici degli ultimi vent’anni; eppure, non ha fatto nulla di significativo e in paesi democratici più seri sarebbe stato rimosso parecchio tempo fa.&lt;br /&gt;Ce ne sono di peggiori, rispetto a D’Alema. Walter Veltroni, il primo leader del Partito Democratico, intraprese una strategia fallimentare per limitare gli eccessi di Berlusconi, opponendo ciò che lui definiva l’anti-Berlusconismo come prerequisito ai negoziati per la riforma elettorale e costituzionale. Fu una valutazione errata sul genere di avversario che lui e il centrosinistra stavano affrontando.&lt;br /&gt;Veltroni avviò il suo nuovo percorso politico aumentando le aspettative su un autentico cambiamento, ma la sua predilezione per affermazioni ambiziose su un vantaggio politico misurabile, minarono ben presto la sua credibilità; il contrasto tra la sua adozione dello slogan di Barack Obama per le elezioni presidenziali (Si Può Fare - Yes We Can) e l’assenza totale della visione o del coraggio del leader americano fu stridente.&lt;br /&gt;La parabola di ascesa e caduta di Veltroni è stata veloce: nelle elezioni dell’aprile 2008, divenne il settimo leader del centrosinistra che cadeva davanti al rullo compressore Silvio Berlusconi (e anche uno dei più inefficaci, che già la dice lunga). L’impatto dell’approccio di Walter Veltroni, come giustamente affermò l’Economist, rese la sua parte politica un’opposizione fantasma.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pericolo evidente&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’affiorare in Italia di una opposizione vigorosa da parte della società civile contro Berlusconi (compresi i girotondi) rende ancora più inqiuetante la mancanza di un forte movimento politico di riforma dai tempi di tangentopoli. Ciò che Perry Anderson definisce La sinistra invertebrata è principalmente responsabile di tutto questo, a causa dell’assenza di principi e coraggio. La preoccupazione attuale del Partito Democratico nell’eleggere un nuovo leader dimostra che non vi è alcun segnale di voler cambiare tattica in un periodo in cui è necessario offrire un chiaro programma alternativo a Berlusconi .&lt;br /&gt;Silvio Berlusconi è sempre più fiducioso nella sua continuità al potere per la rete ricca di amicizie che ha stretto nelle istituzioni e posizioni chiave importanti. Il suo sostegno si estende ai suoi alleati di destra; un percorso consolidato dalla fusione di Forza Italia con Alleanza Nazionale nel 2008, e un’ulteriore unione nel mese di marzo 2009. I recenti scandali hanno cominciato a intaccare parte dell’appoggio popolare e a incoraggiare i detrattori. Ma è fondamentale riconoscere che, dopo le domande de La Repubblica e la sfida di OpenDemocracy, dopo le critiche dagli esponenti della Chiesa Cattolica e i media stranieri, dopo le rivelazioni sui suoi comportamenti pubblici e privati, la realtà politica di base è rimasta la stessa: non c’è alternativa a Silvio Berlusconi.&lt;br /&gt;La triste condizione della democrazia italiana offre molto di cui preoccuparsi. L’assenza di una seria ed efficace opposizione politica è, tra tutti, uno dei fattori più allarmanti. È tempo di mettere da parte la paura e fronteggiare un evidente, attuale pericolo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[Articolo originale "Who’s afraid of Silvio Berlusconi?" di Geoff Andrews]&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8922710718168188228-1542829628154211382?l=gigi04.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gigi04.blogspot.com/feeds/1542829628154211382/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8922710718168188228&amp;postID=1542829628154211382&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8922710718168188228/posts/default/1542829628154211382'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8922710718168188228/posts/default/1542829628154211382'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gigi04.blogspot.com/2009/08/chi-ha-paura-di-silvio-berlusconi.html' title='Chi ha paura di Silvio Berlusconi?'/><author><name>Sonny</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15945033056492671995</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://bp1.blogger.com/_lZesfxdVpIE/R7VStHIWZwI/AAAAAAAAADA/xxJ6oQEzKd0/S220/44.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8922710718168188228.post-7023950829898164031</id><published>2009-08-07T19:21:00.005+02:00</published><updated>2009-08-07T19:23:04.279+02:00</updated><title type='text'>Il premier contro il Tg3: "Rai smetta di attaccarmi". Garimberti replica: ''Nostro dovere è raccontare i fatti''</title><content type='html'>Roma, 7 ago. - (Adnkronos) - Silvio Berlusconi attacca il Tg3 in una conferenza stampa a Palazzo Chigi. Rispondendo a una domanda ricorda come nell'edizione di ieri il Tg3 aveva ''4 titoli tutti negativi''.&lt;br /&gt;''Non dobbiamo più sopportare, non possiamo più sopportare che la Rai sia l'unica televisione pubblica al mondo che attacchi il governo'', rimarca il presidente del Consiglio. Il premier punta l'indice: ''C'è una sinistra che attacca e una maggioranza democratica che non attacca gli altri. La Rai faccia il servizio pubblico e non attacchi né governo né opposizione''.&lt;br /&gt;Le affermazioni del premier provocano un coro di proteste. E immediata arriva anche la replica del presidente della Rai, Paolo Garimberti. "L'informazione del servizio pubblico non e' - e non deve mai essere - ne' pro ne' contro alcuno ma ha l'obbligo di raccontare i fatti. Le notizie non hanno colore ne' odore e vanno date tutte, sempre, ma tenendole accuratamente separate dalle opinioni. Questo e' il dovere del giornalismo, che sia servizio pubblico o privato ed e' il suo patto fondante con i lettori e gli ascoltatori, tanto piu' se pagano il canone. Tutto il resto e' speculazione politica che, come presidente della Rai, non mi interessa e non mi tocca" sottolinea Garimberti.Contro l'attacco di Berlusconi si scaglia poi l'opposizione. "Siamo di fronte a un uomo politico che sfugge impaurito il confronto con il Parlamento e con l'opposizione, che teme le critiche della stampa libera" sottolinea il segretario del Pd, Dario Franceschini.&lt;br /&gt;''Meno male che c'e' il Tg3" afferma il consigliere Rai Nino Rizzo Nervo -. Ieri sera ho visto alcuni cinegiornali e un vero TG che parlava dei problemi del lavoro e della crisi della produzione industriale. Il pubblico vuole notizie e il Tg3 fa bene a non nasconderle''. Per Vincenzo Vita, senatore del Pd e componente della commissione di Vigilanza, ''il servizio pubblico cade nuovamente sotto la scure censoria del presidente del Consiglio, che dimostra ancora una volta la sua allergia alle regole che presiedono all'informazione nei sistemi democratici". "Le parole espresse contro il Tg3, a cui va la nostra solidarieta', sono inquietanti e non possono essere prese alla leggera, soprattutto perche' vengono da un uomo che gia' controlla gran parte dell'informazione nel nostro paese. La verita' e' dolorosa e scomoda per Berlusconi, impegnato come e' a cercare di raccontare un'Italia che esiste solo nelle veline di palazzo Chigi. Per il presidente del Consiglio -conclude Vita- quindi anche chi fa semplicemente il suo lavoro dando conto di cio' che avviene nel paese e' un pericoloso avversario''.&lt;br /&gt;Duro anche il commento di Antonio Di Pietro, leader dell'Italia dei Valori: "Solo una faccia di bronzo come Berlusconi puo' pensare di mistificare cosi' la realta'. Gia' controlla la quasi totalita' dell'informazione privata, adesso ha messo le mani anche su quella pubblica". "Rimane solo qualche isolato giornalista a criticare l'operato del Governo, rivendicando il ruolo di cane da guardia della democrazia. Un ruolo che Berlusconi ignora. Solo nelle peggiori dittature si pretende il silenzio dell'informazione e, purtroppo, noi siamo su quella strada: si e' passati dall'isolamento di giornalisti liberi, come Biagi e Santoro, alla violenza psicologica. E sappiamo che per arrivare a quella fisica, come accaduto in Russia, il passo e' breve'', conclude Di Pietro.Critiche al premier anche dal capogruppo dell'Udc in Commissione di Vigilanza Rai, Roberto Rao, secondo cui ''se non ci fosse il diritto di critica non ci sarebbe nemmeno la democrazia. In un paese in cui il principale concorrente del servizio pubblico radiotelevisivo e' di proprieta' del Presidente del Consiglio un'informazione a senso unico finirebbe per essere piegata al volere del Governo. Berlusconi dipinge un'Italia che non c'e'. Solo lui e' convinto che vada tutto a gonfie vele. E che se qualcosa non va si possa e debba cancellare dai tg''.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8922710718168188228-7023950829898164031?l=gigi04.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gigi04.blogspot.com/feeds/7023950829898164031/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8922710718168188228&amp;postID=7023950829898164031&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8922710718168188228/posts/default/7023950829898164031'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8922710718168188228/posts/default/7023950829898164031'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gigi04.blogspot.com/2009/08/il-premier-contro-il-tg3-rai-smetta-di.html' title='Il premier contro il Tg3: &quot;Rai smetta di attaccarmi&quot;. Garimberti replica: &apos;&apos;Nostro dovere è raccontare i fatti&apos;&apos;'/><author><name>Sonny</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15945033056492671995</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://bp1.blogger.com/_lZesfxdVpIE/R7VStHIWZwI/AAAAAAAAADA/xxJ6oQEzKd0/S220/44.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8922710718168188228.post-2657289308555478322</id><published>2009-08-06T19:07:00.002+02:00</published><updated>2009-08-06T19:11:26.674+02:00</updated><title type='text'>Reato di mercimonio di pubbliche funzioni</title><content type='html'>«Le intercettazioni di cui parla il senatore Paolo Guzzanti dovrebbero avere rilevanza penale». La competenza giuridica sicuramente non manca a Luigi De Magistris, magistrato ed europarlamentare dell'Italia dei Valori, che si sofferma sul nuovo capitolo del “sexgate” che coinvolge Silvio Berlusconi, tornato alla ribalta dopo le dichiarazioni dell'ex collega di partito Guzzanti. &lt;br /&gt;«Si tratta dell'articolo 319 del codice penale: “Corruzione per un atto contrario ai doveri d'ufficio” - spiega De Magistris -. Un reato punito con la reclusione da due a cinque anni per chi fa mercimonio delle pubbliche funzioni, cioè, chi viola i suoi doveri in cambio di una utilità indebita».&lt;br /&gt;Sarebbe il caso del presidente del consiglio?&lt;br /&gt;«Non spetta a me stabilire se questo è il caso, spetterebbe alla magistratura competente, ma per esperienza personale posso dire che si tratta di una forma di corruzione molto diffusa. Dopo gli scandali di Tangentopoli in questa fattispecie ricadono sempre meno i funzionari pubblici che “intascano” mazzette o tangenti. La corruzione pubblica si è adeguata e sono aumentate le “precauzioni” di chi corrompe e di chi si fa corrompere». Per esempio?&lt;br /&gt;«Ottenere favori in cambio di una nomina, di un incarico per un familiare, dell'inserimento in un consiglio d'amministrazione, della assunzione di un parente, è una forma di corruzione molto più difficile da provare... Ecco perché sono indispensabili le intercettazioni».Dunque, la fretta del centrodestra nell'approvare la legge per limitare le intercettazioni nasce da quei fatti secondo lei?&lt;br /&gt;«Sono convinto che sia stato il tentativo di mettere sotto un “ombrello” il presidente del consiglio. Le prime dichiarazioni in tema di riforma delle intercettazioni arrivarono subito dopo le prime rivelazioni dell'inchiesta di Napoli sul caso Saccà-Berlusconi. Questo è un fatto».Ma la rilevanza penale sussiste anche nel caso di conversazioni tra soggetti “terzi” rispetto al fatto?&lt;br /&gt;«Per provare il reato di corruzione anche quel tipo di intercettazioni sono utili. Un problema diverso è l'utilizzabilità dei nastri. In quel caso, a mio avviso, le intercettazioni furono archiviate e distrutte un po' troppo frettolosamente dai magistrati competenti, anche di fronte a materiali che riguardavano non solo la politica, ma anche la pubblica informazione e la Rai».&lt;br /&gt;Sono fatti destinati ad aprire una crisi politica?&lt;br /&gt;«Io non mi auguro che un governo o un modello politico cada per delle iniziative giudiziarie. Auspico che il centrosinistra, unito, sia capace di costruire una alternativa politica basata sulla moralità della sua classe dirigente (superando anche i casi di opacità di questi anni e di questi ultimi giorni) e sulla costruzione di un modello culturale alternativo. Alternativo non solo al berlusconismo, ma anche allo svilimento dei valori che ha contagiato anche una parte della sinistra.&lt;br /&gt;di Cesare Buquicchio Unita'.it&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8922710718168188228-2657289308555478322?l=gigi04.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gigi04.blogspot.com/feeds/2657289308555478322/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8922710718168188228&amp;postID=2657289308555478322&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8922710718168188228/posts/default/2657289308555478322'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8922710718168188228/posts/default/2657289308555478322'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gigi04.blogspot.com/2009/08/reato-di-mercimonio-di-pubbliche.html' title='Reato di mercimonio di pubbliche funzioni'/><author><name>Sonny</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15945033056492671995</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://bp1.blogger.com/_lZesfxdVpIE/R7VStHIWZwI/AAAAAAAAADA/xxJ6oQEzKd0/S220/44.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8922710718168188228.post-2849288061648035557</id><published>2009-08-05T11:41:00.002+02:00</published><updated>2009-08-05T11:43:49.985+02:00</updated><title type='text'>Grillo: "Ecco perché in autunno darò vita al Movimento di Liberazione Nazionale"</title><content type='html'>Roma - (Adnkronos) - Il comico spiega le ragioni: "Il movimento c'è già. Ci sono milioni di persone scese in piazza coi due V-Day". E rincara: "I partiti non ci sono più". Di Pietro pronto all'alleanza: "Con lui si può innescare il cambiamento''. Franceschini: ''Regionali non influiranno su leadership, la carica dura 4 anni''&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Roma, 4 ago. - (Adnkronos) - ''Perche' creare un movimento? Semplice! Perche' c'e' gia'! Ci sono milioni di persone scese in piazza, se vi ricordate, coi due V-day. Il primo per avere il Parlamento pulito e il secondo per la libera informazione. Milioni di persone che sono scese in piazza da tutte le parti. In piazza Farnese, assieme ai familiari delle vittime della mafia, in Piazza Dante a Napoli contro l'immondizia in Campania. Cittadini che hanno prodotto, attraverso i meetup locali, le Liste Civiche a Cinque Stelle. Quindi una quarantina di cittadini informati ce li troviamo in trenta comuni di citta' molto importanti come Bologna, Reggio Emilia, Treviso, Ancona, Livorno. Sono centinaia di migliaia di cittadini italiani che hanno fatto un forum e hanno lavorato otto mesi per fare le primarie dei cittadini, se vi ricordate. Hanno lavorato sull'economia, sull'energia, sulla sanita'. E poi abbiamo portato queste primarie a Prodi, che le ha messe immediatamente in un cassetto''. Cosi' Beppe Grillo spiega sul suo blog le ragioni che lo hanno portato ad annunciare sabato scorso le Liste regionali a Cinque Stelle per le elezioni del 2010 e in autunno un nuovo Movimento di Liberazione Nazionale, un soggetto politico a Cinque Stelle espressione dei cittadini, subito salutato dal leader dell'Italia dei Valori Antonio Di Pietro. ''I partiti -scrive Grillo- non ci sono piu', sono come Wile E. Coyote, li avete visti. Per farli crollare basta dire loro di guardar giu'. Infatti, Wile E. Coyote appena si accorge di essere sospeso nel vuoto, precipita. Come sono precipitate tutte queste macchiette. Da Topo Gigio Veltroni allo psiconano. Sono macchiette, sono cartoni animati. Dallo smemorato di Collegno, Mancino, fino al nostro Presidente della Repubblica, Morfeo''. E ancora: ''A settembre gli operai usciranno dalle fabbriche. chi li accogliera'? La polizia anti-sommossa!Il debito pubblico e' una voragine. Aumenta di 18-20 miliardi di euro al mese. Questo Stato e' fallito, e' in default completo. Basta una minaccia di Toto' Riina e la minaccia di fare un partito del Sud e subito vengono elargiti quattro miliardi di euro alla Sicilia, quando in Abruzzo i terremotati sono ancora sotto le tende''.&lt;br /&gt;''Il movimento -spiega Grillo sul blog- e' la voce di milioni di persone che non hanno voce nei telegiornali e in televisione, ma che saranno la voce dell'Italia di domani. L'Italia di persone oneste, trasparenti, pulite, che non vogliono centrali nucleari, inceneritori, discariche con rifiuti tossico-nocivi. Un'Italia di persone per bene. Ci sono le persone per bene! Che non vogliono il potere fine a se stesso. Ma che vogliono darsi da fare per cambiare questo stato di cose. Gente che continua a vedere stragi di Stato, come quella di Bologna, sotto segreto di Stato. E se c'e' ancora il segreto di Stato, significa che lo Stato e' il mandante''.&lt;br /&gt;''Io -continua Grillo sul suo blog- voglio vedere persone che governano questo Paese divertenti. Persone che sappiano ridere, giocare coi figli, andare fuori e fare la spesa. Non gente protetta da guardie del corpo, Esercito e Polizia antisommossa. Io voglio vedere un Paese dove, se uno grida la verita' e la dice, non si deve vedere la Polizia entrare in casa alle sei e mezza del mattino perche' in una trasmissione televisiva hai fatto delle domande al nostro dipendente avvocato Pecorella, sul perche' ha difeso un mafioso assassino, assassino di Don Diana''.&lt;br /&gt;''Io -insiste Grillo- voglio che chi vuol partecipare in prima persona alla costruzione del suo futuro abbia la possibilita'. Entrare nei consigli comunali per decidere sul suo territorio, sulla qualita' dell'ambiente, della sua vita, dell'aria e dell'acqua. Un Paese dove i referendum non si mettano nei cassetti, come le leggi popolari, che restano scritte solo sulla carta. Un Paese dove viviamo adesso che e' senza opposizione, dove il Parlamento e' esautorato. Dove chi governa sono due comitati d'affari: il Pdl e il Pdmenoelle. Questo Movimento, ve lo garantisco, non deleghera' nessuno. E' un movimento in prima persona. In prima persona plurale: noi, i cittadini''. ''In autunno -ribadisce Grillo- lancero' le liste a Cinque Stelle Regionali e subito dopo il Movimento, attraverso la Rete. Un movimento di democrazia diretta. Un virus che non si puo' fermare perche' cammina attraverso le sue idee e i suoi programmi. E soprattutto la sua allegria. Perche' ridere e' contagioso, contagiosissimo. Quindi ''una risata vi seppellira' tutti''!''.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8922710718168188228-2849288061648035557?l=gigi04.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gigi04.blogspot.com/feeds/2849288061648035557/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8922710718168188228&amp;postID=2849288061648035557&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8922710718168188228/posts/default/2849288061648035557'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8922710718168188228/posts/default/2849288061648035557'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gigi04.blogspot.com/2009/08/grillo-ecco-perche-in-autunno-daro-vita.html' title='Grillo: &quot;Ecco perché in autunno darò vita al Movimento di Liberazione Nazionale&quot;'/><author><name>Sonny</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15945033056492671995</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://bp1.blogger.com/_lZesfxdVpIE/R7VStHIWZwI/AAAAAAAAADA/xxJ6oQEzKd0/S220/44.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8922710718168188228.post-5069910363568612976</id><published>2009-07-30T10:32:00.001+02:00</published><updated>2009-07-30T10:34:56.695+02:00</updated><title type='text'>Italia, un paese costruito sulla sabbia</title><content type='html'>Un paese di cartapesta. Scuole e ospedali, ponti e gallerie, edifici pubblici e privati costruiti con «cemento taroccato», depotenziato con la sabbia e allungato con acqua. Quello dell’ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento non è un caso isolato, ma la punta di un iceberg di un «gigante dai piedi d’argilla» che arricchisce la cosche mafiose. È quanto rivela un dossier stilato da Legambiente sulle costruzioni dal «cemento fasullo», intitolato: «Le mani della criminalità dietro appalti e imprese del calcestruzzo». Ne emerge una mappa sconcertante, nella quale edifici pubblici rischiano di sbriciolarsi come castelli di sabbia, come è successo con il terremoto in Abruzzo: scuole calabresi, il commissariato di Polizia di Castelvetrano nel trapanese, interi padiglioni di ospedali siciliani, gallerie e autostrade dal Molise al Veneto. Una scia di sabbia che dal Sud sale al Nord con le betoniere di società gestite direttamente dai clan, oppure da ditte che, risparmiando milioni sul cemento, pagano un «pizzo» alle mafie. Cemento taroccato violando la norma Uni En 206-1 sull’equilibrio dell’impasto, quando non vengono usati rifiuti tossici, come a Crotone. Un sistema mafioso scoperto dalle Procure spesso grazie alle intercettazioni telefoniche. Un rete sull’uso di soldi pubblici che «ingrassano un sistema mafioso-clientelare che ha i suoi addentellati fin dentro le istituzioni», come denunciò Giovanni Falcone. Il primato della SiciliaIl commissariato di Polizia di Castelvetrano, che pure sorge su un bene confiscato alla mafia, la sede dela Calcestruzzi Mzara Spa era già stata accertata come quartier generale di Cosa Nostra, tant’è che oggi, finalmente, il 90 per cento della produzione di calcestruzzo è in mano dello Stato, sottratta ai boss. A rischio anche i palazzi di Messina, ad alto rischio sismico, costruiti con cemento povero nella piena consapevolezza dei costruttori Pellegrino. E così sotto inchiesta sono gli aeroporti di Palermo e Trapani, il porto turistico di Balestrate, il lungomare di Mazara del Vallo e altri edifici. Un giro d’affari di almeno 50 milioni l’anno, che ingrassano i boss. &lt;br /&gt;Su 48 edifici pubblici verificati dalla Protezione civile siciliana, 43 non hanno superato i test antisismici, fatti con «cemento molle».&lt;br /&gt;La Calabria«Metti meno cemento e più sabbia», raccomandava al telefono un boss della mala reggina al compare, per la costruzione della scuola pubblica Euclide a Bova Marina. E l’altro protestava perché troppa sabbia avrebbe inceppato la pompa, non perché l’edificio non avrebbe retto.&lt;br /&gt;Nel bel mezzo della costruzione da parte delle «Condotte Spa», una galleria è crollata sulla statale 106 in provincia di Reggio Calabria: salvi per un pelo gli operai, fuggiti in tempo: era stato usato pessimo calcestruzzo, fornito da due imprese legate alle cosche Morabito-Bruzzaniti-Palamara, come ha rivelato poi l’indagine della Dda. A Tropea la scuola media in via Coniugi Crigna è in piedi per miracolo, scrive il dossier di Legambiente, fatta più con la sabbia della vicina spiaggia che con cemento. E a Crotone per gli impasti sono stati usati anche rifiuti tossici (come ha scoperto l’inchiesta «Leucopetra» della procura di Reggio Calabria); nell’intera città, per altro, scorie tossiche della lavorazione dello zinco sono state «smaltite» nelle strade, nei parcheggi e nelle scuole.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Molise dai piedi d’argilla&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È il nome dell’inchiesta sulla costruzione della Variante di Venafro, nove chilometri sulla termoli San Vittore: con prove di laboratorio falsificate sul calcestruzzo sono stati truffati l’Anas (che ha speso due milioni di euro in più per cambiare i piloni) e i cittadini.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;l record Campano&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per il cemento di mafia e l’abusivismo edilizio, spiega il dossier. Nel colloquio tra un imprenditore e suo figlio (ribellatisi alle cosche), commentano che «le betoniere di quella ditta trasportano lota...», monnezza. Sono le betoniere della ditta «Dipendenti Cafa 90 srl». risalente al clan Polverino (sequestrati 17mila ettari di terreno). Con il calcestruzzo «taroccato» sono state costruite case abusive nella zona di Camaldoli, o usato per i grandi parcheggi nella zona del Vomero. E chi ha denunciato la truffa si è beccato due colpi di pistola alle gambe.&lt;br /&gt;Le cosche del cemento fasullo non conoscono confini: alcune inchieste ne stanno svelando l’uso, come nei Lotti 9 e 14 dell’autostrada A31 Valdastico, nel vicentino.&lt;br /&gt; di Natalia Lombardo l'unita'.it&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8922710718168188228-5069910363568612976?l=gigi04.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gigi04.blogspot.com/feeds/5069910363568612976/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8922710718168188228&amp;postID=5069910363568612976&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8922710718168188228/posts/default/5069910363568612976'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8922710718168188228/posts/default/5069910363568612976'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gigi04.blogspot.com/2009/07/italia-un-paese-costruito-sulla-sabbia.html' title='Italia, un paese costruito sulla sabbia'/><author><name>Sonny</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15945033056492671995</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://bp1.blogger.com/_lZesfxdVpIE/R7VStHIWZwI/AAAAAAAAADA/xxJ6oQEzKd0/S220/44.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8922710718168188228.post-1170918355398377667</id><published>2009-07-30T10:13:00.002+02:00</published><updated>2009-07-30T10:15:35.390+02:00</updated><title type='text'>Cosa ne è delle donne ai tempi del Cavaliere</title><content type='html'>CENE, balli, barzellette, "ragazze-immagine" in abiti neri e trucco leggero, bellissime escort i cui volti si sovrappongono fino a sfumare l'uno nell'altro... No, non si tratta del copione di un film di serie B, ma di un rituale che, in questi ultimi anni, si è banalizzato in Italia, ripetendosi in modo ossessivo nel cuore stesso del potere, a Palazzo Grazioli come a Villa Certosa, eco di un mondo in cui le donne non sono più che delle controfigure sbiadite. &lt;br /&gt;"Casting", "fashion", "book": le donne, ormai, nell'Italia di Berlusconi, non sembrano più contare per quello che fanno o sanno fare, per le loro competenze professionali, per la loro preparazione o per la loro storia (dolorosa, a volte; difficile, sempre), ma per il ruolo che giocano, per come appaiono, per ciò che non esprimono. Le donne sono sempre più corpi e volti ritoccati per sottomettersi tutti ad un'unica ingiunzione: sii bella e seducimi! "Io sono una bambola" afferma con fierezza una show girl alla televisione, credendo così di essere irresistibile. "Le donne belle vanno sempre con gli uomini ricchi e potenti", sembra confermare Vittorio Sgarbi in una recente intervista telefonica tirando fuori la carta ormai usata e abusata dell'apologia dell'italiano "scopatore". Ma cosa dicono questi corpi sottomessi (alle diete, alla chirurgia plastica, allo sport, allo sguardo dell'uomo), il cui volto rifatto ha ormai perso ogni segno di singolarità e di vulnerabilità? Che tipo di relazione con l'altro possono stabilire? Si può ancora parlare di relazione e di desiderio quando l'alterità (l'irriducibile alterità dell'altro, come direbbe Levinas) scompare sotto la maschera di un oggetto di piacere e di pulsione intercambiabile? Quale donna si rivolgerebbe oggi al truccatore che vuole nasconderle le occhiaie come fece Anna Magnani, che "ci aveva messo degli anni per farsele e non voleva nasconderle"? "Ad un volto", scriveva Deleuze, "possiamo porre due generi di domande, a seconda delle circostanze: a cosa pensi? Oppure: cosa ti succede, che cos'hai, che cosa senti o che cosa provi?". È attraverso il viso che ognuno di noi può esprimere la propria singolarità e la propria specificità: un viso non è mai "un" viso in generale, ma sempre "il" viso di qualcuno che porta su di sé i segni del tempo che passa, delle emozioni vissute, dei dolori, delle gioie. Cosa accade allora quando "il" viso diventa "un" viso, uno qualsiasi tra i tanti, conforme alle norme in vigore, ma inespressivo: un "volto angelico" di una ragazza, il cui nome può essere Noemi, ma anche Roberta, Barbara, Patrizia, Lucia? Perché in fondo poco importano nome e viso di queste ragazze. Si tratta quasi sempre di giovani donne sorridenti e sognanti. E quando non sono più tanto giovani, tutte continuano a avere le labbra formose, il naso rifatto, le rughe cancellate, l'abito nero, il trucco leggero... per continuare a occupare la scena di una vetrina luccicante, per non smettere mai di sedurre i maschi, per incarnare l'immagine della donna perfetta che continua a guardarsi nello specchio deformante del piacere virile. &lt;br /&gt;Perché allora così poche persone insorgono contro questa mascherata tutta italiana che da anni cancella "il" viso delle donne, per ridurle al ruolo subalterno e umiliante della semplice comparsa teatrale, come se, per continuare a esistere, le donne fossero ormai costrette a interpretare sempre lo stesso personaggio? Perché tante donne credono che il solo modo per emergere dalla massa informe dell'anonimato sia quello di ridursi a oggetti di pulsioni, contemplate per il corpo-feticcio che incarnano, e ridicolizzate - senza per questo scomporsi - per la loro incompetenza professionale davanti alla telecamera? &lt;br /&gt;Non si tratta di criticare le scelte personali di alcune donne. In fondo, ogni persona è libera di fare quello che vuole della propria vita. Perché non diventare una velina? La questione, qui, riguarda la libertà. Quale libertà resta oggi alle donne in un paese in cui il potere in carica propone loro un modello unico di riuscita e di comportamento? Quale libertà resta quando si fa loro credere che il desiderio non sia altro che pulsione? Il desiderio, che è il sale della vita, e che spinge ognuno di noi ad andare verso l'altro, non può ridursi alla voglia frenetica di "consumare" corpi seducenti e impeccabili; il desiderio emerge e si sviluppa solo quando l'altro, l'oggetto del nostro desiderio, resta giustamente "altro": colui o colei che è ciò che io non sono, che ha ciò che io non ho e che, nonostante tutto, al di là della seduzione e dei rapporti sessuali, rimane irraggiungibile. A differenza di un pezzo di pane o di un bicchiere d'acqua che si consumano quando si ha fame o sete, la donna non è un semplice oggetto che può essere consumato a proprio piacimento. E non per ragioni morali (la "moralina", direbbe Nietzsche). Ma perché, molto più semplicemente, in ogni relazione umana c'è un "resto", qualcosa dell'altro che non si può distruggere perché l'altra persona sfugge sempre alla "presa" e, in quanto persona, resiste alla volontà dell'altro di assimilarla a sé. È in questo "resto" che risiede la sua specificità e la sua umanità. Un volto che dice "no" e che si oppone all'onnipotenza del potere, della ricchezza, della violenza. Solo nei film pornografici il volto scompare e non esprime più nulla, producendo un sistema nel quale gli uomini e le donne non sono altro che due polarità complementari: l'attività e la passività, il potere e la disponibilità. Tutto si riduce a ripetizione, accumulazione e moltiplicazione: la ripetizione ossessiva degli stessi gesti; l'accumulazione delle donne come trofei di caccia; la moltiplicazione delle conquiste... Fino a che non emerge un mondo in cui, guardando o essendo guardati, tutti restano intrappolati nella ripetizione di un atto che simula il sesso senza più nessun riferimento all'incontro sessuale, come mostra magistralmente Kubrick nella scena dell'orgia del suo ultimo film, Eyes Wide Shut. Un mondo che, in fondo, altro non è che il vecchio sistema patriarcale in cui gli uomini amano delle donne che non desiderano e desiderano delle donne che non amano, come diceva Freud, e in cui le donne sono costrette a scegliere a quale gruppo appartenere: le "madonne" o le "puttane". Con il 1968 e la rivoluzione sessuale degli anni Settanta, questo sistema era stato rimesso in discussione: la libertà per le donne di disporre finalmente del proprio corpo aveva come finalità principale il raggiungimento di un'uguaglianza a livello di diritti che doveva permettere a tutti di diventare soggetti della propria vita. Uomini e donne uguali. Uomini e donne capaci di costruire la propria vita, di lottare per affermarsi, di mostrare il proprio valore e le proprie competenze. Che cosa resta, nell'Italia di oggi, di questa rivoluzione? Che messaggio dà alle adolescenti di oggi un paese il cui presidente del consiglio è fiero del proprio machismo? Un paese in cui un personaggio pubblico celebre può dichiarare senza vergogna che "chi scopa bene, governa bene"? Guardando quello che accade negli altri paesi europei, l'Italia "liberista e moderna" sfigura, presentandosi come l'emblema stesso del ritorno all'atavico machismo dei paesi mediterranei. È questo che stupisce e scoraggia quando ci si rende conto che l'unico modello femminile valorizzato oggi in Italia è quello della bambola impeccabile la cui sola preoccupazione è l'immagine del proprio corpo e la seduzione maschile. Non perché non ci si debba occupare del proprio corpo, ma perché quando il corpo non è altro che un oggetto di consumo, la donna perde la possibilità di esprimersi indipendentemente dallo sguardo degli uomini. Facciamo, allora, in modo che il ventunesimo secolo, col pretesto di essere "alla moda", non sia la tomba di tutte le conquiste femminili del secolo scorso. &lt;br /&gt;di MICHELA MARZANO repubblica.it&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8922710718168188228-1170918355398377667?l=gigi04.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gigi04.blogspot.com/feeds/1170918355398377667/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8922710718168188228&amp;postID=1170918355398377667&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8922710718168188228/posts/default/1170918355398377667'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8922710718168188228/posts/default/1170918355398377667'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gigi04.blogspot.com/2009/07/cosa-ne-e-delle-donne-ai-tempi-del.html' title='Cosa ne è delle donne ai tempi del Cavaliere'/><author><name>Sonny</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15945033056492671995</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://bp1.blogger.com/_lZesfxdVpIE/R7VStHIWZwI/AAAAAAAAADA/xxJ6oQEzKd0/S220/44.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8922710718168188228.post-8701303683178295383</id><published>2009-07-28T17:49:00.001+02:00</published><updated>2009-07-28T17:51:00.419+02:00</updated><title type='text'>"Gravi carenze strutturali", sequestrato l'ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento</title><content type='html'>Palermo, 28 lug. - (Adnkronos) - Le indagini della Gdf hanno permesso di accertare, gravi carenze strutturali tali da esporre a gravissimo rischio sismico l'intero manufatto. In corso ulteriori accertamenti su diversi indagati ai più diversi livelli di responsabilità.L'intero complesso ospedaliero 'San Giovanni di Dio' di Agrigento è stato posto sotto sequestro preventivo dalla Guardia di Finanza. Il provvedimento è stato emesso dal gip del Tribunale Alberto Davico, su richiesta del procuratore Renato Di Natale, dell'aggiunto Ignazio Fonzo e del sostituto Antonella Pandolfi. Le indagini delle Fiamme gialle, coordinate dalla Procura locale, hanno permesso di accertare, anche sulla base di una consulenza tecnica d'ufficio eseguita da alcuni esperti "gravi carenze strutturali tali da esporre a gravissimo rischio sismico l'intero manufatto".Sono in corso ulteriori accertamenti su diversi indagati ai più diversi livelli di responsabilità. Il legale rappresentante dell'azienda ospedaliera è stato nominato custode dell'immobile sequestrato ed allo stesso sono stati concessi 30 giorni di tempo per l'adozione di provvedimenti a tutela dell'incolumità del personale sanitario ed amministrativo e dei degenti, compreso lo sogmbero dell'intera struttura.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8922710718168188228-8701303683178295383?l=gigi04.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gigi04.blogspot.com/feeds/8701303683178295383/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8922710718168188228&amp;postID=8701303683178295383&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8922710718168188228/posts/default/8701303683178295383'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8922710718168188228/posts/default/8701303683178295383'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gigi04.blogspot.com/2009/07/gravi-carenze-strutturali-sequestrato.html' title='&quot;Gravi carenze strutturali&quot;, sequestrato l&apos;ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento'/><author><name>Sonny</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15945033056492671995</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://bp1.blogger.com/_lZesfxdVpIE/R7VStHIWZwI/AAAAAAAAADA/xxJ6oQEzKd0/S220/44.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8922710718168188228.post-3041732069650327732</id><published>2009-07-25T18:53:00.000+02:00</published><updated>2009-07-25T18:54:36.882+02:00</updated><title type='text'>DROGA: DODICI ARRESTI TRA I ROM In operazione di polizia a Giulianova (Teramo)</title><content type='html'>(ANSA) - GIULIANOVA (TERAMO), 25 LUG - Una vasta operazione di polizia giudiziaria e' in corso dalla scorsa notte a Giulianova contro il traffico di stupefacenti.I carabinieri di Giulianova hanno eseguito 12 ordinanze di custodia cautelare in carcere sulle 14 emesse dal gip del tribunale di Teramo nei confronti di altrettanti zingari accusati di detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Sequestrati stupefacente, denaro in contanti e materiale per il confezionamento delle dosi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8922710718168188228-3041732069650327732?l=gigi04.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gigi04.blogspot.com/feeds/3041732069650327732/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8922710718168188228&amp;postID=3041732069650327732&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8922710718168188228/posts/default/3041732069650327732'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8922710718168188228/posts/default/3041732069650327732'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gigi04.blogspot.com/2009/07/droga-dodici-arresti-tra-i-rom-in.html' title='DROGA: DODICI ARRESTI TRA I ROM In operazione di polizia a Giulianova (Teramo)'/><author><name>Sonny</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15945033056492671995</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://bp1.blogger.com/_lZesfxdVpIE/R7VStHIWZwI/AAAAAAAAADA/xxJ6oQEzKd0/S220/44.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8922710718168188228.post-4005555436074605161</id><published>2009-07-25T11:03:00.001+02:00</published><updated>2009-07-25T11:06:42.973+02:00</updated><title type='text'>Caso escort, l'Avvenire non ci sta "Desolante. E il consenso non assolve"</title><content type='html'>CITTÀ DEL VATICANO - L'Avvenire piccona Berlusconi per lo scandalo delle escort, lo accusa di "non avere fatto chiarezza" e lo prende di petto sul punto su cui è più sensibile: la convinzione di avere l'appoggio degli italiani. "La vicenda - scrive il direttore Dino Boffo - non solo non ci convince ma, per quanto ci è dato di capire, continua a piacere poco o punto a larga parte del Paese reale". &lt;br /&gt;Pur con qualche fastidio e dubbio per certi particolari delle rivelazioni, è un affondo duro quello pubblicato sul giornale dei vescovi, che attacca la mania del premier di sbandierare sondaggi. "Non ci piace - sottolinea Boffo nella rubrica delle lettere al direttore - che determinati comportamenti siano messi a confronto" con il consenso inafferrabile dei sondaggi "quasi che da questi possa venire l'avallo a scelte poco consone".Gli editoriali critici finora apparsi sull'Avvenire non sono mai stati firmati dal direttore e questo è un segno della reticenza della gerarchia ecclesiastica a schierarsi frontalmente contro il premier. Ma ogni prudenza ha un limite. Cresce tra i vescovi il disgusto per la sfrontatezza dell'esibizionismo berlusconiano. E monta tra i fedeli l'insofferenza sia per lo scandalo politico-morale sia per i silenzi della gerarchia.E allora acquista un peso notevole la decisione dell'Avvenire di pubblicare tre interventi di lettori esplicitamente critici. "Ho ascoltato con le mie orecchie dal sito dell'Espresso - scrive Fiorella Pasotti - la voce del nostro premier Berlusconi che parlava con la signora D'Addario (nota prostituta a pagamento) invitandola ad aspettarlo nel grande letto di Putin. Mi piacerebbe molto che il suo giornale parlasse più chiaramente delle spudoratezze di questo nostro primo ministro, che appare tutt'altro che timorato di Dio". La lettrice Maria Teresa Nizzoli accusa Berlusconi di avere negato "comportamenti improponibili per un uomo con due mogli, cinque figli, responsabilità pubbliche enormi e un'età ragguardevole". Conclusione della Nizzoli: "Il mondo cattolico dovrebbe essere un po' più rigoroso circa i comportamenti degli uomini pubblici". Conclusione della Pasotti: "Non nascondo la profonda amarezza di tutta la mia famiglia per il fatto che la Chiesa non bacchetti abbastanza questo personaggio licenzioso". Il terzo lettore Luigi Ristagno esige chiarezza dai magistrati e che "Berlusconi ci aiuti con parole chiare e senza battute a capire come stanno le cose". &lt;br /&gt;La replica dell'Avvenire è uno schiaffo alla strategia del premier. Boffo, pur distanziandosi da ciò che chiama "strumentalità mediatica" delle accuse, bolla la situazione come "desolazione", non accetta le battutine berlusconiane tipo "non sono un santo" e parla di un "desiderio irrinunciabile che i nostri politici siano sempre all'altezza del loro ruolo": il che non significa moralismo. Ma soprattutto l'Avvenire fa appello a una presa di posizione bipartisan (che rappresenta un'insidia diretta alla strategia di compattamento della maggioranza tentata dal premier). "C'è davvero per la classe politica - si chiede il giornale dei vescovi - ancor prima della decenza, un a priori etico che va salvaguardato sempre e in ogni caso?". &lt;br /&gt;La domanda è pesante e diretta. Se questa consapevolezza - è la conclusione - non emergerà dal dibattito, il Paese "attonito" si sentirà "raggirato". Un segnale preciso della gerarchia: si sta raggiungendo il livello di guardia. di MARCO POLITI&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8922710718168188228-4005555436074605161?l=gigi04.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gigi04.blogspot.com/feeds/4005555436074605161/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8922710718168188228&amp;postID=4005555436074605161&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8922710718168188228/posts/default/4005555436074605161'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8922710718168188228/posts/default/4005555436074605161'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gigi04.blogspot.com/2009/07/caso-escort-lavvenire-non-ci-sta.html' title='Caso escort, l&apos;Avvenire non ci sta &quot;Desolante. E il consenso non assolve&quot;'/><author><name>Sonny</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15945033056492671995</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://bp1.blogger.com/_lZesfxdVpIE/R7VStHIWZwI/AAAAAAAAADA/xxJ6oQEzKd0/S220/44.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8922710718168188228.post-3595057643088145190</id><published>2009-07-18T17:38:00.001+02:00</published><updated>2009-07-18T17:40:01.657+02:00</updated><title type='text'>Genchi: ''Pura follia pensare che dietro le stragi di Capaci e via D'Amelio ci sia solo Cosa Nostra''</title><content type='html'>Roma, 18 lug. (Adnkronos) - "Pur ritenendo che sia ancora presto per formulare delle ipotesi sull'inchiesta di Palermo, quello che per la verita' mi fa un po' paura e' che la soluzione di vicende storiche cosi importanti dal punto di vista giudiziario vengano affidate all'arbitrio di una persona come Massimo Ciancimino". Lo afferma il consulente informatico Giacchino Genchi ospite di "KlausCondicio", trasmissione condotta da Klaus Davi in onda su 'YouTube', che aggiunge: "Ritengo che siano stati adottati criteri ispirati alla prudenza nella valutazione della testimonianza di Ciancimino e io stesso starei molto attento a lanciare ipotesi di collusioni sulla base delle sue dichiarazioni", sottolineando che "gli investigatori hanno fatto bene ad essere prudenti perche' il soggetto merita questo tipo di prudenza".&lt;br /&gt;Per Genchi, comunque, "e' folle pensare che dietro le stragi del '92 e del '93 ci sia stata solo Cosa Nostra. Folle e puerile", posto che "i magistrati di Caltanissetta gia' in passato hanno compiuto diversi approfondimento sull'ipotesi di mandanti occulti della strage di via D'Amelio. Un dato che era ovvio nel 1992 e che diventa ancora piu certo oggi, e' che cercare una sola identita' nella matrice di Cosa nostra dietro le stragi del '92 e' pura follia".&lt;br /&gt;Secondo Genchi "utilizzando la mafia e utilizzando le azioni della mafia si sono rinforzate coalizioni politiche, candidati eccetera. Quando poi la mafia e' risultata scomoda la si e' mandata al macero facendole fare delle cose inconsulte come le stragi del 92 e 93 per cambiare regime. Come nel gattopardo se vogliamo che tutto resti come e' ogni cosa deve cambiare".&lt;br /&gt;"Il mio contributo all'indagine di Via D'Amelio parte da un cellulare clonato a una signora napoletana che non c'entrava nulla eche venne utilizzato da Cosa Nostra fin dall'autunno del 1991", rivela Genchi, spiegando che, "quando dopo le stragi noi rileviamo i cellulari clonati dal gruppo dei corleonesi e degli altofontesi, tutti i pentiti diranno che Cosa Nostra inizio' a clonare i cellulari dall'ottobre del 1992. I fatti hanno dimostrato invece che le cosche disponevano di cellulari clonati fin dall'ottobre del 1991. In particolare appurai che un cellulare era in attivita' fin dal 91 e che le chiamate, effettuate anche dall'estero, di questo telefonino indirizzate anche a numeri che corrispondevano a degli uffici appartenenti a istituzioni si sono arrestate proprio il giorno della strage".&lt;br /&gt;"Sono convinto che se la magistratura avesse fatto autocritica; che se gli organi di autocontrollo della magistratura non avesse sempre adottato una logica di casta ma avesse eliminato le mele marce al proprio interno chiarezza anche anche su questi fatti si sarebbe fatta prima" afferma Genchi che quindi passa a parlare del collaboratore di giustizia Gaspare Spatuzza e dell'ex pentito Vincenzo Scarantino.&lt;br /&gt;"Spatuzza parla a orologeria e questo ricordarsi a rate di vicende cosi importanti a distanza di molti anni…. per dare solo un contributo atto a demolire e non a costruire e anche quando si trovasse un riscontro minimale; questo suo modo di testimoniare mi lascia molto perplesso", dice Genchi che afferma: "Ho pagato un prezzo molto alto per non aver creduto a suo tempo anche a Vincenzo Scarantino e alla scarantinizzazione delle indagini su via d'Amelio. La figura di Scarantino e' servita a minimizzare l'accaduto. Ammettere che Scarantino avesse partecipato a riunioni cosi' delicate di Cosa Nostra mi pareva gia' allora poco credibile. Credere a Scarantino significa non conoscere Cosa Nostra e attribuirle una patente di deficienza che non ha".&lt;br /&gt;Per Genchi, infine, "non c'e' dubbio che Contrada abbia mafiato. Ma e' stato appurato che lo ha fatto non per arricchirsi o per conto all'estero. E non c'e' dubbio che Borsellino stava raccogliendo informazioni nei confronti di Contrada e nei confronti di magistrati". Per il consulente informatico, "e' questo il punto chiave che molti si ostinano a ignorare: non se si sia incontrato o no con Mancino bensi' e' importante il tema che e' stato discusso da Borsellino, ovvero il coinvolgimento di Contrada. Contrada non deve diventare il capro espiatorio di tutto. Non e' giusto che tutto il male venga individuato in Contrada. Contrada e' un uomo inserito la', che ha agito sicuramente non per conto proprio ma di apparati e che sta pagando il conto da solo. Non lo ha fatto per soldi ma nel nome di una ragione di Stato sbagliata che qualcuno gli ha inoculato per fare carriera; se non avesse abbassato la sua soglia morale non avrebbe raggiunto le posizione che ha conseguito".&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8922710718168188228-3595057643088145190?l=gigi04.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gigi04.blogspot.com/feeds/3595057643088145190/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8922710718168188228&amp;postID=3595057643088145190&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8922710718168188228/posts/default/3595057643088145190'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8922710718168188228/posts/default/3595057643088145190'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gigi04.blogspot.com/2009/07/genchi-pura-follia-pensare-che-dietro.html' title='Genchi: &apos;&apos;Pura follia pensare che dietro le stragi di Capaci e via D&apos;Amelio ci sia solo Cosa Nostra&apos;&apos;'/><author><name>Sonny</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15945033056492671995</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://bp1.blogger.com/_lZesfxdVpIE/R7VStHIWZwI/AAAAAAAAADA/xxJ6oQEzKd0/S220/44.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8922710718168188228.post-5686807919703633447</id><published>2009-07-17T17:52:00.002+02:00</published><updated>2009-07-17T17:58:05.897+02:00</updated><title type='text'>Pd, Grillo iscritto in sezione irpina</title><content type='html'>Estate di fuoco, in tutti i sensi, per il Pd. Mentre il partito si prepara al congresso Beppe Grillo continua la sua provocazione. La missione, per ora, è riuscita:  è stato iscritto al Partito democratico nel circolo "Martin Luther King"di Paternopoli (Avellino). La sua è la tessera numero 40.  Ad iscriverlo è stato Andrea Forgione ha 45 anni, infermiere professionale, sposato con due figli, ex-Ds. L'ha fatto contravvenendo alle indicazioni della commissione nazionale di garanzia, secondo cui il comico genovese non ha i recquisiti per entrare a far parte del Partito democratico visto che «egli ispira e si riconosce in un movimento politico ostile» al Pd.&lt;br /&gt;"Se vogliono, quelli di Roma mi caccino pure. Io -dice Forgione - sono entrato nel Pd da uomo libero e se mi dicono di andarmene lo farò allo stesso modo, da uomo libero". E come tale, Forgione ha ritenuto sbagliata la decisione della commissione di Garanzia di tenere fuori Grillo dal Pd. Così ha contattato tramite blog il comico genovese ed oggi ha firmato la tessera numero 40 del suo circolo a Paternopoli per Giuseppe Piero Grillo, in arte Beppe. "Ma su che basi a Roma si decide chi è ostile al Pd e chi no? Io, dopo alcuni anni di distanza dalla politica, dopo una lunga militanza nei Ds, mi sono riavvicinato -racconta Forgione- perchè credevo nel progetto di Veltroni di partito riformista, aperto, democratico davvero. Noi ci chiamiamo Partito Democratico dobbiamo tenere porte e finestre aperte, altrimenti potevamo continuare a chiamarci Ds, Margherita, o Pci, o Pcus". &lt;br /&gt;Immediata la replica dal Nazareno: "L'accettazione da parte di qualunque coordinatore di circolo della richiesta di iscrizione di Grillo è da considerarsi un'iniziativa estemporanea palesemente contraria allo Statuto", puntualizza in una nota Gero Grassi, viceresponsabile nazionale Organizzazione del Pd. "La Commissione nazionale di Garanzia - prosegue - ha escluso all'unanimità di poter accogliere la richiesta di iscrizione al Partito democratico da parte di Beppe Grillo per aver promosso e sostenuto liste apertamente ostili al nostro partito. In ogni caso, ricordiamo che lo Statuto prevede che l'iscrizione avvenga nel proprio comune di residenza".  Dello stesso avviso Tino Iannuzzi, segretario regionale del partito: "Infatti la Commissione nazionale di Garanzia del nostro partito, con una decisione che produce i suoi effetti sull'intero territorio nazionale, ha giustamente stabilito che Grillo con il suo movimento politico ha ispirato posizioni totalmente contrarie e ostili alla linea e all'azione politica del Pd. Pertanto la sua iscrizione è del tutto incompatibile con l'adesione al Partito democratico. Sappiamo che le regole possono a volte apparire fredde, ma a Grillo - conclude - ricordiamo che rappresentano, in democrazia, una garanzia per tutti".  Mz il botta e risposta non si placa. Forgione insiste: "Se Iannuzzi ha il potere di decidere la validità o meno del tesseramento di Grillo allora me lo comunichi per iscritto. L'amico Iannuzzi è stato eletto anche grazie ai nostri voti. Se vuole farmi una nota in cui dichiara nullo il tesseramento di Grillo si accomodi. Ma non è lui che deve decidere. È Roma". Sulla motivazione addotta da Iannuzzi, cioè il parere della Commissione nazionale di Garanzia del Pd, secondo cui Grillo con il suo movimento politico ha ispirato posizioni totalmente contrarie e ostili alla linea e all'azione politica del partito, Forgione non ha dubbi. "Hanno tradito il partito, hanno fatto una fesseria", ha detto aggiungendo che il vero problema è che il comico genovese "ha parlato male di D'Alema". Secondo Stefano Ceccanti, l'iscrizione è del tutto "irrilevante".&lt;br /&gt;Soddisfatto, invece,  il comico  che dice: "Benissimo, sono contento. ma io deve prendere 2.000 firme entro due giorni e non so se ce la faremo. Però andrò al congresso a parlare». Il comico genovese annuncia che a questo punto tenterà di candidarsi alla segreteria. L'Unita'.it&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8922710718168188228-5686807919703633447?l=gigi04.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gigi04.blogspot.com/feeds/5686807919703633447/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8922710718168188228&amp;postID=5686807919703633447&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8922710718168188228/posts/default/5686807919703633447'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8922710718168188228/posts/default/5686807919703633447'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gigi04.blogspot.com/2009/07/pd-grillo-iscritto-in-sezione-irpina.html' title='Pd, Grillo iscritto in sezione irpina'/><author><name>Sonny</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15945033056492671995</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://bp1.blogger.com/_lZesfxdVpIE/R7VStHIWZwI/AAAAAAAAADA/xxJ6oQEzKd0/S220/44.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8922710718168188228.post-6912490029601896781</id><published>2009-07-14T19:06:00.001+02:00</published><updated>2009-07-14T19:08:10.620+02:00</updated><title type='text'>Nucleare, Region in rivolta Dal governo un piano militare</title><content type='html'>Il nucleare sarà pure a scopo civile, ma le nuove centrali saranno realizzate in siti militari. E del resto il governo non potrebbe fare altrimenti, visto che praticamente tutte le Regioni italiane hanno già fatto sapere che non intendono ospitare un reattore. Così, quattro giorni dopo che il Senato ha approvato definitivamente la legge che riapre al nucleare, da un lato il ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo si affretta a dire che «sono prematuri i tempi per ipotizzare i siti» dove verranno costruite le centrali, e «prematuri» rimarranno fino alle regionali del 2010, per evidenti motivi. Dall’altro, di fronte al "niet" di governatori sia di centrosinistra che di centrodestra, il governo sta lavorando per sottrarre i siti che verranno scelti al controllo non solo delle Autonomie locali, ma anche di Parlamento e magistratura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;IL NO DELLE REGIONI&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Solo così il governo può riuscire a imporre la politica del ritorno al nucleare. Il ministro per lo Sviluppo economico Claudio Scajola sostiene che oggi molti enti locali sono pronti ad accogliere centrali sul loro territorio, ma chi siano questi fantomatici volontari è un mistero che dura da un bel po’ di tempo. Si sa invece che il governatore dell’Emilia Romagna Vasco Errani, che ricopre anche il ruolo di presidente della Conferenza delle regioni, critica duramente il governo perché «ha imboccato una strada sbagliata e procede in modo unilaterale». &lt;br /&gt;Posizione analoga per Mercedes Bresso, Piemonte: «Si tratta di un errore da ogni punto di vista, strategico, economico, della sicurezza». Due no che pesano doppiamente, visto che tra le ipotesi su cui sta ragionando il governo per risolvere in un colpo solo sia il problema delle autorizzazioni che quello dello smantellamento dei vecchi impianti, c’è quella di installare i nuovi reattori proprio nei siti delle centrali che dopo il referendum dell’87 sono state lasciate a girare a basso regime, a cominciare da Caorso (che si trova nella prima regione) e Trino Vercellese (seconda). Ma pesanti no arrivano anche dalla Toscana («contrarissimo» si dice Claudio Martini), dal Lazio («il futuro è nelle tecnologie pulite», sostiene Piero Marrazzo), dalla Basilicata («scelta inopinosa e avventurata» è per Vito De Filippo quella del governo), dalla Puglia («dovranno venire con i carri armati», promette Nichi Vendola). &lt;br /&gt;Tutte voci di centrosinistra e quindi a rischio passaggio di testimone nel 2010? Il fatto è che anche dal centrodestra stanno arrivando secchi rifiuti. Bisognerà vedere se alle parole seguiranno i fatti, ma intanto il presidente della Sardegna Ugo Cappellacci sostiene che «dovrebbero passare sul mio corpo» per installare un reattore sull’isola e quello dell’Abruzzo Gianni Chiodi fa notare che la sua terra non è «idonea per le sue caratteristiche morfologiche e sismiche a ospitare un sito».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;SITI MILITARI&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E allora si spiega perché il governo stia preparando una exit strategy ricorrendo all’aiuto dei militari. Ora che è diventato legge il ddl Sviluppo, contenente il ritorno al nucleare, può ripartire un altro disegno di legge che non casualmente finora è stato tenuto fermo in commissione Difesa al Senato. Si tratta di un provvedimento che prevede la creazione di una società di diritto pubblico denominata Difesa Servizi Spa. &lt;br /&gt;Il combinato disposto delle due norme consentirebbe la creazione di centrali in siti militari, visto che ora la Difesa può utilizzarli «con la finalità di installare impianti energetici destinati al miglioramento del quadro di approvvigionamento strategico dell’energia». E per farlo il ministero, una volta approvato il secondo ddl, «può stipulare accordi con imprese a partecipazione pubblica». Proprio come la Difesa Servizi Spa. A quel punto, le centrali nucleari sarebbero fuori dal controllo di altre autorità, protette dietro il cartello «Zona militare». &lt;br /&gt;di Simone Collini Repubblica.it&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8922710718168188228-6912490029601896781?l=gigi04.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gigi04.blogspot.com/feeds/6912490029601896781/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8922710718168188228&amp;postID=6912490029601896781&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8922710718168188228/posts/default/6912490029601896781'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8922710718168188228/posts/default/6912490029601896781'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gigi04.blogspot.com/2009/07/nucleare-region-in-rivolta-dal-governo.html' title='Nucleare, Region in rivolta Dal governo un piano militare'/><author><name>Sonny</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15945033056492671995</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://bp1.blogger.com/_lZesfxdVpIE/R7VStHIWZwI/AAAAAAAAADA/xxJ6oQEzKd0/S220/44.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8922710718168188228.post-1998459649140941759</id><published>2009-07-11T18:22:00.003+02:00</published><updated>2009-07-11T18:23:54.666+02:00</updated><title type='text'>Padre Alex Zanotelli: Mi vergogno di essere italiano</title><content type='html'>Di Rino Pruiti&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«Mi vergogno di essere italiano e di essere cristiano. Non avrei mai pensato che un paese come l'Italia avrebbe potuto varare una legge così razzista e xenofoba. Noi che siamo vissuti per secoli emigrando per cercare un tozzo di pane (sono 60 milioni gli italiani che vivono all'estero!), ora infliggiamo agli immigrati, peggiorandolo, lo stesso trattamento, che noi italiani abbiamo subito un po' ovunque nel mondo.&lt;br /&gt;Questa legge è stata votata sull'onda lunga di un razzismo e di una xenofobia crescenti di cui la Lega è la migliore espressione. Il cuore della legge è che il clandestino è ora un criminale. Vorrei ricordare che criminali non sono gli immigrati clandestini ma quelle strutture economico-finanziarie che obbligano le persone a emigrare.Papa Giovanni XXIII° nella Pacem in Terris ci ricorda che emigrare è un diritto. Fra le altre cose la legge prevede la tassa sul permesso di soggiorno (gli immigrati non sono già tartassati abbastanza?), le ronde, il permesso di soggiorno a punti, norme restrittive sui ricongiungimenti familiari e matrimoni misti, il carcere fino a 4 anni per gli irregolari che non rispettano l'ordine di espulsione ed infine la proibizione per una donna clandestina che partorisce in ospedale di riconoscere il proprio figlio o di iscriverlo all'anagrafe.Questa è una legislazione da apartheid, che viene da lontano: passando per la legge Turco-Napolitano fino alla non costituzionale Bossi-Fini. Tutto questo è il risultato di un mondo politico di destra e di sinistra che ha messo alla gogna lavavetri, ambulanti, rom e mendicanti.&lt;br /&gt;Questa è una cultura razzista che ci sta portando nel baratro dell'esclusione e dell'emarginazione. «Questo rischia di svuotare dall'interno le garanzie costituzionali erette 60 anni fa - così hanno scritto nel loro appello gli antropologi italiani - contro il ritorno di un fascismo che rivelò se stesso nelle leggi razziali».Vorrei far notare che la nostra Costituzione è stata scritta in buona parte da esuli politici, rientrati in patria dopo l'esilio a causa del fascismo. Per ben due volte la Costituzione italiana parla di diritto d'asilo, che il parlamento non ha mai trasformato in legge.E non solo mi vergogno di essere italiano, ma mi vergogno anche di essere cristiano: questa legge è la negazione di verità fondamentali della Buona Novella di Gesù di Nazareth. Chiedo alla Chiesa italiana il coraggio di denunciare senza mezzi termini una legge che fa a pugni con i fondamenti della fede cristiana. Penso che come cristiani dobbiamo avere il coraggio della disobbedienza civile.È l'invito che aveva fatto il cardinale R. Mahoney di Los Angeles (California), quando nel 2006 si dibatteva, negli Stati Uniti, una legge analoga che definiva il clandestino come criminale.Nell'omelia del Mercoledì delle Ceneri nella sua cattedrale, il cardinale di Los Angeles disse che, se quella legge fosse stata approvata, avrebbe chiesto ai suoi preti e a tutto il personale diocesano la disobbedienza civile.Penso che i vescovi italiani dovrebbero fare oggi altrettanto. Davanti a questa legge mi vergogno anche come missionario: sono stato ospite dei popoli d'Africa per oltre 20 anni, popoli che oggi noi respingiamo, indifferenti alle loro situazioni d'ingiustizia e d'impoverimento.&lt;br /&gt;Noi italiani tutti dovremmo ricordare quella Parola che Dio rivolse a Israele: "Non molesterai il forestiero né l'opprimerai, perché voi siete stati forestieri in terra d'Egitto" (Esodo 22,20)».&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8922710718168188228-1998459649140941759?l=gigi04.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gigi04.blogspot.com/feeds/1998459649140941759/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8922710718168188228&amp;postID=1998459649140941759&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8922710718168188228/posts/default/1998459649140941759'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8922710718168188228/posts/default/1998459649140941759'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gigi04.blogspot.com/2009/07/padre-alex-zanotelli-mi-vergogno-di.html' title='Padre Alex Zanotelli: Mi vergogno di essere italiano'/><author><name>Sonny</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15945033056492671995</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://bp1.blogger.com/_lZesfxdVpIE/R7VStHIWZwI/AAAAAAAAADA/xxJ6oQEzKd0/S220/44.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8922710718168188228.post-7646548810759533620</id><published>2009-07-09T17:21:00.001+02:00</published><updated>2009-07-09T17:22:50.162+02:00</updated><title type='text'>Di Pietro attacca il governo sull'Herald Tribune: "La democrazia è in pericolo"</title><content type='html'>Di Pietro intende sensibilizzare la comunità internazionale&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il leader dell'Idv compra una pagina &lt;br /&gt;sul giornale americano per denunciare&lt;br /&gt;le norme contenute nel lodo Alfano&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ROMA &lt;br /&gt;«Appello alla comunità internazionale. La democrazia in Italia è in pericolo»: è il titolo che campeggia a caratteri cubitali della pagina di "advertisement" (pubblicità) sull’International Hearld Tribune acquistata dal leader di Idv Antonio Di Pietro.A destra della pagina c’è una foto gigante di Di Pietro, che sovrasta il simbolo di Idv. Il testo è tutto puntato sul lodo Alfano, il cui meccanismo viene brevemente spiegato in inglese nei contenuti. Dopo le denuncie di incostituzionalità sul testo da parte di «più di 100 costituzionalisti», viene ricordato che il 6 ottobre la Corte costituzionale dovrà pronunciarsi sullo "scudo" per le alte cariche, e raccontata la cena nella casa del giudice della Consulta Mazzella cui presero parte anche Berlusconi ed il ministro della Giustizia Alfano.&lt;br /&gt;«Faccio appello - si conclude il messaggio di Di Pietro - alla comunità internazionale perchè faccia circolare queste informazioni ed eserciti la pressione necessaria per assicurare i principi di libertà democratica e di indipendenza della Consulta, così da scongiurare che la nostra democrazia in Italia venga trasformata in una dittatura di fatto». La stampa.it&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8922710718168188228-7646548810759533620?l=gigi04.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gigi04.blogspot.com/feeds/7646548810759533620/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8922710718168188228&amp;postID=7646548810759533620&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8922710718168188228/posts/default/7646548810759533620'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8922710718168188228/posts/default/7646548810759533620'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gigi04.blogspot.com/2009/07/di-pietro-attacca-il-governo-sullherald.html' title='Di Pietro attacca il governo sull&apos;Herald Tribune: &quot;La democrazia è in pericolo&quot;'/><author><name>Sonny</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15945033056492671995</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://bp1.blogger.com/_lZesfxdVpIE/R7VStHIWZwI/AAAAAAAAADA/xxJ6oQEzKd0/S220/44.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8922710718168188228.post-116752302558746869</id><published>2009-07-09T09:59:00.000+02:00</published><updated>2009-07-09T10:02:43.554+02:00</updated><title type='text'>De Magistris: Io non tacerò mai, sig. Presidente</title><content type='html'>di Luigi De Magistris - da Facebook&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando lo Stato di Diritto viene mortificato, quando la Democrazia viene attaccata, non ci vuole il silenzio, non è pensabile la narcotizzazione delle coscienze, non sono accettabili dosi di bromuro istituzionale.&lt;br /&gt;Serve invece adrenalina, ci vogliono il coraggio delle idee, la forza dell'onestà, la volontà di contrastare un sistema marcio. E' ancor più grave che si chieda il silenzio perché i grandi della Terra si riuniscono in tutta la loro potenza, mentre i “piccoli” della Terra soffrono nel silenzio generale. Quando un governo violenta la Costituzione chiedere il silenzio è contribuire a mortificare la Carta Costituzionale, mentre bisognerebbe difendere i principi fondanti di ogni civiltà: la solidarietà, l'uguaglianza, la fratellanza, le libertà. Ma, amici di “Facebook”, a chi detiene il potere, ai ricchi della Terra, quanto interessano veramente questi valori fondanti per i quali tanti nostri predecessori hanno dato la vita? Quello che interessa, evidentemente, è che non si disturbi il manovratore, che i summit si svolgano senza che il mondo sappia che in Italia stanno instaurando un regime senza l'olio di ricino (almeno per il momento). Ancor più grave è ascoltare - in modo da garantire la passerella sui luoghi di un immenso dolore che serve solo all'immagine opaca dell'utilizzatore finale - il capo della Protezione Civile che riferisce alla Nazione che lo sciame sismico di questi giorni è monitorato e che tutto è sotto controllo e che nulla accadrà che potrà mettere in pericolo l'incolumità dei potenti: peccato che lo stesso encomiabile zelo istituzionale non sia stato utilizzato quando vi è stato lo sciame sismico che ha preceduto il terremoto devastante che ha distrutto L'Aquila e parte della sua provincia. Ma, suvvia, sappiamo ormai che l'art. 3 della Costituzione non vale per tutti. E' bello, invece, sentire una parte del mondo cattolico (non la suprema gerarchia ovviamente) che invita al dissenso pacifico radicale nei confronti di una legge che criminalizza gli immigrati in violazione dei più elementari principi di convivenza civile, mentre, nello stesso tempo, c'è chi invita al silenzio, ad abbassare i toni: magari mentre abbassiamo il volume, avranno fatto scempio delle libertà, avranno anche realizzato compiutamente il regime. Quando si tace e soprattutto quando chi ha il dovere di non essere silente di fatto lo è, accade che chi si oppone alle ingiustizie rimane isolato e talvolta muore. Quando ci sono le ingiustizie non si tace, ma ci si ribella, in modo pacifico, ma in maniera decisa. Bisogna indignarsi e qualche volta anche gridare la rabbia del dolore, che ha radici nelle più profonde ingiustizie come mi insegna il mio amico Salvatore Borsellino. Quando la criminalità organizzata ormai è penetrata ai massimi livelli politico-istituzionali e nel circuito economico-finanziario del Paese tanto da condizionare il PIL, sarebbe auspicabile che chi ha incarichi istituzionali stia dalla parte di chi contrasta le mafie, stia in prima linea. Ma questo è utopistico allo stato, almeno con questi governanti, troppo spesso infatti non è così ed anzi le principali convergenze esterne provengono proprio da ambienti istituzionali.&lt;br /&gt;Io non tacerò mai, sig. Presidente, di fronte alle ingiustizie, nemmeno se lo chiede la massima carica dello Stato. Sono stato eletto per dar voce a chi ha sete di giustizia, non per tenere nascoste le verità sgradite al potere, non mi piace chi contribuisce a narcotizzare le coscienze. La Costituzione va difesa ed applicata da tutti e sempre (non a giorni alterni): a cominciare dal Presidente della Repubblica per finire all'ultimo immigrato sbarcato a Lampedusa per sfuggire alla sete ed alla fame.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8922710718168188228-116752302558746869?l=gigi04.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gigi04.blogspot.com/feeds/116752302558746869/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8922710718168188228&amp;postID=116752302558746869&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8922710718168188228/posts/default/116752302558746869'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8922710718168188228/posts/default/116752302558746869'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gigi04.blogspot.com/2009/07/de-magistris-io-non-tacero-mai-sig.html' title='De Magistris: Io non tacerò mai, sig. Presidente'/><author><name>Sonny</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15945033056492671995</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://bp1.blogger.com/_lZesfxdVpIE/R7VStHIWZwI/AAAAAAAAADA/xxJ6oQEzKd0/S220/44.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8922710718168188228.post-803960145357315406</id><published>2009-07-08T11:19:00.001+02:00</published><updated>2009-07-08T11:20:50.840+02:00</updated><title type='text'>La Chiesa ha rotto con Berlusconi?</title><content type='html'>Il «libertinaggio gaio e irresponsabile» è un comportamento grave soprattutto se ci sono minori coinvolti: la durissima presa di posizione è venuta dal segretario della Cei durante un'omelia. Una presa di distanza tra Vaticano e Governo senza precedenti.  &lt;br /&gt;Monsignor Mariano Crociata Il «libertinaggio gaio e irresponsabile» è un comportamento grave «soprattutto quando sono implicati minori». E poi: «Assistiamo a un disprezzo esibito nei confronti di tutto ciò che dice pudore, sobrietà, autocontrollo: salvo poi, alla prima occasione, servirsi del richiamo alla moralità, prima tanto dileggiata a parole e con i fatti, per altri scopi, di tipo politico, economico o di altro genere». &lt;br /&gt;La presa di posizione, durissima, viene da un'omelia pronunciata dal segretario generale della Conferenza episcopale italiana, monsignor Mariano Crociata , e resa pubblica dalla stessa Cei. Alla vigilia del G8. &lt;br /&gt;Secondo molti osservatori, è un segnale politico molto forte. Il segnale cioè che è finita l'alleanza tra Oltretevere e il premier.&lt;br /&gt;In attesa dei "Grandi" a Roma, dunque su Berlusconi si abbatte un'altra tegola. Già incrinati dalle norme anti-immigrati contenute nel Decreto Sicurezza, i rapporti col Vaticano sembrano ora precipitati a causa di questa improvvisa uscita. Tanto più sorprendente se si pensa che il presidente della Repubblica Napolitano aveva invocato "una tregua" delle polemiche sui costumi sessuali di Berlusconi in vista del G8. &lt;br /&gt;Fino a pochi mesi fa il governo e il Vaticano sembravano aver relazioni eccellenti, anche grazie al lavoro di collegamento di Gianni Letta e alle prese di posizione dell'esecutivo su questioni bioetiche come il testamento biologico e la fecondazione assistita. Anche l'adesione di tanti esponenti del centrodestra al Family Day pareva aver cementato le relazioni tra Chiesa e centrodestra. &lt;br /&gt;Da qualche mese è iniziato invece il raffreddamento, culminato con questa presa di distanza senza precedenti.&lt;br /&gt;Ma davvero la Chiesa ha deciso di "mollare" Berlusconi? E' il segno che in Vaticano sta puntando su qualche altro leader politico? E che conseguenze può avere? &lt;br /&gt;Espresso.repubblica.it&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8922710718168188228-803960145357315406?l=gigi04.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gigi04.blogspot.com/feeds/803960145357315406/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8922710718168188228&amp;postID=803960145357315406&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8922710718168188228/posts/default/803960145357315406'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8922710718168188228/posts/default/803960145357315406'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gigi04.blogspot.com/2009/07/la-chiesa-ha-rotto-con-berlusconi.html' title='La Chiesa ha rotto con Berlusconi?'/><author><name>Sonny</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15945033056492671995</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://bp1.blogger.com/_lZesfxdVpIE/R7VStHIWZwI/AAAAAAAAADA/xxJ6oQEzKd0/S220/44.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8922710718168188228.post-7540525858453632621</id><published>2009-07-07T18:53:00.002+02:00</published><updated>2009-07-07T18:55:58.932+02:00</updated><title type='text'>"Salvini razzista, si dimetta"</title><content type='html'>E lui: "Solo un coro da stadio"&lt;br /&gt;La Russa: "Chieda scusa". Bossi: "Si dovrebbe dimettere perché canta male"&lt;br /&gt;La Mussolini va con il disinfettante fino ai banchi della Lega&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ROMA - "Salvini venga fatto dimettere". "Un atto pubblico deplorevole e vergognoso". "La performance canora dell'on. Salvini mette in luce la vera anima della Lega Nord nei confronti di Napoli e del Sud". Sono le prime reazioni al video sull'esibizione del deputato europeo pubblicato da Repubblica.it. E, quasi subito arriva anche la sua risposta: "Erano solo cori da stadio. Politica e razzismo non c'entrano. E' una triste polemica". E se Pd e Idv attaccano sottolineando la natura "razzista" della canzone, del Pdl parla il coordinatore Ignazio La Russa che chiede al leghista semplicemente di "chiedere scusa". "Sono sicuro che stava scherzando - dice il ministro della Difesa - basterebbe chiedere scusa. Certo, è una storia che fa girare le scatole". Il presidente della Camera Gianfranco Fini ha detto che chiederà spiegazioni all'esponente leghista. Il leader del Carroccio Umberto Bossi copre invece il suo eurodeputato: "Tutte stronzate, dovrebbe dimettersi perché canta male". Il segretario dell'Udc Lorenzo Cesa chiede spiegazioni al governo: "Cosa ne pensa?". &lt;br /&gt;"La canzonaccia razzista di Matteo Salvini non può essere liquidata come semplice folklore e per questo non può passare impunita. Non è la prima volta che il parlamentare leghista rende pubblica la sua vena razzista" sostiene il vicepresidente dell'Italia dei valori alla Camera, Fabio Evangelisti. "Non solo Salvini deve chiedere scusa ai napoletani, ma è bene che la Lega prenda le distanze e chieda le sue dimissioni"."Sono scandalizzata dalla volgarità delle sue parole dice la deputato Pd, Pina Picierno: "Per questo motivo e per denunciare la gravità di un tale atteggiamento che tradisce una preoccupante deriva razzista di alcuni esponenti della maggioranza, presenterò un'interpellanza parlamentare sulla condotta dell'on. Salvini, che non è nuovo ad uscite di questa natura". &lt;br /&gt;Il suo collega di partito Vinicio Peluffo: "Salvini chieda scusa e si dimetta". Angelo Chianese, responsabili dei giovani Udc della Campania, parla di "espressioni di infimo profilo". Alessandra Mussolini risponde con un rap in dialetto con traduzione annessa. "Ehi Matteo, tu sei curioso, porti l'orecchino e sei un invidioso, lavati la bocca prima di parlare, sei un pezzente e non ci scocciare!". Più tardi in aula si è scatenata: "Coro vergognoso e offensivo". Ed è andata vicino ai banchi della Lega con fazzolettini e disinfettante. Un'altra deputata del Pdl, Nunzia De Girolamo promette: "Voterò contro tutti i provvedimenti della Lega in Parlamento se il leghista non chiede scusa". Italo Bocchino (Pdl) definisce Salvini "simpatico" ma lo invita a chiedere scusa. "Poi lo inviterò a Napoli". &lt;br /&gt;L'Ansa registra anche la reazione di Mariano Apicella, il menestrello preferito da Berlusconi: "Salvini è un uomo privo di intelligenza". &lt;br /&gt;"Non c'è che dire - commenta l'on. Riccardo Villari, del gruppo Misto - Una performance degna del peggior razzismo da stadio e che la dice lunga sull'alto senso di appartenenza alle istituzioni dell'esponente della Lega. Chissà cosa ne pensano i colleghi del Pdl dell'on. Salvini, soprattutto quelli orgogliosi di essere napoletani come lo sono io. Se stessimo parlando di una persona civile, ci aspetteremmo delle scuse".Ma Salvini non pensa neppure lontanamente alle dimissioni e rivela: quella sera, il gruppo di amici leghisti si stava solo esercitando in una piccola "rassegna" di cori da stadio. E dice: "Qui la politica non c'entra nulla, non c'entra nulla il razzismo, e chi si stupisce o si scandalizza vuol dire che sono almeno 30 anni che non mette piede in uno stadio...".Salvini dimentica che con le leggi attuali, promulgate dal suo governo, in caso di cori del genere la partita verrebbe sospesa. &lt;br /&gt;Secondo Salvini "la politica è questo governo che ha ripulito Napoli da rifiuti e schifezze dopo anni di degrado. Il video in cui canto invece è un'altra cosa, è una festa tra amici che nulla c'entra con la politica, nel corso della quale si sono cantate canzoni da stadio. Quella messa in rete è la canzone sfottò che si canta ai tifosi del Napoli e poi ne abbiamo cantata subito dopo una contro il Verona. Ci si sfotte tra tifoserie e io ero appunto con tifosi bergamaschi che facevano coretti da stadio, e non in una sede politica".Parole che non toccano il suo collega al Parlamento europeo, Enzo Rivellini (Pdl): "Ho chiesto l'intervento del capodelegazione del Ppe a Bruxelles, Mario Mauro". Repubblica.it&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8922710718168188228-7540525858453632621?l=gigi04.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gigi04.blogspot.com/feeds/7540525858453632621/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8922710718168188228&amp;postID=7540525858453632621&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8922710718168188228/posts/default/7540525858453632621'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8922710718168188228/posts/default/7540525858453632621'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gigi04.blogspot.com/2009/07/salvini-razzista-si-dimetta.html' title='&quot;Salvini razzista, si dimetta&quot;'/><author><name>Sonny</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15945033056492671995</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://bp1.blogger.com/_lZesfxdVpIE/R7VStHIWZwI/AAAAAAAAADA/xxJ6oQEzKd0/S220/44.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8922710718168188228.post-5988131465699761856</id><published>2009-07-04T11:11:00.002+02:00</published><updated>2009-07-04T11:14:20.202+02:00</updated><title type='text'>Legge sulle intercettazioni arriva lo stop di Napolitano</title><content type='html'>ROMA - Irragionevole, incostituzionale, gravemente dannosa per le indagini, foriera di scontri con una stampa già pronta allo sciopero del 13 luglio. La legge sulle intercettazioni, così com'è, non va. Napolitano poteva rinviarla alle Camere e dare uno schiaffo a Berlusconi. Ma fedele al motto che "gli strappi tra le istituzioni vanno sempre evitati" (almeno fin dove è possibile), il capo dello Stato l'ha fermata prima del suo ultimo passaggio al Senato. &lt;br /&gt;Con un governo pronto a mettere la fiducia come aveva fatto alla Camera. Dopo un anno di ininterrotta moral suasion, dopo aver messo in allerta Fini e Schifani, il presidente della Repubblica ha compiuto il passo definitivo, ha chiamato al Quirinale il Guardasigilli Alfano. Che arriva lesto lesto. &lt;br /&gt;Poco meno di un'ora di colloquio, accanto i suoi esperti giuridici, un esordio che non consente spiragli di trattativa: "Sono molto preoccupato e turbato per la tensione che si sta creando nel mondo della giustizia e della stampa su questa legge. I miei consiglieri mi spiegano che se dovesse passare così al Senato i vizi di palese incostituzionalità mi costringerebbero a fare un passo che di certo non vi sarebbe gradito". Il ministro della Giustizia, che si è sempre mostrato rispettoso del Colle, non tenta neppure una difesa. Alla fin fine sa che al premier questa legge non è mai piaciuta perché lui ne avrebbe voluta una molto più dura, con gli ascolti autorizzati solo per mafia e terrorismo. Nel rinviarla, soprattutto in ore in cui, per le voci su procure in azione, non vuole scontri con toghe, polizie, servizi, non soffrirà troppo. Napolitano prosegue: "È vero che avete intenzione di mettere la fiducia?". &lt;br /&gt;Alfano si allarga in uno dei suoi sorrisi da bravo ragazzo: "Assolutamente no, presidente, il governo non pensa di farlo. Tutt'altro. Il testo non è blindato, siamo pronti a far tesoro del lavoro della commissione Giustizia. Certo, dopo che è rimasto un anno alla Camera, ci auguriamo che non succeda lo stesso al Senato". Il ghiaccio è rotto, si può pure ragionare dei dettagli e mettere sul tavolo i palesi dubbi di costituzionalità. Non uno, ma numerosi. &lt;br /&gt;A cominciare da quella che il Quirinale considera una pessima, irragionevole, incostituzionale, norma transitoria, forse la buccia di banana più platealmente inaccettabile su cui scivola il ddl. "Le disposizioni della presente legge non si applicano ai procedimenti pendenti alla data della sua entrata in vigore". Doveva servire, è servita, per far dire all'avvocato del premier Niccolò Ghedini (e ora anche presidente della Consulta del Pdl sulla giustizia, sempre per tenere ben vivo il conflitto d'interessi) che "questa non è una legge ad personam, visto che non si applica ai processi in corso". E in effetti è così, ma con il rischio di un tal guazzabuglio tra chi godrà di norme più favorevoli e chi no, di giornalisti in galera e altri fuori, di intercettazioni pubblicate ed altre censurate, che l'incostituzionalità è manifesta. Dunque la norma va cambiata. Ma non solo. Il Colle punta il dito sugli "evidenti indizi di colpevolezza" necessari per ottenere un ascolto. Che ne sarà delle indagini contro gli ignoti (autori anche di omicidi), di quelle sui reati che poi portano a scoprire la mafia (usura, racket, rapine e tanti altri)? Giusto nelle stesse ore in cui Alfano è seduto di fronte a Napolitano, al Csm protestano i più noti procuratori antimafia. &lt;br /&gt;Alle orecchie di Alfano risuonano le tante insistenze di Giulia Bongiorno, la presidente della commissione Giustizia della Camera e alter ego di Fini per la giustizia, che si è battuta nella sua maggioranza per "limitare i danni". Ma anche lei, di fronte ai falchi ghediniani e alfaniani che insistevano, ha dovuto piegare la testa sugli "evidenti indizi di colpevolezza" che adesso diventeranno "evidenti indizi di reato". E infine il capitolo sulla stampa, dal carcere (fino a un anno) per i giornalisti che pubblicano intercettazioni da distruggere e che fano protestare anche il Garante della privacy Pizzetti, alle supermulte contro gli editori, ai testi delle telefonate che non si potranno pubblicare neppure per riassunto, creando così una marchiana e irragionevole differenza tra una prova, gli ascolti, e un'altra, una lettera, un verbale d'interrogatorio che invece, quelli sì per riassunto, potranno essere pubblicati.Non prende appunti Alfano, ma il terremoto che si abbatte sul suo ddl è intensissimo. Non di modifiche formali si tratta, ma di cambiamenti sostanziali. A Napolitano non era affatto piaciuto il grido dell'Anm, "sarà la morte della giustizia", ma i suoi rilievi sono la riprova che la legge stoppa indagini e cronaca giudiziaria. Il Guardasigilli se ne va tranquillizzando il presidente: "Non abbiamo fretta, seguiremo i lavori del Senato". Alfano sa che Berlusconi non vuole spingere l'acceleratore sulla giustizia. La decisione della Consulta sul lodo Alfano è alle viste, le procure incombono, il premier continua ad avere il dubbio che il Bari-gate sia esploso a ridosso del voto della Camera giusto sulle intercettazioni. Questo ddl e la famosa riforma costituzionale della giustizia possono aspettare. Alfano l'ha detto al presidente preoccupato di uno scontro estivo con le toghe: "I prossimi consigli dei ministri saranno dedicati all'economia. Io sono soddisfatto del mio lavoro. Domani (oggi, ndr.) entra in vigore la riforma del processo civile, in cui ho profondamente creduto ed è legge la sicurezza con le norme antimafia più forti da quando è morto Falcone. Che senso avrebbe una riforma costituzionale a metà luglio?". C'è tempo. Magari quando si saprà se la Consulta conferma o boccia il lodo Alfano. &lt;br /&gt;di LIANA MILELLA&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8922710718168188228-5988131465699761856?l=gigi04.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gigi04.blogspot.com/feeds/5988131465699761856/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8922710718168188228&amp;postID=5988131465699761856&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8922710718168188228/posts/default/5988131465699761856'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8922710718168188228/posts/default/5988131465699761856'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gigi04.blogspot.com/2009/07/legge-sulle-intercettazioni-arriva-lo.html' title='Legge sulle intercettazioni arriva lo stop di Napolitano'/><author><name>Sonny</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15945033056492671995</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://bp1.blogger.com/_lZesfxdVpIE/R7VStHIWZwI/AAAAAAAAADA/xxJ6oQEzKd0/S220/44.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8922710718168188228.post-5728317704090777800</id><published>2009-07-03T18:51:00.002+02:00</published><updated>2009-07-03T18:53:47.038+02:00</updated><title type='text'>Appalti alla pugliese</title><content type='html'>di Peter Gomez e Antonio Massaro&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nell'inchiesta di Bari il giro di ragazze e affari di Giampaolo Tarantini. E le manovre dell'ex assessore alla Sanità Tedesco per favorire alcune imprese&lt;br /&gt;Da Silvio Berlusconi agli uomini di Massimo D'Alema. Giampi li aveva sedotti tutti con le sue donne, i suoi viaggi, la sua vita perennemente sopra le righe. È una sorta di bicamerale degli affari e del piacere quella che emerge dalle inchieste condotte dalla Procura di Bari su Giampaolo 'Giampi' Tarantini, il giovane imprenditore della sanità che, a partire dall'estate 2008, ha reso felice il premier presentandogli decine di escort, starlette e aspiranti dive della tv. E gli effetti cominciano a farsi sentire. Mentre il presidente del Consiglio resta asserragliato nel suo bunker contando di superare indenne anche lo scoglio del G8, in Puglia il presidente della Regione, Nichi Vendola, azzera la sua giunta di sinistra e sventola la bandiera della questione morale.Sotto accusa finiscono così gli uomini del Partito democratico più legati a Tarantini:l'ex assessore alla Sanità, Alberto Tedesco, e il vice presidente e assessore all'Industria, Sandro Frisullo. Due potenti politici locali piazzati dai dalemiani sulle poltrone chiave del governo regionale. &lt;br /&gt;Frisullo paga i rapporti con Giampi e soprattutto con le sue amiche, a partire da quelli con Terry De Nicolò, una barese da poco trapiantata a Milano, che a 'L'espresso' dice: "No, con i giornali non parlo. Mi hanno contattata in molti, dai quotidiani ai settimanali, ma per concedere un'intervista avrei bisogno di un supporto legale ed economico. Perché se mi querela Berlusconi, io poi cosa faccio?". Terry, in ogni caso, è una delle quattro ragazze già ascoltate dagli investigatori. Poche rispetto alla reale ampiezza della corte di Giampi. 'L'espresso' ha ricostruito un elenco di almeno altri 17 nomi.Ne fanno parte anche l'ex direttrice di un celebre locale nella Costa Smeralda, una protagonista di reality, un'addetta al casting per programmi televisivi, una giocatrice di tennis semiprofessionista e alcune straniere: una rumena, una polacca, una dominicana, una ballerina brasiliana e una senegalese.&lt;br /&gt;Al centro di tutto, comunque, più che le storie di donne restano gli interrogativi legati agli appalti. I più pesanti riguardano il ruolo di Tedesco. L'ex assessore è da tempo indagato. I pm lo accusano di aver brigato e fatto pressioni su funzionari regionali per favorire imprese che fanno capo ad amici e familiari. E adesso tra le forniture finite nel mirino dei magistrati ce ne sono pure due, da due milioni e mezzo di euro, vinte dalle imprese di Tarantini. Per gli investigatori potrebbe non essere un caso. Secondo loro, anche negli anni della giunta Vendola il sistema politico-affaristico della sanità ha continuato a funzionare (sebbene a ritmi più blandi) secondo schemi collaudat
